sabato 9 maggio 2015

Un classico al mese #4: Alice nel paese delle meraviglie

Ciao! Riesumo finalmente una rubrica defunta miseramente appena nata insieme al mio buon proposito di leggere un classico al mese xD Cercherò di rimettermi in riga. Intanto oggi vi parlo di un classico che finalmente ho letto: Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll. E non potevo crederci di non averlo mai letto! Certo conoscevo la storia, l'avevo sentita e risentita, ho visto il film Disney milioni di volte, e letto qualcuno dei loro libri illustrati da piccola, ma..non avevo mai letto la storia originale! Scandaloso! Dopo aver letto Il mio splendido migliore amico, ho pensato che dovevo proprio rimediare, quindi eccoci qui. Rispetto al film Disney che ho visto tante volte, ho scoperto che una parte degli episodi sono tratti da questo libro, mentre altri dal seguito Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò, come ad esempio i fiori parlanti e Pinco Panco e Panco Pinco. Lo stesso ha fatto anche A.G. Howard con Il mio splendido migliore amico. Devo assolutamente leggere anche il seguito insomma. Tornando a noi, per quanto mi riguarda, è stata una lettura molto carina. Mi è piaciuto! La storia è originale e un po' folle. Irresistibile. L'unico problema è che in alcuni momenti è davvero un po' troppo nonsense e perdi un po' il filo. Ma Alice E' il nonsense. Quindi, non possiamo lamentarci :)

La trama
Durante un noioso pomeriggio Alice si ritrova a correr dietro al coniglio più strano mai visto. Si infila dentro la sua tana e si ritrova catapultata in un mondo dove nulla sembra avere senso. Qui vive la più grande delle avventure. Cade in un tunnel incredibilmente profondo dalle pareti ricoperte di mobili. Diventa piccola piccola, e poi così grande che le sue lacrime creano un oceano. Corre in cerchio con un gruppo di animali grandi quanto lei. Conosce la duchessa e il suo bambino porcellino. Diventa di nuovo grande e poi piccola. Prende parte al tea party del Cappellaio Matto e della Lepre Marzolina. Discute con personaggi bizzarri come il Brucaliffo e il Ghignagatto. Assiste ai balli e ai canti del grifone e della finta tartaruga. Fino all'incontro con la terribile Regina di Cuori, con i suoi 'Tagliatele la testa!' e la sua corte di carte da gioco. Da qui l'invito ad una partita di croquet, con mazze di fenicotteri e palle semoventi, e la partecipazione al processo che vede imputato il fante di cuori, accusato del furto di alcune torte.  Riuscirà a tornare a casa?


L'autore
Lewis Carroll, al secolo Charles Lutwidge Dodgso, nasce a Cheshire, in Inghilterra, il 27 gennaio 1832. Nei primi anni della sua vita studia a casa, con un precettore. A dodici anni viene mandato a studiare presso una scuola privata a Richmond, e in seguito alla Rugby School. Primeggia senza alcuna difficoltà. Termina gli studi alla Christ Church di Oxford. Gli viene conferita una cattedra in matematica, che tiene per quasi tutta la vita, ma trova l'insegnamento privo di stimoli. Nel 1856 inizia a interessarsi alla neonata arte della fotografia. Fra il 1854 e il 1856 inizia a pubblicare poesie e racconti su riviste a tiratura nazionale e su giornali locali. In genere, si tratta di lavori comici, talvolta satirici. Nel 1865, con lo pseudonimo Lewis Carrol, una deformazione giocosa del suo vero nome, pubblica  Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie. Il libro ha un successo immediato e travolgente. Nel 1872 pubblica Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò, nel 1876 La caccia allo Snark, nel 1889 e nel 1893 i due volumi del suo ultimo romanzo, Sylvie e Bruno. Pubblica anche una serie di trattati di logica con il suo vero nome. Continua a insegnare fino al 1881 e muore nel 1898 per bronchite.

La storia di Alice
Alice nasce durante una delle gite che l'autore era solito fare con la famiglia del rettore della Christ Church, Henry Liddell. Con le tre figlie Ina, Alice e Edith faceva giri in barca e pic-nic e durante una di queste scampagnate, nel 1862, inventa una storia per divertire le bambine. La storia piace così tanto che Alice Liddell lo prega di metterla per iscritto. Nasce così il manoscritto Alice's Adventures Under Ground ("Le avventure di Alice sotto la terra"). In seguito decide di sottopore il libro all'editore MacMillan, che lo apprezza molto. Dopo diverse revisioni (fra i titoli alternativi che furono considerati ci sono Alice Among the Fairies, "Alice tra le fate" e Alice's Golden Hour, "L'ora dorata di Alice"), nel 1865 vede finalmente la luce Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie. Decide di firmarlo con lo pseudonimo Lewis Carroll, una deformazione giocosa del suo vero nome, Charles Lutwidge, usato già nove anni prima per Solitude.

Citazioni
«Allora dovresti dire quello a cui credi», riprese la Lepre Marzolina.
«È quello che faccio», rispose subito Alice; «almeno credo a quello che dico, che poi è la stessa cosa.»
«Non è affatto la stessa cosa!» disse il Cappellaio. «Scusa, è come se tu dicessi che vedo quello che mangio è la stessa cosa di mangio quello che vedo!»


Ogni cosa ha la sua morale, se si sa trovarla. 

«Ma io non voglio andare fra i matti», osservò Alice.
«Be', non hai altra scelta», disse il Gatto «Qui siamo tutti matti. Io sono matto. Tu sei matta.»
«Come lo sai che sono matta?» disse Alice.
«Per forza,» disse il Gatto: «altrimenti non saresti venuta qui.» 


Di solito Alice si dava degli ottimi consigli, però poi li seguiva raramente. 

2 commenti:

  1. Anche io devo assolutamente recuperare questo classico! * - *

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    1. Da leggere assolutamente :') Ora ho voglia di rivedere il film Disney XD

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