giovedì 14 settembre 2017

RECENSIONE: Signs Point to Yes - Sandy Hall

Signs Point to Yes di Sandy Hall
Autoconclusivo
Swoon Reads (2015) | 288 pagine | 7,99 Euro 

Jane vorrebbe passare la sua estate a scrivere fan fiction di Doctor Who, invece si ritrova costretta a cercare un lavoro per evitare il noiosissimo tirocinio all'Università procuratole dalla madre. Avrebbe fatto una bella figura sulla sua domanda di ammissione al college, ma a che serve, se non sa nemmeno se ci andrà? E comunque non sarà mai all'altezza della sua perfetta sorella Margo. Il problema è che il lavoro, l'unico che ha trovato, prevede di passare il suo tempo a casa di Teo per badare alle sue sorelline minori. Teo, con cui erano grandissimi amici da bambini. Teo, con cui le cose ad un certo punto si sono fatte strane senza un perchè fino ad allontanarli l'uno dall'altro. Ma ora, con il migliore amico di Teo (e nemesi di Jane) fuori città, e Teo immerso nella ricerca del suo vero padre, lei finisce per diventare la sua unica confidente. Che sia l'occasione giusta per riavvicinarsi e tornare amici? O perfino qualcosa di più? L'amata Palla Magica 8 non sembra avere delle risposte per lei stavolta...

Recensione
Adorabile. Sandy Hall è la regina degli arcobaleni e dei marshmallow. Mi ha fatto innamorare con Qualcosa di molto speciale, mi ha deliziato con Been Here All Along, e poi mi ha sciolto il cuore con Signs Point to Yes. Il suo primo libro resta il migliore, ma da leggere è sempre un piacere. Ormai è una garanzia. Ha un modo di scrivere dolce e delicato, di cui quasi senti il sapore, ma allo stesso tempo riesce a non essere mai melensa. É una dolcezza a cui non puoi resistere perchè non supera mai il limite, non si concentra mai solo ed esclusivamente sulla storia d'amore, anzi, grazie ai suoi personaggi prende in esame molti temi cari agli adolescenti: le famiglie allargate, la ricerca delle proprie origini, l'identità sessuale, per citarne alcuni presenti in questo libro. Leggerezza e dolcezza, ma sempre con una riflessione dietro.    

Stavolta i protagonisti sono Jane e Teo, due adolescenti che condividono tanti bei ricordi dell'infanzia passata insieme, ma che ora si rivolgono a malapena la parola. Non che sia successo qualcosa di tragico, semplicemente crescendo si sono allontanati e pur continuando a vivere nella stessa città e frequentando la stessa scuola hanno preso strade diverse. In più Ravi, il migliore amico di Teo, e Jane si odiavano con l'ardore che solo due bimbetti possono provare, obbligando Teo a fare i salti mortali per essere amico di entrambi, e tra loro è rimasta una spiccata antipatia che continua tutt'ora. Teo e Jane hanno amici diversi, interessi diversi, frequentano posti diversi, insomma non hanno nessun motivo per tornare ad avvicinarsi. Fino al giorno in cui Jane viene assunta come babysitter per badare alle sorelline minori di Teo. Mi sono innamorata fin da subito di questi due. Lei è un'adorabile nerd appassionata di Doctor Who (che cita in continuazione), legge e scrive fan fiction (senza scomporsi di fronte ai più strani crossover) e ogni volta che ha un dubbio chiede consiglio alla sua Magica Palla 8 (avete presente?).Troppo carina. Vive un po' all'ombra di Margo, questa super sorella perfetta, bella, brava e intelligente, a cui tutti la paragonano, dai genitori, agli insegnanti. Ogni sua decisione, ogni sua scelta, ogni suo obiettivo è messo a dura prova dall'inevitabile confronto e questo la scoraggia molto, tanto che ormai ha quasi smesso di provarci. Teo invece è il classico bravo ragazzo della porta accanto, carino, intelligente, imbranato al punto giusto. La sua è una famiglia moderna: la madre si è risposata, il nuovo marito di lei è abbastanza giovane da rendere la cosa imbarazzante, e la casa è stata invasa dai figli della coppia, tre sorelline tutto pepe, che lui adora alla follia. Non ha mai conosciuto il padre e ne è ossessionato. Lo cerca in continuazione su Google e si domanda se sia la sua mancanza quel vuoto che sente, quella sensazione di essere fuori posto che lo tormenta. Non può fare a meno di sentirsi un intruso in quella famiglia perfetta. 

Quella che si crea tra i due all'inizio è un'amicizia fatta di aiuto e supporto (a volte non richiesto). Cercano di darsi una mano a vicenda, si sfogano l'uno con l'altro, parlano di problemi di cui non potrebbero parlare con nessun'altro. L'amore sboccia lentamente,  senza quasi che se ne rendano conto. Sono tutti presi dalle loro vite, dai loro problemi, e quando se ne accorgono ormai è tardi. Insieme sono veramente carini. Il finale in particolar modo mi ha veramente sciolto il cuore. Dopo aver letto l'ultima frase ho capito che non poteva scegliere titolo più perfetto. Sandy Hall è capace di creare scene di una dolcezza infinita. Assumetela come Wedding Planner, fatele organizzare degli Speed Date, suggeritele di aprire un'Agenzia per cuori solitari, fatele gestire il vostro profilo su Tinder. Qualsiasi cosa. Questa donna è nata per creare amore e spargere arcobaleni sulle nostre tristi vite. 

L'unica pecca che ho trovato personalmente è il terzo POV, quello di Margo, che ritengo sia un po' inutile. Come narratrice appare solo di tanto in tanto, in modo un po' casuale, e non porta alla storia niente di più. Anche in Been Here All Along avevo segnalato lo stesso problema. L'autrice si è fatta notare debuttando con un libro che contava ben 14 POV diversi, ma nei libri successivi si è un po' lasciata prendere la mano in questo senso. Ben vengano i POV multipli, ma devono avere un perchè, portare qualcosa alla storia che altrimenti non avrebbe. La storyline di Margo è carina, ma come narratrice prende la parola molto raramente. Avrebbe dovuto essere più presente. O tutto o niente.  Ci dobbiamo lavorare un po' su questa cosa dei POV multipli, eh Sandy? É il suo unico difetto, diamole un po' di tempo.

In conclusione, una commedia dolcissima e veramente adorabile perfetta per le amanti del genere, ma anche per le lettrici un po' più esigenti. Sapete che io con i romance sono molto severa, quindi fidatevi. A questo libro non manca nulla: dinamiche familiari, drammi e dubbi esistenziali, un viaggio on the road, amicizia, amore, battibecchi, quel pizzico di nerdosità che ci piace tanto e qualche bambino vivace a rendere tutto ancora più adorabile. Ma se avete ancora qualche dubbio, basta chiedere alla vostra Magica Palla 8. Sapete cosa ha risposto la mia quando le ho chiesto se avrei amato il libro? Scopritelo! E buona lettura ;)  



Bellissimo! 

"Jane sbirciò fuori dalla finestra e lo guardò camminare verso casa. Lui si girò e la beccò lì, intenta a sbirciare, e la salutò con la mano. Normalmente sarebbe stata imbarazzata, ma ora era felice che lui fosse il tipo di ragazzo che si girava a guardarti un'altra volta."

3 commenti:

  1. Sono davvero curiosa di leggere qualcosa di quest'autrice!
    Anche io sono particolarmente esigente con i romance, tendono a stancarmi subito, ma da come descrivi lo stile della Hall sembra proprio in grado di accontentarmi! 😊

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  2. Molto interessante devo dire, non lo conoscevo!

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  3. Adoro Sandy Hall e i suoi libri romanticoni! Mi sono innamorata di lei in A Little Something Different e da allora appena esce un suo romanzo lo leggo subito! E' una dose senza fine di tenerezza e dolcezza!
    Bella recensione btw, condivido moltissimo!
    -B

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