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mercoledì 4 settembre 2024

RECENSIONE | Alex e i cattivi pensieri di Andrea Biscaro

Alex e i cattivi pensieri
Alex e i cattivi pensieri di Andrea Biscaro
Giunti | 204 pagine | 9,90 Euro
Copia digitale fornita dall'autore

Alessandra, per gli amici Alex, vive sperduta nella pianura padana, tra nebbia e umidità, ma c'è una cosa che riesce sempre a farla sentire viva: la sua musica. É la leader della band punk-rock 'Alex e i cattivi pensieri' e quando stringe la sua fidata chitarra tra le mani si sente invincibile. Il gruppo però non ha ancora fatto il suo debutto ufficiale, trovare l'ultimo membro si è rivelato più difficile del previsto. Quando Jack si candida per il posto vacante, le loro preghiere sembrano finalmente essere state esaudite: è bravo, carismatico, propositivo ed entusiasta (e non guasta che sia anche molto carino). Finalmente sono pronti! Ma mentre si preparano per il loro primo concerto, il nuovo chitarrista rivela un lato misterioso e inquietante nascosto dietro al fascino magnetico. Alex finirà per indagare,  affascinata e allo stesso tempo spaventata da questo misterioso ragazzo. Ma non ha idea di quello che sta per scoprire...

RECENSIONE

Abitando in un posto abbastanza sperduto mi capita molto di rado di leggere libri ambientati dalle mie parti, con riferimenti a luoghi fisici che conosco o che mi sono familiari, quindi quando Andrea Biscaro mi ha proposto il suo libro non ho proprio potuto dirgli di no. Alex e i cattivi pensieri infatti è ambientato a Pontelagoscuro, una ridente cittadina vicino a Ferrara, quindi a due passi da casa mia. Come suggerisce il nome poetico, si trova vicino a un ponte molto importante, che permette di attraversare il Po, lasciando il Veneto in direzione Emilia Romagna. Impossibile quindi non empatizzare con Alex, oppressa dalla noia e dalla nebbia, proprio come ero io da adolescente.

Una ragazza e il suo sogno

Alex nonostante la nebbia è una ragazzina molto entusiasta e grintosa con un grande sogno: sfondare con la sua band. Devo dire che anche se non sono un'appassionata di musica, mi piacciono molto le vibes che mandano storie come questa. Sarà che sono cresciuta guardando un sacco di film e serie TV per ragazzi con giovani aspiranti cantanti alla Camp Rock, ma la grinta che ci mettono i musicisti per inseguire i propri sogni è a un altro livello. Vedere un gruppo di adolescenti che si danno da fare per raggiungere un sogno, impegnando il loro tempo in modo creativo, è qualcosa di molto positivo, sopratutto quando al telegiornale non si sentono altro che storie di adolescenti che si accoltellano. Avere un sogno così puro è bellissimo e inseguirlo con tanta tenacia è un grande esempio per i giovani lettori, che possono essere stimolati e motivati a fare altrettanto con i propri sogni, in barba a qualsiasi ostacolo.

Alex, come quasi ogni adolescente, si sente diversa, si sente fuori posto e sta cercando il suo posto in un mondo in cui tutti gli altri sembrano sbiadite fotocopie l'uno dell'altro. Chioma scarmigliata e chitarra sempre in spalla, non ne vuole sapere di essere come tutte le altre. Con la sua bicicletta scorrazza per il paese, girando al largo da feste e discoteche, totalmente disinteressata a trucco e vestitini. Preferisce chiudersi a riccio, un po' malinconica, e creare le sue canzoni. Un personaggio interessante, che però scade un po' troppo nella drammaticità e che nel tentativo di essere originale e diversa finisce invece per rientrare un po' troppo nei tipici cliché della protagonista unica e speciale.

mercoledì 2 agosto 2023

RECENSIONE | Ciò che un giorno era mio di Liz Braswell


Quel che un giorno era mio di Liz Braswell
Quel che un giorno era mio
di Liz Braswell
Giunti | 496 pagine | 14 Euro

Quando tua sorella è costretta in un letto d'ospedale, l'unica cosa che puoi fare è starle vicino. Magari raccontandole una storia. Ma ci vuole qualcosa di speciale.
Così Brendan prende Rapunzel, la principessa preferita di Daniella, e partendo dal film Disney che hanno visto insieme mille volte inventa una storia tutta per lei. 
Tutto inizia con un fiore. Non un fiore dorato, ma un fiore argentato, che salva la mamma di Rapunzel e dona alla bambina dei poteri. I sovrani lo scoprono pochi istanti dopo la sua nascita, quando causa la morte di una cameriera. Spaventati decidono di affidarla a Gothel, che la terrà in una torre isolata, in modo che non possa fare del male a nessuno. 
Le viene insegnato che i suoi capelli sono pericolosi e mortali, ma quando finalmente uscirà scoprirà che non sono una maledizione, ma un dono...

Recensione

Disney Twisted Tale: la collana delle storie mai raccontate

Ormai vi ho già parlato varie volte della collana Disney Twisted Tale, che rielabora i classici immaginando come sarebbero cambiate le cose rispetto alla storia originale se gli eventi avessero preso una piega diversa durante la storia. 

Vi ho raccontato di Mulan, che nella versione scritta da Elizabeth Lim compie un grandioso viaggio nell'oltretomba per salvare l'anima dell'amato Li Shang, delle sorelle Anna ed Elsa per cui Jen Calonita ha immaginato una vita separate ignare una dell'esistenza dell'altra, o dell' Aladdin di Liz Braswell che non è riuscito a sottrarre la lampada alle avide mani di Jafar.

Stavolta tocca alla mia preferita: Rapunzel, per cui la Disney ha deciso di schierare l'autrice Liz Braswell.

Vi confesso che questo libro mi preoccupava parecchio. Avendo un legame molto forte con lei speravo che la sua storia fosse sfruttata come si deve.

Ciò che un giorno era mio mi avrebbe deluso o sarebbe riuscito a conquistarmi? 

Una doppia storyline che conquista il lettore

Questo libro mi ha stupito fin dalle prime pagine e si è rivelato diverso dagli altri della collana che ho letto finora.

La sua trama infatti è strutturata in modo un po' particolare: la storia di Rapunzel diventa una favola raccontata da un personaggio all'interno di una storyline secondaria che ha per protagonisti fratello e sorella. Lei è malata, costretta all'ospedale, annoiata, sfiduciata, e lui per tirarla su e distrarla inventa per lei una storia nuova basandosi su un film Disney che tanto ama: Rapunzel.

Questa storyline con nuovi personaggi funziona molto bene
. Occupa una minima parte del libro, ma comunque ci affezioniamo in fretta a loro e facciamo il tifo perché Danielle possa guarire e avere il suo lieto fine come in ogni film Disney.

venerdì 23 settembre 2022

RECENSIONE | Gelo nel cuore di Jen Calonita

Gelo nel cuore di Jen Calonita

Gelo nel cuore di Jen Calonita
Giunti | 320 pagine | 14 Euro
Disney Twisted Tales #7

Elsa è la futura regina di Arendelle, ma più si avvicina la sua incoronazione, più cresce in lei la paura. Paura di non essere all'altezza, paura di non riuscire a essere una sovrana all'altezza dei suoi genitori, tragicamente scomparsi in un naufragio. Ma soprattutto paura di ciò che non riesce a spiegare, come i suoi straordinari poteri o come le visioni, così realistiche, le continuano a mostrarle una ragazza sorridente dalle lunghe trecce rosse. Il giorno della sua incoronazione rimane sconvolta nello scoprire che non sono visioni, sono ricordi: nel suo passato, misteriosamente cancellato dalla sua memoria, c'era davvero quella ragazza. Mentre una tempesta di neve senza precedenti impazza nel regno, Elsa sa che l'unica cosa che può fare è partire per ritrovarla, perchè in qualche modo sa che finchè non sarà al suo fianco continuerà per sempre a sentire un vuoto dentro di sè...

Recensione

Continua la mia missione personale di leggere tutti i libri della collana Disney Twisted Tales, che re immaginano i classici più famosi dando loro una direzione tutta nuova. Questa volta è toccato a Gelo nel cuore, il retelling di Frozen, scritto da Jen Calonita, che per la stessa collana ha scritto altri due volumi (quello su Biancaneve e quello su Hercules). A distanza di quasi dieci anni dalla sua uscita Frozen è ancora sulla cresta dell'onda ed è amatissimo dai bambini (e anche da me) per cui leggere questo libro era veramente d'obbligo. Essendo una collana scritta da vari autori, ogni volta è un terno al lotto. Come è andata questa volta? Direi molto bene!

RECENSIONE | Riflessi di Elizabeth Lim

Riflessi di Elizabeth Lim
Twisted Tales #4

Giunti (2019) | 384 pagine | 12 euro

La famiglia di Mulan vorrebbe per lei un futuro tranquillo, un futuro da moglie e madre, ma lei ha altri piani. Vuole rendere orgogliosa la sua famiglia, a prescindere da chi sposerà, vuole essere libera. Così quando suo padre viene richiamato alle armi, fa l'unica cosa sensata per lei: si traveste da ragazzo e si arruola al suo posto. Lo fa per evitare che suo padre, ormai anziano, si ritrovi di nuovo sul campo, dove sicuramente morirebbe, ma anche per renderli orgogliosi. All'inizio non è il migliore dei soldati, ma poi lo diventa. Talmente brava, da sbaragliare con il suo ingegno tutto l'esercito unno. Purtroppo nell'azione il capitano Li Shang rimane ferito a causa sua. Ma non tutto è perduto. Per salvarlo, Mulan si avventura con il guardiano della famiglia Li nel regno dei morti, tra demoni e fantasmi, alla ricerca della sua anima e affronta una corsa contro il tempo per riportarlo a casa sano e salvo, mettendo a rischio la sua stessa vita e il suo segreto.

Recensione


Mi conoscete, dove c'è la Disney, ci sono io. Quindi una collana del genere non poteva sicuramente essere ignorata dalla sottoscritta. Ormai viene pubblicata da parecchi anni e ne abbiamo già parlato molte volte, ma per chi non la conoscesse Disney Twisted Tales è una serie di volumi autoconclusivi, ognuno basato su uno storico classico Disney, in cui però la storia originale viene in qualche modo ribaltata o modificata. Tempo fa ho recensito Un mondo nuovo, il retelling di Aladdin, che purtroppo non mi era piaciuto per niente. Ma questo non mi ha fermata. Ho letto Riflessi, il retelling di Mulan, e stavolta è andata decisamente molto meglio!

martedì 24 maggio 2022

RECENSIONE | Dragon Pearl di Yoon Ha Lee

Dragon Pearl di Yoon Ha Lee
Dragon Pearl #1
Giunti (2020) | 336 pagine | 16 Euro

All'apparenza sembra una ragazza come molte altre, ma nel sangue della tredicenne Min in realtà scorre potente la magia delle volpi, creature sovrannaturali capaci di cambiare aspetto. Lei e i suoi simili non sono però visti di buon occhio, così nascondo le loro doti, fingendosi persone ordinarie. Min non sopporta di essere costretta a nascondersi, non vede l'ora di andare via di casa e allontanarsi dalla sua oppressiva famiglia, per arruolarsi nelle Froze Speciali e viaggiare per i Mille Mondi, proprio come suo fratello maggiore Jun. Ma quando le arriva notizia che il fratello è scomparso ed è ricercato in quanto disertore, lei capisce che non può ritardare ancora la sua partenza. Armata solo dei suoi poteri e di tanta determinazione, riuscirà a imbarcarsi e a infiltrarsi nelle Forze Speciali, prendendo le sembianze di un cadetto morto e alleandosi con il suo fantasma per portare a termine le rispettive missioni. Riuscirà a trovare Jun?

Recensione

Ho deciso di leggere questo libro per tre motivi. Uno. Anche se non sono una grande fan della fantascienza, spesso i libri per ragazzi di questo genere mi piacciono. Due. É stato uno dei libri che abbiamo scelto di leggere con il mio gruppo di lettura. Tre. Ha avuto la santa benedizione di Rick Riordan in persona. Si tratta infatti di uno dei libri pubblicati per la collana Rick Riordan Presents, che seleziona middle grade a tema mitologico e dal suo lancio nel 2018 ha già una trentina di titoli all'attivo. Ad oggi questo è l'unico arrivato in italia, tra parentesi. Vogliamo fare qualcosa?? Purtroppo, devo ammetterlo: questa volta Rick mi ha tradito. Il libro è stata una cocente delusione.

Dragon Pearl è uno sci-fi middle grade ispirato alla mitologia coreana. La protagonista è Min, una spumeggiante tredicenne che appartiene ad una famiglia molto numerosa e... misteriosa. Sono volpi, creature dotate di grandi poteri. In una galassia sconfinata, in cui la presenza di varie creature sovrannaturali è la normalità, loro si ritrovano comunque a doversi nascondere perchè i loro poteri influenzano l'aspetto e la percezione, rendendole, secondo i più, creature inaffidabili e truffaldine. Quindi divieto assoluto di usare i poteri o trasformarsi. Divieto che ovviamente non viene seguito neanche per sbaglio dalla nostra Min, che è molto fiera di ciò che è e di ciò che sa fare ed è assolutamente contraria a nascondersi. Ma appena avrà l'età giusta si allontanerà da tutto questo e seguirà il fratello nelle Forze Speciali, viaggerà per tutta la galassia e sarà libera. Tutto molto bello, certo. Finchè il fratello non sparisce nel nulla, portando con sè un'accusa di tradimento che fa di lui un disertore. Da quel momento Min finirà in una sequenza di avventure improbabili, nella speranza di salvare il fratello e riabilitare il nome della famiglia. 

Dico la verità, alcune scene sono veramente senza senso e ci sono delle scelte narrative davvero traballanti. Un esempio dalle primissime pagine. Min e la sua famiglia ricevono la visita di un ufficiale delle Forze Speciali, venuto a portare delle comunicazioni. Min, che deve mantenere segreti i suoi poteri, cosa per cui la madre si raccomanda fino alla nausea, si trasforma in un tavolo per ascoltare la conversazione, si arrabbia a causa di ciò che sente e torna umana davanti a lui, facendo sgamare tutta la sua famiglia. Ha senso? No. Min è un personaggio che si butta a capofitto in ogni situazione, sperando di cavarsela solo grazie ai suoi poteri, senza riflettere o pianificare, ma quasi sempre se la cava solo per pura fortuna o deve essere aiutata. Si lascia dietro una scia di distruzione non indifferente. Come personaggio non mi è proprio piaciuta e le sue scelte sono veramente una più azzardata dell'altra. La trama è molto forzata e piena di buchi narrativi. É tutto troppo semplice. Le serve una navetta? Servita su un piatto d'argento. Deve fuggire? Risolto. Deve scoprire una certa cosa? Tac, eccola qui. Le cade tutto dal cielo.

Un punto di forza è sicuramente il mix di fantascienza e mitologia. Le creature sovrannaturali e le storie folkloristiche a prima vista potrebbero essere una nota stonata in una storia sci-fi, invece si amalgamano bene, creano un worldbuiling molto interessante, anche se un po' scarno. Avrei voluto saperne di più, soprattutto per quanto riguarda le varie creature sovrannaturali e i loro poteri. Mi è sembrato tutto troppo superficiale, solo abbozzato. Ho riscontrato lo stesso problema anche nei personaggi secondari: interessanti, ma poco approfonditi. Anche l'antagonista è piuttosto scialbo e le rivelazioni finali erano piuttosto prevedibili. Lo stile non è dei più scorrevoli. Ho fatto parecchia fatica a finire il libro e me lo sono trascinata dietro per un po' perchè mi stava annoiando terribilmente. Ho trovato la narrazione un po' fredda e piatta. Non ho sentito emozioni, neppure in momenti che volevano essere molto toccanti e delicati. E io sono una che piange anche guardando le pubblicità.

Nato come autoconclusivo, è stato poi arricchito di un sequel/companion novel: Tiger Honor. La storia prosegue, ma ora a raccontarla c'è Sebin, il nipote dell'antagonista. Non sono ancora sicura di volerlo leggere, credo che non sia essenziale, ma sono curiosa di vedere se il worldbuilding viene ampliato. C'era del buon materiale di partenza, ma ne è uscito un libro mediocre. Un vero peccato!

♥♥
Così così

venerdì 1 maggio 2020

RECENSIONE | Un mondo nuovo di Liz Braswell

Un mondo nuovo di Liz Braswell
Disney Twisted Tales #1
Giunti (2019) | 377 pagine | 12 euro

Aladdin è uno degli abitanti della parte povera di Agrabah, costretto fin dall'infanzia a rubacchiare per poter mangiare, con la sola compagnia della sua scimmietta Abu. Quando al mercato incontra una straniera in difficoltà, non può fare a meno di aiutarla, affascinato dalla sua bellezza e dai suoi modi gentili. Non sa che quell'incontro fortuito cambierà la sua vita e quella di molte altre persone in città. Perché la fanciulla altri non è che la principessa Jasmine in persona, figlia del Sultano, e i due insieme si troveranno ad affrontare una vera e propria guerra contro un avversario pericoloso e senza scrupoli: il gran visir Jafar. L'uomo, dopo essere entrato in possesso di una lampada magica e del Genio al suo interno con l'aiuto di un ignaro Aladdin, è pronto a realizzare tutti i suoi sogni di grandezza, mettendosi a capo di un esercito di non morti. Prima Agrabah, poi il resto del mondo. 
Recensione
Il libro di cui vi parlo oggi fa parte di un progetto Disney molto interessante: riscrivere i classici che tutti conosciamo, con un particolare diverso che porta la storia in tutta un'altra direzione. Storie alternative insomma. L'idea mi è subito piaciuta infatti tutta la collezione è finita dritta in wishlist. Per i curiosi, al momento conta nove volumi, tutti autoconclusivi, scritti da tre autrici diverse: Liz Braswell, cinque volumi, Jen Calonita, due, e Elizabeth Lim, altri due. In italia al momento sono usciti Un mondo nuovo (Aladdin) e Riflessi (Mulan) ma sono in programma per maggio altre due uscite, ovvero Parte del tuo mondo (La sirenetta) e Gelo nel cuore (Frozen), edite Giunti. Devo dire in tutta onestà che per quanto sia stata felice della pubblicazione, l'edizione italiana purtroppo è davvero misera esteticamente e qualitativamente. Tra le due grafiche presenti sul mercato, è stata scelta quella che a mio parere è meno accattivante e la qualità della brossura è purtroppo molto molto bassa. Quando li ho visti dal vivo ci sono rimasta malissimo. Un vero peccato.

Ma a parte le mie lamentele sull'edizione italiana, come è stata la mia prima esperienza con questa collana? Meh. Ci sono degli aspetti positivi, ma anche parecchi negativi. Sicuramente speravo in qualcosa di più. L'autrice ipotizza cosa sarebbe successo se Abu non avesse sgraffignato la lampada a Jafar prima di uscire dalla caverna. Idea interessante. Il problema è che la prima parte del libro è praticamente identica al film. Non c'è nessun genere di approfondimento sui personaggi o sul loro background, non c'è niente che non conosciamo già a parte qualche vago accenno alla madre del nostro adorato ladruncolo. Noia noia noia. Aladdin incontra Jasmine al mercato, le guardie lo catturano, Jafar lo manda alla caverna delle meraviglie, dove le cose non vanno per il verso giusto, tutto crolla e lui resta intrappolato perchè non ha la lampada. Jafar esprime i suoi desideri e prende il potere. Tutto identico, solo senza la parte in cui il principe Alì sfila per le vie della città con scimmie e pavoni e senza romantici voli sul tappeto volante. A questo punto finalmente la storia si discosta da quella originale e iniziamo a vedere un po' di azione. La seconda parte è sicuramente più interessante, è il vero e proprio retelling, ma arrivarci è una vera fatica e più di una volta sono stata sul punto di abbandonare la nave.

Jafar ha grandi poteri magici, è il Sultano e il Genio è in mano sua. Distribuisce cibo ed oro a chi gli giura fedeltà e la città è sorvegliata dalle sue implacabili guardie che mantengono la tranquillità con il pungo di ferro. É una vera e propria dittatura. In più sta cercando un modo di aggirare le regole della magia per obbligare tutti ad amarlo (e Jasmine a sposarlo) e per far resuscitare i morti ed avere un esercito con cui conquistare il mondo. Come opporsi a qualcuno che ha un potere così grande? Jasmine e Aladdin mettono in piedi una resistenza, composta da chiunque voglia opporsi al nuovo Sultano e in breve tempo creano un piccolo esercito composto da ricchi e poveri, da straccioni e commercianti, da bambini e anziani, tutti uniti dal desiderio di una Agrabah pacifica e felice. 

Una delle cose che mi è piaciuta di più, è che il libro si è rivelato molto più dark e cupo di quello che pensavo. É una serie Disney, quindi immaginavo una storia con un taglio completamente diverso, invece assistiamo a delle scene decisamente molto pesanti e violente. Inaspettato, ma una bella svolta. Altre cose positive. Il rapporto tra Jasmine e Aladdin è più approfondito, visto che la storia copre un arco temporale più lungo, e sono carini dai. Ci sono nuovi personaggi interessanti, Morgiana e Duban, amici di infanzia di Aladdin, straccioni come lui, anche se non sono particolarmente approfonditi. Jasmine ha un ruolo molto importante e attivo. É a capo della resistenza, prende decisioni importanti, cerca alleati, partecipa alle missioni, è una donna forte, e non aspetta che sia qualcun'altro a risolvere la situazione, che poi è un po' lo stesso filone seguito dal live action, in cui Jasmine si ribella al suo destino.  

Passiamo invece agli aspetti negativi. Ho trovato la scrittura abbastanza mediocre e poco appassionante. Tutti i personaggi sono appiattiti rispetto alla loro versione cinematografica. Il Genio è stato massacrato. In questo retelling è insignificante e il suo ruolo è marginale. Non ha neanche un quarto della sua energia, della sua forza, del suo spirito, della sua simpatia. Proprio per questo, il libro risulta troppo pesante. Tutti i personaggi che nel film portano leggerezza e qualche risata, il Genio, Abu, Iago, il tappeto volante, sono stati tagliati barbaramente, in un modo o nell'altro, per cui manca quella controparte giocosa che anche nei momenti più tetri ti strappa un sorriso. Ho percepito davvero la pesantezza della narrazione. Una delle cose che mi aspettavo da questo libro era un approfondimento sulla vita di Jafar, magari capitoli alternati con il suo punto di vista e flashback, insomma volevo saperne di più su di lui visto che nel film non viene detto nulla in merito. Ma non scopriamo veramente niente di nuovo. Ero curiosissima di avere una nuova visione su questo cattivo Disney che adoro e sono rimasta parecchio delusa. Ci vengono solo lanciate frasi criptiche qui e là, ma senza raccontarci nulla. In più questo Jafar, nonostante compia azioni perfino più terribili della sua versione cinematografica, manca di quel fascino, quel carisma, per cui tutti lo amiamo, come gli altri personaggi risulta appiattito. 

L'idea è bella, ma purtroppo il potenziale è stato sprecato con una realizzazione mediocre. Gli aspetti positivi ci sono, ma rispetto a ciò che mi aspettavo il risultato è deludente. Continuerò comunque a leggere i libri di questa collana, visto che comunque trovo il progetto interessante. Vedremo il prossimo! 
♥♥½
Così così

lunedì 23 marzo 2020

RECENSIONE | Oh, boy! di Marie-Aude Murail

Oh, boy! di Marie-Aude Murail
Autoconclusivo
Giunti (2019) | 192 | 14 euro

I piccoli Morlevent sono rimasti soli all'improvviso dopo la morte della madre e si sono ritrovati sbattuti in un orfanotrofio con tanti altri bambini nella stessa situazione. Ma non sarà quello il loro destino, ne sono sicuri. Non lasceranno la loro vita in mano a qualcun'altro, rischiando di essere divisi. Così Siméon, quattordicenne superdotato in procinto di diplomarsi, Morgane, otto anni, prima della classe e attaccatissima al fratello, e Venise, cinque anni e boccoli biondi da bambolina, fanno un patto: insieme o la morte. A conti fatti, qualche parente gli è rimasto: una sorella e un fratello maggiori, legati alla precedente relazione del padre, misteriosamente scomparso da anni. Il problema è che Josiane prenderebbe solo Venise, che è così piccola e carina, mentre Bart è un totale irresponsabile e nessun giudice sano di mente li affiderebbe a lui. E in più i due si detestano, rendendo le cose ancora più complicate. Quale sarà il destino dei tre fratelli? Riusciranno a restare insieme?
Recensione
Mi piace molto questa autrice. Di suo ho letto anche Miss Charity, che credo sia la più famosa tra le sue opere, e Nodi al pettine. Tratta sempre temi delicati, di cui è molto importante parlare ai ragazzi, ma lo fa con molta delicatezza e con un pizzico di ironia. Qualche anno fa l'ho incontrata, a Mare di Libri, e mi ha molto colpito. É una tipa un po' bizzarra ed eccentrica, ma è impossibile non amarla. Il suo intervento al festival è stato uno dei miei preferiti, anche se ammetto che il mio francese è un po' arrugginito. É riuscita a far ridere tutta la sala, ma anche a farci venire gli occhi lucidi in più di un'occasione. Lei è un po' così, ironia e battute, ridi, e poi all'improvviso ti ritrovi a piangere. E i suoi libri sono esattamente come lei. Ha la capacità di rimanere sempre leggera, anche quando parla di cose serissime, stemperando anche le situazioni più tristi con un'ironia fresca e mai scontata.

Ho letto Oh,boy! con aspettative piuttosto alte, anche perché è uno dei suoi titoli più famosi, e non mi ha deluso. Questa volta ci presenta una storia familiare un po' complicata, i cui protagonisti sono tre fratelli rimasti soli dopo la morte della madre e che si ritrovano ad affrontare un mondo fatto di orfanotrofi, assistenti sociali e giudici. Uno dei punti di forza sono proprio i suoi tre piccoli protagonisti, tre personaggi davvero ben costruiti, che ho adorato, soprattutto per il loro fortissimo legame. Il più grande è Siméon, quattordici anni, studente prodigio in procinto di diplomarsi con parecchi anni d'anticipo. Non solo molto intelligente, ma anche estremamente maturo per la sua età, forte, indipendente, un ottimo esempio per le sue sorelline minori, di cui si occupa quasi più come un padre che come un fratello. Poi c'è Morgane, lei ha otto anni e come il fratello è estremamente intelligente, la prima della classe. É la classica sorella di mezzo che viene un po' messa da parte e dimenticata dagli adulti, che rimangono più colpiti dalla super intelligenza di Siméon o dalla dolcezza della piccola di casa, ma è una bambina veramente tosta. Infine c'è Venise, cinque anni, una bambolina con gli occhi azzurri che tutti sarebbero felici di avere in casa. Sempre sorridente, dispensa bacini e abbracci ed è sempre in cerca di coccole e complimenti. Una piccola star, capace di far ridere tutta la famiglia con i suoi bacini e la sua disarmante sincerità. I tre fratelli sono legatissimi, sono terrorizzati dall'idea che i servizi sociali possano separarli, per cui fanno di tutto per trovare una nuova casa, qualcuno che li accolga tutti e tre. Si sono promessi di non permettere a nessuno di dividerli, piuttosto meglio morire! Capirete, quindi che hanno preso la cosa molto sul serio.

I candidati? Da una parte c'è Josiane, una rampante donna in carriera quarantenne, con cui non hanno effettivi legami di sangue in quanto lei è figlia della donna con cui stava in precedenza loro padre, che però l'ha legalmente adottata. Dall'altra c'è Barthélemy, un giovane spirito libero un po' scapestrato, loro fratello di sangue da parte di padre. I due all'inizio non ne vogliono sapere niente dei bambini, ma poi piano piano le cose cambiano. Il problema è innanzitutto che tra di loro Josiane e Bart non vanno per niente d'accordo, quindi è un po' come mettere d'accordo due genitori divorziati, e poi hanno piani molto diversi. Josiane sarebbe una buona candidata: ha un bel lavoro, una bella casa, è sposata, non ha figli, è una donna seria ed elegante, ma lei vorrebbe adottare solo Venise, perché è così dolce e carina, la figlioletta dei sogni per chiunque. Bart vorrebbe prenderli tutti, ma non è un granchè come candidato: è giovanissimo, la sua casa è piccola e caotica, il lavoro va e viene, così come anche l'amore, con uomini che entrano e escono dalla sua vita velocemente. Come direbbe lui: oh, boy! E lui poi... bè lui è Bart. Un po' lo ami e un po' lo odi. Immaturo, drammatico, eccentrico, ma anche divertente, fantasioso, emotivo. Io l'ho amato subito, e così anche i piccoli Morlevent. La sua crescita è una delle cose migliori del libro, grazie ai suoi fratelli impara e matura tantissimo, diventa più responsabile e serio, ma senza perdere la sua eccentricità. D'altro canto Josiane, super seria e un po' acidella, nel corso della storia impara a sciogliersi e diventa un po' meno egoista. In questo libro i bambini si dimostrano molto più maturi degli adulti e sono proprio loro ad aiutarli a crescere, più che viceversa.  

Avete già intuito che ci sono molti temi in ballo. Al centro di tutto c'è il drammatico iter che si ritrovano a vivere i bambini orfani, sballottati tra istituzioni, parenti, famiglie affidatarie, prigionieri di una burocrazia sempre troppo complicata. La famiglia quindi è un tema centralissimo. Si parla anche di malattia, ma in questo caso preferisco non approfondire per non fare spoiler. Vi dico solo che l'autrice è riuscita a gestire questa brutta situazione con tanta positività. Nel corso della storia vengono anche affrontati tre temi tabù: violenza domestica, suicidio, adozione omosessuale. Perchè questo libro è un po' una favola sì, ed è sicuramente indirizzato ad un pubblico giovane, ma non per questo pretende che i ragazzi vivano nel mondo degli unicorni. Il mondo può essere bello, ma anche terribile ed è giusto offrire loro gli strumenti per capire ed affrontare qualsiasi situazione, piuttosto che metterli sotto una campana di vetro. Appoggio pienamente la scelta dell'autrice di parlare di questi argomenti, anche se più marginalmente.

Marie-Aude Murail sa parlare benissimo ai ragazzi, ma anche agli adulti. É divertente, ironica, ma non ci risparmia momenti drammatici e cupi. Ci fa ridere, piangere, ci accompagna lungo un percorso di crescita con i suoi personaggi e alla fine, girata l'ultima pagina, ci sarà solo una cosa da dire... Oh, boy!
♥♥♥♥
Bellissimo!

mercoledì 12 settembre 2018

RECENSIONE | Ti ho trovato fra le stelle di Francesca Zappia

Ti ho trovato fra le stelle di Francesca Zappia
Autoconclusivo
Giunti (2018) | 352 pagine | 12 euro

Eliza agli occhi di tutti è la ragazza timida e solitaria, un po' stramba ed eccentrica, che non ha molti amici e preferisce passare il tempo per conto suo. Quello che nessuno sa è che ha una doppia vita online. Su internet Eliza è LadyConstellation, autrice del famosissimo web comic fantasy 'Mare di Mostri', seguito da milioni di lettori in ogni parte del mondo. La sua storia ha dato vita ad una vivace ed appassionata community che orbita intorno a lei creando fan art, fan fiction e accesi dibattiti sui più svariati argomenti. É solo lì, tra post e chat, che Eliza riesce ad essere davvero se stessa. Lì ci sono i suoi amici, lì ci sono quelli che più credono in lei. Ma poi la sua vita segreta e quella reale entrano in contatto, quando Eliza conosce Wallace, un compagno di scuola autore di fan fiction di Mare di Mostri. É proprio il web comic ad unirli e ad avvicinarli, ma il segreto della vera identità di Eliza rischia di dividerli..
Recensione
Oggi vi parlo di quella che senza dubbio è stata una delle più belle uscite del 2018! Ho letto Eliza and her monsters l'anno scorso in inglese e la notizia dell'uscita italiana mi ha riempito il cuore di gioia. Aggiungiamo poi il fatto che Giunti ha dato a questo libro una copertina deliziosa e un titolo ricco di significato e veramente azzeccato, e il quadro è completo. E dato che è uscito proprio il giorno del mio compleanno, alla prima persona che mi ha chiesto cosa volessi come regalo, ho indicato proprio lui. Ovviamente. Non poteva proprio mancare nella mia libreria. Perchè l'ho amato. Anzi, l'ho sentito. Ho sentito la storia di Eliza come se fosse la mia, perchè mi sono rivista in tante cose e mi sono rivista in lei. Per quanto mi riguarda l'empatia ha avuto un ruolo fondamentale durante la lettura, come anche il fatto che fosse ambientato nel mondo virtuale, che conosco bene, e che ruotasse intorno ad un fandom. Adoro questo filone nerd che sta prendendo piede negli ultimi tempi. Finalmente anche noi abbiamo il nostro spazio. Nerd is the new sexy! 

Eliza è un personaggio adorabile. Timidissima, estremamente ansiosa, cerca di relazionarsi al meglio con i compagni di scuola, che purtroppo non le rendono le cose facili e la prendono in giro. É considerata strana ed eccentrica, diversa. Tra i banchi di scuola non si sente a suo agio. Si sente talmente fuori posto nel mondo in cui vive, che ne ha creato uno tutto suo. E che mondo! Con la matita e con la sua creatività vulcanica ha dato vita ad un universo che è riuscito a conquistare il cuore di lettori in ogni parte del mondo. E li capisco! Il world building e i personaggi di Mare di Mostri, il suo web comic, sono estremamente accattivanti, tanto che continuo a sperare che l'autrice ne scriva la storia come ha fatto Rainbow Rowell con il suo Carry On. Io lo comprerei subito! Ad incuriosirmi ed appassionarmi tanto alla storia inventata da Eliza sono stati tutti i contenuti presenti nel libro, tra illustrazioni dei personaggi, tavole provenienti dal fumetto, spezzoni della storia in prosa. Ho adorato questa idea! Tra le pagine potete scovare anche chat e profili degli utenti del forum. Un romanzo interattivo insomma, in cui la fantasia e la realtà si mescolano sullo schermo di un computer. A proposito di Rainbow Rowell, il confronto con Fangirl è inevitabile visti i temi che affrontano, ma il libro di Francesca Zappia vince senza dubbio ed è superiore sotto ogni aspetto.

Grande parte delle problematiche del libro ruotano intorno alla volontà di Eliza di restare anonima nonostante il grande successo. Nessuno sa che lei è LadyConstellation a parte la sua famiglia, che comunque non ha idea della portata del successo che sta avendo, e due fidatissimi amici, Max ed Emmy, conosciuti online e mai incontrati nel mondo reale. La scelta è dettata dal carattere schivo di Eliza, che non vuole finire sotto ai riflettori per niente al mondo, e dalla paura che se la sua identità fosse svelata poi non avrebbe più una vita normale e la tranquillità di lavorare serenamente, soprattutto in vista del finale. Sì perchè non è solo un hobby per lei, è un vero lavoro. Dalla vendita del merchandise della serie Eliza sta guadagnando abbastanza soldi da pagarsi tranquillamente il college da sola. Da quella serie, dal suo finale, dipende il suo futuro. Con un carattere come il suo, così ansioso e solitario, l'anonimato è la scelta migliore. Ma poi arriva Wallace. Eliza e Wallace sono assolutamente adorabili. Imbranati ed inesperti, sono la classica coppia di adolescenti che prima di comprendere i propri sentimenti coltiva per un sacco di tempo un'ingenua amicizia. Ad unirli all'inizio è la passione per Mare di Mostri, di cui lui è un avido scrittore di fan fiction. Anzi, lui è rainmaker, uno dei più celebri scrittori di fan fiction del forum, con numeri che raggiungono quasi quelli della stessa LadyConstellation. Una coppia decisamente creativa! L'amicizia con Wallace porterà Eliza ad aprirsi come non aveva mai fatto nel mondo reale. Ma le cose non saranno così facili ovviamente, vista l'identità segreta di Eliza.   

Conosco bene il mondo online, i forum, le chat, le community, le amicizie nate parlando con sconosciuti di passioni comuni. E conosco bene i legami che una storia potente che ti prende il cuore è in grado di creare. Tutto questo ha fatto scattare in me il fattore nostalgia durante la lettura. Con l'avvento dei social tutto si è trasferito su Facebook, Twitter ed Instagram, ma qualche anno fa, quando muovevo i primi passi in rete, i forum erano il centro del mondo per chi navigava. La community dedicata a Mare di Mostri mi ha ricordato gli appassionatissimi forum di Harry Potter che frequentavo. É una realtà che conosco bene, che ho potuto sentire mia durante la lettura e che quindi mi ha fatto amare ancora di più questo libro. Più di tutto questo libro è capace di spronare e ispirare, lanciando un messaggio che può sembrare scontato ma che in realtà è fondamentale nella vita: fai quello che ami. Non lasciare che gli altri decidano per te. Non lasciare che i tuoi genitori, gli amici o la società ti indirizzino verso un cammino che non è il tuo e soprattutto non lasciare che sia la paura a decidere per te. 

Concludo dicendo che non posso che consigliarvi questo libro, che a mio parere è uno dei più belli usciti nel 2018. Ora spero solo di leggere prima o poi un libro tutto dedicato a Mare di Mostri! Se foste curiosi su Wattpad Francesca Zappia ne ha postato alcuni ipotetici capitoli, e tutte le schede personaggi. In più sulla sua pagina trovate anche The Children of Hypnos, il libro preferito di Eliza. Il libro nel libro. Come non amare questa donna?

♥♥♥♥♥ Imperdibile!
 
"LadyConstellation è colei che traccia questa storia, disegnando linee di collegamento tra i personaggi, trame e luoghi nello stesso modo in cui i Nocturniani collegano le varie stelle. É temeraria come i Nocturniani; è misteriosa e riservata; come i Nocturniani; come i Nocturniani crede anche lei in tutto ciò che è mistico, soprannaturale e ignoto. LadyConstellation è l'eroina che una volta a settimana sconfigge Eliza Mirk e celebra la vittoria con i suoi numerosi fan. Tutti la adorano, persino il cattivo della storia, perchè senza di lei il cattivo non esisterebbe nemmeno. Io sono LadyConstellation. Io sono anche Eliza Mirk. E questo è un paradosso che non potrà mai essere risolto."

sabato 22 aprile 2017

RECENSIONE: Equazione di un amore - Simona Sparaco

Equazione di un amore di Simona Sparaco
Autoconclusivo
Giunti (2016) | 352 pagine | 18 euro 
 
Lea ha una vita perfetta e agiata. Un bell'appartamento nell'organizzata e futuristica Singapore, un marito, Vittorio, responsabile e affidabile, tanti progetti, il sogno di un figlio. In più, il libro che ha scritto sta per essere pubblicato. Per questo torna per qualche mese in Italia per lavorare al suo manoscritto e definire i dettagli della pubblicazione. E proprio nella caotica Roma tutto cambia, quando i suoi occhi incontrano quelli di Giacomo, il più temuto fantasma del suo passato, il grande amore della sua vita. Imprevedibile, inaffidabile. Le ha spezzato il cuore più volte di quante possa contarle. La prima volta quando era solo una ragazzina, tra i libri di matematica. E poi ancora e ancora. Non importa quanti anni passino. Eppure, continua ad attrarla. Continua a portare caos nella sua vita. E invece di scappare Lea si lascia trascinare da lui in un buco nero di bugie, paure, insicurezze, incapace di abbandonare quell'amore che l'ha accompagnata per tutta la vita, per cui non ha mai spesso di sperare.  

Recensione
Amo Simona Sparaco. Credo che sia una narratrice meravigliosa, con uno stile poetico, raffinato. Ogni volta che leggo un suo libro, mi ritrovo a segnarmi una marea di citazioni. Sa sempre colpirmi, commuovermi, farmi riflettere. Queste cose non sono mancate durante la lettura di questo libro. Ma se dello stile non posso davvero dire nulla, se è innegabile che le sue parole siano sempre un piacere da leggere, la storia e i personaggi stavolta non sono riusciti a conquistarmi. Emozioni altalenanti e contrastanti mi hanno accompagnato durante tutta la lettura, lasciandomi, alla fine, sinceramente furibonda e delusa. E' la storia di un amore malato, ossessivo, di una protagonista che non si accorge di ciò che ha, divorata da un desiderio impossibile, vittima di un uomo menefreghista e codardo che rifugge qualsiasi impegno. No, nonostante l'autrice sia una maestra con le parole, non posso dire di aver amato questo libro, a partire dalla protagonista, Lea. Si potrebbe pensare che sia una donna soddisfatta della sua vita, ma le sue frustrazioni emergono appena si gratta un po' la superficie. Singapore è bellissima, è efficente, organizzata, praticamente perfetta, ma a lei sta stretta e le manca l'Italia. Il marito Vittorio è un brav'uomo, un avvocato di successo, responsabile, affidabile, innamoratissimo, che non le fa mancare nulla. Lui ce la mette tutta, sinceramente, ma non vede che Lea sembra stare con lui più perchè le trasmette quella sicurezza che le è sempre mancata, piuttosto che per amore vero. E quanto la annoiano quelle cene eleganti in cui tutti parlano d'affari escludendola dalla conversazione. Lea è decisamente fuori posto in questa città, ed è molto felice di tornare per un po' in Italia, quando riceve una proposta di pubblicazione per il suo libro. Il problema è che quando torna incontra Giacomo. E lui non solo è il grande problema di Lea, ma è soprattutto il grande problema di questo libro. 

Ho detestato Giacomo come pochi personaggi in vita mia. La loro storia è travagliata, disturbante e segnata dalle fughe. Si conoscono a scuola e poi nel corso degli anni si scontrano varie volte, come se il destino volesse farli finire l'uno nelle braccia dell'altro ad ogni costo. Questi scontri hanno lasciato sempre Lea sola e con il cuore spezzato, ma nonostante questo lei ha continuato a sperare in lui, in fondo al cuore. Ma Giacomo è fatto così. E' uno spirito libero, allergico alle relazioni stabili e agli impegni. E, per dirla in modo un po' meno carino, è uno stronzo e un codardo. Lea continua a giustificarlo, a perdonarlo, a tornare sempre da lui nonostante tutto, convinta che ci sia qualche ragione profonda per il suo rifiuto. Masochista fino al midollo, la ragazza. L'ha sempre amato, questo sì, di un amore intenso, disperato. Un amore che non è mai stato ricambiato, che poi è sfociato nell'ossessione. Perchè Lea non è mai riuscita a viverlo per davvero, perchè niente è mai riuscito a dissuaderla che se davvero si fossero dati una possibilità le cose avrebbero funzionato. Un 'se' che ha condizionato tutta la sua vita. Vent'anni di speranze, sogni e delusioni. Neppure ora che è sposata riesce a lasciarselo davvero alle spalle, ristagna nel suo cuore e lo riempie di una malinconia che Lea non riesce a scacciare. Continua a pensare a ciò che potrebbe essere stato con Giacomo, finendo per non apprezzare a pieno il futuro che può avere con Vittorio. Per usare una metafora raffinata, Lea è po' come un cane che continua a sbattere contro la porta a vetri, senza capire perchè non riesce ad entrare lol Ho trovato tutto questo molto svilente. Lea è un personaggio debole, con poca personalità, schiava dei ricordi e dei 'se'. Giacomo è uno di quegli intellettuali arroganti che disprezzano tutto, fastidioso. Non mi sono proprio piaciuti. Che avrei fatto io? Non sono una tipa particolarmente vendicativa o che porta rancore, ma la fiducia è qualcosa di molto delicato che si spezza facilmente. E se fossi stata al posto di Lea, dopo tutto quello che Giacomo le ha fatto passare, non gli avrei affidato nemmeno il mio criceto, figuriamoci il mio cuore. Non ho mandato giù il fatto che lei giustifichi vent'anni di dolore e mancanza di rispetto da parte sua appena lui le apre finalmente il cuore raccontandole il suo passato. Troppo comodo. Non esiste. 

Il libro è molto ben scritto, amo lo stile della Sparaco e la sua poesia, ma questo non è bastato. Non sono proprio riuscita a mandare giù la storia tra Lea e Giacomo. Devo ammettere però che a poche pagine dalla fine, quando le cose stavano trovando una loro direzione e ormai pensavo di essere arrivata alla risoluzione di tutto, la mia valutazione era un più positiva. Vedevo un senso, un finale in cui nessuno sarebbe più fuggito, un cambiamento. Ma poi è arrivato. Un finale tremendo. La parte peggiore di questo libro. Ammetto che il lieto fine per me è quasi necessario, ma posso accettare altre alternative, se hanno un senso, se hanno un perchè. Ma qui l'ho trovato totalmente... senza senso, crudele, frustrante. Ho chiuso il libro furibonda e arrabbiatissima. Purtroppo tra me e questo libro le cose non hanno funzionato. Vi consiglio comunque di dargli una possibilità, perchè per voi può essere il libro giusto. Ho amato gli altri libri dell'autrice, spero che questa sia una piccola crisi passeggera tra noi.   

♥♥ ½ Così così 

“Ci sono amori che aprono spazi e altri che quegli spazi li riempiono. Amori che spalancano finestre, facendo entrare il vento, la pioggia, la neve; e altri che si preoccupano solo di proteggere, di tenere al riparo dalla intemperie. Giacomo era stato uno di quegli amori dolorosi, da porte aperte e mai richiuse. Era colato negli interstizi delle mattonelle, nelle crepe dei muri, non con l’intento di colmare o livellare, piuttosto con la voracità di un’infiltrazione. Eppure, il loro era stato un legame indissolubile, di quelli che si nutrono nell’oscurità dei ricordi.” 

martedì 23 giugno 2015

RECENSIONE: L'anello dei Faitoren - Emily Croy Barker

Titolo: L'anello dei Faitoren (L'anello dei Faitoren #1) 
Titolo originale:  The Thinking Woman's Guide to Real Magic   
Autore: Emily Croy Barker  
Editore: Giunti   
Pagine: 624        
Prezzo: 16 Euro      
Anno: 2015

Trama: E se bastassero poche, enigmatiche parole a trasformare una ragazza molto delusa in una creatura dai poteri eccezionali? Nora Fischer non ha mai pensato di possedere doti straordinarie o di essere destinata a grandi cose. Anzi, da quando il fidanzato l’ha lasciata e la speranza di una promettente carriera universitaria è svanita nel nulla, è convinta di valere ben poco. Finché un giorno, dopo una festa in campagna, si imbatte in una vecchia lapide su cui legge alcuni versi dal significato oscuro. Pochi istanti e Nora stenta a riconoscere il luogo in cui si trovava fino a un attimo prima: davanti a lei si staglia un maestoso palazzo circondato da un parco lussureggiante, e una donna vestita di bianco la accoglie con entusiasmo. Nora non sa ancora di trovarsi al cospetto di Ilissa, la potente regina dei Faitoren. Trascinata in un turbinio di feste, passeggiate a cavallo e cene fastose, coperta di splendidi abiti e gioielli, Nora diventa la donna seducente e irresistibile che ha sempre sognato di essere: la compagna ideale per il bellissimo principe Raclin, che la chiede in sposa. Ma qualcosa stride in quell’universo perfetto. Chi sono le creature spaventose che Nora scorge nottetempo? Sta forse impazzendo o qualcosa di terribile si nasconde dietro le lusinghe di Ilissa? E quell’uomo strambo che dice di essere il mago Aruendiel, perché insiste a metterla in guardia dai Faitoren e a volerle insegnare le arti magiche? C’è un pericolosissimo sortilegio da sciogliere, quello dell’anello che Raclin ha messo al dito di Nora. 

Recensione 
Nora è a punto morto della sua carriera, bloccata da mesi su una tesi che sembra non vedere mai la fine. Il fatto che il suo ragazzo l'abbia da poco lasciata per convolare ad affrettate nozze con un'altra poi, non migliora certo le cose. Un giorno però, mentre è in montagna per festeggiare il matrimonio di un'amica, le succede qualcosa di davvero incredibile: vagando tra i sentieri sconosciuti perde la via del ritorno. A soccorrerla è Ilissa, una donna splendida ed elegante che vive in una lussuosa villa nelle vicinanze. Da quel momento la vita di Nora diventa un sogno: abiti eleganti, feste incredibili, cibo delizioso, uomini bellissimi. Ilissa non solo l'accoglie e si prende cura di lei, invitandola a rimanere, ma la spinge anche tra le braccia del suo affascinante figlio Raclin, che sembra pazzo di lei e presto la chiede in moglie. Finalmente Nora è davvero felice. Alla sua vecchia vita quasi non ci pensa neppure. Ma.. davvero è tutto così perfetto? Chi è questa gente? E perchè il mago Aruendiel, in cui si imbatte, le dice di non fidarsi di loro? 

Dopo aver bocciato un libro che tutti (o quasi) hanno amato, eccomi qui a promuoverne uno che invece è stato stroncato piuttosto brutalmente, confermando il fatto che sì, sono strana, e un po' controcorrente lol Di questo libro avevo sentito parlare decisamente male, le critiche non si sono sprecate, tant'è che quando ho iniziato la lettura le mie aspettative erano abbastanza basse e temevo che mi sarei annoiata. Invece no. A me è piaciuto. Ha i suoi difetti, ma in linea di massima l'ho apprezzato molto. Non mi ha annoiato, mi ha piacevolmente intrattenuto, e mi ha molto incuriosita. In tutta sincerità non capisco davvero come mai una parte dei lettori lo abbiamo bocciato così ferocemente. Non è niente male. L'anello dei Faitoren, primo capitolo di una trilogia fantasy, mi ha colpito assolutamente positivamente. Leggendo le prime pagine, tutto può sembrare tranne un fantasy. Nora è una normalissima giovane donna che vive nel mondo che tutti conosciamo, non ha poteri magici, non vede i fantasmi, non è innamorata di un licantropo. E' una semplice studentessa alle prese con la tesi e con le delusioni amorose. E dopo un po' invece, bum! Ci ritroviamo catapultati in un vero fantasy vecchia scuola, con maghi, re, contandini, castelli, villaggi,  streghe malvagie e tutto il resto. Il mondo creato dall'autrice è ben riuscito, curato in ogni dettaglio. L'impatto con questa nuova realtà non è violenta e destabilizzante, ma lento. Inizialmente pensiamo solo che Nora si sia imbattuta in una compagnia strana e bizzarra, ma un indizio dopo l'altro cominciamo a sospettare che ci sia in ballo qualcosa di più, fino alla rivelazione vera e propria. Questo nuovo mondo in cui Nora si ritrova è costruito su un modello medievale, come spesso capita con i fantasy. Abbiamo quindi re, consiglieri, cavalieri, e contadini. Senza dimenticare maghi e stregoni. Grandi città, castelli e piccoli villaggi. Guerre ovviamente. E un grande avversario, i Faitoren, un popolo dotato di grandi poteri magici e dagli intenti spesso bellicosi, che per la sicurezza del regno sono stati confinati in una zona da cui non possono uscire. Mi sono piaciuti molti questi avversari, li ho trovati assai inquietanti. I loro poteri sono molto grandi, sono capaci di farti credere qualsiasi cosa, di renderti schiavo senza che te ne accorga nemmeno, di farti vedere e sentire quello che vogliono. Con loro non bisogna mai abbassare la guardia. E Nora lo scopre sulla sua pelle. Di medievale c'è anche la considerazione verso le donne. Nora, istruita, intelligente, proveniente da un mondo in cui le donne sono ormai libere di pensare con la loro testa e fare e dire ciò che vogliono, si ritrova confinata in questo retrogado mondo in cui si limitano a tenere pulita la casa e fare figli, costrette a tenere a freno la lingua e sottomettersi. Come capita ancora oggi in certi paesi, a ben pensarci. Questo elemento è un ottimo spunto di riflessioni. L'elemento magico è sicuramente uno dei punti forti della storia. Non solo Nora assiste a incantesimi di ogni tipo, ma la scopre in prima persona, imparando ad usarla, sotto la guida del mago che l'ha salvata, Aruendiel. Lui è decisamente il personaggio più interessante del libro. Sinistro, ma affascinante, con un sacco di oscuri segreti. Da brividi, ma intrigante. Il rapporto tra lui e Nora rimane per lo più quello allieva/insegnate, o salvatore/vittima, ma in certi momenti sembra che potrebbe esserci qualcosa di più. Vedremo come la cosa evolverà. Come dicevo però ci sono anche alcuni difetti. Uno è sicuramente la lunghezza. Oltre 600 pagine per il primo capitolo di una trilogia sono un po' troppe, soprattutto considerando che molte scene sono di importanza secondaria e volendo avrebbero potuto essere tagliate. Il libro avrebbe potuto essere benissimo molto più snello, ma l'autrice si è dilungata in descrizioni dettagliate e in infinite scene di quotidianità che un po' annoiano. Un altro difetto è proprio Nora, la protagonista. E' un personaggio interessante, ma se sulla carta ha quasi trent'anni, il suo modo di pensare e comportarsi invece sembrano per lo più quelli di una ragazza molto più giovane, la classica protagonista young adult. Se non l'avessero specificato io l'avrei immaginata appena diciottenne. La lettura comunque è molto piacevole e la serie sembra promettente! Non fatevi scoraggiare dalle recensioni negative, dategli una possibilità!     Valutazione: ♥♥♥½ Non male!    

"Con un movimento fluido, Aruendiel scaraventò la ciotola sul pavimento. Nora trasalì quando si spaccò sulla pietra. Guardò il mago sbalordita. "Perché l’hai fatto?"
"Aggiustala" le ordinò lui con calma.
"Aggiustala?" balbettò. "Come?"
"Rendila perfetta com’era prima. Vuoi sapere cos’è la magia, cara Nora? Ora hai l’opportunità di scoprirlo."