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giovedì 30 novembre 2023

RECENSIONE | Igraine Senzapaura di Cornelia Funke

Igraine Senzapaura di Cornelia Funke
Mondadori | 224 pagine | 17 Euro

I genitori di Igraine sono due potenti maghi e sognano per lei e suo fratelli un futuro fatto di incantesimi e pozioni, ma mentre suo fratello adora quel mondo, lei non ne vuole sapere niente. Formule magiche e liste di ingredienti non fanno per lei. Lei vuole diventare un cavaliere, vuole viaggiare compiendo eroiche imprese, cimentarsi in combattimenti e duelli. Ma l'occasione di dimostrare il suo coraggio le si presenta prima di quanto si aspettasse. Il malvagio Osmund di Rocca Tetra si prepara ad attaccare il castello per impossessarsi dei loro libri magici e i suoi genitori non possono difenderlo perchè a causa di un incantesimo venuto male si sono trasformati in due maiali. Toccherà quindi a Igraine e a suo fratello difendere la loro casa e rimediare al pasticcio dei genitori, recuperando gli ingredienti necessari per farli tornare umani. Con un po' di ingegno e tanto coraggio, Igraine si troverà a vivere finalmente una vera avventura, proprio come aveva sempre sognato. Sarà in grado di salvare il castello?


RECENSIONE

Cornelia Funke è un'autrice tedesca che ha saputo raggiungere il successo internazionale nei primi anni 2000, soprattutto grazie alla trilogia del Mondo d'Inchiostro che è arrivata anche al cinema, con Cuore d'inchiostro con Brendan Freser. Tra le sue opere più famose ci sono anche Il Re dei ladri e la serie Reckless. L'ho scoperta solo negli ultimi anni, un po' in ritardo, ma nel giro di poco tempo ha saputo conquistarsi la mia fiducia a tal punto che ogni suo libro che ho letto per ora si è aggiudicato 5 stelle. Igraine Senzapaura si aggiunge a questa sfilza di successi. Il libro è uscito in origine alla fine degli anni '90 e all'epoca in Italia è stato pubblicato da Fabbri Editori. Recentemente Mondadori ha deciso di regalargli una nuova bellissima veste grafica e di proporlo di nuovo al pubblico dopo tanti anni di assenza dagli scaffali e di questo sono molto contenta perché ho scoperto una piccola perla che probabilmente mi sarebbe sfuggita.

Un'eroina contro gli stereotipi di genere

La protagonista di questo bel fantasy è la giovane Igraine. Figlia di una coppia di potentissimi maghi che sogna per lei un futuro nella magia, la ragazzina ha ben altri progetti di vita: vuole diventare un intrepido cavaliere. Non è proprio il tipico sogno di una ragazzina, e i suoi genitori preferirebbero vederla impegnata con pozioni e incantesimi, ma la supportano, fornendole tutta l'attrezzatura per allenarsi e regalandole perfino una magica e scintillante armatura.

Igraine è davvero un bel personaggio. É solo una ragazzina, ha ancora tanto da imparare, ma il coraggio non le manca. É giovane, ma decisa, grintosa, intraprendente, e non vede l'ora di mettersi alla prova. Non vuole essere la principessa nella torre che deve essere salvata, vuole essere lei a salvare le principesse. Ovviamente la vita del cavaliere all'avventura non è semplice e si troverà a scontrarsi con molti ostacoli e problemi, ma dimostrerà di avere la stoffa dell'eroina. Darà modo a tutti quelli che la sottovalutano perché è una ragazza di cambiare idea, grazie al suo coraggio e al suo ingegno.

sabato 14 ottobre 2023

RECENSIONE | Eva e la bottega riparacose di Julie Abe

Eva e la bottega riparacose di Julie Abe
Eva e la bottega riparacose di Julie Abe
Eva Evergreen #1
Mondadori | 343 pagine | 17 Euro

Il più grande sogno di Eva è diventare una strega a pieno titolo e con una madre come la sua, potente e con un ruolo molto importante nella comunità, tutti si aspettano che lei riesca brillantemente, superando il suo apprendistato a occhi chiusi. La verità però è che i poteri magici di Eva sono davvero scarsi. Spesso i suoi incantesimi non hanno nessuna efficacia, o causano disastri, e le basta lanciarne una manciata per ritrovarsi senza energia. Durante il suo apprendistato dovrà quindi ingegnarsi. Se fallisse le porterebbero via per sempre i pochi poteri che ha. Per aiutare i cittadini della cittadina a cui è stata assegnata deciderà quindi di aprire una bottega riparacose, unendo magia e ingegno  e improvvisando. Ma proprio quando finalmente è riuscita a guadagnarsi la fiducia della gente del posto, una tempesta magica rischia di distruggere tutto quello che ha costruito. Per fermarla servirà ben più della magia in suo possesso, ma per fortuna non è il suo unico talento...

RECENSIONE

Potrei mentire sul motivo che mi ha spinto a leggere questo libro, ma non lo farò. La verità è che la copertina mi ha fatto pensare a Kiki consegne a domicilio, uno dei miei film Ghibli preferiti, e tanto è bastato. Sono una persona semplice. Sono abbastanza sicura di aver comprato questo libro senza nemmeno leggere la trama. A volte il mio istinto fa centro, altre no, ma nel caso di Eva è stata una grande vittoria e sono felicissima di aver fatto la sua conoscenza! Spero davvero che la pubblicazione della serie prosegua in Italia, ma sono un po' preoccupata perché ormai sono passati un paio di anni. Al momento è una dilogia, ma esiste anche un prequel. Mi piacerebbe moltissimo leggerli, quindi incrociamo le dita!

Studio Ghibli vibes

Ho visto che, come me, molte persone su Goodreads hanno associato questo libro a Kiki consegne a domicilio e in e in effetti ci sono molte cose che lo ricordano. Non solo nell'estetica della copertina, ma anche nella storia. Come Kiki anche Eva è una strega, e come lei deve allontanarsi di casa per compiere un apprendistato. Ma mentre Kiki trova lavoro presso un fornaio, occupandosi delle consegne della merce a cavallo della sua scopa, la storia di Eva prende un'altra piega

I suoi poteri sono molti scarsi, quindi per dimostrare di essere una strega valida dovrà un po' ingegnarsi, unendo la magia a un pizzico di improvvisazione e intelligenza. Apre un negozio offrendosi di riparare gli oggetti che le persone le portano, sfruttando delle soluzioni semimagiche, che inizialmente le portano solo sberleffi e derisione da parte degli abitanti del posto. Tutto ciò che Eva vuole è dimostrare il suo valore, dimostrare di essere meritevole dei poteri magici.

Quando i successi dei genitori schiacciano i figli

Uno dei problemi principali con cui Eva deve combattere è quello di uscire dall'ombra della madre. Nonostante si somiglino molto esteticamente, non potrebbero essere più diverse. La madre di Eva ha raggiunto il grado più alto tra le streghe, è potentissima e non le serve nemmeno la bacchetta per incanalare la sua magia. Per lei è così semplice che fa incantesimi perfino mentre dorme. E non solo è potentissima, ma ha anche un ruolo molto importante nella comunità e fa parte del Consiglio

Eva invece non riesce a portare a termine neanche gli incantesimi basilari, la maggior parte delle volte fallisce miseramente e come se non bastasse spesso si addormenta distrutta dopo il più semplice degli incantesimi. Tutti hanno aspettative molto alte su di lei in quanto figlia di una strega così potente, in primis proprio la madre, ma sembra che lei sia in grado solo di deluderli.

Questa tematica è molto interessante perché è un problema molto comune per troppi ragazzi, che si ritrovano schiacciati da ciò che i genitori desiderano per loro e spinti a studiare/lavorare in un campo che non è davvero di loro interesse, solo perché devono seguire le orme del genitore o proseguire le tradizioni di famiglia. Viene messa loro addosso una grande pressione psicologica, viene inculcato loro che devono essere all'altezza dei genitori, tanto che a volte preferiscono essere infelici piuttosto che deluderli. Vivere all'ombra di un genitore di successo, cercando di replicare le sue gesta, può distruggere l'autostima di una persona e non si parla abbastanza di queste cose. Sono molto contenta di aver trovato questi spunti in un middle grade!

domenica 27 agosto 2023

RECENSIONE | L'Accademia per Creature Magiche di Ophelia Bloom di Elisa Binda e Mattia Perego

L'Accademia per Creature Magiche di Ophelia Bloom di Elisa Binda e Mattia Perego
L'Accademia per Creature Magiche di Ophelia Bloom di Elisa Binda e Mattia Perego 
Mondadori | 17 Euro

Tea è una strega, ma la sua carriera ha subito ormai numerosi intoppi a causa della sua poca dimestichezza con parole e incantesimi. Non che non si impegni, ma essere una strega dislessica è davvero dura.
Dopo l'ennesimo 'piccolo' incidente, che è costato un dito a un suo compagno di classe, viene espulsa da scuola e i suoi genitori non hanno altra scelta se non mandarla all'Accademia per Creature Magiche di Ophelia Bloom, meglio nota come l'accademia per creature difettose. 
La loro preside ha un dono: vedere le potenzialità nascoste di ogni ragazzo, quando nessun altro ci riesce.   
Nonostante il suo totale rifiuto iniziale, Tea ben presto deve ammettere di aver trovato il suo posto, anche grazie a un gruppo di fantastici amici. Insieme riusciranno ad affrontare qualsiasi cosa, scoprendo le loro vere potenzialità. E ne avranno bisogno, perché il Domatore minaccia la comunità magica...

Recensione

La scuola di magia: un trope che non invecchia mai

Se mi seguite da un po', ormai mi conoscete: non so resistere alle storie ambientate nelle scuole di magia o in accademie misteriose. Resta uno dei miei trope preferiti e raramente rimango delusa. Quindi non potevo non dare una possibilità a L'accademia per creature magiche di Ophelia Bloom, un libro nostrano, scritto a quattro mani da Elisa Binda e Mattia Perego. Mi sono avvicinata a questo libro soprattutto grazie alla bellissima copertina di Teresa Cherubini, che ha realizzato anche le illustrazioni interne, rendendo il libro veramente bello a livello visivo. (Curiosità: Teresa è la figlia di Jovanotti). Ho fatto molto bene a fidarmi? La risposta è sì!

L'ambientazione è sicuramente uno dei suoi punti forti. Siamo in un'affascinante e misteriosa accademia, in cui tutti gli studenti sono creature magiche. Abbiamo quel clima 'da college' che amo follemente, con la mensa, le lezioni, i professori, i compagni di stanza. L'atmosfera perfetta per una storia del genere. Ma è l'elemento magico che rende tutto più speciale. Unico appunto: mi sarebbe piaciuto vedere un worldbuilding più elaborato. Essendo però una storia che ha luogo quasi totalmente nell'ambiente scolastico capisco che gli autori si siano concentrati soprattutto su quello, dando poco spazio a ciò che c'è oltre la scuola.

mercoledì 22 febbraio 2023

RECENSIONE | E l'oceano era il nostro cielo di Patrick Ness

E l'oceano era il nostro cielo di Patrick Ness
Mondadori | 160 pagine | 16 Euro

Non c'è la possibilità di scegliere. O si caccia o si viene cacciati. Le balene sanno bene quanto è grande la crudeltà e la violenza dell'uomo. Conoscono la sofferenza dei loro simili, conoscono gli arpioni, le reti, e hanno imparato che quando in lontananza scorgono lo scafo di una nave l'unica cosa che può salvarle è attaccare per prime. Per salvarsi dai loro aguzzini, sono diventate cacciatrici implacabili. E hanno un nemico in particolare: un uomo, un demone, una leggenda sotto e sopra il mare: Toby Wick. Proprio mentre il branco della giovane balena Bathsheba è a caccia di quel demone si imbattono in un aiuto inaspettato, un uomo, che galleggia tra i relitti di una nave, e forse può dare loro qualche risposta. Tra i due si instaura uno strano rapporto. Bathsheba odia gli uomini, ma non vuole essere crudele con lui, soprattutto se saprà aiutarle. Lo scontro finale potrebbe essere vicino. Il demone, là fuori, le attende...

Recensione

Non ho letto molto di Patrick Ness, ma in generale è un autore veramente ben voluto e ho sempre sentito solo grandi per lodi per lui e per i suoi lavori tanto che ho iniziato a stimarlo e ad avere una discreta fiducia in lui nonostante la mia esperienza personale inizi e finisca con Sette minuti dopo la mezzanotte. Era quindi parecchio tempo che avevo in mente di leggere qualche altro suo lavoro e la mia scelta è ricaduta su un libro che ristagnava da un po' sulle mie mensole. Come è andato questo nuovo approccio con lui? Insomma, c'è parecchio di cui discutere.

Intanto devo assolutamente spendere due parole per l'assoluta magnificenza visiva di questo libro. Mondadori ha curato l'edizione italiana veramente benissimo. La copertina, per cui è stata mantenuta la stessa illustrazione dell'edizione originale, è stupenda. Poetica, evanescente, un po' magica. Veramente perfetta. Se togliete la sovracopertina scoprirete che anche il resto del libro è molto curato e ho apprezzato la scelta di una copertina rossa: non il colore dominante delle illustrazioni, ma assolutamente calzante nel simbolismo creato con i colori. Ma il pezzo forte sono le illustrazioni, che sembrano voler far cadere il lettore dritto all'interno della storia. Lo stile è molto cupo, prese singolarmente magari non mi avrebbero nemmeno colpito, ma tutte insieme vanno a creare quasi una sorta di film muto. Ho adorato ogni dettaglio.

martedì 24 maggio 2022

RECENSIONE | Dragon Pearl di Yoon Ha Lee

Dragon Pearl di Yoon Ha Lee
Dragon Pearl #1
Giunti (2020) | 336 pagine | 16 Euro

All'apparenza sembra una ragazza come molte altre, ma nel sangue della tredicenne Min in realtà scorre potente la magia delle volpi, creature sovrannaturali capaci di cambiare aspetto. Lei e i suoi simili non sono però visti di buon occhio, così nascondo le loro doti, fingendosi persone ordinarie. Min non sopporta di essere costretta a nascondersi, non vede l'ora di andare via di casa e allontanarsi dalla sua oppressiva famiglia, per arruolarsi nelle Froze Speciali e viaggiare per i Mille Mondi, proprio come suo fratello maggiore Jun. Ma quando le arriva notizia che il fratello è scomparso ed è ricercato in quanto disertore, lei capisce che non può ritardare ancora la sua partenza. Armata solo dei suoi poteri e di tanta determinazione, riuscirà a imbarcarsi e a infiltrarsi nelle Forze Speciali, prendendo le sembianze di un cadetto morto e alleandosi con il suo fantasma per portare a termine le rispettive missioni. Riuscirà a trovare Jun?

Recensione

Ho deciso di leggere questo libro per tre motivi. Uno. Anche se non sono una grande fan della fantascienza, spesso i libri per ragazzi di questo genere mi piacciono. Due. É stato uno dei libri che abbiamo scelto di leggere con il mio gruppo di lettura. Tre. Ha avuto la santa benedizione di Rick Riordan in persona. Si tratta infatti di uno dei libri pubblicati per la collana Rick Riordan Presents, che seleziona middle grade a tema mitologico e dal suo lancio nel 2018 ha già una trentina di titoli all'attivo. Ad oggi questo è l'unico arrivato in italia, tra parentesi. Vogliamo fare qualcosa?? Purtroppo, devo ammetterlo: questa volta Rick mi ha tradito. Il libro è stata una cocente delusione.

Dragon Pearl è uno sci-fi middle grade ispirato alla mitologia coreana. La protagonista è Min, una spumeggiante tredicenne che appartiene ad una famiglia molto numerosa e... misteriosa. Sono volpi, creature dotate di grandi poteri. In una galassia sconfinata, in cui la presenza di varie creature sovrannaturali è la normalità, loro si ritrovano comunque a doversi nascondere perchè i loro poteri influenzano l'aspetto e la percezione, rendendole, secondo i più, creature inaffidabili e truffaldine. Quindi divieto assoluto di usare i poteri o trasformarsi. Divieto che ovviamente non viene seguito neanche per sbaglio dalla nostra Min, che è molto fiera di ciò che è e di ciò che sa fare ed è assolutamente contraria a nascondersi. Ma appena avrà l'età giusta si allontanerà da tutto questo e seguirà il fratello nelle Forze Speciali, viaggerà per tutta la galassia e sarà libera. Tutto molto bello, certo. Finchè il fratello non sparisce nel nulla, portando con sè un'accusa di tradimento che fa di lui un disertore. Da quel momento Min finirà in una sequenza di avventure improbabili, nella speranza di salvare il fratello e riabilitare il nome della famiglia. 

Dico la verità, alcune scene sono veramente senza senso e ci sono delle scelte narrative davvero traballanti. Un esempio dalle primissime pagine. Min e la sua famiglia ricevono la visita di un ufficiale delle Forze Speciali, venuto a portare delle comunicazioni. Min, che deve mantenere segreti i suoi poteri, cosa per cui la madre si raccomanda fino alla nausea, si trasforma in un tavolo per ascoltare la conversazione, si arrabbia a causa di ciò che sente e torna umana davanti a lui, facendo sgamare tutta la sua famiglia. Ha senso? No. Min è un personaggio che si butta a capofitto in ogni situazione, sperando di cavarsela solo grazie ai suoi poteri, senza riflettere o pianificare, ma quasi sempre se la cava solo per pura fortuna o deve essere aiutata. Si lascia dietro una scia di distruzione non indifferente. Come personaggio non mi è proprio piaciuta e le sue scelte sono veramente una più azzardata dell'altra. La trama è molto forzata e piena di buchi narrativi. É tutto troppo semplice. Le serve una navetta? Servita su un piatto d'argento. Deve fuggire? Risolto. Deve scoprire una certa cosa? Tac, eccola qui. Le cade tutto dal cielo.

Un punto di forza è sicuramente il mix di fantascienza e mitologia. Le creature sovrannaturali e le storie folkloristiche a prima vista potrebbero essere una nota stonata in una storia sci-fi, invece si amalgamano bene, creano un worldbuiling molto interessante, anche se un po' scarno. Avrei voluto saperne di più, soprattutto per quanto riguarda le varie creature sovrannaturali e i loro poteri. Mi è sembrato tutto troppo superficiale, solo abbozzato. Ho riscontrato lo stesso problema anche nei personaggi secondari: interessanti, ma poco approfonditi. Anche l'antagonista è piuttosto scialbo e le rivelazioni finali erano piuttosto prevedibili. Lo stile non è dei più scorrevoli. Ho fatto parecchia fatica a finire il libro e me lo sono trascinata dietro per un po' perchè mi stava annoiando terribilmente. Ho trovato la narrazione un po' fredda e piatta. Non ho sentito emozioni, neppure in momenti che volevano essere molto toccanti e delicati. E io sono una che piange anche guardando le pubblicità.

Nato come autoconclusivo, è stato poi arricchito di un sequel/companion novel: Tiger Honor. La storia prosegue, ma ora a raccontarla c'è Sebin, il nipote dell'antagonista. Non sono ancora sicura di volerlo leggere, credo che non sia essenziale, ma sono curiosa di vedere se il worldbuilding viene ampliato. C'era del buon materiale di partenza, ma ne è uscito un libro mediocre. Un vero peccato!


Così così

mercoledì 9 febbraio 2022

RECENSIONE | Gli otto giorni di Luke di Diana Wynne Jones

Gli otto giorni di Luke di Diana Wynne Jones
Kappalab (2018) | 192 pagine | 15 Euro

Quando arriva l'estate di solito i ragazzi ne sono molto felici. Finalmente basta scuola, basta compiti, tempo libero, relax. Per David non è proprio così. Passa tutto l'anno scolastico in un collegio e l'estate a qualche campo estivo scelto a caso dalla sua famiglia e tutto sommato non gli dispiace. Meno li vede, meglio è. I suoi zii, che si occupano di lui da quando i suoi genitori sono morti, sono davvero terribili. Ma è rincuorato all'idea di dover restare lì solo qualche giorno, prima di essere spedito chissà dove. Invece questa volta i suoi zii si sono completamente di lui e non hanno organizzato niente. Davanti a lui si prospetta così la peggiore delle estati. Almeno fino a quando non conosce Luke. Un tipo bizzarro, si capisce subito. David non comprende a pieno la grandezza di quello che succede intorno a lui, ma intuisce che Luke e i personaggi che iniziano a girargli intorno non sono proprio persone normali. Hanno qualcosa di magico, di mistico. Ma quando l'avventura chiama è impossibile non rispondere.

Recensione

Se mi seguite anche su Instagram forse vi ricorderete che l'anno scorso ho aperto un gruppo di lettura a tema mitologico! Il progetto continuerà anche nel 2022 così oggi vi parlo proprio del libro che ho letto con il gruppo per il mese di gennaio! In caso voleste unirvi a noi vi lascio anche il link telegram. Leggiamo un libro al mese, sempre a tema mitologico. Questo giro è toccato alla mitologia norrena, che abbiamo affrontato con un libro un pochino datato. Gli otto giorni di Luke infatti è uscito nel 1975 ed è considerato un po' un precursore delle saghe mitologiche moderne. Possiamo considerarlo un antenato di Percy Jackson! É stato un punto di riferimento per molti autori che negli anni successivi si sono avvicinati a questo tipo di narrazione. L'autrice poi non ha bisogno di presentazioni: Diana Wynne Jones ha scritto decine di libri per ragazzi ed è famosa soprattutto per aver scritto Il castello errante di Howl, che poi ha ispirato il film d'animazione giapponese targato Miyazaki, uno dei più grandi successi della casa di produzione. Penso che basti questo a convincervi, ma parliamo più approfonditamente del libro!

Il protagonista, David, è un Harry Potter senza bacchetta che deve cavarsela in una situazione famigliare estremamente simile a quella del nostro maghetto preferito. Passa tutto l'anno scolastico a scuola (che non è magica) e torna solo per le vacanze. Fosse per lui non tornerebbe proprio, perchè i suoi zii, che sono i suoi tutori, sono veramente terribili e lo bullizzano senza sosta, facendolo sentire in colpa per qualsiasi cosa e accusandolo continuamente di non essere abbastanza grato per ciò che fanno per lui. Anche David ha un cugino odioso, ma in questo caso è adulto, tanto da avere già anche una dolce metà, altrettanto odiosa e lamentosa. Per David passare tempo in famiglia è una tortura senza fine. La situazione è così simile a quella di Harry che non mi stupirebbe se la Rowling si fosse ispirata a questo libro per alcuni elementi. Ma qui, come dicevamo, le bacchette non c'entrano niente. Ma la magia sì.
 
Quando entra in scena Luke, David è piuttosto scombussolato. Da quel momento inizia a vivere una serie di avventure decisamente bizzarre, di cui non capisce a fondo il significato. Una particolarità di questo libro infatti è che a David, e al lettore stesso, non viene spiegato cosa sta succedendo e quali sono le vere identità di personaggi che incontra, fin proprio alla fine. All'inizio ho trovato questa scelta un po' snervante perchè volevo delle risposte chiare e volevo sapere di più, ma andando avanti ho capito la scelta. É stato un espediente narrativo interessante. Una nota alla fine del libro suggerisce di leggerlo una seconda volta. Il libro infatti, anche se non è chiaro, lascia numerosissimi indizi tra le pagine. Piccoli dettagli, insignificanti all'apparenza, ma che strizzano l'occhio a chi già intuisce qualcosa. Il difetto principale di questo libro però sta proprio nel finale. Dopo tanta attesa, l'ho trovato estremamente frettoloso. Avrei voluto un maggiore approfondimento sulla storia e sui personaggi. Ma può essere una lettura perfetta per incuriosire il lettore sull'argomento e spingerlo poi ad approfondire tramite altri libri. Devo anche dire che forse questo libro non è invecchiato benissimo, la scrittura risulta un po' appesantita dagli anni.

Una delle cose che mi è più piaciuto è stato il rapporto tra David e Astrid, la moglie del cugino. Astrid inizialmente viene dipinta negativamente, per associazione al marito e al resto della famiglia, ma nel corso della storia è come se si risvegliasse da un lungo sogno e improvvisamente iniziasse davvero a rendersi conto di quanto è terribile la famiglia, soprattutto con David. I due lentamente si avvicinano e lei diventa un punto di riferimento positivo nella grande negatività della famiglia, Astrid diventa sua aiutante e complice e compagna di avventure. Ad un certo punto lei gli propone perfino di andarsene loro due insieme, di costruire una famiglia da zero. Non in senso romantico, ma in modo molto materno, come ha cercato di fare Sirius Black con Harry. Mi è piaciuta molto la sua evoluzione.

Nel complesso è stata una lettura molto piacevole e divertente, ma anche riflessiva, con una narrazione è scorrevole ed intrigante, anche se non brillante come speravo. Certo ha qualche difetto, ma mi ha sicuramente incuriosito. Leggerò qualche altro libro di questa autrice! 
1/2
Non male

martedì 16 aprile 2013

RECENSIONE | Gregor di Suzanne Collins

La prima profezia
di Suzanne Collins

Mondadori | 316 pagine | 17 pagine
Gregor #1


Invece di passare l'estate a giocare con gli amici, Gregor si ritrova a gestire Boots, la sorellina di due anni, che parla come un alieno in miniatura. Un giorno, la piccola pestifera si tuffa oltre una grata e sparisce. Gregor si lancia all'inseguimento e finisce nel Sottomondo, un luogo straordinario e terribile, abitato da umani dalla pelle bianchissima e dagli occhi viola, che si sono anticamente rifugiati sottoterra per sfuggire a una persecuzione, e lì hanno creato un mondo parallelo, dove si vola in sella a pipistrelli giganti, ci si allea con gli scarafaggi e si combatte contro ragni e ratti bianchi... Gregor scopre che anche suo padre, scomparso qualche tempo prima, è disperso nel Sottomondo. Toccherà a lui cercarlo, sulle tracce di un'antica profezia...



Recensione

Sono una grandissima fan di Suzanne Collins. Ho amato alla follia Hunger Games e sono stata molto felice quando in Italia è arrivata questa nuova serie. Ho scoperto solo in seguito che questa è un'opera precedente ad Hunger Games, pubblicata tra il 2003 e il 2007, e che qui da noi era uscito solo il primo volume che però a quanto pare non aveva avuto molto successo perché poi i successivi non sono stati tradotti. Ora sulla scia del successo della sua opera più recente c'è stato un nuovo tentativo di portare Gregor in Italia, il che è stata davvero un ottima cosa. Ma cominciamo dall'inizio.

Gregor è un ragazzino di 11 anni che si prepara a passare una noiosa estate a far da babysitter alla sorellina minore, Boots. Suo padre è sparito da diversi anni e ora è lui l'uomo di casa. Proprio tentando di salvare Boots Gregor finisce in un incredibile mondo sotterraneo chiamato Sottomondo, popolato da umani con gli occhi viola che cavalcano enormi pipistrelli, hanno come alleati scarafaggi e ragni giganti e fanno la guerra con ratti alti quanto un uomo. Qui scoprirà non solo che suo padre si trova lì sotto, prigioniero dei ratti, ma anche che il suo arrivo era stato predetto da una profezia che ora segna loro la via da percorrere per trovare suo padre e sconfiggere i terribili ratti.

Già dalla trama si intuisce che questo libro è indirizzato a lettori giovani, ma non per questo non può essere una bella lettura anche per un adulto. La storia è fantasiosa e avvincente e come sempre rimango sorpresa di come uno scrittore possa costruire con maestria interi mondi nella testa dei suoi lettori. Le descrizioni sono davvero dettagliate e suggestive, soprattutto quelle che riguardano la città in cui vivono gli uomini a Sottomondo, Regalia. Anche i personaggi sono ben caratterizzati. Io ho amato Boots fin dall'inizio e mi ha divertito moltissimo vedere come un'adorabile bimba di due anni si trovasse a suo agio in compagnia di scarafaggi giganti, mi ha davvero fatto sorridere e l'ho trovata adorabile e irresistibile, senza togliere nulla agli altri protagonisti. Anche i cattivi, i terribili ratti, erano davvero ben caratterizzati e parecchio inquietanti. Immagino solo la mia reazione nell'incontrare un enorme ratto alto quanto me.

Lo stile della Collins si riconosce, nonostante sia un libro
dedicato ai più giovani nel suo linguaggio non c'è niente di infantile. La storia è avvincente, non è mai noiosa o ripetitiva e ha tutti gli elementi giusti per catturare e conquistare il lettore. Lo consiglio ai giovani in cerca di letture avventurose ma anche agli adulti amanti del genere!
♥♥♥♥
 Bellissimo!

Vi ho incuriosito? Se volete godervi questa avventura la trovate su amazon cliccando qui!

venerdì 5 aprile 2013

RECENSIONE | The Giver di Lois Lowry | Serie completa

Ho appena terminato la saga di The Giver di Lois Lowry e ho deciso di dedicargli un lungo post per parlarvi dei quattro libri che la compongono. Inizio dicendo che ve la consiglio. E' sicuramente una delle serie più belle che ho letto, molto avvincente ed originale,mi ha conquistato :)

The giver di Lois LowryIl donatore di Lois Lowry
Giunti | 256 pagine | 9,90 Euro
The Giver #1

Jonas vive in un mondo che a noi sembra assurdo e assolutamente raccapricciante ma che per lui è la semplice realtà. Vive con due adulti che chiama 'mamma' e 'papà', ma con cui non ha nessun legame di sangue, è semplicemente stato assegnato a loro dopo che chi di dovere l'aveva partorito. Non ci sono malattie, nè guerre e tutto, dalla scelta del lavoro a quella del compagno per la vita, è regolato da rigide leggi che non permettono alle persone di prendere decisioni. Non ci sono emozioni, nè sentimenti, qualsiasi sensazione fisica o psicologica è stata inibita per il bene e la sicurezza della Comunità. Chi non è idoneo o non rispetta le regole viene ''congedato''. Quando un bambino raggiunge i 12 anni gli viene assegnato il lavoro che dovrà svolgere per tutta la vita, ma quando è il turno di Jonas accade qualcosa che nessuno si sarebbe aspettato: non viene designato come i suoi compagni per un normale lavoro ma gli viene comunicato che sarà
il nuovo Accoglitore di memorie: riceverà dal Donatore tutte le memorie degli uomini vissuti prima di lui per essere pronto a diventare a sua volta il Donatore in carica. Le memorie vanno conservate perchè quando ci sono grosse decisioni da prendere la Comunità chiede consiglio al Donatore, che grazie alla conoscenza e all'esperienza di centinaia di anni è l'unica persona a poter dare un consiglio giusto e saggio. Jonas scopre così emozioni e sensazioni che non aveva mai conosciuto prima e il loro peso minaccia di schiacciarlo. Scopre la neve, le stagioni, i colori, l'affetto e l'amore ma anche la sofferenza, il dolore, la guerra, la morte. Scopre cose terribili e inizia a farsi domande sul suo mondo: vivere così è davvero la cosa migliore per tutti? La goccia che fa traboccare il vaso è collegata a Gabe, un vivace bambino di cui si occupa suo padre,condannato al congedo perchè ritenuto inadatto ad essere affidato ad una famiglia.  Ora che sa quello che sa riuscirà ad andare avanti come se nulla fosse?


Questo libro mi ha davvero stregato. Creare un mondo dal nulla è sempre una prova dura per uno scrittore e pochi ci sono riusciti davvero: Lois Lowry è tra questi. Attraverso le sue parole mi ha catapultato in questo mondo tutto nuovo e incredibile che a prima vista sembra perfetto, senza malattie, senza cattiveria, ma che pagina dopo pagina si rivela per quel che è davvero: una crudele dittatura in cui il pensiero individuale e le emozioni non sono permesse. Immaginate di non poter scegliere chi sposare, quanti figli avere, che lavoro fare, di non provare emozioni di nessun tipo. Certo così si eliminano cose negative come la disonestà, l'egoismo, le bugie ma anche l'amore e tutti i buoni sentimenti. Queste persone sono quasi automi. Fanno quel che devono fare e seguono le regole, meccanicamente, senza mai provare noia o frustazione. Questa società è asettica, come un ospedale, è fredda e vuota. E nessuno vorrebbe vivere in un ospedale sapendo com'è vivere davvero. Un libro adatto ai più giovani, ma perfetto anche per un lettore adulto!                                          
♥♥♥♥
Bellissimo!