mercoledì 19 settembre 2018

RECENSIONE | La guerra dei like di Alessia Cruciani

La guerra dei like di Alessia Cruciani
Autoconclusivo
Il battello a vapore (2018) | 240 pagine | 15 euro 

Cristiana è un'ottima cuoca, un'aspirante ballerina ed è sempre carina e gentile con tutti. La sua unica colpa? Avere attirato le simpatie del ragazzo sbagliato. Ci penserà la Divina Faina, la ragazza più popolare della scuola, a farle capire che deve stare al suo posto. Lei e le sue tirapiedi le renderanno la vita un inferno con ricatti ed umiliazioni di ogni tipo. Neanche Ruggero se la passa molto bene. É finito nel mirino di alcuni bulli, compagni di classe che lo prendono in giro senza pietà. Magrolino, basso, studioso ed intelligente, Ruggero è la vittima perfetta per i loro scherzi. La scuola può diventare un incubo se si finisce tra le grinfie di un bullo. Ogni giorno la paura di varcare la soglia di quel luogo che dovrebbe dare intanto, e invece porta via ogni speranza. Ogni notifica il terrore di scoprire quale sarà la prossima punizione. E quel senso d'impotenza, di avere le mani legate e non poter fare nulla, nel timore di peggiorare solo le cose. Per affrontare i bulli ci vuole coraggio. E anche per chiedere aiuto.

 Recensione
Il bullismo è da sempre uno di quegli argomenti su cui si cerca di sensibilizzare gli adolescenti affinchè non diventino mai nè vittime nè carnefici. Negli ultimi anni purtroppo la situazione è drasticamente peggiorata e il fenomeno si è ingrandito e si è evoluto in quello che oggi chiamiamo cyberbullismo, il bullismo virtuale, quello fatto attraverso i social, gli sms, le chat, le fotografie. Gli adolescenti con il tempo hanno avuto un accesso sempre maggiore alla tecnologia e questo sicuramente ha contribuito alla degenerazione del problema. Se penso a quando andavo alle medie, il peggio che i bulletti della mia classe potessero fare era prendermi in giro per gli occhiali e l'apparecchio, rubarmi i quaderni, deridere i miei vestiti. Ad avere il cellulare erano in pochi, i social network non esistevano e la maggior parte di noi non aveva neppure accesso a internet. E per me era già una tragedia così. Ora i social, internet, i cellulare sono diventati parte integrante della nostra società e sembra sia impossibile farne a meno fin dalla più tenera età. Questo significa che se da un lato i ragazzi hanno un mondo di possibilità in più per scoprire cose nuove, coltivare passioni e interessi, stringere amicizie e tanto altro, hanno anche un mondo di possibilità in più per ferirsi a vicenda, e in un modo molto più sconvolgente di quanto abbia mai sperimentato io. La guerra dei like presenta uno spaccato sulla situazione degli adolescenti di oggi, che troppo spesso subiscono in silenzio, e cerca di sensibilizzarli e allo stesso tempo trasmettere un messaggio positivo.

Le storie raccontate sono due, quella di Cristiana e quella di Ruggero. Lei è bella e gentile con tutti, la classica brava ragazza della porta accanto che ama fare dolci e ballare. Il tipo di ragazza che non ti aspetteresti mai di vedere bullizzata. E invece lei, così dolce e carina, ha attirato le attenzioni del ragazzo che piace ad una sua compagna di classe, che di vederselo portare via non ne vuole sapere. La Divina Faina, così la chiama il narratore, inizia così una vera campagna di denigrazione verso la povera Cristiana, appoggiata dalle sue perfide amiche. Le affibbia un soprannome, la prende in giro per il suo fisico, crea una chat in cui tutte le compagne la insultano, e soprattutto la minaccia di far girare una sua foto a seno scoperto, che le ha scattato di nascosto negli spogliatoi, se non farà tutto quello che lei le ordinerà. Tutto per un ragazzo. Ruggero invece è un ragazzino sveglio ed intelligente, che viene preso di mira dai compagni per il suo fisico gracile e per i suoi voti alti. Lo trasformano nello iettatore della scuola, affibbiandogli il soprannome 'Ruggero Gatto Nero' e accompagnano ogni suo passaggio con miagolii e risate. E questa è solo la punta dell'iceberg. Gli rubano lo zaino per buttarlo sotto la prima auto di passaggio, hackerano i suoi social per farlo litigare con gli altri compagni e lo tormentano senza tregua. Due situazioni che hanno molto in comune ma che prendono strade diverse, proprio per mostrare due quadri possibili, due reazioni tipo degli adolescenti messi di fronte al demone del bullismo. Ruggero reagisce. Parla con i genitori, denuncia i suoi aguzzini, trova il coraggio di alzare la testa. Cristiana invece no. Inizia a mangiare sempre meno tormentata dai commenti sul suo peso, si chiude in se stessa, subisce senza riuscire a trovare la forza di parlare di ciò che sta subendo, senza avere il coraggio di chiedere aiuto. Perchè ormai si è convinta che ad essere sbagliata è proprio lei.

Interessante l'idea di collaborare con un famoso youtuber, Daniele Doesn't Matter, per avvicinare una fetta più ampia di pubblico alla lettura di questo libro. Lo youtuber in questione gestisce il suo canale da un milione di iscritti da dieci anni e da lì è arrivato a condurre programmi in tv e in radio e a pubblicare ben due libri con Mondadori. Onestamente, non capirò mai il fenomeno youtuber. Ė iniziato che ormai io avevo superato l'adolescenza e per quanto segua youtuber di vario genere, non li ho mai visti come figure 'celebri'. Per gli adolescenti invece sono dei veri e propri idoli, divorano i loro video, comprano i libri, corrono ai firmacopie. Va oltre la mia comprensione. Resta il fatto però che gli youtuber hanno questo misterioso e magico potere di far comprare ai ragazzini i libri. E per una volta è per una buona causa. Rendere Daniele parte di questa storia è stata sicuramente una buona trovata marketing ma se serve a far arrivare ai ragazzi questo genere di messaggi per una volta chiuderò un occhio.

Per quanto l'intento di questo libro sia sicuramente importante e positivo e le storie di Cristiana e Ruggero presentino uno spaccato realistico e terribile di ciò che gli adolescenti oggi si ritrovano spesso a subire, trovo però che avrebbe potuto essere migliore sotto molti aspetti e per questo non sono riuscita davvero ad apprezzarlo a pieno. La storia di Ruggero e Cristiana tiene incollato alle pagine il lettore, che è sinceramente incuriosito di scoprire cosa succederà loro, ma la narrazione, ricca di dialoghi, incespica per via di alcune scelte che a mio parere rallentano la lettura. Ad infastidirmi sono state l'espediente di far parlare il narratore con i personaggi stessi, usando una seconda persona che ha reso la lettura confusa, dato il frequente cambio d'interlocutore, e l'uso al posto dei nomi propri di bizzarri soprannomi che invece di dar maggior carattere ai personaggi hanno finito per appiattirli rendendoli interscambiabili. I personaggi del libro sono sicuramente uno dei punti deboli della storia. Mi sarebbe piaciuto che fossero un po' più originali e ben strutturati, invece cadono tutti in banali clichè. Libri come questo dovrebbero spingersi oltre, fare un lavoro a tutto tondo, e invece cadiamo sempre nei soliti luoghi comuni: le femmine amano lo shopping e il balletto, i maschi il calcio e i videogiochi. Anche il solito luogo comune del bulletto che si comporta male perchè trattano male a sua volta mi ha fatto storcere un po' il naso. L'autrice non ha osato abbastanza. Fa il suo lavoro, trasmette il messaggio che vuole trasmettere, ma non brilla. 

Il pregio maggiore del libro è che riesce a dipingere un quadro terribilmente realistico, senza addolcire la situazione, riuscendo a raggiungere con le sue parole sia le vittime che i carnefici. E soprattutto, riesce a trasmettere un messaggio importante e positivo che può essere di conforto per tanti ragazzi alle prese con questi problemi. Se qualcuno vi tormenta non dovete vergognarvi, non c'è niente che non va in voi. Non siete voi il problema, ma chi usa la violenza e le minacce per sentirsi importante e migliore di voi. Chiedete aiuto. Parlate. Tutto può essere risolto. Purtroppo quello di oggi è un mondo difficile per certi aspetti. Abbiamo comodità e possibilità che i nostri genitori e i nostri nonni alla nostra età potevano solo sognarsi, ma insieme ad essi sono arrivati anche tanti problemi in più, problemi come il bullismo, di cui spesso gli adulti non capiscono l'entità. Perchè è vero che il bullismo è sempre esistito, che in ogni classe non è mai mancato il ragazzino prepotente che ti rubava la merendina o ti sbatteva contro il muro, ma ora con l'avvento di internet la situazione è degenerata a livelli tali che un adulto non può neanche immaginare cosa i più giovani si possano trovare ad affrontare ogni mattina quando escono di casa con lo zainetto in spalla. Spero che chi abbia letto questo libro abbia trovato conforto e coraggio. Non siete soli ragazzi!  

Non male

"Scoprire che nessuno segue più i tuoi movimenti online ti causa crampi, mal di testa e ti irrigidisce i muscoli. Una sofferenza totale. In queste condizioni fisiche e mentali, diventi un severissimo giudice di te stessa ed emetti una sentenza crudele che ti potrebbe condannare all’infelicità: «Sono io quella sbagliata, sono io quella che non piace a nessuno, è colpa mia se mi insultano, non sono in grado di vivere come le mie coetanee, ho perso le amicizie sognando stupidamente di fare la ballerina.» Purtroppo non riesci più a riemergere da quel mare silenzioso."

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