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venerdì 7 luglio 2017

Salone del Libro di Torino 2017 #SalTo30

Oggi finalmente vi racconto un po' come è andato il mio PRIMO Salone del libro di Torino! Sì, con calma. Dovevo metabolizzare lol Inizio dicendo che per me questo viaggio è stato un po' la realizzazione di un sogno. Come tanti altri lettori ho sempre guardato il Salone come il paese delle meraviglie e fin da piccola ho seguito servizi in tv e articoli sui giornali con gli occhi a cuoricino, invidiando tutti i bambini che avevano la possibilità di andarci con la loro classe, mentre io venivo trascinata a qualche mostra di dubbio gusto. Quando sono diventata blogger, questo desiderio è diventato ancora più forte, e quest'anno mi sono ripromessa che sarei finalmente andata. La cosa si è concretizzata con un piano diabolico architettato insieme ad un gruppo di amiche blogger con cui dopo lunghe discussioni abbiamo deciso di prendere un appartamento tutte insieme. E da lì scleri, ansia, 'ma il programma quando esce?', 'ma voi a che ora arrivate?', 'ma c'è qualche incontro che vi interessa?' fino al fatidico week end!

La sfiga, ovviamente, ha bussato ancora prima della partenza. Mia cugina Erica, che doveva essere dei nostri, è stata male proprio quella notte. Era venuta a casa mia giovedì sera con armi e bagagli per essere pronte per venerdì mattina, e invece quando ci siamo svegliate era ridotta ad uno straccio, e ha deciso a malincuore di rinunciare al viaggio. Ma rimedieremo! Tutta sola sono partita venerdì mattina da Ferrara, ho cambiato treno a Bologna e sono approdata a Torino, dove ho incontrato la prima tra le mie compagne di avventure, Ambra di ParanormalBooksLovers, che non avevo mai visto dal vivo. Insieme abbiamo scaricato i bagagli in stazione e ci siamo precipitate al Salone! Dopo aver passato i controlli, esserci procurate il pass ed aver dribblato le scolaresche, le porte si sono aperte davanti a noi. Come descrivere l'attimo in cui siamo entrate in quel mondo magico? Servirebbe una foto della mia espressione ammaliata, ma per fortuna non abbiamo testimonianza fotografica di ciò lol La prima cosa che abbiamo fatto è stata svaligiare Libraccio. Come siamo prevedibili! In questa nostra piccola incursione non abbiamo fatto molto altro, perchè dopo un paio di ore siamo uscite, abbiamo recuperato le valigie e abbiamo raggiunto l'appartamento preso in affitto con il resto del gruppo. Ad aspettarci c'erano Martina di Liber Arcanus e Marianna di Bookmarks are reader's best friend, che avevo già incontrato diverse volte. Ci siamo sistemate, abbiamo fatto un altro giretto in fiera e poi abbiamo accolto il resto della comitiva, ovvero Lorena di Petrichor (che è anche l'ideatrice della Born to Read Box!) e Tania di My Crea Bookish Kingdom, che non avevo mai incontrato di persona. Tutte insieme ci siamo dirette in centro dove abbiamo incontrato Annachiara di Please Another Book. Il resto della giornata è stato dedicato alla presentazione di Alice Basso e del suo nuovo libro Non ditelo allo scrittore, che si teneva in una piccola libreria in centro a Torino. A differenza del suo personaggio, che è molto cupo e cinico, lei è divertentissima, frizzante e solare. E' stata davvero una presentazione divertente! Dopo una bella apericena (la prima della mia vita lol), siamo infine crollate a letto distrutte dal tanto camminare e dalle mille emozioni (anche di questo non c'è testimonianza fotografica per fortuna lol)

Il sabato ci siamo avviate di buon ora verso la zona della fiera e una parte del gruppo, compresa me, si è diretta verso l'incontro blogger organizzato da Newton Compton. Come sempre in questi casi, è stato tutto molto interessante e mi sono sentita una vera fashion blogger lol Adoro assistere ai dietro le quinte e sentire parlare della nascita di un libro da chi ci lavora tanto sopra. Però... ecco io con Newton ho questo tormentato rapporto di amore/odio. Li amo perchè hanno pubblicato delle perle di assoluta bellezza, e continuano a farlo, ma un buon 80% della loro produzione mi lascia moooolto indifferente. Non apriamo poi un dibattito sulle copertine, che è meglio lol All'incontro ci hanno presentato le nuove uscite da qui ad ottobre, e mentre la sala fremiva di eccitazione e le battutine sui manzi vari si sprecavano, io aspettavo. Qualche fantasy magari, o comunque qualcosa di particolare che attirasse la mia attenzione. Solo un paio di titoli ce l'hanno fatta. Ma è estate, e si sa che d'estate sotto l'ombrellone la gente vuole leggere storie poco impegnative lol Ripongo le mie aspettative per la prossima stagione! Ma diamo alla Newton ciò che è della Newton: ci hanno regalato un bellissimo asciugamano (gigante!) brandizzato Destiny, che ci ha salvato la vita, visto che nel nostro appartamento non ci sono stati forniti abbastanza asciugamani. Erano già un passo avanti a noi lol  
Terminato l'incontro, siamo andate di nuovo in fiera, ed ero decisa a girarmela per bene perchè avevo la sensazione di essermi persa parecchi stand. Tra un 'ooooh' e un 'aaaah' mentre vagavo per Libraccio (di nuovo) mi sono pure vista passare di fianco una Iena, Filippo Roma, all'inseguimento, che cercava di parlare con un omino che è scappato lesto lesto. E poi mi sono persa nell'immenso padiglione Newton Compton (dove ho comprato Nerve in anteprima), ho fatto due chiacchiere con Riccardo di DeAgostini, e così via, su e giù per la fiera. Poi con Marianna siamo andate a stalkerare Mirka Adolfo, che disegnava dediche allo stand Panini. Io l'adoro e amo alla follia Sacro/Profano, quindi ho colto l'occasione di comprare il primo numero della sua nuova serie Contro natura per farmelo disegnare *w* (Tra parentesi, è BELLISSIMO e la storia è molto appassionante e piena di colpi di scena, dovete leggerlo!)

Ad un certo punto abbiamo lasciato a malincuore la fiera (ci rivedremo, promesso!) per tornare verso il nostro appartamento. Ci siamo fatte belle (chi c'è in bagno? è libero? Immaginate sei donne e un bagno lol) e poi siamo andate alla pizzata organizzata per il compleanno di Annachiara, che compiva gli anni proprio quel giorno! Ho mangiato una pizza buonissima, chiacchierato un sacco e ho conosciuto anche le misteriose Belle del blog La bella e il cavaliere. Io delle pizzate così, a parlar fissa di libri per tutta la sera, tra trame, copertine, blog, drammi editoriali, le vorrei fare almeno una volta a settimana, perchè nella vita di tutti i giorni mi devo reprimere (almeno dal vivo) per mancanza di interlocutori interessati lol Avevamo tutte talmente tante cose da dire, che quasi non tiravamo fiato ahah Per fortuna ci sono i social e il blog! La serata è terminata nel disagio, nel nostro appartamento a delirare fino a tarda notte di nutella, fan fiction, addominali e nuovi progetti editoriali. Non dico altro, che siamo sotto copyright, ma sentirete presto parlare di noi ahaha E' stata la parte più divertente della vacanza!

Domenica infine è stata la mia giornata da turista. Con Lorena sono andata a vedere il bellissimo Museo Egizio mentre le altre ragazze si facevano un giretto in centro. Che meraviglia! Ne sono rimasta davvero impressionata! Immenso, maestoso, ricchissimo. Sarei dovuta rimanere lì tutto il giorno per ammirarlo come si deve, ma purtroppo abbiamo dovuto condensare la nostra visita in un paio di ore. Le mummie erano davvero moltissime, affascinanti, ma ammetto di averle trovate anche un po' impressionanti. Temevo che da un momento all'altro si sarebbero alzate. Forse ho visto troppe volte La Mummia, e letto troppi libri di Rick Riordan? Ma comunque, sono molto felice di essere riuscita ad andarci e con Lorena è stata una visita molto divertente!
Purtroppo alla fine è arrivato il momento dei saluti. Sigh. Devo dire che è stata la parte peggiore, perchè in questi pochi giorni mi sono affezionata un sacco a questo gruppo di adorabili matte. Senza di loro non sarebbe stato altrettanti divertente! Spero di fare il bis l'anno prossimo! *w*

L'unica nota dolente del mio Salone, è stata la totale assenza di autori/incontri che mi interessassero. Zero fantasy (a parte un incontro Gainsoworth, che purtroppo era alla stessa ora dell'incontro blogger Newton, ovviamente), zero autori per ragazzi, zero young adult in generale, italiani o stranieri, zero autori da 'noooo devo andare'. Una landa desolata, per quanto riguarda me e i miei gusti. Ma me la sono goduta lo stesso. Il Salone per me è stato condividere emozioni e deliri con un gruppo fantastico di amiche ed è stato ancora meglio di quello che pensavo!    

IL BOTTINO DEL #SALTO30

mercoledì 20 luglio 2016

Mare di Libri 2016: Intervista a Licia Troisi

Ciao a tutti! Oggi ho per voi qualcosa di molto speciale! Durante il festival letterario Mare di Libri, che si è tenuto un mesetto fa a Rimini, ho avuto la possibilità di incontrare una delle mie autrici preferite in assoluto: Licia Troisi. Per me è stata una grande emozione e un vero onore incontrarla finalmente. La seguo da quando ero una ragazzina e i suoi sono tra i libri che più mi hanno avvicinato alla lettura e al fantasy. Ho assistito al suo incontro, che è stato una sorta di lezione di astrofisica dedicata ai ragazzi, durante la quale abbiamo anche scoperto l'origine di molti nomi dei suoi personaggi, che vengono in gran parte dal cielo e non sono mai scelti a caso! E' stato molto interessante! Ma il bello per me è venuto dopo, perchè grazie all'aiuto di Anna dell'Ufficio Stampa dell'evento ho avuto la possibilità di intervistarla! Ho aspettato che finisse di autografare i libri di tutti i numerosissimi piccoli lettori presenti e poi ci siamo sedute a chiacchierare. E' stata davvero simpatica e disponibile e sono uscita da questo incontro veramente felice. E' stata una chiacchierata interessante e molto emozionante! Grazie Licia!! Ma basta divagare, vi lascio all'intervista! Fatemi sapere cosa ne pensate! *w*

Com'è nata la tua passione per la scrittura e cosa ti ha portato a scrivere il tuo primo vero romanzo?
E' una cosa che ho sempre avuto. Raccontare storie e farmele raccontare fanno parte del mio modo di essere. Mia mamma dice che l'ho praticamente sempre fatto, scrivere è una specie di prosecuzione del gioco per me. E' stata una cosa naturale. Scrivere un libro era una cosa che ho voluto fare per molto tempo. Non mi sentivo abbastanza sicura all'inizio, nessuna delle storie che mi venivano in mente mi faceva sedere alla scrivania per buttarla giù veramente. Invece la storia di Nihal, forse per il fatto che era ambientata in un mondo completamente inventato e in fondo nessuno poteva saperne più di me, mi ha reso più sicura e mi ha dato la forza di cominciare a scrivere. E' cominciata così.

Prima della pubblicazione con Mondadori ti è capitato di essere rifiutata da altri editori?
No. Sono stata fortunatissima! Io avevo mandato il libro a loro e ad una piccola casa editrice romana, che poi scoprii anche essere a pagamento. Loro non si sono mai palesati, si sono presi i soldi del concorso che avevano indetto e arrivederci. Invece la Mondadori dopo tre mesi mi telefonò dicendo che era interessata alla pubblicazione, quindi mi è andata bene subito. Erano tempi un po' diversi. Se penso a come è adesso l'editoria, secondo me un caso come il mio sarebbe molto più difficile perchè gli editori sono molto meno invogliati a rischiare. Almeno la Mondadori è così. Ma ho l'impressione che lo sia l'editoria in generale. 

In Italia viene pubblicato molto fantasy, ma la maggior parte sono opere di autori stranieri. Mi vengono in mente pochi italiani pubblicati con successo e quei pochi ormai sono in attività da molti anni, come te. Cosa pensi di tutti gli autori italiani emergenti che non riuscendo ad arrivare alle case editrici si autopubblicano?
Secondo me è un buon modo per farsi conoscere. Passi attraverso il confronto con il pubblico che è molto importante per questo lavoro. Però non lo vedo come un punto di arrivo. Secondo me la casa editrice fa un lavoro fondamentale. Una buona casa editrice ti fa crescere come autore, ti insegna tantissime cose, crede in te. E' un ruolo che non può essere eliminato. L'autopubblicazione la vedo pù come una tappa di un percorso per arrivare alla pubblicazione con una casa editrice. E' l'unico modo per poter realmente crescere come autore.
Nel processo creativo che porta alla nascita di un libro, dai primi appunti sparpagliati alla distribuzione, qual è il momento che preferisci e quello che odi di più? 
Quello che mi piace di meno è facile: l'editing. Odio correggere, nonostante sia una cosa assolutamente fondamentale, perchè ovviamente nessun libro alla prima stesura va bene. Mi pesa tanto, devo dire. Per fortuna c'è l'editor che mi aiuta perchè se mi dovessi correggere da sola sarei totalmente incapace. Mi manca lo sguardo oggettivo sul libro. Quello che mi piace di più.. la prima stesura! Scrivere facendomi trascinare solo dal flusso narrativo è una cosa che mi piace tantissimo. E' la parte migliore. 

Tu scrivi di ambientazioni reali, come in Pandora e La ragazza drago, e di mondi di fantasia totalmente inventati da te, come nelle trilogie del Mondo Emerso. Con quale ambientazione ti senti più a tuo agio?
Mi trovo a mio agio in entrambe, ma in modo diverso. Certo quando è ambientato nel mondo reale è un po' più faticoso perchè ho più limiti ovviamente, quindi cerco sempre di scegliere posti che conosco davvero. C'è questa complicazione in più, ma mi piacciono entrambe, in modo diverso. Con le ambientazioni come quelle di Pandora e La ragazza drago mi sento un po' più libera di scherzare, di avere un tono più leggero, invece non so perchè ma con i mondi inventati le cose mi vengono sempre abbastanza sofferte e cupe.

I tuoi libri sono destinati soprattutto ad un pubblico molto giovane, bambini e ragazzini. Ti capita mai di autocensurarti per questo e decidere di non utilizzare una certa frase, una parola troppo forte, una scena che potrebbe essere fraintesa?
Per un po' di tempo non ci ho messo le parolacce, ma questa cosa sta un po' cadendo, devo dire. Per il resto no. Tutte le cose che scrivo sono tutte le cose che sento. Ancora non è in versione definitiva, però nell'ultimo libro per esempio mi è capitato di scrivere di un parto. Poi magari nella versione finale non ci sarà, ma per ora sì. Non mi sono mai trattenuta. Secondo me così deve essere. Altrimenti il lettore percepisce che ti stai limitanto ed è irritante dal loro punto di vista. Io sento di scrivere per ragazzi perchè questa è la mia scrittura, non perchè mi forzo di scrivere per loro. E' il mio modo di raccontare storie.
A proposito del Mondo Emerso, si è sempre parlato di film, telefilm e progetti vari ma ad ora nessuno è andato in porto. Così ci ha pensato un gruppo di tuoi fan, che ha realizzato un vero e proprio film, anche se amatoriale. Tu sei stata sul set, hai seguito questo progetto molto attivamente. Ti è piaciuto il risultato finale? [Per chi non sapesse di cosa sto parlando, un gruppo di fan ha realizzato un film amatoriale di circa 45 minuti che racconta la trilogia di Le Cronache del Mondo Emerso ispirandosi alle illustrazioni di Paolo Barbieri. Hanno fatto tutto da soli, hanno costruito le armi, le scenografie, perfino il drago Oarf! Hanno fatto un lavoro impressionante, date un'occhiata al film!]
Tantissimo! L'ho rivisto recentemente e mi è piaciuto ancora di più! Secondo me è una cosa fatta benissimo, con tanta passione tanto talento. Hanno fatto delle cose straordinarie! Sono stati super bravi con i mezzi che avevano, anzi, hanno fatto molto più di quello che in teoria avrebbero potuto fare con i mezzi che avevano. Io non sarei mai stata in grado. Ora stanno facendo un altro film con una storia inventata da loro, sto seguendo anche quella. Davvero, è stata una cosa meravigliosa. La presentazione del film che abbiamo fatto a Lucca l'anno scorso è stata una cosa bellissima. Per me è stata la cosa più bella che mi è successa l'anno scorso. Li ho conosciuti quando si cominciava già a capire che sarebbe stata una cosa fatta davvero bene (certo li avrei sostenuti comunque, perchè è bella l'idea) ma quando mi hanno fatto vedere tutti i modellini, come si muovevano e i green screen che avevano usato sono rimasta a bocca aperta. Meraviglioso.
 
Nashira è finita, Pandora è in corso, ma so che a fine anno uscirà il primo libro di una nuova serie, La trilogia del dominio. Non si sa ancora molto di questo progetto, puoi svelare qualcosa?
La cosa più significativa che posso dire è che c'è una commistione di giallo/thriller. Ho fatto una cosa un po' particolare. Ci sarà una doppia trama thriller all'interno del fantasy, ma principalmente sarà un fantasy classico. Ci sono i draghi. Un sacco di draghi. Sono tornata alle origini. E' un po' una storia di padri e figle. La maternità è una cosa che ovviamente mi ha cambiata e la cosa sta iniziando a riflettersi nei miei libri. Già nel secondo di Pandora il tema della maternità era abbastanza forte. 

Ultima domanda. Da blogger ti chiedo, leggi mai le recensioni online?
Non sempre. Alcune sì e alcune no. Lo trovo frustrante perchè tantissime volte i pareri su internet vengono estremamente polarizzati, o forse sono io che sono sfigata e il mio occhio finisce sempre su quelle. Alla fine non riesci a capire realmente cosa la gente pensa perchè c'è quello che dice che è la monnezza più brutta che abbia letto in vita sua e quell'altro che invece dice che è il capolavoro assoluto. Fare la media è davvero difficile. Trovo più interessante il rapporto diretto con il lettore quando lo incontro alle presentazioni. Il fatto di vedere i lettori in faccia mi aiuta a capire cosa ne pensino. Quindi è un po' di tempo che ne leggo poche, devo dire. Ne ho lette alcune che mi sono state utili, che sono ben argomentate, sia nel bene che nel male, e quelle è un piacere leggerle, però le devi trovare. Per me può essere comodo andare su Anobii o Goodreads, lì ce l'hai tutte insieme concentrate, ma.. aiuto! Qualche volta mi capita che qualcuno fa la recensione e mi ci tagga dentro, allora in quel caso con molto piacere vado a dare un'occhiata. 

sabato 25 giugno 2016

Rovigoracconta 2016

Avete presente quelle piccole cittadine un po' sperdute, circondate dalla campagna, in cui in sostanza non succede mai niente di che? Ecco, Rovigo è così. E' una delle città più vicine a me, ma l'ho sempre frequentata molto poco, non mi ha mai molto attratta. Per questo quando ho sentito parlare per la prima volta di Rovigoracconta ho accolto la notizia con una certa noncuranza, sicura che gli ospiti sarebbero stati giusto il cugino di Barbara D'Urso con la sua raccolta di poesie e l'autrice locale di libri erotici con il suo racconto del torrido amore tra un contadino e una ragazza di città a suon di cinghiate e balle di fieno. E invece! Che sorpresa! Rovigoracconta, festival dei libri, della musica e del teatro, tenutosi nella sua terza edizione a inizio maggio, mi ha davvero sorpreso! Sono stati quattro giorni di puro divertimento, con iniziative originali e incontri con autori conosciuti e apprezzati a livello internazionale! Un festival dedicato davvero a tutti, completamente gratuito, che ha accolto un pubblico entusiasta e variegato, che secondo gli organizzatori è stato quattro volte più numeroso di quello dell'anno precedente

Il festival è partito il 5 maggio e si è concluso l'8 ed è stato dato ampio spazio ai libri, alla musica e al teatro, ma non solo! Ci sono stati i festeggiamenti per gli 80 anni della squadra Rugby Rovigo, che proprio durante il festival ha giocato la partita che l'ha incoronata campione d'italia, trasmessa sul mega schermo nella piazza principale. Ci sono state molte iniziative organizzate per gli studenti delle superiori, incontri dedicati ad argomenti molto delicati, dalla mafia, all'ambiente, alla violenza, un concorso letterario, e per loro è stata inscenata anche una rappresentazione teatrale dell'attentato che nel 1982 ha scosso Rovigo, seguita da un incontro-dibattito. Le serate sono state allietate da concerti, come il particolare 'concerto disegnato' del cantautore Colapesce, che si è fatto accompagnare dall'illustratore Alessandro Boronciani, che realizzava illustrazioni sul momento, guidato dalla musica. Come non nominare poi la compagnia teatrale che nel bel mezzo della piazza metteva in scena il Macbeth in quindici minuti? 

C'era molto da vedere, ma la mia attenzione era attirata soprattutto dagli incontri con gli autori, non lo negherò. Ho partecipato all'evento sabato e domenica, gli ultimi due giorni, ed erano molti gli incontri a cui volevo partecipare, talmente tanti, in realtà, che alla fine non sono riuscita ad assistere a tutti lol Il primo (sotto il sole cocente) è stato Woody, Penelope e le persone a cui voler bene, un simpatico e frizzante reading di Federico Baccomo e Chiara Moscardelli. I due autori hanno letto stralci dai loro ultimi libri, rispettivamente Woody e Quando meno te l'aspetti (entrambi targati Giunti) accompagnati da un bel sottofondo musicale improvvisato dalla musicista Zoe Pia seguendo le loro parole. Non ho mai letto nulla di questi due autori, ma la loro simpatia e gli stralci che hanno scelto mi hanno assolutamente convinto a farlo. Più tardi mi sono spostata all'incontro Le forme dell'amore, il più atteso del festival da me, visto che tra gli autori a tener banco c'era Simona Sparaco, un'autrice che amo moltissimo e che seguo da anni. La sala, bellissima, era gremita. Lei e Stefano Piedimonte hanno parlato d'amore e dei loro ultimi libri, rispettivamente Equazione di un amore (Giunti) e L'innamoratore (Rizzoli). Dopo l'incontro però è arrivato il momento più emozionante per me. Grazie alla gentilissima Maddalena dell'Ufficio Stampa dell'evento ho potuto intervistare Simona Sparaco. Ero emozionatissima! Potete leggere qui qualcosa in più sull'incontro con Simona e la mia intervista (in palio ho messo anche una copia di Se chiudi gli occhi autografata, non fatevela scappare!). E' stato un momento che non dimenticherò! Inoltre mentre Simona firmava autografi ai suoi lettori ho potuto intervistare anche Chiara Gamberale. Doppia felicità! Sono state entrambe davvero carine. Anche per lei vi rimando all'intervista. Non seguo Chiara da altrettanto tempo, ma ho letto e apprezzato diversi suoi libri e sono felicissima di averla conosciuta *w* Mi ha colpito in particolar modo l'entusiasmo con cui parla del suo lavoro, con gli occhi che brillano. Si vede che ama moltissimo quello che fa e che ci crede molto.
Il giorno dopo ho sfidato di nuovo il caldo per partecipare ad altri tre incontri. Ma prima ho conosciuto Martina di Fantasie di Libri, con cui ho fatto una bella chiacchierata librosa. E' bello scoprire che anche vicino a me c'è gente che ama i libri! *w* Date un'occhiata al suo canale youtube! Passando agli incontri, il primo è stato Amare le donne, odiare le donne con Sara Rattaro, Francesca Visentin e Irene Cao che hanno parlato dei loro rispettivi libri, Splendi più che puoi (Garzanti) e la raccolta Io sono il Nordest (Apogeo). Incontro  tutto al femminile! Conoscevo Sara Rattaro per aver letto alcuni suoi lavori (anche se la sua ultima fatica ancora mi manca) e anche in questo caso dopo l'incontro ho potuto intervistare l'autrice. Se volete leggere l'intervista e saperne di più sull'incontro vi rimando al post che gli ho dedicato (anche qui c'è in palio un libro, Un uso qualunque di te, ancora per qualche giorno.) Che belle queste autrici, tutte brave, simpatiche e disponibili! :)  Ho fatto poi una capatina all'incontro La famiglia nell'Italia di oggi, dove Lorenzo Marone e Michela Marzano hanno discusso della cosidetta 'teoria del gender' e parlato dei loro libri, La tristezza ha il sonno leggero per lui (Longanesi) e Papà, mamma e gender per lei (Utet). Ho perso l'inizio, ma è stato un incontro molto interessante, in una sala gremita e molto interessata. L'ultimo incontro a cui ho assistito è stato quello dedicato ad Adesso, il nuovo libro di Chiara Gamberale, probabilmente l'incontro più atteso, organizzato nella piazza principale come evento di chiusura del festival. La nostra superstar! Chiara ha parlato a lungo del suovo libro e mi ha incuriosito tantissimo. E' stata divertente, ma anche molto profonda. Sono stati toccati un sacco di argomenti ed è stato estremamente interessante. In realtà, tutti gli incontri lo sono stati, non mi sono annoiata neppure un attimo durante questo festival! *w*

Ama quello che fai è stato lo slogan di questa edizione, e io ho assolutamente AMATO andare a Rovigoracconta. Un festival ben organizzato, riuscitissimo, originale, colorato e pieno di vita e di parole.
Un grazie speciale a Maddalena dell'Ufficio Stampa, a Chiara Gamberale, Simona Sparaco e Sara Rattaro per la gentilezza e simpatia! *w*