venerdì 24 gennaio 2014

RECENSIONE: La prima cosa bella - Jennifer Weiner

Titolo: La prima cosa bella
Titolo originale: The Next Best Thing

Autore: Jennifer Weiner
Editore: Piemme
Pagine: 462
Prezzo: 18,50 Euro
Anno: 2013


Trama: A 23 anni bisogna osare. Questo è il mantra che ha accompagnato Ruth Saunders durante il lungo viaggio che dal Massachusetts l'ha portata fino a Hollywood. Al contrario di molte ragazze della sua età, però, Ruth non vuole andare nella Città degli Angeli per diventare una star del cinema: il suo sogno è quello di scrivere e di vedere le sue parole prendere vita sullo schermo. Forse perché la scrittura l'ha salvata durante i difficili anni del liceo o forse perché la cicatrice che le solca parte del volto l'ha sempre tenuta lontana dai desideri di tutte le altre. Con una laurea in mano e una passione sfrenata per le serie televisive, istillatale dalla nonna che l'ha cresciuta e che ha deciso di lasciare tutto per partire con lei, Ruth non vede l'ora di mettersi alla prova. E quando, cinque anni e una lunghissima gavetta dopo, riceve la notizia che un'importante network vuole realizzare una serie televisiva creata da lei, Ruth pensa di avercela fatta. Capirà ben presto che quello di Hollywood è un mondo fatto di compromessi e di capricci a cui piegarsi; che non sempre il lavoro e il successo colmano il vuoto che abbiamo nel cuore. E che anche una come lei si merita l'amore, quello vero, senza copione o musica in sottofondo. Basta solo che apra gli occhi.

Recensione 
Ruth fin da bambina ha sognato lo sfavillante mondo di Hollywood, le telecamere, i meravigliosi set, i premi, il successo, ma a differenza di molte sue coetanee non le interessa stare sotto ai riflettori: il suo sogno è scrivere una serie tv tutta sua e riuscire a mandarla in onda. Le sue grandi passioni, le serie televisive e la scrittura, sono nate entrambe sul letto di un ospedale, durante il difficile periodo in seguito all'incidente che le ha portato via i genitori e l'ha lasciata sfigurata per sempre. Per realizzare questo suo desiderio, nonostante le insicurezze e le paure, decide di buttarsi e trasferirsi a Los Angeles insieme alla nonna, che l'ha cresciuta dopo che i genitori sono morti. Dopo anni di gavetta come assistente, finalmente la fortuna bussa alla sua porta: la rete è interessata alla sua sitcom 'La prima cosa bella'. Ma sarà tutto come l'aveva sempre sognato?

Adoro Jennifer Weiner, è in assoluto una delle mie autrici preferite, ma mi sembra che sia estremamente sottovalutata rispetto ad altre sue colleghe del settore. La verità è che non ha assolutamente niente da inviare ad autrici come Sophie Kinsella. Per quanto mi riguarda se la battono a pari merito, anche se hanno due modi molto diversi di raccontare le loro storie: la Kinsella è frizzante e colorata, mentre la Weiner è dolce e delicata. Il libro più famoso di quest'autrice è sicuramente A letto con Maggie, che è stato portato al cinema con Cameron Diaz nel film In Her Shoes, ma è attiva da più di un decennio e questo è il suo decimo libro. Ma basta divagare. La prima cosa bella è una piccola perla, come tutti gli altri suoi lavori. La narrazione parte dal momento in cui la sitcom scritta dalla protagonista, Ruth, viene accettata dalla rete e segue passo passo la sua nascita, tornando indietro di tanto in tanto per raccontarci la vita e il percorso della protagonista. E' stato davvero interessante assistere al processo della nascita di una serie tv: è incredibile realizzare quanto lavoro c'è dietro ad una singola puntata di un telefilm. Seguiamo dietro le quinte tutto il lavoro di scrittori, registi e attori e ci troviamo ad affrontare insieme a Ruth una serie infinita di problemi. Il tasto dolente per la scrittrice sono sicuramente le modifiche che la rete insiste per fare: personaggi, attori, luoghi, trame, nessuno è al sicuro! La giovane deve quindi imparare a scendere a patti e capire quanto è disposta a sacrificare per quel sogno. Credo che il punto di forza dei libri della Weiner sia il fatto che tocca argomenti molto delicati con leggerezza e allo stesso tempo porta con sè brio e allegria. Le sue protagoniste non sono le solite ragazze bionde e bellissime, sono donne vere, con cui è molto semplice identificarsi perchè hanno spesso difetti fisici, qualche curva di troppo e problemi personali normalissimi. Anche per questo libro vale la sua solita filosofia. I temi delicati trattati sono molti. La protagonista ha perso i genitori in un incidente quando aveva solo tre anni ed è stata allevata dalla nonna, che si è sempre presa cura di lei. Il lutto è trattato in modo toccante e molto dolce: la nipote e la nonna sono accumunate dalla perdita di una persona che amavano immensamente, una figlia e una madre. La nonna è una donna così forte, così grintosa, che raramente Ruth si ricorda che ha sofferto come lei, se non di più. Come se la morte dei genitori non bastasse, Ruth ha passato praticamente tutta l'infanzia in ospedale, tra un intervento e l'altro, nel tentativo di ridare al suo viso una parvenza di normalità dopo le gravi ferite che ha subito nell'impatto. La sua infanzia è stata molto dura e crescendo le cose non sono andate meglio. Per lei è sempre stato difficile socializzare e farsi degli amici, soprattutto perchè anni di prese in giro e risate alle sue spalle l'hanno resa molto chiusa e insicura. Ruth sa che non sarà mai bella, sa che nessuno penserà mai che lei lo sia, per questo porta sempre un cappello o si tira i capelli sul viso per nascondere le sue ferite. Non si guarda mai allo specchio, se può evitarlo, perchè le sue cicatrici le ricordano ogni giorno la perdita dei genitori e la sua infanzia dolorosa. Sono molte le donne che portano sulla pelle il ricordo di un evento traumatico, un incidente, un aggressione, e ogni giorno della loro vita quelle ferite sono lì, il promemoria costante di un incubo. E' un argomento molto delicato che viene trattato in questo libro con molta dolcezza. Ruth può essere un simbolo di speranza: una donna ostacolata dalla vita in ogni modo, privata della sua bellezza e della sua femminilità, oltre che di un infanzia normale, di una famiglia normale, ma che nonostante tutto il dolore e la disperazione riesce a mettersi in pista con le sue sole forze, con il suo talento e la sua passione. Una passione che le ha salvato la vita. La scrittura è sempre stata la sua via di fuga dai problemi. Ogni volta che la vedeva giù, la nonna le metteva tra le mani un quaderno e le diceva semplicemente 'Scrivi'. Così Ruth ha iniziato, inventando trame alternative e nuove scene per i personaggi delle sue serie preferite. Ed è lì che è fuggita ogni volta che ne sentiva il bisogno. Ogni volta che si è sentita derisa, ogni volta che si è sentita sola, ogni volta in cui uno sguardo o un sorrisetto l'hanno fatta sentire diversa, brutta. Ruth è un personaggio incredibilemente forte e coraggioso. All'inizio mi ha fatto molta tenerezza il modo ingenuo in cui vede l'amore ed è stato davvero bello vederla scoprire cosa significa amare e soprattutto essere amati. Anche nonna Rachel è una donna incredibile, una vecchietta tutto pepe che nonostante l'età continua a vivere a pieno ogni giorno. Anche lei una volta arrivata ad Hollywood ha sfruttato la sua passione per le serie televisive e ha trovato lavoro come comparsa: ogni giorno si siede nella sala d'attesa dell'ospedale di Grey's Anatomy o nell'aula di tribunale di Law&Order e sferruzza fino all'ora di andare a casa, guadagnandosi di tanto in tanto perfino qualche battuta. E' solo grazie a lei che Ruth ha imparato a coltivare i suoi sogni e a non arrendersi mai. Lei è la roccia a cui la nipote si aggrappa per rimanere a galla. E' il faro che segue nella tempesta. Senza di lei sarebbe persa. I personaggi maschili sono decisamente in ombra, con queste due protagoniste così incredibili sotto ai riflettori, e in realtà è meglio così, perchè la maggior parte di loro non fa una bella figura: Rob è il primo uomo di cui Ruth si innamora e il primo che le spezza il cuore in modo tanto meschino da guadagnarsi l'odio perpetuo di qualsiasi lettrice donna, Gary è il fidanzato che l'abbandona appena teme che lei possa avere più successo di lui, e poi c'è Dave, Dave che all'inizio sembra il solito sciupafemmine, nonostante sia costretto su una sedia a rotelle, Dave che è sempre accompagnato da donne bellissime, Dave che è bello, ricco, di successo.. Ma non volete che vi sveli tutto no? Aggiungo solo che la Weiner ha anche una penna niente male per le scene hot, il che non guasta mai. Ho adorato questo libro. L'ho trovato dolce, divertente, ma soprattutto pieno di speranza: un messaggio positivo per tutte quelle donne che per qualche motivo si sentono fuori posto nel mondo.            Valutazione: ½ Bellissimo!

La nonna mi portava quaderni con la copertina turchese o rosa pallido, talvolta con sopra stampate le parole Il mio diario in caratteri dorati e svolazzanti, e scatole di pennarellini neri, rossi e blu a punta fine. «Scrivi» diceva. «Raccontami una storia.» Se rispondevo che ero stanca o che non sapevo cosa scrivere, come esprimere ciò che avevo in mente, mi metteva la penna in mano, apriva il quaderno a una pagina nuova e diceva: «Nessuno ti darà il voto. Provaci». 

5 commenti:

  1. Sembra bellissimo! e cover favolosa.. ma non so se è il mio genere, tu che dici? potrebbe piacermi? me lo consigli?

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    1. Io la Weiner la consiglio sempre :) I suoi libri sono adorabili e nonostante siano classificabili come chick lit non sono frivoli e sciocchi come molti del genere, anzi ci sono sempre dei bei spunti di riflessioni, soprattutto negli ultimi che ha pubblicato. Tra i miei preferiti c'è anche 'Poi sei arrivato tu', che in una sola storia tratta il tema della maternità in mille sfumature (adozione, inseminazione artificiale, utero in affitto, donazione di ovuli ecc). Io fossi in te proverei :)

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  2. Ma che bella recensione!!! Non ho mai letto nulla di questa autrice ma mi ispira un sacco. Inoltro adoro i romanzi in cui sono i personaggi femminili ad essere sotto i riflettori... Credo proprio che lo infilero' nei prossimi acquisti ^^

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  3. Il nome dell'autrice non mi era nuovo e infatti ho controllato: letto "L'altra storia di noi" e "Vicino, sempre più vicino" in wishlist.
    Devo dire che la tua recensione è davvero bella, mi hai fatto venire una grande voglia di leggerlo :3
    La trama non mi aveva convinta più di tanto...ma le tue parole sì!
    E poi la protagonista è una super amante dei telefilm <3 sento già di amarla xD

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  4. Wow! Che lunghissima recensione e fatta mooolto bene :D Ma tutti queste recensioni mi stanno facendo impazzire XD

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