lunedì 27 gennaio 2014

Gruppo di Lettura #1: Cinder, Marissa Meyer - Prima Tappa

Ciao a tutti! Eccoci qui per la prima tappa del nostro Gruppo di Lettura dedicato a Cinder!(in ritardo di un giorno, sorry). Prima di cominciare, ricordate che questa tappa riguarda i primi dodici capitoli, se siete andati avanti non spoilerate nulla nei vostri commenti!:)

Riassunto capitoli 1-12
Cinder è il meccanico più bravo di Nuova Pechino. I suoi guadagni permettono alla sua famiglia di procurarsi di che vivere. Peccato che la matrigna Adri non l'apprezzi minimamente, anzi faccia di tutto per renderle complicata la vita fin dal giorno in cui è arrivata cinque anni prima, adottata dal marito di lei, morto poi poco tempo dopo di letumosi, la terribile malattia che da anni sta decimando la poplazione. La vita di Cinder non è felice, ma è inutile ribellarsi: lei è un cyborg e come tale appartiene ad Adri. Anche lei era una persona normale un tempo, ma poi quando aveva circa undici anni era rimasta gravemente ferita durante un incidente: i suoi genitori erano morti quel giorno, mentre lei era diventata un cyborg. I medici non avevano avuto altra scelta se non quella, per salvarle la vita. Nonostante le angherie di Adri, Cinder cerca di avere una vita serena, fatta di piccole gioie e soddisfazioni, soprattutto nel suo lavoro, ma improvvisamente tutto viene stravolto il giorno in cui Peony, una delle sue sorellastre, la sua unica amica, viene contagiata dalla letumosi e portata via per la quarantena. Furibonda Adri la incolpa di ciò che è successo e la offre come volontaria per le ricerche sulla malattia. Le inietteranno il virus, per testare gli antidoti. Cinder è sicura di essere spacciata, invece incredibilmente il suo organismo annienta da solo la malattia rendendola uno strumento prezioso per la ricerca.

Personaggi 
Cinder 
Cinder è una ragazza di sedici anni con i capelli color topo e una figura longilinea, ossuta, quasi mascolina, dotata di poche curve femminili. Veste sempre in modo molto maschile e per via del suo lavoro è spesso sporca di olio e grasso. Ha una mano e un piede cibernetici, così come il suo intero sistema nervoso e il suo cervello. E' stata adottata quando aveva undici anni da un inventore di di nome Garan, che è morto poco dopo lasciandola sola con sua moglie e le sue due figlie. Grazie alla sua componente elettronica, Cinder è un bravissimo meccanico, capace di aggiustare qualsiasi cosa. Purtroppo i suoi guadagni vengoni tutti incassati da Adri, che sfrutta la figliastra in ogni modo. Sogna di andarsene da quella casa in cui si sente una prigioniera e iniziare una vita sua, anche se sa che Adri non glielo permetterà mai. La sorellastra Peony e l'androide Iko sono le sue uniche amiche.

Iko
Iko è l'automa di casa Lihn. E' piccola, alta meno di un metro, dotata di un sensore blu che occupa quasi tutto il suo viso tondo. Al posto delle mani ha delle tenaglie, con due dita. Adri l'ha acquistata per pochi soldi per via di un errore di programmazione che rende la sua personalità molto simile a quella di un umano. Il suo sensore blu brilla quando è felice o entusiasta, squittisce con la sua voce metallica quando è eccitata, si interessa di vestiti e ragazzi. E' molto vicina a Cinder e va molto d'accordo anche con Peony, con cui disquisisce della bellezza del principe Kai ogni volta che può. E' un modello antiquato, per questo Adri non è mai riuscita a liberarsi di lei, nonostante ci abbia provato.

Citazioni
Sollevò il pugno e colpì forte l’androide sul lato della testa, afferrandolo al volo prima che cascasse dal bancone. Il principe fece un salto. Cinder risistemò l’androide sui suoi supporti e pigiò il bottone dell’accensione, ma non successe niente. 'Sareste sorpreso di sapere quante volte funziona' Il principe fece una risatina imbarazzata. 'Sei sicura di essere Lihn Cinder? Il meccanico?'    

'Stai dicendo che se sistemo il librante e mi trovo un vestito, potrò davvero venire, quest’anno?' Adri sollevò gli angoli della bocca. 'Sarebbe un miracolo se trovassi qualcosa di adatto da indossare che nasconda la tua…' il suo sguardo cadde sugli stivali di Cinder 'eccentricità. Ma sì, se sistemi il librante, suppongo che tu possa venire al ballo'

Quelli come te sanno almeno cosa sia l’amore? Puoi sentire qualcosa o è solo tutto… programmato?

Sono cinque anni che sei entrata a far parte di questa famiglia, Cinder. Cinque anni da quando Garan ti ha lasciato a me. Ancora non so chi gliel’abbia fatto fare, non so perché si sia sentito in dovere di viaggiare fino in Europa, tra tutti i posti, per trovare un… mutante di cui prendersi cura. Non me l’ha mai spiegato. Forse un giorno l’avrebbe fatto. Ma io non ti ho mai voluto. Lo sai.

Topic: La tecnologia
In questi primi capitoli vengono citate molte nuove tecnologie. I palazzi sono ricoperti di mediaschermi, televisori accesi ventiquattro ore su ventiquattro che mandano in onda notizie e gossip, alle porte sono installati scanner identificativi invece delle normali serrature, al posto delle auto, tutti usano i libranti, mezzi lievitanti controllati da un computer centrale, e moltissimi lavori sono affidati agli androidi. Incontiramo commessi androidi alle bancarelle del mercato, incontriamo medici androidi, incontriamo adroidi domestici per i lavori di casa, come Iko, e ovunque nella città ci sono androidi impegnati nelle più disparate attività. Apprendiamo anche che nel campo della medicina sono stati fatti passi da giganti grazie alla robotica. E' possibile sostituire arti o organi e perfino l'organo più importante di tutti, il cervello, può essere rimpiazzato da un surrogato robotico. Grazie a queste nuove tecnologie la medicina può salvare molte vite, anche in situazioni disperate, ma la cosa ha i suoi risvolti negativi. Basta anche solo un dito robotico però, per essere considerati cyborg ed essere privati di ogni diritto umano. Un cyborg non ha diritto di possedere nulla, perchè diventa lui stesso soggetto ad essere proprietà di qualcuno. Cinder per esempio se fosse una ragazza normale dovrebbe rispondere ad Adri semplicemente come sua matrigna, invece è costretta a seguire i suoi ordini, lei le appartiene, come può appartenerle un vestito o un libro. Dalla società questi individui non sono ben visti. Nel libro vediamo anche che sono reclutati come cavie per testare l'antidoto alla letumosi, perchè sono considerati sacrificabili. 

Domanda: Cosa pensate del mondo futuristico che abbiamo conosciuto in questi primi capitoli? Qual'è la tecnolgia che vi ha più colpito? La riposta più interessante riceverà un ebook a scelta tra questi tre!
 
Al 2 febbraio, per la seconda tappa, dedicata ai capitoli dal 13 al 24!

3 commenti:

  1. finalmente *_* aspettavo con ansia il recap per poter continuare la lettura!

    Allora, inizialmente il libro non mi convinceva. "Un cyborg che prova dei sentimenti? Con un cuore che batte? Sul serio???" giuro che ho pensato queste cose nei primi capitoli.
    Ma, man mano che leggevo, tra una frase e l'altra ho capito che Cinder non è solo un robot, ma umana.
    I restanti capitoli li ho letti tutti d'un fiato. Mi sta piacendo molto e credo di avere delle teorie su cosa sia successo a Cinder :3
    Non vedo l'ora di continuare ^_^

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  2. Finalmente posso continuare!! *_*
    per quanto riguarda la domanda della settimana sicuramente la tecnologia che mi ha colpito di più è proprio la sostituzione robotica di arti ed organi interni, una cosa che potrebbe salvare davvero tantissime vite ma... Perché perdono totalmente la loro umanità ed i loro diritti? È una cosa che mi ha lasciata molto perplessa :S
    Alla settimana prossima!!

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  3. Confesso: non ho potuto resistere, e sono andata avanti nella lettura malgrado abbia provato a impormi di non farlo con tutte le mie forze! XD Anyway, non farò spoiler di nessun tipo, parola d'onore! ;D Dunque, vediamo, vediamo... l'ambientazione del libro secondo me deve tantissimo alla passione che la Meyer nutre nei confronti del mondo degli anime e dei manga, ma deve altrettanto anche ad alcuni recenti film d'animazione americani (come "Robots" o "Futurama", per fare un esempio) e a più di un blockbuster targato Hollywood! XD. Probabilmente a colpirmi di più è stata l'idea stessa dei cyborg, normalissimi esseri umani con delle "protesi" non organiche innestate all'interno del corpo: non che l'idea sia particolarmente originale, è solo che suona stranissimo, come sottolineava anche Angela, il fatto che subire un intervento di quel genere, a quanto sembri, basti a cancellare l'umanità di una persona agli occhi della società. Una cosa che, invece, mi ha intrigato molto, è stato constatare, in questa Nuova Pechino inventata dall'autrice, l'assillante presenza dei media nella vita di tutti i giorni, con tutti quei martellanti mediaschermi installati da tutte le parti... Mi fa pensare molto ai giorni nostri: in pratica, non puoi sperare di andare al bar a prendere un caffè con un'amica senza finire col venire tartassata da una serie incessante di informazioni (utili e non, ma comunque sempre mooooolto insistenti! :P) dalle fonti più svariate: il televisore nell'angolo, la radio in sottofondo, la tua stessa connessione wi-fi, gli aggiornamenti, le applicazioni sul cellulare, fb, twitter, e chi più ne ha, più ne metta! Un vero e proprio squarcio sul futuro, a quanto pare! XD

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