giovedì 19 giugno 2014

RECENSIONE: Sono il Numero Quattro - Pittacus Lore

Titolo: Sono il Numero Quattro
Titolo originale: I Am Number Four
Autore: Pittacus Lore
Editore: Nord
Pagine: 383    
Prezzo: 18,60 Euro   
Anno: 2011


Trama: Siamo arrivati in nove. In apparenza, siamo uguali a voi: vestiamo come voi, parliamo come voi, viviamo come voi. Ma non siamo affatto come voi. Siamo in grado di fare cose che voi non potete neanche sognare. Abbiamo poteri che voi non riuscite neanche a immaginare. Siamo più forti, più veloci e più abili di qualsiasi essere vivente del vostro pianeta. Avete presente i supereroi dei fumetti e quelli che ammirate al cinema? Una cosa del genere, però con una grossa differenza: noi siamo reali. Ci siamo rifugiati sulla Terra e ci siamo divisi per prepararci: dovevamo allenarci, scoprire tutti i nostri poteri e imparare a usarli. Poi ci saremmo riuniti, tutti e nove, e saremmo stati pronti. A combatterli. Ma loro hanno scoperto che siamo qui e adesso ci stanno dando la caccia. Vogliono eliminarci, l’uno dopo l’altro. Così siamo costretti a scappare, a spostarci in continuazione, ad avere paura della nostra stessa ombra. Attualmente mi faccio chiamare John Smith, e mi nascondo a Paradise, in Ohio. Credevo di essere al sicuro, ma ho commesso un errore gravissimo: mi sono innamorato di una mia compagna di scuola. E non potevo scegliere un momento peggiore. Perché loro hanno preso il Numero Uno in Malesia. Il Numero Due in Inghilterra. Il Numero Tre in Kenya. E li hanno uccisi. Io sono il Numero Quattro. Io sono il prossimo..

Recensione
Anche se all'apparenza sembra un comune adolescente, John non lo è. E' uno degli ultimi superstiti della sua razza, uno dei nove Garde mandati sulla Terra in tenera età, poco prima che il pianeta Lorien venisse distrutto dai terribili Mogadorian. E' il numero Quattro. E' uno dei nove bambini sulle cui spalle è posato il destino di un'intera razza. Una volta cresciuti, una volta acquisite le loro Eredità, una volta diventati forti abbastanza, il loro compito è riunirsi per distruggere il nemico e riprendersi Lorien. Dopo una vita passata a nascondersi, a fuggire, a cambiare città ogni pochi mesi e ad allenarsi in gran segreto con il suo Cêpan Henri, John si sente per la prima volta a casa nella piccola Paradise, dove finalmente è riuscito a costruirsi una vita vera, ad avere un amico, Sam, e una fidanzata, Sarah. Ma sa che ormai è questione di tempo prima che le cose cambino, in bene o in male. I Mogadorian li stanno cercando. Un incantesimo impedisce loro di ucciderli, se non in ordine di numero. Tre sono morti.  Lui è il prossimo.

Era parecchio tempo che volevo leggere questo libro, ma per un motivo o per l'altro ci è voluto il Gruppo di Lettura organizzato da Dreaming Fantasy per decidermi finalmente ad iniziarlo! C'è da dire che dopo Obsidian io e gli alieni non abbiamo avuto un bel rapporto. Insomma, alieni che si illuminano come una lampadina al neon e si sbattono più per le loro tormentate storie d'amore che per sconfiggere i cattivi? No, grazie. Ma gli alieni di questa serie sono ben diversi da quelli di Obsidian, grazie al cielo, e quando ho iniziato a leggere non sono più riuscita a fermarmi, amando questo libro sempre di più, pagina dopo pagina. Come in tutte le storie di alieni che si rispettino, abbiamo un pianeta distrutto e pochi superstiti sfuggiti sulla Terra, su una navicella partita all'ultimo minuto, come dei novelli Clark Kent. Sulla navicella c'erano nove Garde, che crescendo avrebbero sviluppato grandi poteri, e nove Cêpan, i loro guardiani e protettori. Deboli, in inferiorità numerica e ancora troppo giovani per combattere, l'unica cosa possibile è dividersi, nascondersi e aspettare, allenandosi. Per proteggere i Garde da qualsiasi attacco nemico, le loro vite vengono legate da un'incantesimo che rende possibile uccidere ognuno di loro solo in ordine di numero. La sfida galattica tra due razze aliene che vengono a far danni sulla Terra non è particolarmente innovativa, lo riconosco, è alla base più o meno di ogni libro sugli alieni, ma sono il modo in cui tutto è svilupatto e le idee originali con cui è condita questa base che fanno di questo libro un vero gioiello. Geniale l'idea di dare ai ragazzi un numero e di legare la loro vita ad un'incantesimo che ne impedisce l'eliminazione se non seguendo l'ordine. Il prologo è d'impatto, improvviso, e ci mostra la fine di Tre, prima di presentarci il protagonista di questo primo capitolo, Quattro. Lui e il suo Cêpan, Henri, si sono appena trasferiti dopo la notizia della morte di Tre e la loro nuova casa è un paesino dell'Ohio, Paradise. La prima parte del libro è incentrata, come ogni young adult che si rispetti, sull'arrivo del protagonista nella nuova città, con tutti i classici clichè del caso, tra amici, bulli e nuovi amori. Viene dato anche ampio spazio alla scoperta delle Eredità di Quattro, la telecinesi e la resistenza al fuoco, che si manifestano poco dopo l'arrivo a Paradise. Saranno fonte di guai inizialmente, ma anche di parecchie risate, fino a che non imparerà ad usarle come si deve. Questi due elementi intrecciandosi rendono la prima parte leggera e divertente, con qualche tocco di romanticismo. La seconda parte invece è molto più cupa, drammatica e adrenalinica, con combattimenti e colpi di scena ben studiati che portano ad un finale con il botto. Tra alieni e poteri misteriosi, c'è posto anche per  l'amicizia e l'amore, che Quattro scopre per la prima volta in vita sua. La prima con Sam, il super nerd del banco accanto, appassionato di alieni e ossesionato dall'idea che suo padre sia stato rapito da loro tanti anni prima, il secondo con Sarah, la ragazza più bella e popolare della scuola, che lo ammalierà fin dal loro primo incontro. Entrambi si riveleranno coraggiosi e leali e anche quando, immancabilmente, scopriranno chi è davvero, rimaranno al suo fianco a costo della vita. Un'altra figura molto importante per Quattro è Henri, il suo Cêpan e tutore, che per lui è come un vero padre. E' il tipo d'uomo che sa sempre cosa fare anche nelle situazioni più disperate e anche se ha alle spalle una storia tristissima, di quelle strazianti che piacciono a me e che me l'ha fatto adorare, non ha perso la voglia di vivere e di avere un futuro. Ultimo tasselo del puzzle è la bella Sei, che fa il suo trionfale ingresso nella seconda parte del libro, salvando più di una volta capre e cavoli. Sei, nonostante abbia perso in giovane età la sua Cêpan, o forse proprio per questo, è una ragazza incredibilmente forte, determinata, coraggiosa, una vera macchina da guerra: sa diventare invisibile ed è capace di controllare gli elementi scatendando fulmini e saette a suo piacimento. Insomma, meglio non farla arrabbiare. E non dimentichiamo Bernie Kosar, l'adorabile cagnolino di casa. Sul serio, non sottovalutatelo. Questo gruppo eterogeneo dovrà vedersela contro un esercito di crudeli Mogadorian, anch'essi molto simili ai terrestri nell'aspetto, e alle loro terribili bestie, un esercito davvero numeroso e implacabile, ben deciso a mettere a tacere gli ultimi loric per avere poi campo libero. I Mogadorian sono cattivi con i fiocchi, minacciosi, crudeli e in netta superiorità numerica. Un'altra cosa che mi è piaciuta tantissimo è il modo in cui l'autore, o meglio gli autori, si sono resi partecipi del loro stesso libro. Pittacus Lore infatti è uno pseudonimo di James Frey e Jobie Hughes, che non solo hanno usato questo nome per firmare il libro, ma l'hanno anche introdotto nella storia. Pittacus Lore è uno degli Antenati, il più potente, il più grande, quasi una figura leggendaria per i loric. Renderlo l'autore del libro, rende tutta la storia reale. Quindi occhio agli alieni. In conclusione, ho adorato questo libro alla follia, mi ha conquistato sotto ogni aspetto e mi ha fatto rivalutare le storie sugli alieni. Non vedo l'ora di proseguire le avventure dei giovani Garde di Lorien!     Valutazione: Imperdibile!

All'inizio eravamo in nove. Tre sono morti. Siamo rimasti in sei. Ci danno la caccia, e non si fermeranno finchè non ci avranno uccisi tutti. Io sono il Numero Quattro. Lo so. Il prossimo sono io.

2 commenti:

  1. Mi piace molto la tua recensione, è chiara e intrigante, invoglia sicuramente alla lettura! Se ti va, mi farebbe piacere che passassi dal mio blog! A presto!
    http://amicadeilibri.blogspot.it/

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    1. Ti ringrazio! :) Sono passata ad unirmi ai tuoi follower ;)

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