martedì 16 luglio 2013

RECENSIONE: I custodi della biblioteca - Glenn Cooper

Titolo: I custodi della biblioteca (Will Piper #3)
Titolo originale: The Librarians
Autore: Glenn Cooper
Editore: Nord
Pagine: 396
Prezzo: 19,60 Euro
Anno: 2012


Trama: Il destino di ogni uomo è un segreto sepolto nel silenzio.. Il silenzio in cui si sono suicidati gli scrivani di Vectis. Dopo aver compilato la sterminata Biblioteca che riporta il giorno di nascita e di morte di ogni uomo vissuto dall’VIII secolo in poi, la loro eredità è una data: il 9 febbraio 2027. Ma la giovane Clarissa non sa nulla di tutto ciò.Il suo unico pensiero è fuggire. Fuggire da quell’abbazia maledetta, per mettere in salvo il dono più prezioso che Dio le abbia mai concesso. Il futuro dell’umanità è un mistero nascosto tra le pagine di un libro.. Il libro in cui è indicato il giorno del giudizio. Mentre il mondo s’interroga su cosa accadrà davvero il 9 febbraio 2027, alcune persone ricevono una cartolina sulla quale ci sono il disegno di una bara e una data: il giorno della loro morte. Proprio come all’inizio della straordinaria serie di eventi che avevano portato alla scoperta della Biblioteca dei Morti. C’è soltanto una differenza: tutte le «vittime» sono di origine cinese. È una provocazione? Un avvertimento? L’ultima verità non è mai stata trovata.. Will Piper ha trovato la pace: sa che vivrà oltre il 9 febbraio 2027, e ha deciso di lasciarsi alle spalle l’enigma della Biblioteca di Vectis e la sua secolare scia di sangue. Almeno finché suo figlio non parte all’improvviso per l’Inghilterra e poi sparisce nel nulla. D’un tratto, per Will, ogni cosa torna a ruotare intorno all’origine della Biblioteca dei Morti. Lì dove tutto è cominciato. E dove tutto finirà.

Recensione 
Era suppergiù il 2009 quando mia cugina mi prestò un libro dall'aria cupa dicendomi 'Ti piacerà'. Gialli e thriller non sono il mio genere preferito, anzi è raro che ne trovi uno che davvero mi piaccia, ma quando lessi le ultime pagine di quel libro neppure 24 ore dopo, sapevo di aver trovato l'autore che faceva per me. Quell'autore era Glenn Cooper e quel libro era La biblioteca dei morti, primo volume di una fortunata trilogia che ora è una delle mie preferite in assoluto. Oggi però sono qui per parlarvi dell'ultimo libro della serie. E' un po' complicato riassumere le incredibili avventure del protagonista, Will Piper,  quindi se non avete ancora iniziato questa stupenda serie state alla larga da questa recensione (almeno per ora) e fiondatevi in libreria per rimediare! Tutto è iniziato nel anno 777 quando il settimo giorno del settimo mese naque un bambino incredibile, settimo figlio di un settimo figlio. Il bambino, Octavus, si rivelò fin da subito molto strano, pallido, calmo e silenzioso, ma fu solo qualche anno più tardi che emerse la sua vera natura: senza che nessuno gli avesse mai insegnato a scrivere iniziò a tracciare lettere e numeri che si rivelarono essere date di morte e di nascita. Sapeva prevedere il futuro. Allevato nel silenzio dell'abbazia di Vectis, il bambino era un segreto di cui solo pochi eletti erano stati resi partecipi. Furono loro ad occuparsi di lui, a seguirlo, a conservare accuratamente tutte le pergamente ricoperte di date e di nomi, a rilegarle in grossi libri e, a suo tempo, a fare in modo che tutto questo proseguisse per generazioni, dando in pasto, prima ad Octavus e poi ai suoi figli, giovani ragazze con cui procreare. Gli scrivani scrissero date su date per anni, arrivando a riempire un'enorme biblioteca, fino a che un giorno all'improvviso si tolsero la vita ricoprendo le loro pergamene di sangue e lasciando in eredità la data della fine del mondo: 9 febbraio 2027. Dopo la tragedia l'edificio sotto cui sorgeva la biblioteca fu bruciato, ma questo non bastò. La biblioteca si salvò. Fu scoperta durante degli scavi archeologici negli anni '40 e trasportata dall'Inghilterra in America, precisamente in Nevada, dove fu costruita una base militare super segreta in cui nasconderla: l'Area 51. Niente alieni dunque. Qui fu studiata e usata dal governo per prevedere le più grandi catastrofi della storia. Non potevano fare nulla per cambiare le cose, ma almeno erano pronti a limitare i danni il più possibile. Cosa c'entra Will Piper in tutto questo? Mentre indaga su una serie di morti misteriose, accomunate solo da una cartolina consegnata a casa delle vittime il giorno prima, Will si imbatte nella Biblioteca: non sono omicidi, le cartoline vengono da un dipendente dell'Area 51 che, una volta rubata una copia del database, cerca di fare soldi facili vendendo i dati ad una società di assicurazioni sulla vita. Le cartoline sono la prova che i suoi dati sono veri. Ovviamente Will avrebbe avuto vita breve se non avesse saputo gestire la situazione a suo favore. Uscito sano e salvo da questa avventura, nel secondo capitolo l'intrepido detective cerca di recuperare uno dei libri della Biblioteca, l'unico mancante, ma non è il solo a cercarlo. Tra inseguimenti, sparatorie e misteri incredibili vengono tirati in ballo perfino Nostradamus e Shakespeare. Ma arriviamo al terzo capitolo. Sono passati molti anni, tutti sono a conoscenza dell'esistenza della Biblioteca e sanno che nel 2027 il mondo finirà. Manca meno di un anno. Will è in pensione, sua moglie Nancy è un pezzo grosso dell'FBI e il figlio Philip è ormai un adolescente. All'improvviso la vita ormai tranquilla dell'ex agente e della sua famiglia viene sconvolta da due avvenimenti: una serie di cartoline identiche a quelle di tanti anni prima fa scatenare il caos. Emulazione? O molto peggio? Fatto sta che le cartoline sono tutte indirizzate a membri della comunità cinese, la Cina lo vede come un attacco da parte dell'America e i rapporti tra le due potenze si fanno molto tesi. Inoltre il figlio di Will scomprare e in un messaggio d'aiuto disperato parla dei custodi della biblioteca. La fuga di Philip ha qualcosa a che fare con le cartoline? La storia della Biblioteca di Vectis non è ancora finita? So che alcuni lo trovano banale, so che c'è a chi non piace, ma io lo trovo geniale. Ogni volta che termino di leggere un suo libro sono completamente esaltata e invidiosa dei colpi di scena che riesce ad architettare. Questo ultimo capitolo è stato all'altezza delle mie aspettative e mi ha conquistato! Mi sono chiesta per mesi cosa si sarebbe inventato per proseguire e il suo stratagemma è stato assolutamente geniale. Lo stile di questo scrittore è semplice e scorrevole ma accattivante, è bravissimo a creare suspance e a tenere il lettore col fiato sospeso, ci lancia qualche piccolo indizio che fa lavorare la nostra immaginazione, ma poi arrivano le rivelazioni più incredibili. Il finale sembra finalmente mettere un punto conclusivo alla storia, ma lasciando un piccolo spiraglio aperto. Sinceramente non penso che ci saranno altri libri, ma a Glenn Cooper piace dare quel tocco di mistero alla fine, gli piace lasciare i suoi lettori a bocca aperta e anche questa volta ce l'ha fatta! Will rispecchia piuttosto bene il classico clichè dell'agente FBI: divorziato, attraente, alcolizzato, con un grande amore per le donne, che ricambiano con calore. Non sempre si comporta come dovrebbe, soprattutto quando c'è di mezzo il gentil sesso. Nel corso della trilogia ho disapporvato il suo comportamento svariate volte. Non è il personaggio più positivo che potrete trovare: è un dongiovanni, è egoista e scostante, ma negli anni ha avuto modo di maturare, soprattutto grazie a Nancy. E' sicuramente un personaggio dalle molte sfacettature, imperfetto e in evoluzione, ma sa fare il suo lavoro e ha un grande coraggio e tanta grinta. Dietro ad ogni uomo, c'è una grande donna e in questo caso a coprire le spalle a Will c'è Nancy. Si sono conosciuti sul lavoro quando lei era appena una novellina, è una donna grintosa e decisa ma forse è un po' troppo permissiva sul piano matrimoniale. Essendo molto più giovane di Will sarebbe dovuta essere lei quella con il coltello dalla parte del manico, invece la vediamo spesso, giustamente, in apprensione per la carriera di adultero e dongiovanni di suo marito. Mi sarebbe piaciuto vederla grintosa nella vita privata come nel lavoro. In questo libro incontriamo per la prima volta Philip, il figlio di Will e Nancy. Dall'alto dei suoi 15 anni è molto coraggioso, ma anche altruista e pronto a rischiare e a mettere in pericolo sè stesso per gli altri. Philip potrebbe benissimo seguire le orme del suo più celebre padre, nonostante il loro rapporto non sia dei più armoniosi. Nel corso del libro però si rafforza, complici le avventure che i due finiscono per vivere fianco a fianco. Il finale al cardiopalma di una serie che finirà quasi sicuramente per tenervi svegli fino a tardi la notte.                                                    Valutazione: Imperdibile!

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