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sabato 27 luglio 2013

RECENSIONE: Romanzo Rosa - Stefania Bertola

Titolo: Romanzo Rosa
Autore: Stefania Bertola
Editore: Einaudi
Pagine: 208
Prezzo: 13 Euro
Anno: 2012 


Trama: Olimpia fa la bibliotecaria, è un'amante del cappuccino al bar, e la vera passione, la passione che tutto travolge, l'ha provata solo per tre giorni, nel 1977. Paola è avvocato, si è lasciata un matrimonio alle spalle e indossa vistosi giubbotti da aviatore. Nicola, invece, è un tipo che non si fa notare: brunetto, sui trenta, è anche carino, ma bisogna guardarlo sette o otto volte per accorgersi di lui. Manuela, poi, ha quarant'anni ed è disoccupata, ma investe i cento euro di un Gratta e Vinci per partecipare al corso in cui tutti questi personaggi s'incrociano: Come scrivere un romanzo rosa in una settimana, che Leonora Forneris, insegnante spinosa e scrittrice di fama, tiene al Circolo dei Lettori. Con la ricetta giusta e i trucchi del mestiere per confezionare, lezione dopo lezione, pagina dopo pagina, giorno per giorno, un Melody di sicuro successo. 

Recensione 
Olimpia è un'attempata bibliotecaria che ha passato tutta la vita tra i libri. E' sola, non ha marito nè figli, gli unici a dipendere da lei sono i suoi amati gatti. Grazie al suo lavoro ha letto molto e un giorno si chiede che cosa la trattenga dal scrivere lei stessa un libro. E non il capolavoro del secolo, non ha aspirazioni così alte, le basterebbe riuscire  a scrivere un semplice libro d'amore. Detto fatto! Olimpia sacrifica i soldi risparmiati per il cappotto nuovo per partecipare al corso 'Come scrivere un romanzo rosa in una settimana' tenuto da Leonora Forneris, che di libri ne ha scritte a decine. L'oggetto di studio dei partecipanti sono i Melody, una collana di romanzi rosa leggeri e poco impegnativi, insomma quelli che noi chiamiamo Harmony. Leonora ha le idee molto chiare sulle regole che i suoi studenti devono seguire: originalità e novità sono bandite, gli schemi che devono seguire sono già prestabiliti. I protagonisti devono avere nomi bizzari, l'ambientazione deve essere suggestiva, Australia o Scozia sono perfette, gli amanti devono incontrarsi immediatamente, possibilmente nelle prime righe, ma non devono mai fare sesso prima del quarto capitolo, il loro amore dev'essere ostacolato, non importa da chi o da cosa, ma il tutto deve essere concluso con un lieto fine il più smielato possibile. Le lettrici vogliono sognare ad occhi aperti, ma vogliono sapere già cosa succederà. Leonora guida i suoi studenti tra contrasti, equivoci ed incomprensioni, ma tra loro ci sarà un vero scrittore di Melody? Anche stavolta Stefania Bertola fa centro con un adorabile romanzo ricco d'ironia e popolato da personaggi normali ma allo stesso tempo fuori dall'ordinario. La narrazione è incentrata principalmente su Olimpia, ma l'autrice è riuscita a comporre un mosaico incredibile di personaggi secondari, tra mamme stressate, donne che amano i gatti e uomini che amano i cani. Olimpia si ritroverò a fantasticare sulle vite dei suoi nuovi compagni e tra loro si formerà una solida amicizia piena di complicità. La narrazione è alternata alle dispensine di Leonora, delle vere e proprie istruzioni su cosa fare e cosa evitare quando si scrive un Melody, e alla storia scritta da Olimpia: l'odio e l'amore tra il pomposo proprietario di una grande azienza di marmellate e una giovane produttrice di marmellate artigianali. Un'adorabile e divertente presa in giro degli Harmony, tra trame trite e ritrite e clichè di ogni tipo, che vi farà sorridere e passare quealche ora in modo piacevole. A differenza degli altri romanzi di quest'autrice stavolta l'attenzione è concentrata principalmente su una protagonista, mentre gli altri personaggi rimangono in secondo piano. Olimpia è una donna un po' malinconica, è sola e non ha nulla nella vita oltre ai libri e ai suoi due gatti. Ha una vita modesta e tranquilla e ci da l'idea di aver bisogno di una una scossa per migliorarla. Questo corso però porterà fortuna a lei e ai suoi compagni: qualcuno troverà l'amore, altri qualche soldo extra, altri ancora perfino un nuovo compagno a quattro zampe, ma qualcuno scoprirà addiritttura di avere una promettente carriera di scrittore davanti a sè. L'unico difetto di questo libro è che non si sofferma in profondità sulla vita dei suoi personaggi: di Olimpia per esempio sappiamo che non ha avuto una vita amorosa molto intensa, ci viene detto che la passione l'ha provata una volta sola, molti anni prima, ma non ci viene raccontato nulla in proposito. Lo stesso vale per gli altri personaggi secondari. Nonostante questo però mi è piaciuto molto e mi ha fatto sorridere. Un libro che vi divertirà, soprattutto se siete aspiranti scrittori. Ma mi raccomando, non seguite i consigli di Leonora, a meno che non vogliate sfondare nel mondo degli Harmony! 
                                                                                                            Valutazione:   Non male

Lui e lei devono incontrarsi immediatamente. E per immediatamente non intendo nel primo capitolo. 
E non intendo nelle prime pagine. Intendo nella prima pagina. La lettrice di Melody non è lí a spanare la meliga. La lettrice di Melody è lí perché vuole romanticismo e passione, e li vuole subito. 
Niente creare l’ambiente, niente ingenerare aspettativa. Se sono l’ambiente e l’aspettativa che vi interessano, diventate autori intellettuali. Se invece volete diventare autori Melody, lei deve ansimare scossa dopo una decina di righe. 

martedì 2 luglio 2013

RECENSIONE: Biscotti e sospetti - Stefania Bertola

Titolo: Biscotti e sospetti 
Autore: Stefania Bertola
Editore: TEA

Pagine: 237 
Prezzo: 8,60 Euro 
Anno: 2006

Trama: Violetta Chiarelli, commessa, e sua sorella Caterina, sarta e minuscola imprenditrice in proprio, non sono forse le inquiline ideali per un appartamento ricavato in una elegante villa in collina. D'altro canto, neanche gli altri inquilini sono del tutto irreprensibili. Rebecca Demagistris è una madre separata alle prese con tre bambine, mirmecologi fedifraghi e pastori metodisti killer; Mattia Novalis è un architetto di interni ricercatissimo per il suo pessimo gusto e il suo fisico prestante; Emanuele Valfrè, romantico e affascinante proprietario delle omonime vetrerie, è arrivato da Calcutta con una moglie fresca fresca che sembra intenzionata a rovinargli la vita

 Recensione
Penso che Stefania Bertola sia una delle poche scrittrici capaci di scrivere degli adorabili chick-lit all'italiana. Le sue sono storie ambientate nel nostro Paese, soprattutto nella città di Torino, dove è nata, con protagoniste uniche, a volte eccentriche, ma indimenticabili. Il suo punto di forza sono proprio i personaggi: niente giovani signorine fissate con i vestiti di lusso, niente lavori clichè come giornalista, stilista, wedding planner. Le sue protagoniste sono donne come tutte noi, spesso non più giovani, spesso con dei problemi, con una casa da mandare avanti, i bimbi da portare a scuola e un marito da gestire, spesso con lavori umili e normalissimi. E' proprio questo che mi piace di lei: riesce ad essere sempre originale, ma nella normalità, senza mai perdere la vena romantica. In questo caso ci troviamo di fronte ad un romanzo corale, in cui abbiamo a che fare con vari personaggi e con i loro punti di vista. Violetta e Caterina sono due sorelle ancora giovani e molto attraenti, una fa la commessa in una libreria, l'altra fa la sarta, ma si ingegna sempre a trovare nuovi modi per guadagnare qualcosa in più, dalla realizzazione di vestiti sexy per bambole gonfiabili (sì, è uno spasso lol), alla vendita di oggetti su ebay per conto terzi. Quando decidono di trasferirsi in un condominio ricavato da una bellissima villetta signorile, le due non sanno ancora cosa le aspetta. Incontreremo Rebecca, di professione traduttrice, tre figlie piccole a carico, affranta per il tradimento del marito che se n'è andato con una studentessa bella ma dalla testa vuota.. Incontreremo Emanuele, proprietario della prestigiosia vetreria Valfrè, appena tornato da Calcutta con Parvati, la sua novella sposa. Incontreremo Mattia, un architetto d'interni molto richiesto, incallito dongiovanni che non vuole impegnarsi. Le due sorelle si trovano subito coinvolte nelle dinamiche del condominio perchè se da un lato Caterina si innamora perdutamente di Emanuele e decide di aiutarlo a rintracciare la bella moglie indiana quando lei si da alla fuga, dall'altra Violetta, incastrata in una storia d'amore noiosa e senza futuro, si fa tentare da Mattia, ma nulla la distrae dal suo obbiettivo: vincere 250mila euro ad un famoso quiz per poter acquistare la libreria in cui lavora e salvarla dalla chiusura. Le storie di questi personaggi si mescolano e si incrociano con maestria, rivelando le loro personalità diversissime. I punti di vista multipli sono gestiti benissimo, grazie all'originalità e alla spiccata personalità di ogni personaggio è impossibile confonderli tra di loro. L'autrice riesce sempre a trovare il modo di renderli unici, vuoi per un lavoro un po' fuori dall'ordinario, vuoi per qualche tratto particolare del carattere, vuoi per certi vissuti o situazioni familiari, ma alla fine vi assicuro che vi ricorderete di loro, della loro simpatia e della loro eccentricità anche a distanza di molto tempo! Possiamo dire che Violetta e Caterina sono le protagoniste? No la verità è che lo sono un po' tutti: sono tutti ugualmente protagonisti e ugualmente utili allo sviluppo della trama che li coinvolge dal primo all'ultimo. Se uno di loro non ci fosse stato, la storia sarebbe stata completamente diversa. Apprezzo molto la scelta dell'autrice di ambientare le sue storie in Italia, una scelta forse scontata, ma che funziona e che preferisco molto rispetto a quella di altre italiane che invece ambientano i loro libri all'estero, come ha fatto per esempio Federica Bosco con la sua Monica che vive a New York. Viviamo in uno dei paesi più belli del mondo, ricco di arte, di storia, con città incredibilmente belle, romantiche e suggestive, perchè andare via? Complimenti alla Bertola che porta avanti l'onore del suo Paese e della sua Torino!  Un libro davvero leggero e frizzante, che fa ridere e sorridere, ma anche sospirare, un libro che si fa leggere velocemente, senza troppo impegno e troppe pretese e che alla fine lascia una bella sensazione. Consigliatissimo, come anche tutti gli altri libri dell'autrice!                                                                                           Valutazione: Non male

Noi abbiamo l'ape dell'amore chiusa nel nostro cuore e addormentata. 
Solo quando l'ape si sveglia e ci punge, è il vero amore. 
Se no, sono stupidaggini, sciocchezze. L'ape punge una volta soltanto e poi muore.

da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/amore/frase-36706?f=w:227>