mercoledì 26 agosto 2020

RECENSIONE | L'eredità dello Stregone di Roberta Fierro

L'eredità dello stregone di Roberta Fierro
Autoconclusivo
La Ruota Edizioni (2020) | 352 pagine | 12 Euro
Libro fornito dall'autrice
  
Fife nasconde un segreto. Per gli umani è una cittadina scozzese come tante altre, ma chi sa dove guardare può trovare un passaggio, proprio sotto al ponte, che conduce all'altra faccia della città, quella magica. Una città nascosta, in cui Maghi e Stregoni mantengono l'ordine e la giustizia, in cui giovani dotati di poteri come Alistair e Camille studiano la magia. Superati gli esami finali stanno finalmente per scoprire a quale fazione saranno assegnati, quale sarà il loro compito, ma non hanno idea che presto la loro vita diventerà decisamente movimentata. A sconvolgerla sarà l'incontro con Maya, una ragazza cresciuta fuori dalla comunità che da tempo è alla ricerca del padre che non ha mai conosciuto. Il suo arrivo sarà solo il primo segnale. Una grande minaccia si staglia all'orizzonte. Riusciranno a contrastarla?
 
Recensione
Negli ultimi anni ho accettato molto raramente collaborazioni con autori autopubblicati o pubblicati con piccole case editrici, ma di tanto in tanto qualcuno mi colpisce abbastanza da dargli una possibilità. É stato il caso del nuovo libro di Roberta Fierro, L'eredità dello stregone. Non avevo mai letto niente di suo, ma la storia mi ha subito incuriosito e avevo proprio voglia di un bel fantasy pieno di magia ed incantesimi. A fine lettura, posso dire che sono davvero molto contenta di aver accettato! Dovrei farlo più spesso! Nonostante qualche errorino di battitura qui e là, la qualità del libro è ottima e se dovessi stilare una lista dei migliori libri che mi sono stati inviati dagli autori in questi anni, credo proprio che lo inserirei nella top 10! Una bellissima esperienza di lettura, ricca e appassionante!
 
Il libro è ambientato nella misteriosa città di Aires, a cui solo chi è dotato di poteri magici può accedere, attraverso un portale nascosto sotto al ponte cittadino a Fife, in Scozia. Una città regolata da un suo sistema gerarchico, in cui i giovani, terminati gli studi, vengono assegnati agli Stregoni oppure ai Maghi e ricevono il ruolo di veggente, cacciatore o protettore, ruolo che dovranno ricoprire per tutta la vita, aiutando sempre al meglio la comunità magica. La differenza tra Maghi e Stregoni è piuttosto sottile, ma nonostante la magia di quest'ultimi sia più oscura, ciò che conta è sempre come usi i tuoi poteri. A tratti mi ha ricordato l'eterna lotta tra Grifondoro e Serpeverde. Mi è piaciuto molto come sono stati organizzati il sistema magico e la gerarchia. Una spruzzata di Harry Potter qui e là, ma con una sua identità personale, con elementi originali e particolari. La città magica è estremamente affascinante, descritta in modo evocativo e fantasioso. Unico neo: avrei voluto vedere di più, tanto mi ha incuriosito. Mi sembrava quasi di essere appena arrivata a Diagon Alley.
 
I personaggi sono uno dei punti forti del libro. La storia segue quattro storyline, che finiscono per intrecciarsi. Alistair vive una vita agiata e spensierata spezzando cuori a destra e a manca, sempre attento a non affezionarsi a nessuno, per non soffrire. É svogliato nello studio e passa il suo tempo libero tra ragazze e locali, ma non si preoccupa troppo delle conseguenze visto che la sua famiglia è piuttosto importante. Orfano di padre, vive con la madre e con la sorella acquisita, Camille, una brillante fanciulla dotata di grandi poteri, ma nata in una famiglia normale. Un po' come Hermione insomma. É un'ottima studentessa, sempre a decisa a dare il meglio di sè sia nello studio, che nella vita, per dimostrare che quello è il suo posto, nonostante non provenga da una famiglia magica e si sia sempre sentita tagliata fuori per questo. Lei è la mia preferita. La loro storia si intreccia a quella di Eliott, un giovane stregone che si occupa di rintracciare fonti sconosciute di potere. Lui è il tipico bravo ragazzo, sensibile, empatico, gentile. Agisce sempre per il meglio. Seguendo tracce misteriose dopo lunghe ricerche giunge da Maya, dotata di poteri, ma cresciuta tra gli umani, senza sapere nulla del mondo magico. Nonostante combatta istintivamente e senza nessun addestramento, è fortissima ed è riuscita a sconfiggere già parecchi demoni. É molto tosta, decisa, combattiva, ma la sua vita è fatta di dolore e segreti. Mi sono piaciuti tutti, un quartetto carismatico, che sa farsi amare. Ben costruiti, ben caratterizzati, ognuno con i suoi pregi e i suoi difetti, ognuno ha la sua storia e le sue ferite, li ho trovati molto veri e mi sono affezionata tanto a loro. Anche i legami che si sviluppano tra di loro sono raccontati bene. Amore, amicizia, affetto.
 
L'autrice ha fatto un ottimo lavoro sia con il worlbuilding, originale e ben studiato, che con la trama, appassionante e ricca di colpi di scena. In alcuni casi è ricaduta un po' nei classici clichè del genere, ma ha saputo sempre tenere viva la mia attenzione, sorprendendomi con svolte inaspettate. É stata una lettura appassionante, che è volata via in meno di un giorno. Qualche difetto ce l'ha, ma tutto sommato è davvero un ottimo lavoro ed è un buon esempio di fantasy nostrano! Assolutamente promosso!

Bellissimo! 

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