domenica 31 marzo 2013

Promossi e Bocciati - Marzo


Purtroppo questo mese non ho avuto modo di leggere molto,la mia media è calata vertiginosamente! Argh! In ogni caso ecco il mio resoconto di marzo :)

Promosso: E finalmente ti dirò addio di Lauren Oliver
Samantha Kingston ha tutto quello che un’adolescente potrebbe desiderare: un ragazzo affascinante, tre amiche fantastiche, un’incredibile popolarità. Quel venerdì 12 febbraio si preannuncia dunque come un altro giorno perfetto nella sua meravigliosa vita. Non sarà così. Quella sera Sam morirà. Tornando con le sue amiche in macchina da una festa, infatti, avrà un incidente. La mattina seguente, però, la ragazza si risveglia misteriosamente nel suo letto, guarda il calendario e rimane sconvolta: è ancora il 12 febbraio. Sospesa fra la vita e la morte, Sam continua a rivivere quella sua ultima giornata. Ogni volta si comporterà in modo diverso, cercando disperatamente di evitare l’incidente che la porterà alla morte. Ma riuscirà a uscire da quell’incubo solo quando capirà che non è per salvare se stessa che continua a tornare.                                                                               Valutazione: Bellissimo!
                                                                                         
Bocciato: Il lamento di Euridice di Luana Semprini
Anche loro mi trattavano con freddezza. Avrebbero voluto che parlassi, che raccontassi quello che mi era successo la scorsa estate, ma nei loro occhi non vidi lo stesso disprezzo che albergava in quelli di Jane. Lei era stata la mia migliore amica e io le avevo nascosto un pezzo della mia vita. Non era così un anno fa, quando incominciò tutto. Quando io e il mio allora affiatato gruppo di amici decidemmo di trascorrere qualche settimana in montagna, a casa di Daniel. Sembrava il posto ideale per noi, un piccolo paese perduto tra gli Appennini marchigiani, non troppo lontano dalla nostra città. Cosa c'era di meglio di una bella vacanza tra amici subito dopo la maturità? La nostra vacanza così idealizzata si rivelò un terribile sbaglio per me. Per noi. Non sarei mai dovuta andare lassù. Non avrei mai dovuto incontrarlo   
                                                          Valutazione:  Così così
                                                                                      

Cover Battle #1

Molto spesso quando un libro arriva in Italia ci lamentiamo delle pessime traduzioni dei titoli,ma le copertine? E' un bene che non abbiano mantenuto la copertina originale anche da noi?O avrebbero fatto molto meglio a non toccare niente? In questa nuova rubrica prendo in esame le copertine di alcuni dei libri usciti recentemente e metto a confronto le cover italiane con quelle originali. Chi vincerà la battaglia?


Stay di Tamara Ireland Stone
Questo è uno dei libri che mi ha attirato di più in questo ultimo periodo,tanto che l'ho chiesto per il mio compleanno ed ora è nella mia libreria che aspetta di essere letto. Le cover sono molto diverse,ma ugualmente bellissime, delicate, romantiche e molto significative. Sono luminose e attirano l'attenzione del lettore. E' stato difficile scegliere ma la mia preferenza va alla cover italiana. In fondo sono una romanticona

 Il figlio di Lois Lowry 
Anche in questo caso penso che la cover migliore sia quella italiana,ma qui abbiamo una vittoria schiacciante. Penso che quella originale sia troppo cupa e spenta,il bianco e il grigio non le danno il tono che meriterebbe e non attirano l'attenzione. Il titolo dovrebbe spiccare di più e la grafica dovrebbe essere più curata in generale. Quando l'ho vista ho pensato che sembrava fatta da un dilettante con un programma di grafica scadente. La cover italiana invece mi piace molto.Come gli altri libri della serie in primo piano ci sono delle mani e il titolo è racchiuso in un raffinato rettangolo finemente decorato. Promosso!
 
Hybrid di Kat Zhang
Qui invece preferisco la cover originale,davvero delicata e anche molto significativa. Quella italiana consiste in un semplice primo piano, come ce ne sono tanti di questi tempi. Non è neppure particolarmente bello e non ci fa intuire nulla della storia che racconta, mentre la cover originale fa trasparire il complesso rapporto tra le protagoniste ancora prima di aprire il libro: due anime, un solo corpo. Mi piacciono molto i colori delicati e i caratteri tondeggianti della cover originale mentre la cover italiana è troppo cupa per i miei gusti. Non condivido neppure la scelta del carattere di scrittura. Come libro merita, ma avrei preferito che mantenessero al cover originale.
  

 Sarà perchè ti amo di Niamh Greene
Anche in questo caso preferisco la cover italiana, molto delicata e romantica. Vince su tutti i fronti! Mi piacciono i colori,tenui e delicati,i font scelti per il titolo, armoniosi e coordinati,sebbene diversi tra loro,e l'immagine,davvero elegante e dolce. E' davvero la degna copertina di un romanzo d'amore.
 

E voi cosa ne pensate? Meglio le cover originali o quelle italiane?

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Sarei più che felice di recensire opere di scrittori emergenti e non. Ovviamente la recensione positiva non è assicurata, ma si tratta solo della mia opinione in fondo. Leggo di tutto, ma se volete davvero farmi felice i miei generi preferiti sono Young Adult, Fantasy, Paranormal Romance, Urban Fantasy. So apprezzare un bel libro qualsiasi sia il suo genere. C'è solo un genere che non accetto di prendere in visione, ovvero i romanzi erotici. Purtroppo non fanno per me. Per il resto sono aperta a qualsiasi proposta e accetto sia cartacei che ebook. 



sabato 30 marzo 2013

RECENSIONE: Hybrid - Kat Zhang

Titolo: Hybrid - Quel che resta di me (Hybrid #1)  
Titolo originale: What's left of me  
Autore: Kat Zhang 
Editore: Giunti 
Pagine: 416
Prezzo: 14,50 Euro
Anno: 2013


Trama: In un futuro distopico, ogni persona nasce con due diverse personalità, due anime. Con il passare del tempo, in modo naturale, l'anima dominante prende il sopravvento e quella recessiva viene dimenticata, scompare come un amico immaginario che ci ha tenuto compagnia solo nell'infanzia. Il sopravvivere delle due anime dopo la pubertà è illegale e visto dalla società come un'aberrazione da correggere. Ma in Addie, nonostante i suoi sedici anni, è ancora presente Eva, la sua seconda anima ancora attiva. È proprio Eva la voce narrante che ci fa vivere le emozioni dal suo punto di vista. Rannicchiata nella mente di Addie, Eva interagisce con l'altra parte di sé: come due vere sorelle si amano, si proteggono, ma possono diventare anche gelose l'una dell'altra. Nonostante tutti i tentativi per difendere e nascondere l'esistenza della debole Eva, il segreto di Addie viene scoperto e le due vengono rinchiuse in un agghiacciante centro per ibridi non resettati. L'unico modo per sopravvivere entrambe è una fuga impossibile.
 
Recesione
Non potevo farmi sfuggire questo libro! E' arrivato come regalo di compleanno ‘su commissione’. Si tratta del primo libro di una trilogia. La storia è ambientata in un mondo distopico in cui ogni essere umano nasce con due anime. Col passare degli anni una delle due prende il sopravvento a discapito dell’altra che invece sparisce per sempre. E’ un processo naturale che avviene durante l’infanzia,un processo normalissimo per gli abitanti di questo mondo,ma che personalmente ho trovato angosciante e terribile. Nessuno parla più della propria ‘anima gemella’ una volta che è sparita, ma nessuno dimentica. E’ come perdere una parte di sé, un trauma davvero terribile che poi ci si porta dietro per tutta la vita. Ma un destino ancora più crudele attende quelli che non si stabilizzano. Li chiamano ‘ibridi’, sono considerati pericolosi e violenti,in quanto instabili, e per questo sono perseguitati, imprigionati, rinchiusi in istituti e uccisi. Sono trattati come criminali. Addie per tutti è una ragazzina normalissima, si è stabilizzata un po’ tardi e ha avuto qualche problema,ma ora nessuno dubita di lei. Nessuno sa che lei non è sola e che condivide ancora il corpo con Eva. Dopo anni di esami e di cure le due hanno deciso di fingere che tutto si fosse sistemato,ma ora vivono nel terrore costante che qualcuno scopra che sono ibridi. Le cose iniziano a farsi pericolose quando fanno amicizia con Hally e suo fratello Devon e il loro terribile segreto viene a galla

Inizio dicendo che ho davvero apprezzato questo libro. Mi ha attirato fin da subito e il mio intuito non ha sbagliato. Il genere distopico è caratterizzato dagli incredibili colpi di scena che lasciano il lettore senza fiato e questo libro non fa eccezione. Kat Zhang mi ha tenuto con il fiato sospeso fino alla fine. La storia è raccontata dal punto di vista di Eva e ci racconta prima di tutto il rapporto tra due sorelle. Addie ed Eva sono come una qualunque coppia di sorelle: litigano, si tengono il muso, si aiutano l’una con l’altra e si vogliono un mondo di bene. Proprio per questo non accettano l’idea che una di loro sparisca per sempre e lottano con le unghie e con i denti per proteggere il loro segreto e la sicurezza dell’altra. Nonostante condividano il corpo sono due persone ben diverse, con caratteri, comportamenti, reazioni e pensieri completamente diversi e l’autrice ha fatto un lavoro notevole in questo: ha caratterizzato le due protagoniste come se fossero due persone distinte. Questo accade anche con gli altri ibridi che appaiono nella storia. Non sono solo due anime rinchiuse nello stesso corpo, sono due persone vere e proprie,con i loro sogni, i loro desideri e le loro idee e anche se condividono lo stesso corpo non potrebbero essere più diversi tra loro. Nonostante Addie ed Eva siano senza dubbio due personaggi interessanti io da subito mi sono affezionata ad Eva, probabilmente perché tra le due è quella che da questa storia ha perso di più. Immaginate come deve essere trovarsi imprigionate in un corpo di cui non si ha il controllo, incapaci di fare le cose più elementari,obbligate ad assistere immobili alla vita dell’altra che va avanti felice mentre nessuno sembra nemmeno più ricordarsi di te. Eva è un personaggio che ti entra nel cuore,perché nonostante tutto il dolore che ha provato nella vita e la tremenda sorte che le è toccata è forte e determinata. La sua voglia di vivere le ha impedito di sparire nonostante quello fosse il suo destino. La storia scorre un po’ lenta all’inizio, ma la cosa non mi è dispiaciuta: imparare a conoscere gradualmente i personaggi e il mondo in cui vivono ci prepara ad affrontare i primi eventi significativi completamente immersi nella storia . La seconda parte è sicuramente più avvincente e piena di colpi di scena, arrivati a questo punto è impossibile abbandonare il libro. Quando ho terminato la lettura il mio primo pensiero è stato ‘Quando uscirà il secondo volume?’ e spero davvero che quella data arrivi presto! Lo consiglio agli amanti del genere,che lo apprezzeranno sicuramente, ma anche a chi è in cerca di spunti di riflessione profondi sulla vita. Chi ha il diritto di decidere chi sopravive e chi no?                                                    Valutazione:  Bellissimo!

sabato 9 marzo 2013

RECENSIONE: Il seggio vacante - JK Rowling

Titolo: Il seggio vacante
Titolo originale: The casual vacancy   

Autore: J.K. Rowling  
Editore: Salani 
Pagine: 512
Prezzo: 22 Euro
Anno: 2012


Trama: Per la cittadina di Pagford, la morte improvvisa di Barry Fairbrother è uno shock. In apparenza, Pagford è un ridente villaggio inglese, con la sua piazza del mercato lastricata in pietra e la sua antica abbazia. Dietro questa bella facciata, invece, c'è una cittadina in guerra. Guerra dei ricchi contro i poveri, dei figli verso i genitori, delle mogli con i mariti, degli insegnanti con gli allievi. Pagford non è quello che sembra. Attorno al seggio lasciato vuoto da Barry nel consiglio municipale si scatena la guerra più feroce che Pagford abbia mai vissuto: chi uscirà vincitore da un confronto gravido di passioni, ambiguità e colpi di scena? 

Recensione
Premessa: se questo libro fosse stato scritto da un qualunque altro scrittore non avrebbe mai attirato la mia attenzione e probabilmente non l'avrei mai letto. Sono una persona che con i libri si comporta in modo molto istintivo e solitamente capisco già dalla trama e dalla copertina se un libro può o no catturarmi. Se mi fossi affidata al mio istinto stavolta mi sarei sbagliata. Ma andiamo con ordine. Questa volta niente maghi,niente magia, i protagonisti sono gli abitanti di una piccola cittadina inglese chiamata Pagford. Tutto inizia con la tragica morte di Barry Fairbrother,membro di spicco del consiglio comunale, un uomo molto attivo nella vita della comunità e per questo conosciuto da tutti. All'inizio è un po' complicato seguire la storia, perchè la narrazione si svolge in terza persona, dal punto di vista di una moltitudine infinita di personaggi, tutti in qualche modo collegati tra loro. Da Barry passiamo a sua moglie Mary e poi a Miles e Samantha,sul luogo quando il povero consigliere viene sorpreso da un aneurisma. Passiamo poi a Gavin, socio di Miles, e alla sua fidanzata Kay, madre della bella Gaia,per cui Andrew ha una cotta. Poi c'è Ciccio,grande amico di Andrew e figlio di Colin,vicepreside della scuola e amico di Barry. Insomma, ci ritroviamo davanti ad un vero mix di pensieri, linguaggi e situazioni familiari diverse. La Rowling ha abbandonato il sicuro punto di vista unico che usava con Harry Potter e si è buttata sul punto di vista multiplo,non sempre una mossa sicura, e con grande maestria è riuscita a dare vita anche questa volta ad un universo tutto suo, sebbene stavolta il tutto sia ridotto ad una piccola cittadina. Anche se i personaggi sono davvero moltissimi ci ritroviamo piano piano a riconoscerli,a ricordare le loro vicende e a collegarli tra di loro,come solo una comare di paese saprebbe fare. Ogni personaggio ha le sue caratteristiche e soprattutto il suo linguaggio. I giovani hanno un linguaggio più colorito e scurrile, a volte volgare, mentre gli adulti sono più formali e pacati,ovviamente con qualche eccezione, come Terri, tossicodipendente dal linguaggio molto scurrile e violento, o Simon,che sebbene sia adulto parla ai suoi figli con estrema violenza coprendoli costantemente di insulti. La prima parte del romanzo è incentrata sulle reazioni dei concittadini alla notizia della morte di Fairbrother.  Procedendo nella lettura i personaggi vengono delineati uno per uno con maestria fino a renderceli familiari ,come se l'autrice stesse parlando degli abitanti della nostra stessa città. Superato lo shock si inizia a parlare di chi prenderà il posto del defunto consigliere e misteriosi messaggi firmati 'Il fantasma di Barry Fairbrother' iniziano ad apparire sul sito della città creando un gran scompiglio. Nonostante la storia non mi abbia fatto impazzire,come trama e come tematiche, non posso non dire che mi ha coinvolto al punto da non riuscire a staccare gli occhi dal libro. La Rowling ti trascina, ti tiene con il fiato sospeso, ti tiene letteralmente in pugno come pochi autori riescono. Sebbene qui lei parli di argomenti totalmenti diversi dal solito il suo stile è inconfondibile. E' come avere gli occhi bendati e riconoscere comunque la voce di una persona a noi cara. Chi come me è cresciuta fin da bambina leggendo i suoi libri non può non riconoscere le parole che escono dalla sua penna. Che lei dica 'Il signore e la signora Dursley, di Privet Drive numero 4, erano orgogliosi di poter affermare che erano perfettamente normali, e grazie tante' oppure 'Barry Fairbrother non voleva uscire a cena. Aveva avuto un mal di testa martellante per quasi tutto il fine settimana e stava lottando contro il tempo per consegnare il pezzo al giornale locale entro la scadenza' non fa alcuna differenza. J.K. Rowling saprebbe rendere avvincente perfino l'elenco telefonico.                                                               Valutazione: Bellissimo!

Dal libro al film #1: Lorax

Questa è la prima nuova rubrica che introduco. Ogni volta che vedo un bel film mi chiedo sempre se per caso non sia tratto da un libro altrettanto bello, e viceversa. Nel 99% dei casi il libro è meglio,su questo non ci piove, ma è sempre interessante vedere come un libro viene portato sul grande schermo. Oggi inizio parlando di un film recentemente uscito e tratto da un libro per ragazzi di qualche anno fa,uscito per la prima volta nel 1971 e pubblicato in Italia nel 2012,in occasione dell'arrivo del film d'animazione: Il Lorax di Dr Seuss. Forse penserete che sia solo una storia per bambini, ma in realtà è qualcosa di molto più profondo e tocca un argomento molto importante. Vi consiglio di leggerlo e di guardare il film anche se ormai siete adulti, vi farà riflettere, divertire e anche versare qualche lacrimuccia ;)


Titolo: Lorax - Il guardiano della foresta
Titolo originale: The Lorax

Regista:
Chris Renaud e Kyle Balda 

Anno: 2012
Prodotto da: Universal Pictures Illumination Entertainment
Durata: 86 min
Budget: 70 milioni di dollari
Incasso totale: 348 milioni di dollari 
Doppiatori originali: Danny DeVito,Zac Efron, Taylor Swift
Tratto da: Il Lorax di Dr. Seuss


Trama:  Ted è un ragazzino, gentile, perbene e molto intelligente che vive con una nonna, che sembra, un po’ suonata, e una madre piuttosto invadente, nella ridente cittadina di Thneedville. Ted è anche molto innamorato. Audrey è la fortunata, una ragazza sensibile e caratterialmente molto vicino a lui, solo un po’ più grandicella. Proprio per questo il piccolo uomo è sempre alla ricerca di  qualcosa che possa tornargli utile per conquistare definitivamente il cuore dell’amata. Ma sarà lei a dirle quel che vuole: un albero. Eh sì, perché il nostro eroe, vive in un mondo completamente sorvegliato, in una prigione di massima sicurezza dove tutto è finto. Il cibo, i prati e gli alberi. Gli abitanti di Thneedville vivono in una sorta di mega centro commerciale dove tutto si compra, anche l’aria fresca per respirare. Sarà, quindi, l’amore per Audrey che lo spingerà a fuggire da quella ‘città prigione’, andare oltre i confini, e scoprire che un altro mondo esiste. Ovvero l’universo sorvegliato da Lorax, un buffo e un po’ scorbutico, guardiano della Valle di Truffula dove ci sono alberi pelosi, animali, campi nei quali correre. Dove tutto è vero. E dal rapporto tra Ted e Lorax, ha inizio la storia...

Dal libro al film: similitudini e differenze 
In questo caso ci troviamo davanti ad un'ottima trasposizione cinematografica. I libri del Dr Seuss sono celebri soprattutto per le bellissime illustrazioni e nel film le ritroviamo riportate tutte in modo davvero accurato e preciso. E' stato come vedere questo libro animarsi. Il misterioso Once-ler,di cui si vedono solo le braccia guantate di verde,la sua casa, il paesaggio desolato che la circonda, la bellissima foresta con tutti i suoi ospiti animali, la fabbrica e i terribili macchinari che abbattono gli alberi, tutto rispecchia perfettamente lo stile delle illustrazioni originali. La storia narrata nel libro viene ripresa fedelmente,senza nessun cambiamento, è stata però ampliata ,con l'inserimento di nuovi personaggi e nuove situazioni, sia all'interno della storia raccontata da Once-ler, in cui hanno inserito scene davvero esilaranti,ma soprattutto in quella che è la storia di Ted,che è stata inventata quasi totalmente dagli sceneggiatori del film. In fondo si tratta di un libretto che conta solo 70 pagine,riempite principalmente dalle illustrazioni,un ampliamento era davvero necessario per adattarlo al grande schermo. Nel libro non sappiamo perchè Ted si metta in viaggio, sembra che finisca lì per caso, invece nel film il motivo è ben chiaro e ha capelli rossi e due grandi occhioni azzurri: Audrey,la bellissima ragazza di cui lui si è innamorato, che sogna di avere un vero albero. Altri personaggi inseriti nel racconto cinematografico sono la nonna e la mamma di Ted,due personaggi davvero particolari, che aiutano Ted nella sua missione. Anche la città, Thneedville, è un'invenzione degli sceneggiatori del film, che la dipingono inizialmente come una città perfetta,dove tutti sono felici,dove tutto è tecnologico,perfino gli alberi e i fiori. E poi c'è il cattivo,il perfido O'Hare, l'uomo più ricco e potente delle città,che ha basato il suo successo proprio sulla sparizione degli alberi: ebbene sì,vende aria. Sembra uno scherzo,ma senza alberi anche l'aria naturale è sparita. Gli abitanti della città vivono così da talmente tanto tempo che non ricordano nemmeno più come fosse una volta e lui ne approfitta per arricchirsi. Ovviamente appena scopre che Ted ha in mente di riportare gli alberi in città cerca di ostacolarlo in tutti i modi,ma non basterà questo a fermare il nostro giovane eroe. Una cosa che ho apprezzato moltissimo del film è la scena iniziale: Lorax entra in scena parlando in rima, proprio come nel libro. Le canzoni contribuiscono a donare al film il resto della poesia che caratterizzano il libro. Alla fine,a differenza del libro, nel film vediamo finalmente il viso di Once-ler,ormai vecchio, e assistiamo all'incontro tra di lui e Lorax,che finalmente ritorna dopo tanti anni, insomma abbiamo il classico happy ending,invece il libro ha un finale aperto,che però fa ben sperare. Gli sceneggiatori hanno deciso di essere ottimisti

                                                                     Curiosità
-Dai libri di Dr Seuss sono stati tratti altri film tra cui Il Grinch e Ortone e il mondo dei Chi
-Durante la seconda guerra mondiale Dr Seuss ha scritto "Design for Death",un film che nel 1947 ha vinto l’Oscar come miglior documentario
-Il film in America è uscito il giorno del compleanno del suo autore.Se fosse stato ancora vivo quel giorno avrebbe compiuto 108 anni
-Dr Seuss ha una sua stella nella Hollywood Walk of Fame
-Nel film Ted (che nel libro non ha un nome definito) e Audrey (che è stata creata dagli ideatori del film) prendono il nome dal Dr Seuss,cui vero nome era Theodor,e da sua moglie Audrey
-Dr Seuss ha vinto il premio Pulitzer nel 1984 "per il suo speciale contributo per quasi mezzo secolo all’educazione e al divertimento dei bambini americani e dei loro genitori"



Vi lascio con la scena iniziale del film in versione originale