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giovedì 22 ottobre 2020

Novità della settimana (28settembre/11ottobre)

Ciao a tutti! Forse vi sarete accorti che sono rimasta un po' indietro con le nuove uscite. Il colpevole? Blogspot e le nuove modifiche alla piattaforma! So che non sono l'unica ad aver avuto qualche problema. Purtroppo è piuttosto capricciosa, spesso formatta il testo come vuole lei e sopratutto non mi permette di mettere le immagini come voglio. Ho litigato con lei per giorni nel tentativo di mettere le solite immagini nel post, con la copertina italiana e quella originale di fianco, ma non ne ha voluto sapere. Per il momento mi sono arresa perchè ho sprecato veramente molte ore per questa cosa e non ho inserito le copertine originali, ma non temete, non è finita qui! Ha vinto la battaglia, ma non la guerra. A parte i miei litigi con blogspot, ecco qui un po' di uscite arretrate. Sia mai che vi perdiate qualche chicca ;)

Titolo: Scacco matto tra le stelle
Autore: Alessandro Barbaglia
Editore: Mondadori
Prezzo: 16 Euro
Data d'uscita: 29 Settembre 
 
Tito vive sul lago d'Orta, ha dodici anni e due genitori speciali, che per lavoro studiano l'universo. Insieme alla sua migliore (e unica) amica Vichi, appassionatissima di cose noiose che annota con cura su un quaderno, passa i pomeriggi a giocare a scacchi da Nonno Ingranaggio, che sa aggiustare tutto - ma proprio tutto - in trenta secondi. Un giorno la mamma di Tito vola in cielo a bordo della New Voyager e da quel momento il papà non si alza dal divano e passa il tempo a leggere, leggere e leggere, senza più riuscire a staccare gli occhi dalle pagine. Tito non sa come aggiustarlo, ma Nonno Ingranaggio potrebbe avere la soluzione...

Titolo: Mio nonno era una scimmia
Autore: Gianumberto Accinelli
Editore: Il Battello a Vapore
Prezzo: 16 Euro
Data d'uscita: 29 Settembre 2020

Sebastiano sta attraversando un momento difficile, come a volte succede a dodici anni. Il suo migliore amico non gli parla più, anzi, frequenta i terribili bulli di III A. La vita di Sebastiano però cambia all'improvviso quando, guidato da un vecchio diario, entra in una grotta che si popola di personaggi strani e visioni meravigliose. Le storie che ascolta in quella caverna arrivano da molto lontano nel tempo, e gli fanno capire il percorso che lo ha portato a essere come è, qui, oggi. Perché ognuno di noi ha la propria storia, che lo ha reso chiacchierone oppure silenzioso, timoroso oppure assetato di avventura. E questi intricati racconti racchiudono la cosa più preziosa che ci sia: noi stessi. Da dove veniamo? Perché siamo fatti così? Com'erano i nostri antenati? Nelle sale sotterranee di una grotta, antiche voci accompagnate da magiche visioni raccontano la propria verità. Una verità tramandata da milioni di anni da una molecola che di generazione in generazione raccoglie le storie degli esseri viventi, il DNA. Siete pronti a chiacchierare con i vostri avi scimmieschi?

Titolo: La strada fredda
Autore: Thibault Vermot
Editore: Einaudi
Prezzo: 14,50 Euro
Data d'uscita: 6 Ottobre 2020

Una mattina Jonah si sveglia in casa da solo: i suoi genitori sono usciti per andare a comprare delle piume d'oca con cui imbottire i cuscini. Ma chi ha bisogno di piume d'oca oggigiorno? Gli stessi genitori che hanno lasciato il proprio lavoro in California e hanno trascinato Jonah a migliaia di chilometri di distanza, nello Yukon... Per ammazzare la noia, Jonah decide di partire in esplorazione nella foresta innevata. C'è un tempo da lupi, un freddo che penetra nelle ossa, ma lui è convinto di aver preso tutte le precauzioni necessarie. E inizia a seguire la pista fine come un capello nell'immensità bianca... Forse, però, il vecchio Stegner aveva ragione. Forse Jonah non sarebbe dovuto partire all'avventura con quel freddo.
Titolo:
Il gatto che voleva salvare i libri

Autore: Sōsuke Natsukawa
Editore: Mondadori
Prezzo: 18 Euro
Data d'uscita: 6 Ottobre 2020

La libreria Natsuki è un luogo speciale: un negozio polveroso e solitario, dove gli amanti della lettura possono trovare, tra le pagine dei grandi capolavori di tutto il mondo, un'oasi di pace, un rifugio lontano dal frastuono della quotidianità. Quando il proprietario, uomo colto e appassionato, muore improvvisamente, il nipote Rintaro, un ragazzino timido e introverso, eredita la libreria. Il nonno si è preso cura di lui dopo la morte di sua madre e, ora che è scomparso, Rintaro deve imparare a fare a meno della sua saggezza dolce e pacata. La libreria è sull'orlo del fallimento: un'eredità pesante per il ragazzo, anche perché i segnali dal mondo sono piuttosto scoraggianti: poca gente è davvero interessata alla lettura. Un giorno, mentre Rintaro si crogiola malinconico nel ricordo del nonno, entra in libreria un gatto parlante. Nonostante le iniziali perplessità del ragazzino, il gatto lo convince a partire per una missione molto speciale: salvare i libri dalla loro scomparsa. Inizia così la storia di un'amicizia magica: un'avventura che li porterà a percorrere quattro diversi labirinti per risolvere altrettante questioni esistenziali sull'importanza della lettura e sulla forza, infinita e imperscrutabile, dell'amore. Una favola dei nostri tempi, un'ode straordinaria al potere del libro e dell'immaginazione.

Titolo:
I venti del male
Autore: Manlio Castagna
Editore: Mondadori
Prezzo: 17 Euro
Data d'uscita: 6 Ottobre

Sono loro a dare dignità alle zone d'ombra dell'animo umano. A farci vivere le emozioni più forti e contrastanti. A insegnarci che se c'è solo una "retta via", tanti sono i sentieri battuti da venti infidi. Scopri l'attimo esatto in cui Dracula, Mr Hyde, la Regina di Cuori, Long John Silver, la Fata Morgana, il dr Frankenstein e tanti altri hanno preso la via del Male, trasformandosi nelle più inquietanti figure di tenebra di tutti i tempi. Per capire meglio loro, e forse anche noi stessi. Una panoramica della malvagità immaginaria per salvarci da quella reale. 

Titolo:
La gita del terrore (Small Spaces #1)
Autore: Katherine Arden
Editore: Mondadori
Prezzo: 16 Euro
Data d'uscita: 6 Ottobre 2020

Ollie ha undici anni, e da quando la sua geniale e avventurosa mamma non c'è più, si sente sempre un po' fuori posto nel mondo. Il suo unico rifugio è la lettura. Così, quando vede una sconosciuta che sta per gettare un piccolo libro nero nel torrente, d'impulso decide di salvarlo: glielo ruba e scappa via. In una notte di pioggia e vento inizia a leggere l'inquietante storia di un patto d'amore maledetto racchiusa tra le pagine del misterioso libriccino. Il giorno dopo scopre che la meta della gita di classe è proprio la fattoria della storia, un luogo che esiste davvero e che rivelerà un passato di misteri e sparizioni inspiegabili. Durante il viaggio di ritorno dalla fattoria il pullmino sul quale viaggiano Ollie e i suoi compagni si ferma... Mentre cala il buio e si alza una strana nebbia, sull'orologio rotto di Ollie, un ricordo della mamma, compaiono un conto alla rovescia e un messaggio inequivocabile: via! C'è sempre una qualche storia di fantasmi. Che ci piaccia a no. Ovunque tu vada in questo enorme, terribile mondo meraviglioso troverai sempre una storia di fantasmi ad aspettarti. A volte inventata, a volte no. 
 
Titolo:
I ladri di New York
Autore: Katherine Rundell
Editore: Rizzoli
Prezzo: 16 Euro
Data d'uscita: 6 Ottobre 2020
 
Vita Marlowe, dodici anni, inglese, è appena sbarcata a New York con sua madre e ha già una missione. Il nonno, amatissimo, è stato vittima di un raggiro, e ha perso tutto: i gioielli, i ricordi, il castello sulla riva dello Hudson. Vita, debole di gambe ma eccezionale nella mira, è determinata a restituirgli ogni cosa e studia un piano contro un noto e pericoloso truffatore legato alla mafia. Da sola, però, sa di non poterlo sconfiggere. Ha bisogno di alleati. E chi meglio di una giovane borseggiatrice e di due ragazzi del circo che si esibisce alla Carnegie Hall? Un'avventura a rotta di collo per le strade di New York, nei ruggenti Anni Venti.  

martedì 13 ottobre 2020

REVIEW PARTY | Thunderhead di Neal Shusterman

Thunderhead di Neal Shusterman
Trilogia della Falce #2
Mondadori (2020) | 396 pagine | 20 Euro
Libro fornito dalla casa editrice

Dopo aver condiviso l'apprendistato, Citra e Rowan hanno preso due strade molto diverse. Lei è stata ordinata falce e con il nome Madame Anastasia dispensa la morte con saggezza e compassione, aderendo alla filosofia della vecchia guardia. É una falce anomala, avvisa i prescelti e da loro un mese di tempo per sistemare i propri affari, dopo di che permette loro di scegliere liberamente il modo in cui essere spigolati. C'è chi l'ammira per questo, ma anche chi la teme e vorrebbe liberarsi di lei. Il cambiamento molto spesso è temuto. Lui invece è stato scartato, ma ha rubato un anello e ora cerca di portare giustizia a modo suo, giustiziando le falci malvagie e corrotte con il nome di Maestro Lucifero. Tutti sussurrano il suo nome con timore. Nonostante tutto però, il Thunderhead non interviene, e non è un caso. Sembra avere un piano ben preciso in mente per Citra e Rowan.


Recensione
Il primo volume della serie era finito dritto nella mia top 10 del 2020, e non eravamo ancora a metà dell'anno. Mi era piaciuto così tanto da consigliarlo a destra e a manca come uno dei migliori distopici in circolazione. Il finale mi aveva lasciato con il fiato sospeso e non vedevo l'ora di sapere come sarebbe proseguita la storia. L'arrivo del secondo volume a pochi mesi di distanza è stata una scoperta davvero piacevole. Per non dire che ho saltellato sulla sedia appena l'ho saputo. Ovviamente stiamo parlando della serie di Neal Shusterman inaugurata con Falce, che ora prosegue con Thunderhead. Erano rimasti molti interrogativi aperti, ma a starmi a cuore erano soprattutto i nostri protagonisti, Citra e Rowan. Cosa riserverà loro il futuro?
 
Questo secondo libro non ha deluso le mie aspettative. Ho ritrovato tutto quello che avevo amato nel primo e perfino qualcosa di più. Il worldbuilding è approfondito, conosciamo molte nuove dinamiche e informazioni sul Thunderhead e su come controlla tutto. Anche il sistema gerarchico delle falci è approfondito, saliamo lungo la scala fino a raggiungere i gradini più alti, Come nel libro precedente, seguiamo il punto di vista di Citra e Rowan, che si alternano raccontando la loro vita. Le loro strade si sono divise, infatti in questo libro li vediamo interagire pochissimo, cosa che in realtà non mi è dispiaciuta, perchè la love story tra loro era la sola cosa che non mi aveva convinto del libro precedente. Il legame tra loro permane, ma entrare in contatto è troppo pericoloso per entrambi. Ora Citra è una rispettabile falce, nonostante operi da poco ha già saputo farsi notare e apprezzare, soprattutto dalle falci più giovani che la guardano con ammirazione, ma anche da colleghi più anziani, che ne apprezzano l'intraprendenza. Gode anche della stima riflessa che le procura avere come mentore Madame Curie, che è molto amata ed è ritenuta una donna saggia e giusta. Citra, anzi, Anastasia, la segue con grande ammirazione e le è molto fedele. Amorevole e compassionevole, Madame Curie è la principale figura di riferimento per lei e per il suo lavoro. Una donna forte, che sa essere severa ma anche affettuosa e che pratica la sua professione con grande umanità. Il rapporto tra le due è veramente molto bello. Come sapete ogni falce può scegliere di agire come preferisce per portare a termine le spigolature, e Anastasia ha attirato su di sè parecchie chiacchiere, positive e negative, per il modo in cui spigola. Da ai prescelti 30 giorni di tempo per sistemare i propri affari e lascia scegliere alle vittime il modo in cui vogliono morire. Per questo c'è chi l'ammira, chi la teme. É una figura che incarna allo stesso tempo sia il cambiamento che il ritorno alle radici. Anastasia vuole dimostrare alle sue vittime un'umanità e una compassione che molte falci hanno perduto.

Rowan invece ha preso una strada ben diversa. Essere l'apprendista di Maestro Faraday e poi di Maestro Goddard, due falci completamente agli antipodi, l'ha segnato e gli ha fatto aprire gli occhi sulla corruzione e la malvagità che ristagnano tra le falci. Ha visto le due facce della luna e una non gli è piaciuta per niente. Dopo l'epilogo tragico del primo libro, ora lo ritroviamo nei panni di un vendicatore avvolto in un mantello nero, Maestro Lucifero. La sua missione è spigolare tutte le falci che si sono macchiate di crimini terribili contro l'umanità e la morale. Chi uccide per il puro gusto di farlo, gli assassini più masochisti e crudeli che agiscono per il proprio tornaconto. Tra le falci si bisbiglia il suo nome con timore. Eppure... non è strano che in una società in cui tutto è controllato dall'intelligenza artificiale Thunderhead, Rowan riesca a portare avanti il suo piano? Certo il Thunderhead non si immischia nelle faccende delle falci, ma lui tecnicamente non lo è. Sembra quasi che la IA cerchi di proteggerlo.
 
A proposito del Thunderhead, in questo libro ha un ruolo molto più centrale. Mentre nel primo volume della serie tra un capitolo e l'altro avevamo modo di leggere degli stralci dai diari delle falci, questa volta siamo accompagnati da riflessioni e pensieri dell'IA, che ci permettono di approfondire molti aspetti del funzionamento di questa società. Il Thuderhead vede tutto e sa tutto, eppure ci sono cose che neppure lui può fare, per esempio immischiarsi nelle faccende della falci. A proposito di Thunderhead, c'è un personaggio che vi è particolarmente legato, una new entry la cui voce si aggiunge a quella di Citra e Rowan: Greyson Tolliver. Il suo ruolo sarà fondamentale per aspetti che ancora non comprendiamo, ma le sue mosse sono studiate dal Thunderhead, anche quando non sembra. Questo nuovo personaggio mi è piaciuto moltissimo! Ha dato un nuovo slancio alla storia e mi sono affezionata molto a lui. Sono sicura che ci riserverà molte sorprese. Il Thunderhead non fa mai niente per caso! Anche stavolta Shusterman ha fatto centro, non riuscivo più a smettere di leggere! E ora, come l'altra volta, invoco a gran voce il seguito! Spero arrivi prestissimo, perchè non si può vivere così. Abbiate pietà di noi lol  


Imperdibile!

domenica 11 ottobre 2020

RECENSIONE | Mio fratello si chiama Jessica di John Boyne

Mio fratello si chiama Jessica di John Boyne
Autoconclusivo
Rizzoli (2019) | 184 pagine | 16 Euro

Se c'è una persona che Sam ammira, è suo fratello Jason. Bello, intelligente, bravo negli sport, popolare. Jason è tutto ciò che Sam non è. Lui ha qualche difficoltà in più a trovare il suo posto nel mondo. Non aiuta il fatto che debba affrontare i continui confronti con il fratello e che a scuola venga bullizzato. Ma tutto cambia quando Jason fa una grande confessione alla sua famiglia. In tutti quegli anni si è sentito intrappolato in un corpo che non è il suo. In realtà è una ragazza, si è sempre sentito tale. I genitori, entrambi impegnati in politica, minimizzano, preoccupati di quello che penserebbe la gente, e sperano che sia solo una fase. Sam fatica a comprendere. Ma appena la voce si sparge, la situazione precipita. Con l'intera famiglia che le rema contro, Jessica decide di allontanarsi da loro piena di delusione e amarezza. Ma continua ad andare avanti a testa alta. Ha passato fin troppo tempo a nascondersi. 

Recensione
In quest'ultimo periodo sono sempre alla ricerca di libri per ragazzi che seguano tematiche importanti, ho un'intera wishlist di libri LGBTQ+ da leggere e uno dei primi su cui mi sono buttata è stato Mio fratello si chiama Jessica di John Boyne, autore famoso soprattutto per Il bambino con il pigiama a righe. Non avevo mai avuto tra le mani un libro per ragazzi a tema transgender, per cui ero estremamente curiosa. Purtroppo anche se è stata una lettura veloce, non mi ha conquistato, anzi, ho trovato parecchie cose problematiche. Informandomi, ho scoperto che in effetti questo libro non è stato molto apprezzato dalla comunità trans e che l'autore è finito al centro di diverse polemiche. Parte delle critiche le trovo onestamente un po' assurde. Gli è stato detto che non può scrivere di trans, visto che non lo è, ma non sono d'accordo. La fantasia è un mezzo potentissimo ed è sbagliato limitarsi a scrivere solo di ciò che si conosce in prima persona. Ovviamente bisogna studiare, raccogliere testimonianze, conoscere bene ciò di cui si parla, qualsiasi sia il tema che vuoi affrontare. L'autore comunque appartiene alla comunità LGBTQ+, è omosessuale, ed essendo cresciuto a Dublino in un'epoca in cui era una pratica illegale (fino ai primi anni '90 è stato così!) non è poi così estraneo alla discriminazione. Altre critiche sono arrivate direttamente al libro, definendolo addirittura transofobico, e in questo caso mi hanno trovata spesso d'accordo. É un argomento da trattare con grande sensibilità e l'autore non ci è riuscito a pieno.
 
Il libro ha per protagonista Sam, un tredicenne alle prese con la rivelazione che Jason, suo fratello, per tutta la vita si è sentito intrappolato nel corpo sbagliato. Per lui è un duro colpo perchè l'ha sempre guardato con ammirazione e invidiato. Jason è il tipico ragazzo perfetto, bello, gentile, intelligente, bravo negli sport. É amico di tutti e le ragazze sono pazze di lui. Per Sam è un vero e proprio esempio di vita e la sua confessione lo turba nel profondo, tanto che, come i genitori, finisce per non appoggiare il fratello, anzi lo ostacola. Credo che questa storia meritasse tutt'altro narratore. Secondo me doveva essere proprio Jason, anzi Jessica, a raccontarci la sua storia. Doveva essere la sua voce. Sam è stato un narratore lamentoso e francamente insopportabile. Si è dimostrato egoista e meschino per tutto il tempo, preoccupandosi solo di sè stesso e delle prese in giro, senza dimostrare uno straccio di empatia e di compresione verso Jessica. L'autore ha perso una buona occasione. Sam avrebbe potuto essere la voce della ragione. Avrebbe dovuto essere dalla parte di Jessica, stare al suo fianco e supportarla in una famiglia che le ha voltato le spalle. Avrebbe potuto dimostrare che mentre gli adulti sono ancora molto chiusi su queste cose, la nuova generazione ha la mente più aperta e accetta con più facilità la diversità. Soprattutto visto che i genitori in questa storia sono abominevoli. Inizialmente prendono la cosa sottogamba, ignorano Jessica e le intimano di non parlare di questa faccenda. Pensano che sia solo una fase, la mandano dallo psicologo sperando in una 'guarigione', propongono perfino l'elettroshock. In tutto questo, Sam non fa nulla. Ovviamente sono estremizzati, rappresentano tutte le famiglie bigotte che faticano ad accettare la diversità dei propri figli. Ma proprio questo in famiglia avrebbe dovuto esserci una luce, un raggio di speranza. E invece no. Per fortuna che c'è lo psicologo, almeno lui qualcosa di sensato lo dice!
 
Questo libro non è la storia di una ragazza trans che trova finalmente il coraggio di vivere la sua vita come desidera, è la storia di un ragazzo che si lamenta di quanto sia difficile essere il fratello di una ragazza trans. Il libro parla di transessuali? Allora perchè affidare la narrazione al solito ragazzo cis etero privilegiato (e lagnoso egoista) invece che alla diretta interessata? Una scelta francamente discutibile. La storia di Jessica non ha nemmeno un ruolo così centrale come dovrebbe. Ci sono capitoli su capitoli di lamentele di Sam, una sottotrama amorosa inutile, capitoli noiosissimi sulla carriera dei genitori, su quanto siano preoccupati di cosa penserà la gente e così via. Jessica sparisce almeno per un terzo del libro.    
 
Il titolo del libro è stato aspramente criticato. Sicuramente ha l'intento di essere immediato e di attirare il pubblico. Attraverso di esso capiamo subito che nel libro si parla di un personaggio trans. Ma attira l'attenzione nel modo sbagliato e capisco perchè tante persone si siano arrabbiate. Jessica è la sorella del protagonista, usare un termine maschile per riferirsi ad una ragazza che sta cercando di affermare la sua identità, è piuttosto insensibile. Soprattutto perchè questa frase è ripresa da una scena centrale del libro, una scena che vuole essere molto emozionante e toccante, dimostrare l'accettazione e l'amore, ma invece ha fatto solo arrabbiare un sacco di gente. Per di più all'interno del libro viene continuamente usato il deadname di Jessica (il suo vecchio nome Jason) e ci sono continui casi di misgenders (quando vengono usati i pronomi sbagliati). Se date un'occhiata su Goodreads, ci sono un sacco di commenti arrabbiati da parte della comunità trans e penso proprio che abbiano ragione. L'autore ha sprecato un'occasione e si è dimostrato poco sensibile e inconcludente. Se volete leggere storie di personaggi trans sono sicura che ci siano libri migliori di questo. Non temete, ve ne proporrò presto!
 
Così così