martedì 30 aprile 2019

Review Party | La Quinta Stagione di N.K. Jemisin

La Quinta Stagione di N.K. Jemisin
La terra spezzata #1
Mondadori (2019) | 512 pagine | 15 euro
Libro fornito dalla casa editrice

La storia dell'Immoto è scandita dalle Quinte stagioni, periodi di emergenza causati da grandi catastrofi naturali, che possono protrarsi anche per centinaia di anni. Molte sono evitate grazie agli orogeni, che con i loro poteri sono in grado di controllare le forze naturali e per questo sono temuti, odiati e perseguitati. Essun è una di loro. Ha tenuto la sua natura nascosta a tutti, anche al marito, e quando lui ha scoperto la verità ha ucciso il loro figlio più piccolo ed è sparito nel nulla con la primogenita. E ora non le importa se il mondo sta finendo, non avrà pace finchè non li avrà trovati. Anche Damaya è un'orogena. É stata denunciata dai genitori e portata al Fulcro, dove le sarà insegnato a diventare un'arma perfettamente calibrata. Syenite invece ormai è ben addestrata e davanti a sè ha una brillante carriera. Ma la sua vita prenderà una piega inaspettata dopo il suo incontro con Alabaster. Tre storie unite da un filo sottile.
Recensione 
Quando trovo un bel fantasy con un worldbuiling complesso, una trama elaborata e personaggi interessanti non posso che essere felice e La quinta stagione mi ha resa immensamente felice. Di fantasy sono piene le librerie ma ben pochi possono vantare una qualità e un'originalità pari al libro di cui vi parlo oggi, il primo di una trilogia che ha fatto conquistare alla sua autrice il premio Hugo per ben tre anni di fila. Temevo che fosse un mattone un po' pesante, vista la mole e la copertina cupa, ma mi ha sorpreso. Mi ha travolto. La lettura mi ha lasciato addosso un incontenibile entusiasmo e non vedo l'ora di scoprire come proseguirà la serie. Voglio sapere di più. Vero che ce lo porterai presto in Italia, cara Mondadori?

A conquistarmi più di tutto sicuramente è stato il worldbuilding. La storia è ambientata in un mondo costituito da un unico grande continente, l'Immoto, un continente molto instabile toccato spesso da sconvolgenti terremoti, eruzioni vulcaniche e tsunami. Ci sono grandi città, come Yumenes, piene di palazzi scintillanti e gente ben vestita, e piccole comunità, come Tirimo, dove cui la gente costruisce le proprie case scavando nella terra nuda. Ma tutte hanno una cosa in comune: sono sempre pronte ad affrontare una Quinta Stagione. Le città, come il singolo individuo, hanno sempre beni di prima necessità, vestiti e provviste a portata di mano, così da essere pronti a resistere o fuggire, se possibile, quando una calamità naturale si abbatterà su di loro in modo talmente sconvolgente da minacciare di distruggere parte della razza umana. Non accade così spesso, ovviamente, ma nel corso della storia sono stati colpiti tante volte. Città sono state distrutte e sono state ricostruite. L'umanità molte volte è sopravvissuta a stento. Per cui devono essere pronti. L'autrice ha creato un mondo sulle ceneri di un passato lontano e ha pensato a tutto. Ha organizzato la popolazione in caste, creato un sistema di governo, un ordine militare, diverse lingue, dato loro una mitologia affascinante ed elaborata, leggende e superstizioni. Ci sono così tante cose a cui pensare quando crei un mondo nuovo, ma lei è riuscita egregiamente in questo, anche se molte cose saranno sicuramente approfondite anche nei prossimi libri.   

Al centro delle vicende narrate ci sono gli orogeni, dotati dell'incredibile capacità di controllare le forze naturali. Possono scatenare un terremoto, o bloccarlo, far sorgere un vulcano, ghiacciare ogni cosa. Possono prendere la forza più primitiva nascosta nel sottosuolo e distruggere qualsiasi cosa, se lo desiderano. Sono potenti e pericolosi, soprattutto se non sono addestrati, e per questo sono temuti. Un orogeno deve sempre nascondersi, deve celare la sua natura e i suoi poteri, perchè venire scoperto significa morte o schiavitù. I giovani orogeni individuati o denunciati dalle loro stesse famiglie vengono addestrati dal Fulcro, un ordine militare composto da orogeni addestrati, dove viene insegnato loro a controllarsi e ad usare i propri poteri con precisione. Far parte del Fulcro è l'unico modo per praticare l'orogenia legalmente, possono soffocare terremoti e arginare catastrofi, ma solo dietro preciso ordine. Nessuno di loro è libero: sono sorvegliati da un Custode e sono obbligati a eseguire qualsiasi comando venga loro imposto. Anche in questo caso tutto è veramente ben studiato. L'addestramento, l'ordine militare, le regole, la crudeltà, i Custodi. I poteri degli orogeni sono incredibili e spaventosi e nel corso della narrazione ci ritroviamo ad assistere a scene visivamente incredibili. Nella mia testa ho visto un meraviglioso film pieno di effetti speciali, in particolare verso la fine c'è un epico combattimento che mi ha davvero tolto il fiato e fatto venire i brividi. Non riuscivo a staccare gli occhi dalle pagine. 

La narrazione segue tre filoni, tre personaggi orogeni di cui scopriamo piano piano la storia. Adoro questo genere di struttura, amo avere più voci da seguire, più storie, più emozioni. Capitolo dopo capitolo, volevo sapere di più. Una delle cose che più mi ha spinto a proseguire la lettura è stata proprio la curiosità di scoprire in che modo fossero collegate queste tre storie e devo dire che sono rimasta stupita e ammirata dal modo in cui si sono intrecciate. Le tre protagoniste sono sicuramente molto diverse, ma ognuna a modo suo ha saputo stupirmi con il suo percorso di crescita. Essun è testimone dell'inizio di una Quinta stagione e nonostante tutto decide di partire alla ricerca del marito, che ha ucciso il suo figlio minore e portato con sè la primogenita dopo aver scoperto la verità sulla sua orogenia. É una donna distrutta dal dolore, che è stata travolta dall'orrore inaspettatamente, proprio quando si sentiva più al sicuro, proprio quando era felice. Il suo dono, la sua maledizione, le ha portato via un figlio, ma è decisa ad usare lo stesso dono per salvare la sua primogenita e distruggere il marito. Ribolle di rabbia e di dolore, è pronta ad esplodere. Al suo fianco durante il viaggio ci sono due personaggi che riserveranno parecchie sorprese inaspettate. Una particolarità della storia di Essun è che viene raccontata da un narratore di cui non conosciamo l'identità, ma che si rivolge direttamente a lei, narrando in seconda persona singolare. Una scelta interessante. Damaya invece è solo una bambina. Scoperti i suoi poteri i genitori l'hanno rinchiusa in un fienile buio in attesa che il Fulcro mandasse qualcuno a prenderla. Da quel momento non ha più conosciuto un solo gesto d'affetto, ma solo forza, minacce, controllo, disciplina. C'è una cosa però che il Fulcro non è riuscito a portarle via: la sua curiosità. Così invece di socializzare, esplora stanze abbandonate e palazzi dimenticati. Infine, conosciamo Syenite, giovane, ben addestrata, pronta ad affrontare le sue prime missioni e a svolgere al meglio i lavori che le vengono assegnati. Non ne è felice, ma sa che l'unico modo per avere un minimo di controllo sulla sua vita è salire di livello il più possibile. Le viene affiancato Alabaster, uno degli orogeni con il livello più alto in assoluto, e quell'incontro le cambierà la vita e la porterà in una direzione completamente inaspettata. Ho amato il rapporto tra loro. Lui è forte, testardo, a volte fuori controllo. Inizialmente è uno scontro continuo, non si piacciono per niente, ma lentamente, molto lentamente, le cose cambiano. Non si tratta di amore, però in qualche modo bizzarro finiscono per diventare una famiglia. Sono tre filoni appassionanti, ognuno a modo suo e vi assicuro che amerete questi tre personaggi femminili meravigliosi.

 Ho veramente apprezato questo libro ma ci sono due motivi per cui ho scelto di non dare il voto pieno. Il primo è che inizialmente la lettura risulta essere molto confusionaria e ci troviamo scaraventati in un mondo di cui ci viene spiegato poco. Le cose ci mettono un po' ad ingranare, le spiegazioni arrivano, ma lentamente. Il narratore parla di un mondo che conosce bene, per cui non si prende il disturbo di spiegare ogni cosa, ma io ne avrei avuto bisogno. Vengono anche usati tantissimi termini inventati dall'autrice, con cui ho faticato un po' ad entrare in confidenza e che mi hanno lasciato parecchio disorientata. Solo alla fine mi sono accorta che in fondo al libro c'è un utilissimo glossario. Ricordatevelo mentre leggerete il libro, potrebbe aiutarvi a seguire meglio. Sempre in fondo al libro trovate anche il resoconto di tutte le Quinte Stagioni della storia, che ho trovato molto interessante. Il secondo motivo è che nonostante la storia appassionante, ci sono alcune parti un po' lente e pesanti in cui mi sono arenata. Sono poche, ogni volta il libro si riprende in fretta, ma ci sono, quindi devo tenerne conto per la mia valutazione.
  
La conclusione mi è piaciuta molto: aperta, intrigante. Sono decisamente incuriosita. Non ho proprio idea di che direzione prenderà il seguito, ma se lo avessi già in mano lo leggerei subito. Credo ci riserverà delle belle sorprese. Tra le tante cose, spero che vengano approfonditi alcuni aspetti un po' trascurati in questo libro, che venga spiegata meglio la questione degli obelischi per esempio, affascinante ma un po' fumosa per ora, e che ci venga detto qualcosa di più sui mangiapietra. Sono proprio curiosa di saperne di più. Spero che il resto della trilogia sia all'altezza di questo meraviglioso primo capitolo!   

½ Bellissimo!

C’è stato un tempo, prima delle Stagioni, quando la vita e Terra, suo padre, prosperavano insieme. [...] Il nostro Padre Terra sapeva che avrebbe avuto bisogno di vita intelligente, così usò le Stagioni per plasmarci partendo dagli animali: mani intelligenti per costruire oggetti e menti intelligenti per risolvere i problemi, lingue intelligenti per lavorare insieme e sensipinae intelligenti per avvertire i pericoli. Le genti diventarono prima come serviva a Padre Terra e poi più di quanto gli servisse. Poi ci rivoltammo contro di Lui e da allora Lui arde di odio per noi.
Ricorda, ricorda ciò che dico.



Vi invito a passare a leggere anche le recensioni delle mie colleghe e a dare un'occhiata al blog tour parallelo! Le recensioni le trovate sui seguenti blog:

2 commenti:

  1. Nel complesso mi è sicuramente piaciuto ma ho faticato a comprendere alcune cose. Spero che i prossimi romanzi siano meno parchi di informazioni.

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  2. Qualunque cosa abbia letto della Jemisin mi è piaciuto, quindi non vedo l’ora di avere il tempo di fare un salto in libreria e prenderlo *-*
    Spero che stavolta l’autrice venga apprezzata come merita :D

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