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mercoledì 25 settembre 2024

RECENSIONE | L'imprevedibile viaggio di Coyote Sunrise di Dan Gemeinhart

L'imprevedibile viaggio di Coyote Sunrise di Dan Gemeinhart
Giralangolo | 400 pagine | 16 Euro
Coyote Sunrise #1

Coyote Sunrise ha solo dodici anni, ma ha passato buona parte della sua vita on the road. Vive su un vecchio scuolabus da cinque anni e lei e suo padre Rodeo sono sempre in viaggio per il Paese, senza un vero scopo, senza una meta finale. Il loro non è un viaggio, è una fuga, lontano dai ricordi e dal dolore. Ma quando Coyote scopre che il parco della città in cui è cresciuta sta per essere distrutto, capisce che quel girovagare deve finire. Devono tornare a casa. In quel parco è custodito qualcosa di troppo importante e lei deve fare tutto il possibile per salvarlo. Ma sa bene che suo padre non sarà mai d'accordo, così architetta un piano che li porterà piano piano verso casa, senza che lui se ne renda conto. Lungo la strada si uniranno a loro nuovi amici che renderanno il loro viaggio ancora più imprevedibile. Un viaggio fatto di avventure, risate, segreti, ma anche tanto dolore. Ma insieme, forse, sarà un po' più facile affrontarlo.

RECENSIONE

Signori e signore, preparate i fazzoletti, qui si piange. Credo che questo libro possa tranquillamente vincere il primo premio come libro più lacrimoso degli ultimi anni. Ho sofferto da cani. Ho singhiozzato, ho pianto e pianto per interi minuti dopo aver chiuso il libro e alla fine per tirarmi un po' su ho dovuto tirare fuori l'artiglieria pesante: i video di gattini su TikTok. É stato un viaggio straziante, ma bellissimo. Mi ha spezzato il cuore ma allo stesso tempo ha guarito qualcosa dentro di me. Anche il semplice atto di scrivere questa recensione ha risvegliato in me ricordi e sentimenti tanto profondi che mi sono trovata a piangere sulla tastiera, di nuovo.

Un dolore nascosto dietro al sorriso

Coyote è una ragazzina all'apparenza spensierata e felice. Fa una vita libera e un po' selvaggia, vive su uno scuolabus e viaggia per tutto il Paese in compagnia del padre. Sembra tutto bellissimo. Coyote e Rodeo viaggiano senza meta, senza obiettivi, se non visitare posti bizzarri o assaggiare qualche famoso cibo locale. Hanno visitato gli Stati Uniti in lungo e in largo, vivendo incredibili esperienze. Sono liberi di fare qualsiasi cosa vogliano, non hanno legami, né responsabilità. Bastano poche pagine a capire che dietro a questa facciata si nasconde qualcosa di molto oscuro. Il loro viaggio è una continua fuga, una corsa perenne lontano, sempre più lontano, senza fermarsi mai abbastanza a lungo da avere tempo di pensare, di ricordare. Si sono convinti che se si muoveranno abbastanza velocemente, il ricordo straziante che li tormenta non li prenderà mai, e riusciranno a essere felici. 

Coyote è solo una ragazzina e questo grande dolore non l'ha mai davvero elaborato, perché l'unico consiglio pratico che le è arrivato dal padre è stato quello di non pensarci, di ignorare il dolore, di vivere mille avventure fino a che quella tristezza sarebbe sparita. Ovviamente, non funziona. Coyote tiene tutto dentro di sé perché il padre è in totale negazione, vuole dimenticare, cancellare, non parlarne mai. Sa che davanti a lui non può fare nessun accenno alla loro vita passata, la vita prima dello scuolabus, quando avevano una casa ed erano una famiglia come tutte le altre. Tiene il suo dolore in fondo al cuore, mostrandosi sempre forte e sorridente, consapevole di essere una roccia per suo padre, perfino più di quanto lui lo sia per lei. Proteggendo lui e perdendo un po' il suo diritto di bambina di essere protetta.

martedì 10 settembre 2024

RECENSIONE | Divisa in due di Sharon M. Draper

Divisa in due di Sharon M. Draper
Feltrinelli | 256 pagine | 14 Euro

Da quando i suoi genitori si sono separati, Izzy si sente come un pacco postale. Una settimana con mamma, una con papà, due zaini, due camere, due stili di vita diversi. Ogni settimana deve ricominciare tutto da capo. Con un papà di origini africane e una mamma bianca, i dubbi sulla sua identità non tardano ad arrivare. Chi è davvero lei? Qual è il suo posto? Mentre i suoi genitori vanno avanti con le loro vite trovando nuovi compagni e guadagnandosi finalmente la felicità, lei rimane ferma, bloccata, confusa. L'unica cosa che non vacilla mai è il suo amore per il pianoforte. Ed è proprio mentre si sta recando a un concerto importantissimo, per cui si è preparata tantissimo, che viene coinvolta in un grave episodio di razzismo insieme al suo fratellastro. Un momento che cambierà la sua vita per sempre. Ma sarà proprio quel momento così tragico ad aiutarla a tirare i fili della sua vita, aiutandola a trovare un equilibrio e il suo posto nel mondo.

RECENSIONE


Il libro più famoso di Sharon Draper è sicuramente Melody, la storia di una bambina disabile che non può parlare né camminare ed è costretta in silenzio sulla sua sedia a rotelle, un libro che ho amato profondamente, tanto che qualche anno fa mi sono avventurata a Mare di Libri per incontrare l'autrice. Divisa in Due promette di trattare con la stessa delicatezza temi come il razzismo, la discriminazione e il complesso mondo emotivo di una ragazza che deve affrontare il divorzio dei genitori, sentendosi non solo divisa tra due persone che ama, ma tra due diverse culture. La storia è narrata attraverso la voce di Izzy, che con una mamma bianca e un papà afroamericano si trova a crescere in un contesto sociale profondamente segnato dalle divisioni razziali e familiari. Conoscendo l'autrice, sapevo fin dall'inizio che mi sarebbe piaciuto!

Una lotta continua contro il razzismo

Izzy vive in un quartiere dove le tensioni razziali sono all'ordine del giorno. É testimone in prima persona di situazioni molto problematiche che accadono a lei e alle persone che le sono care, e finirà per essere vittima di un episodio molto drammatico che coinvolge le forze dell'ordine. Il tempo passa, ma il razzismo non muore mai, ed è importante continuare a parlarne, per poter cambiare le cose per le generazioni future. É straziante pensare che un genitore debba crescere il proprio figlio insegnandogli a non farsi notare o a cosa fare in caso venga avvicinato dalla polizia, soppesando ogni piccolo gesto che può essere frainteso. Ci sono ancora così tante vittime ogni giorno. Vittime che a volte ricevono ferite fisiche, in alcuni casi fatali, ma anche vittime che vengono danneggiate profondamente nella psiche, dovendo convivere con paure e traumi dolorosi che li accompagnano spesso per tutta la vita.

Nel 2024 è assurdo pensare che ci sia ancora bisogno di dirlo, di sottolineare che siamo tutti uguali, e invece è assolutamente necessario. Ogni giorno siamo testimoni di episodi che ci mettono bene in chiaro che la discriminazione verso chi è 'diverso' non è ancora morta, anzi, purtroppo è viva e gode di ottima salute. 

venerdì 24 novembre 2023

RECENSIONE | Percy Jackson e il calice degli dei di Rick Riordan

Percy Jackson e il calice degli dei di Rick Riordan
Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo #6
Mondadori | 384 pagine | 18 Euro

Non c'è mai riposo per i semidei. Lo sa molto bene Percy Jackson, che nonostante la giovane età può inserire nel suo curriculum innumerevoli imprese concluse con successo, nonché molteplici piani malvagi sventati. Verrebbe da pensare che uno con un curriculum come il suo non avrà problemi a essere ammesso all'Università, ma non è così. Perché la sua domanda di ammissione venga presa in considerazione, l'università di Nuova Roma chiede tre lettere di raccomandazione da altrettanti dei. Per ottenerle Percy dovrà compiere tre imprese entro la scadenza dei termini di consegna. La prima richiesta di aiuto arriva da Ganimede, l'avvenente coppiere degli dei, che nel panico più totale confessa a Percy di aver perduto il calice degli dei, un oggetto magico potentissimo, con il potere di rendere immortale chiunque lo usi. Con al suo fianco Annabeth e Grover, Percy è pronto a mettersi alla prova ancora una volta. Riusciranno a risolvere il mistero?


RECENSIONE

Ed eccoci qui, il momento che tutti stavamo aspettando. Ogni volta che Rick Riordan scrive un nuovo libro sono sempre in prima fila, soprattutto se si tratta di Percy Jackson. Ma prima di partire, un po' di contesto per chi fosse rimasto indietro. Le cronache del Campo Mezzosangue contano sedici libri: Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo (5 libri), Eroi dell'Olimpo (5 libri), Le sfide di Apollo (5 libri), Luce e Tenebra (autoconclusivo). A questi va ad aggiungersi una nuova trilogia che è da considerarsi un prolungamento della serie Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo, ma che è ambientata tra la fine di Eroi dell'Olimpo e l'inizio di Le sfide di Apollo. Tutto chiaro no? Il primo libro di questa nuova trilogia è Percy Jackson e il calice degli dei e andiamo subito a commentare insieme questo nuovo tassello che si aggiunge all'articolato puzzle che è il mondo di Percy Jackson!

Una classica avventura alla Percy Jackson (ma senza fine del mondo)

Non so voi, ma la domanda che mi sono fatta appena sono venuta a conoscenza di questa nuova trilogia è stata: sarà solo filler o porterà davvero qualcosa di nuovo alla storyline principale? Ebbene, è solo filler. Da sempre Riordan ci ha abituati a brevi novelle, piccole avventure e imprese collaterali dei suoi semidei, e questo libro è più vicino a quel genere di narrazione. Da l'impressione di essere una novella molto lunga, un'avventura che puoi leggere, oppure no, senza cambiare di una virgola le cose che già sai sulla saga e che non influisce minimamente sulla trama orizzontale. 

Percy deve compiere un'impresa, recuperare la coppa degli dei, e durante le sue indagini entra in contatto con varie divinità e figure mitologiche, che gli affidano delle missioni secondarie in cambio di indizi e informazioni. Lo schema è quello classico di ogni avventura alla Percy Jackson. La sensazione però è che questa storia sia fine a se stessa, non aggiunge davvero qualcosa alla saga. Non c'è un antagonista, non c'è tensione, non c'è una vera minaccia all'orizzonte. E che avventura di Percy Jackson è, se il mondo non sta per finire? É puro intrattenimento. Non ci sono malefici piani malvagi, colpi di scena, sorprese. É tutto un po' piatto e scontato.

giovedì 9 novembre 2023

RECENSIONE | Luna e la Libreria Errante di Giulia Licciardello

Luna e la Libreria Errante di Giulia Licciardello
Luna e la Libreria Errante di Giulia Licciardello
Another Coffee Stories | 128 pagine | 14,99 Euro
Copia cartacea fornita dall'autrice

Luna è una giovane lettrice che trova conforto nei libri ogni volta che la vita si fa dura. Sono il suo rifugio, il suo luogo sicuro. Quando è triste, preoccupata, giù di morale, i libri sanno sempre aiutarla a vedere le cose con una nuova prospettiva. Un giorno però fa una scoperta sconvolgente: la sua libreria del cuore è sparita. Non ha solo chiuso, come spesso capita, è sparita. Nessun altro sembra averne memoria, nemmeno sua madre, che tante volte l'ha accompagnata lì per comprare libri. Possibile che sia solo frutto della sua immaginazione? No, non può essersi inventata un'intera libreria, ne è sicura. Poi tra le pagine di uno dei suoi libri scova proprio un segnalibro della libreria e capisce di essere di fronte a qualcosa di molto strano. Questo mistero la porterà a vivere un'avventura incredibile, un viaggio tra mondi sconosciuti alla ricerca di una libreria errante piena di magia. Solo ritrovarla potrà rispondere a tutte le sue domande e i suoi dubbi.

RECENSIONE

I libri che parlano di libri sono una mia debolezza. I libri di narrativa per adulti con questa tematica mi hanno quasi sempre deluso, un po' troppo banali e scontati, ma nei libri per ragazzi il discorso è diverso. Se vedo un protagonista lettore, biblioteche e librerie, ormai so che quasi sicuramente mi imbatterò in una bella storia. É il caso anche di Luna e la Libreria Errante, che l'autrice, carinissima, ci ha tenuto a inviarmi per sapere la mia opinione in merito, permettendomi di scoprire una piccola appassionante avventura che mi ha trascinato alla ricerca di una libreria molto speciale.

La libreria scomparsa

Luna è una ragazzina in cui ogni lettore si può rispecchiare. Ama profondamente i libri, ci si rifugia ogni volta che qualcosa va storto e passa interminabili ore in libreria per scegliere la prossima lettura. Immaginate quindi il suo sconcerto nello scoprire che la sua libreria preferita è sparita e che nessun altro ne ha memoria. É lì che ha comprato buona parte dei suoi libri, è lì che si è rifugiata tante volte, è lì che si è fatta accompagnare innumerevoli volte dalla madre per fare acquisti. Ma nemmeno lei ricorda niente. 

Per un attimo teme di essere impazzita. Non si sta parlando di un negozietto qualsiasi, su cui potrebbe avere ricordi confusi o per cui potrebbe non aver fatto molta attenzione, ma della sua libreria, di un luogo che per lei è un punto di riferimento, in cui è andata tantissime volte, per anni. Come può una libreria sparire nel nulla? Questo è il mistero che spinge la trama e che porterà Luna a vivere una grande avventura, a caccia di quel luogo magico.

lunedì 30 ottobre 2023

RECENSIONE | Ricordati di me di Christopher Pike

Ricordati di me di Christopher Pike
Ricordati di me di Christopher Pike
Ricordati di me #1
Mondadori | 202 pagine | 10,50 Euro

Quando Shari si sveglia a casa sua la mattina dopo una festa con gli amici, capisce subito che c'è qualcosa che non va. I suoi genitori la ignorano, suo fratello non sembra vederla. Ma è la telefonata che arriva a casa poco dopo a confermare tutto: Shari è morta e il suo corpo attende la famiglia in obitorio. Tornando indietro emergono nella sua mente i momenti passati con gli amici, la gelosia per il suo ragazzo Daniel, la rabbia verso le spudorate mosse di Beth nei confronti di lui. E poi il terrazzo, la caduta, il cielo sopra di lei. L'ipotesi è di suicidio, ma Shari è sicura di non essersi buttata. Inizia così una caccia all'assassino. Se qualcuno l'ha spinta di sotto, è per forza uno dei suoi amici. Ad aiutarla ci sono un ostinato tenente, a capo delle indagini per il suo caso, e il fantasma di un ragazzo a lei già noto, morto qualche anno prima. Insieme cercheranno di scoprire la verità sulla sua morte, ma verranno a galla anche segreti più profondi, che coinvolgono molte delle persone intorno a lei.

RECENSIONE

Oggi vi parlo di un libro che da tempo aveva attirato la mia attenzione e che finalmente ho letto durante la mia maratona di Halloween: Ricordati di me di Christopher Pike. Uscito per la prima volta nel 1989, è stato pubblicato anche in Italia nei primi anni '90, nella collana Gialli Junior di Mondadori. So che riuscite a immaginare la bruttezza della copertina senza neanche che ve la mostri.

Io però l'ho notato solo un paio di anni fa, quando Mondadori ha sfornato una nuova edizione con una copertina notevole. Ho scoperto anche che si tratta del primo libro di una trilogia, pubblicata interamente all'epoca, con copertine ancora più terribili. La morte può attendere e Ancora tra noi non vengono ristampati dagli anni '90, ma, vi dico la verità, non mi ispirano un granché.

Un punto di vista spettrale

La storia ha per protagonista Shari, che fin dalle prime pagine ci fa una rivelazione piuttosto inaspettata: è morta. A narrare la storia è il suo fantasma. La sua morte è però avvolta nel mistero. C'è di mezzo una caduta dal balcone, ma mentre i suoi amici si sono convinti che si sia suicidata, così come la polizia e i giornali, lei è convinta di essere stata spinta, ma non ha fatto in tempo a scorgere il suo assassino prima di precipitare. Il libro è quindi un giallo in salsa paranormale, con tanto di indagini, prove, interrogatori, alibi e tutto ruota intorno a cinque sospetti, gli amici che erano con lei la notte in cui è morta

L'espediente del narratore fantasma mi è piaciuto molto. Se a narrare fosse stato uno degli amici o il fratello, il risultato sarebbe stato più banale. Dà l'idea di una voce esterna e distaccata, essendo morta, ma in realtà è ancora estremamente coinvolta, perché non ha ancora davvero elaborato il suo lutto. É arrabbiata, perché uno dei suoi amici è quasi sicuramente il suo assassino, è amareggiata perché la sua vita si è interrotta troppo presto. Non è assetata di vendetta, non è crudele, né cattiva, non è accecata dalla rabbia. Ma vuole scoprire la verità.

mercoledì 25 ottobre 2023

RECENSIONE | Dark Hall di Lois Duncan

Dark Hall di Lois Duncan
Dark Hall di Lois Duncan
Mondadori | 204 pagine | 17 Euro

Kit non è entusiasta di andare in collegio. Non vuole andarsene di casa, lasciare la scuola e gli amici. Ma sua madre e il suo nuovo marito stanno per partire per un lungo viaggio di nozze in giro per l'Europa e quella è l'unica alternativa che sono riusciti a trovare. A sentire loro dovrebbe esserne entusiasta. Kit ha superato brillantemente tutte gli esami di ammissione e frequenterà una scuola molto esclusiva. Ma appena mette piede in questo fantomatico collegio femminile, sente che c'è qualcosa che non va. Forse sono solo suggestioni. Forse è solo il suo aspetto, una dimora antica e sperduta nel nulla, su cui girano molte voci. Forse è la sua preside, una misteriosa donna francese dal curriculum impeccabile. Forse è l'assenza di internet e telefoni. O il fatto che a scuola siano presenti solo quattro studentesse. Perché così poche? E perché proprio loro sono state ammesse tra tante? Cosa hanno in comune? Kit e le sue compagne scopriranno presto che la scuola nasconde molti terribili segreti.


RECENSIONE

Sono in pieno mood Halloween e tra le varie letture che ho scelto per questo periodo ne ho scovata una che mi ha colpito molto più di quello che pensavo: Dark Hall di Lois Duncan. Il libro è uscito originariamente nel 1974, ma nel corso del tempo è stato ripubblicato diverse volte, fino a diventare un classico dell'horror per ragazzi

Un'informazione interessante: nel 2011, quasi quarant'anni dopo la sua uscita, l'autrice ha revisionato il testo modernizzandolo. Nella versione moderna infatti troviamo riferimenti a cellulari, internet, email, computer portatili e altri mezzi tecnologici che ai tempi dell'uscita non erano ancora in uso. Quindi non stranitevi se trovate cellulari in un libro del '74 come ho fatto io lol

In Italia è arrivato soltanto nel 2018, in concomitanza dell'uscita del film ispirato al libro. Mentre il libro è pensato per un target +12 il film è indirizzato a un pubblico adulto, infatti è vietato ai minori di 13 anni. La trama è stata pesantemente modificata, soprattutto nella parte finale, ed è stato reso mooolto più cupo e drammatico. Non so se avrò il coraggio di guardarlo, ma nel frattempo mi sono goduta il libro, trovandolo veramente entusiasmante.

Un'ambientazione da brividi

Ormai lo sapete, io non sono una fan dell'horror e sono una gran paurosa, ma non disdegno un po' di sana atmosfera spooky e ho un debole per le case infestate, gli antichi manieri, le ville misteriose. Per cui Dark Hall ha attirato subito la mia attenzione. La storia è ambientata in nel collegio femminile di Blackwood Hall, un'antica abitazione nascosta tra i boschi, così isolata che telefoni e internet sono inutilizzabili

Rimasta vuota per molti anni, è stata acquistata e restaurata dalla preside Madame Duret, che l'ha trasformata in un'elegante scuola di prestigio. Le camere delle ragazze sono delle opere d'arte e sembra che non si sia badato a spese per dare vita a questo progetto. I raffinati letti a baldacchino e i mobili ricercati però non possono nascondere a lungo la sua anima oscura.

mercoledì 27 settembre 2023

RECENSIONE | Voglio fare la scrittrice di Paola Zannoner

Voglio fare la scrittrice di Paola Zannoner
Voglio fare la scrittrice di Paola Zannoner
DeA |  | 400 pagine | 10,90 Euro
Mia #1

Mia ha un sogno: diventare una scrittrice. Così quando una famosa scuola di scrittura apre le sue porte a pochi selezionati candidati, decide di buttarsi, nella speranza di accedere. Con la candidatura deve inviare anche un testo che provi il suo talento e questo la mette un po' in crisi. In cerca di ispirazione prende in mano il suo vecchio diario, in cui da bambina scriveva a ruota libera avventure di ogni tipo e scopre che tutto sommato non era niente male e che potrebbe essere una buona base da cui partire. Ad aiutarla ci sarà Sean, un compagno di scuola appassionato di scrittura quanto lei, che casualmente è anche molto carino e simpatico. Mia ci tiene proprio a fare bella figura con lui e si impegna ogni giorno perchè il suo lavoro faccia colpo su di lui, oltre che sulla commissione, ma non riesce a fare a meno di sperare che l'interesse di lui non sia rivolto all'opera che sta scrivendo, ma anche un po' alla sua autrice...

RECENSIONE

Ho sempre sentito parlare molto bene di Paola Zannoner, ma non avevo mai letto niente di suo. Devo dire che questo primo approccio è stato molto positivo! Ho scelto di partire con Voglio fare la scrittrice, il primo di quattro volumi della serie che ha per protagonista la tredicenne Mia, che vedremo crescere tra le pagine seguendo il grande sogno della scrittura. Molti lettori sotto sotto sognano di essere scrittori, per questo è molto facile immedesimarsi in lei. Anche io mi sono rivista in Mia. Mi ha fatto pensare al periodo in cui avevo la sua età e sognavo di essere una grande scrittrice mentre scribacchiavo storie sconclusionate e un po' folli. Quel sogno in realtà è ancora lì e la piccola Mia ha colpito quella parte di me, quella bambina che a volte salta fuori con le sue idee strampalate e che continua a sognare

Una protagonista in cui ogni aspirante scrittore si rivede

La vera forza di questo libro è la sua protagonista. Mia è una ragazzina davvero buffa, divertente, fantasiosa, con mille idee e tanti sogni. É capace di guardare il mondo e trasformare eventi banali e noiosi della vita di tutti i giorni in una storia straordinaria, colorando la vita di mille colori sgargianti. Come tutte le adolescenti è anche un po' imbranata e insicura, soprattutto se si parla di ragazzi. Mi sono veramente innamorata di questo personaggio, della sua luce, della sua positività, del suo entusiasmo, della tenacia con cui segue i suoi sogni. Non è perfetta, ma è adorabile.

Attorno a lei ruotano altri personaggi, come i genitori, l'eccentrica zia, l'amica del cuore, ma in realtà non hanno moltissimo spazio. Spero di rivedere la zia nei prossimi libri della serie, perché l'ho adorata! Ho un debole per questo genere di personaggi un po' sopra le righe, sanno conquistare sempre il mio cuore.

venerdì 19 maggio 2023

RECENSIONE | L'evoluzione di Calpurnia di Jacqueline Kelly

L'evoluzione di Calpurnia di Jacqueline Kelly
L'evoluzione di Calpurnia di Jacqueline Kelly
Salani (2014) | 290 pagine | 12,90 Euro
Calpurnia Tate #1

Calpurnia è l'unica figlia femmina di una numerosa famiglia tutta al maschile. Ma mentre la madre la vorrebbe esperta ricamatrice e maga dei fornelli, tutto ciò che lei desidera è esplorare la natura. Adora osservare le piante e gli animali e cercare di capire come funziona il mondo. Peccato che non sia molto semplice per lei accedere a questo tipo d'informazioni. Le ragazze non dovrebbero interessarsi a queste cose, perfino prendere libri in biblioteca diventa praticamente impossibile. Per fortuna arriva in suo soccorso il nonno. Dietro la figura austera che Calpurnia ha sempre temuto si nasconde un vero scienziato, appassionato quanto lei e pronto ad insegnarle tutto ciò che a scuola non le insegneranno mai. In breve tempo diventa una perfetta assistente, ma la famiglia la ostacola continuamente, facendole perdete tempo con ricami, pianoforte e torte. Lei però ne è certa, vuole studiare e diventare una scienziata.

Recensione

Questo libro mi chiamava da anni. Ho sempre trovato la copertina adorabile e la trama molto interessante, per cui alla fine è successo. Devo ringraziare Storytel per questo! É stata un'esperienza di lettura davvero piacevole! Per chi se lo chiedesse, questo libro potrebbe essere anche un buon autoconclusivo ed essere letto da solo, ma l'autrice ha giustamente sfruttato il potenziale della storia per scrivere un seguito. Purtroppo non è ancora disponibile l'audiolibro, ma me lo procurerò in altro modo perchè sono davvero molto curiosa di scoprire come prosegue la vicenda di Calpurnia. É un personaggio che ha catturato il mio cuore!
 
Siamo alla fine del 1800 e le donne hanno ancora molta strada da fare. Oggi va un po' meglio, ci stiamo ancora lavorando su, ma rispetto all'epoca di Calpurnia sono stati fatti passi da gigante. Le donne avevano due scelte: sposarsi e dedicarsi alla famiglia o rinunciarvi a favore delle pochissime mansioni lavorative che erano concesse, come per esempio la maestra. Calpurnia però ha un progetto molto diverso

É una piccola ribelle, molto lontana dal modello femminile dell'epoca e molto lontana da come la sua famiglia la vorrebbe. Ha la bellezza di sei fratelli, che se ne vanno in giro come selvaggi mentre lei è costretta ad imparare a cucinare torte e cucire e questo non le va proprio giù. A lei di tutte quelle cose di casa non interessa proprio nulla, non ci pensa neanche a sposarsi, avere figli, non vuole passare la vita a cucinare e pulire. Lei vuole studiare. Le piacerebbe frequentare l'università e diventare una scienzata. É il suo desiderio più grande, ma ha perfino paura a dirlo a voce alta. Per la giovane età è sicuramente un personaggio molto caparbio e con le idee chiare, ma a frenarla c'è la paura: la paura di essere derisa, di deludere la famiglia, di non essere presa sul serio, di sognare qualcosa di troppo grande e impossibile. Certo la sua mente lavora già come quella di una scienziata, ma resta comunque una ragazzina e come tale ha tutte le tipiche paure di quell'età.

venerdì 7 aprile 2023

RECENSIONE | La custode di parole di Alric e Jennifer Twice

La custode di parole di Alric e Jennifer Twice
La custode di parole di Alric e Jennifer Twice
La custode di parole #1
Mondadori | 540 pagine | 21,90 Euro
Copia digitale fornita dalla casa editrice

Arya divide il suo tempo tra l'attività di famiglia, una delle più richieste pasticcerie della zona, e i suoi amati libri. Passerebbe intere giornate solo a leggere, vivendo incredibili avventure e annegando tra le parole. Ha anche un piccolo segreto: un'amicizia ai piani alti. Un po' per caso ha stretto amicizia con il minore dei figli del re ed è diventata la sua confidente. Proprio mentre a palazzo fervono i preparativi per un grande evento, Arya assiste all'ennesimo litigio tra il suo amico e il re. Volano parole grosse, teme che lui sia davvero intenzionato a scappare e lasciarsi tutto alle spalle, ma poi qualcosa di sconvolgente accade. Subiscono un terribile attacco che riduce il regno in ginocchio. La sua famiglia sparisce nel nulla e lo stesso accade ai principi. Inizia così il lungo viaggio di Arya, che scopre ben presto di avere un ruolo più grande di quanto avesse mai immaginato.


Recensione

Sarò onesta, credo di avere un problema con gli autori francesi. Nel corso del tempo ho letto molti loro lavori e quasi sempre ho avuto un'esperienza negativa. Ma visto che di solito non mi fermo alla semplice nazionalità dell'autore per scegliere se leggere un libro, mi sono buttata comunque in questa nuova avventura e ho letto La custode di parole, primo libro di una saga fantasy scritta a quattro mani da marito e moglie. A convincermi sono stati soprattutto la premessa iniziale di una storia fantasy totalmente incentrata sulle parole e la copertina, un piccolo capolavoro di grafica che è stata presa in prestito dall'edizione originale e mantenuta in tutta la sua bellezza. Ma come è andata questa volta tra me e i francesi?

Inizio dicendo che questo libro non mi ha per niente convinta. La trama è sicuramente interessante e in un primo momento mi ha attirato. La protagonista scopre infatti di essere destinata a un grande ruolo, quello della Custode di parole. Le parole saranno la sua forza più grande e da esse potrà ricavare incantesimi e magia. Fin qui avevano tutta la mia attenzione. Il primo problema con cui mi sono scontrata è stata purtroppo una grande antipatia che ho sviluppato fin dalle prime pagine per Arya, la nostra giovane fanciulla dagli occhi viola. Penso che il momento che ha segnato il declino del nostro rapporto sia stato quando candidamente ha ammesso di non ingrassare mai a prescindere da quello che mangia lol Mannaggia a lei. Scherzi a parte, l'ho trovata abbastanza fastidiosa per la maggior parte del tempo, e questo non è un problema da poco. Ho apprezzato un po' di più i vari personaggi di contorno