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sabato 21 settembre 2013

Disney Love #9: Le ispirazioni, ultima parte

Con questo appuntamento termino la serie di post dedicata ai libri che hanno ispirato i classici Disney. Siamo ormai giunti al 2000, da quell'anno in poi la maggior parte dei dei titoli che sono stati sfornati sono essenzialmente progetti originali, o al massimo con ispirazioni tanto vaghe che quasi non ce ne siamo accorti. Quelli che vi propongo in questa carrellata sono gli ultimi progetti ispirati a libri e favole delle Disney fino ad oggi. Ma non è l'ultima volta che parlo della Disney, non temete ;)

Tarzan (1999) è basato sul romanzo Tarzan delle scimmie di Edgar Rice Burroughs, una raccolta di racconti scritti tra il 1911 e il 1912 e pubblicata per la prima volta nel 1914. Come al solito la Disney ha reso la storia adatta ai più giovani. Per esempio nel libro Kerchak è un personaggio crudele ed è Tarzan ad ucciderlo, mentre nel film Kerchak, se pur severo, è buono e viene ucciso dal cacciatore Clayton, che al contrario nel film da buono è diventato un cattivo

Il pianetà del tesoro (2002) è basato sul libro L'isola del tesoro di Robert Louis Stevenson, pubblicato per la prima volta a puntate su una rivista per ragazzi tra il 1881 e il 1882 e poi in un unico volume nel 1883. La Disney ha preso uno dei più famosi libri per ragazzi e l'ha riproposto con un'ambientazione spaziale fantascientifica per renderlo eccitante per i ragazzi di oggi come lo è stato il romanzo per quelli di ieri. Anche la Rai qualche anno prima aveva prodotto un progetto simile con una fiction che rileggeva il classico in salsa fantascientifica e futuristica. 

Chicken Little (2005) è basato sulla fiaba omonima nota anche come Henny Penny o Il cielo sta crollando. Il protagonista, un piccolo pulcino, credendo che il cielo stia cadendo sulla terra, allerta tutti i suoi amici del pericolo, creando però un falso allarmismo, un po' come accade nella fiaba Al lupo, al lupo! La storia finisce male, con la volpe antagonista che ne approfitta della confusione per mangiarsi tutti quanti. La Disney aveva già creato un primo cortometraggio a scopo propagandistico ispirato a questa fiaba nel 1943

La principessa e il ranocchio (2009) è basato sulla fiaba Il principe ranocchio, nota soprattutto nella versione pubblicata dai fratelli Grimm, e sul libro per bambini La principessa ranocchia di E. D. Baker, pubblicato nel 2002. Il film segna il ritorno dell'animazione tradizionale con il classico 2D e con una colonna sonora in pieno stile Disney. Il ritorno al vecchio stile è ancora più evidente grazie ai moltissimi riferimenti ai vecchi film, con citazioni, scene analoghe, omaggi e ester eggs

Rapunzel (2009) è basato sulla fiaba Raperonzolo, pubblicata per la prima volta dai Fratelli Grimm in una raccolta del 1812-1822. Come sempre ci sono state molte modifiche. Per esempio nella fiaba originale i genitori di Raperonzolo finiscono nei guai con una strega per aver rubato dei raperonzoli dal suo giardino, per questo sono costretti a cedergli la figlia neonata, mentre nel film lei viene rapita per il potere dei suoi capelli. L'unico film ad avere incassato di più nella storia della Disney è stato Il Re Leone.

venerdì 20 settembre 2013

Cover Details #17

Oggi ritorno con la rubrica Cover Details, la cui idea è stata ispirata dal blog Sugar & Snark. Vi mostrerò 4 cover accumunate da uno stesso particolare,ogni volta diverso. Tra le quattro segnalerò la mia preferita a livello puramente estetico e presenterò in seguito il libro :) 

   il particolare di oggi: cuori
 
 Un uso qualunque di te si Sara Rattaro
Scrivimi ancora di Cecelia Ahern
Per l'@more basta un clic di Rainbow Rowell
Shiver di Maggie Stiefvater

Titolo: Per l'@more basta un clic   
Titolo originale: Attachments  
Autore: Rainbow Rowell 
Editore: Piemme  
Pagine: 364 
Prezzo: 16,50 Euro 
Anno: 2012

Trama: Ci sono confidenze che non possono proprio aspettare la pausa caffè. Lo sanno bene Beth e Jeniffer, colleghe e amiche alla redazione del «Courier». Meno male che c’è la posta elettronica dell’ufficio per discutere ampiamente di fidanzati artisti che si fanno mantenere, allarmi gravidanza, imbarazzanti abiti da damigella per matrimoni in cui non sei mai tu la sposa.Peccato, però, che la direzione del quotidiano abbia deciso di installare un sistema che monitora i computer dei dipendenti per evitare che si facciano i fatti propri nelle ore di lavoro. Ogni volta che un messaggio presenta una parola sospetta, finisce dritto dritto nella casella di posta di un temutissimo, quanto sconosciuto, controllore.La spia che si muove nell’ombra si chiama Lincoln: nerd dall’animo romantico, plurilaureato dal cuore infranto, non s’immaginava certo di dover ficcare il naso nelle e-mail dei colleghi quando ha risposto a un annuncio per un impiego da “addetto alla sicurezza informatica”. Ma se vuole andare via di casa (quando hai ventotto anni e sei americano, vivere ancora con tua madre è praticamente un reato), qualcosa deve pur guadagnare.Per fortuna, la corrispondenza tra Beth e Jennifer, che infrange regolarmente le direttive del giornale, gli tiene compagnia nei monotoni turni di notte. E lui, venendo meno ai suoi obblighi, nel loro caso non manda mai note di rimprovero. Perché le due ragazze sono inoffensive e simpatiche, le loro storie lo divertono e lo appassionano. E perché ben presto si accorge di essere innamorato di Beth, senza averla mai vista. Ormai troppo preso per tirarsi indietro, non gli resterà che vincere la timidezza e uscire allo scoperto: ma come si fa a dichiarare un amore virtuale?Equivoci, batticuore e colpi di fulmine elettronici. Perché a volte, all’amore, non servono sguardi: basta un clic.

RECENSIONE: Una ragazza da sposare - M. Wickham

Titolo: Una ragazza da sposare
Titolo originale: The Wedding Girl
Autore: Madeleine Wickham
Editore: Mondadori
Pagine: 284
Prezzo: 17 Euro
Anno: 2012

Trama: A diciotto anni, Milly è una ragazza allegra e spensierata che ha tanta voglia di divertirsi e nessuna fretta di diventare adulta. Così quando Allan, un suo conoscente gay, durante una vacanza studio a Cambridge le chiede di sposarlo per permettergli di rimanere in Inghilterra con Rupert, il ragazzo di cui è innamorato, lei accetta senza esitazioni. Come se fosse un gioco - ma è tutto vero - Milly si veste da sposa, pronuncia le promesse di matrimonio e posa con Allan per le foto di rito. Ora, per la legge, è la signora Kepinski. Dieci anni dopo quell'episodio ormai lontano e dimenticato, Milly è una ragazza molto diversa. Si è fidanzata con Simon, che la adora, e i due hanno deciso di sposarsi con una cerimonia da sogno, voluta soprattutto dall'insopportabile madre di lei. Il futuro genero è davvero un ottimo partito, bisogna approfittarne! Milly è felice e lascia fare. E poi nessuno sa del suo precedente matrimonio, quindi è come se non fosse mai accaduto, no? Peccato che, a soli quattro giorni dal fatidico "sì", il passato ritorni con prepotenza rischiando di rovinare la sua bella favola. Come fare con Simon? E, soprattutto, come tenere a bada sua madre? Ma la futura sposa non è certo l'unica in famiglia ad avere un segreto..

Recensione 
Mancano pochi giorni al matrimonio di Milly con il suo fidanzato Simon, tutto è pronto: i fiori, il vestito, la torta. La cerimonia sarà sontuosa, sarà un vero sogno, e anche se Milly ha accettato di buon grado di fare felice sua madre dandole carta bianca per l'organizzazione, non potrebbe comunque essere più felice. Almeno fino a che il passato non bussa alla sua porta portando con sè il suo più grande segreto: da giovane, durante un viaggio, Milly ha accettato di sposare un amico americano per permettergli di rimanere nel Paese col suo compagno. Per avere la certezza che tutto vada alla perfezione nel suo grande giorno Milly decide di contattare l'uomo che quel giorno di tanti anni prima era diventato suo marito per sistemare tutto, ma la cosa si rivela più difficile del previsto e un segreto dopo l'altro il rapporto con Simon finirà per essere in serio pericolo..

Ammetto di preferire quest'autrice quando scrive sotto lo pseudonimo di Sophie Kinsella che quando si firma con il suo vero nome ma probabilmente questo è dovuto solo al fatto che nel secondo caso sono libri scritti in precedenza, prima che arrivasse il successo. Il suo stile è molto migliorato e il risultato sono libri molto più divertenti e frizzanti. Questo libro, sebbene sicuramente piacevole e divertente, manca di uno degli elementi per cui l'autrice si è più fatta amare, ovvero le adorabili protagoniste femminili. In questo caso ha fatto ciclecca. Milly si piazza tra le protagoniste made in Kinsella che meno ho apprezzato. A modo suo è piacevole, ma è totalmente sprovveduta. Un matrimonio avventato come quello che accetta di portare avanti per fare un favore ad una coppia di amici omosessuali, posso capirlo. E' giovane, ingenua, romantica, si lascia intenerire da due innamorati in difficoltà e accetta di aiutarli. Non è una mossa saggia, ma la comprendo. Anni dopo la ritroviamo adulta e ci aspettiamo che oltre ad essere più vecchia, sia anche più assennata, ma no. Non ha idea di dove sia finito suo 'marito', non sa nulla dell'ipotetico divorzio di cui avevano parlato al tempo. Non si è minimamente preoccupata di contattarlo per sistemare le cose o di leggere attentatemente i documenti che lui le mandò all'epoca. Semplicemente ha lasciato perdere sperando che la cosa svanisse nel nulla. Un raffreddore può sparire da solo, magari un brufulo, ma non un marito. Non legalmente almeno. E da parte di una donna adulta questo non è un comportamento accettabile. Ovviamente invece di parlare con calma di questa cosa con il futuro marito Milly si getta a pesce tra bugie e sutterfugi cercando di risolvere da sola e finendo inevitabilmente per incasinare tutto. Un classico. Dall'altra parte abbiamo Isobel, che dovrebbe essere la sorella saggia. E' brillante nel lavoro, ha un carattere pacato e deciso, è la figlia perfetta, è quella che sa dare i consigli giusti e da cui ci si aspetta sempre e solo decisioni assennate ed un comportamento esemplare, insomma è uno di quei personaggi che per il loro modo di essere non stupiscono mai e si mantengono sempre sulla loro carreggiata. Isobel però va fuori dagli schemi, perchè invece di trovare un adorabile marito della sua età con cui creare una giovane famigliola felice come tutti si aspettavano, rimane incinta di un uomo sposato con cui si vede in segreto da tempo. L'ho apprezzata un po' di più rispetto a Milly, anche se le storie di tradimenti non mi vanno mai giù.  Intorno alle due sorelle ruotano tutta una serie di personaggi che a mio parere sono un po' troppo banali e stereotipatici, ma qualche buona eccezione c'è. Simon, il fidanzato, è il classico belloccio figlio di papà con una personalità costruita a tavolino, Olivia è la solita madre della sposa con la mania del controllo che vuole che le sue figlie abbiano vite perfette, Harry, il padre di Simon, è l'immancabile affascinante uomo di successo in crisi di mezza età. Un personaggio che ho trovato interessante è Esme, la madrina di Milly, una donna indipendente e all'apparenza gentile che in realtà alla fine sorprende rivelando la sua vera natura egoista e manipolatrice. Non è sicuramente un personaggio positivo e non posso dire di averla amata, ma l'ho apprezzata perchè emerge tra gli altri personaggi grazie ad una personalità particolare. Un altro personaggio che mi è piaciuto è Alexander e segretamente speravo che Milly desse un calcione a Simon e scappasse con lui. Concludo con qualche nota su Allan e Rupert che ci portano a parlare di uno dei delicati temi trattati nel libro, ovvero l'omosessualità. Rupert e Allan sono giovani ed innamorati quando li incontriamo all'inizio, ma anni dopo ritroviamo un Rupert che è il prodotto perfetto della società in cui viviamo: è scappato dall'amore pur di ritrovare la normalità, per non essere indicato come diverso, per non essere preso di mira, per non essere svantaggiato nei rapporti sociali e nel lavoro, per non essere additato come peccatore dalla chiesa bigotta, ha fatto quello che facevano tutti i suoi coetanei e si è sposato con una donna mettendo a tacere il suo vero essere e diventando uno dei tanto omosessuali che decidono di nascondersi. E' un tema molto importante e delicato ed è sicuramente una delle cose che più ho apprezzato del libro. Un buon finale, commovente, abbastanza sorprendente, anche se non del tutto, chiude la storia con l'immancabile lieto fine. E' uno dei libri che mi sono piaciuti meno di quest'autrice, ma non merita comunque un voto negativo perchè è una lettura piacevole e leggera, mai noiosa, che comprende momenti comici e drammatici e che alla fine porta anche qualche lacrima. Non al top delle sue possibilità, ma sempre carino. 
                                                                                                              Valutazione: Non male

Io sento quando stai per ridere o quando stai per piangere. Sento la tua gentilezza, il tuo calore 
e il tuo senso dell'umorismo. Sento tutto dentro di me, ed è questo che conta