venerdì 21 ottobre 2016

RECENSIONE: Tutta la verità su Gloria Ellis - Martyn Bedford

Tutta la verità su Gloria Ellis di Martyn Bedford
Autoconclusivo
DeAgostini (2016) | 384 pagine | 14,90 Euro

Gloria è annoiata dalla sua vita, uguale a quella di tante altre ragazze della sua età. Scuola, studio, uscite con le amiche, bisticci con i genitori. Nella piccola città di provincia in cui è cresciuta non sembra mai esserci nulla di nuovo e i giorni scorrono uguali, uno dopo l'altro, facendola sprofondare nella noia e nell'apatia. Fino a che non arriva Uman. Lui è diverso da tutti gli altri. Le basta uno sguardo per capirlo. E' bello, brillante, sicuro di sè. Sembra ipnotizzare chiunque incontri. Non ha paura di nulla, è imprevedibile. Le basta poco per innamorarsi perdutamente di lui, che ben presto la trascinerà in un'evventura verso l'ignoto, guidati solo dal fato e dal loro coraggio. Un'avventura che li porta lontano da casa,  via dalla vita di ogni giorno, senza dire nulla a nessuno. Quella che però all'inizio sembra una fuga romantica, un'avventura liberatoria ed emozionante, diventa ben presto un incubo. E Uman nasconde dentro di sè verità che presto verranno svelate.

Recensione 
Non avevo particolari aspettative nei confronti di questo libro, vi dirò la verità, ma la premessa era interessante e il giochino organizzato dalla DeA per la promozione è stato molto divertente. Il libro però è un grande mah. Ho trovato la storia abbastanza assurda e i protagonisti non sono riusciti a guadagnarsi la mia simpatia. Tra Gloria e Uman, quindici anni, scatta un insta-love di quelli irritanti. Promesse, amore folle, progetti, sogni, racchiusi in una manciata di giorni, ed eccoli pronti a fuggire insieme, completamente allo sbaraglio, principalmente per noia. Sono rimasta un po' perplessa da tutta la faccenda. Gloria è una protagonista con cui ho faticato ad entrare in sintonia. E' un'adolescente normale, con una vita tranquilla. Gli amici, la scuola, la famiglia, le solite cose. Non le manca nulla. Eppure è estremamente infelice. Questa normalità le va stretta, la routine la annoia, la piccola città in cui vive la soffoca, sente di non avere nessuno che davvero la capisca. Vuole vivere, vuole avventure ed emozioni, e le vuole subito. Uman arriva a sconvolgerle la vita. E' un ragazzino bizzarro. Parla e agisce come fosse molto più grande, con la sicurezza e la disinvolutura di un uomo. Sembra avere un potere quasi ipnotico sulla gente. Ma è anche incredibilmente fragile. Come si incontrano, la frittata è fatta. Lui la prende subito di mira, notando dal primo istante della sua irrequietezza e la sua voglia di evasione. Basta poco, una decisione affrettata, dettata dall'istinto e dal cuore, e scappano, spinti dalla voglia di fuggire dalla realtà e da un amore così folle in cui solo a quella età puoi credere. Egoisti, incoscenti, scriteriati come solo a quella età si può essere. Ho cercato di capirli e comprenderli, per la loro giovane e, ma non ci sono riuscita più di tanto. Partire con un ragazzo che conosci a malapena, senza motivo, senza un vero piano, senza avvisare nessuno, con poche provviste e pochi spiccioli è veramente da pazzi. La trama è debole, una di quelle storie che non capisci dove vuole andare a parare, che ti lascia con un grande punto interrogativo sulla testa. I due viaggiano, si spostano continuamente per non farsi trovare, e all'inizio è tutto perfetto e meraviglioso, una sorta di luna di miele. Ma poi finiscono i soldi. La fame e la stanchezza li spingono a fare cose che non avrebbero mai fatto altrimenti, e li allontanano uno dall'altro, mentre la storia assume toni sempre più tragici. Quando ho chiuso il libro e mi sono fermata un attimo a riflettere su quello che avevo letto, francamente non ci ho trovato un senso. Non che sia stata una brutta lettura. In fin dei conti scorre veloce, incuriosisce, non annoia. Offre perfino interessanti spunti di riflessione. Ha i suoi punti di forza, solo che la trama non è tra questi. Mi è piaciuta l'originale struttura del libro, che segue l'interrogatorio che la polizia fa a Gloria quando torna a casa dopo la fuga, da sola. Venti domande danno il nome ad altrettanti capitoli, richiamando il titolo originale, 20 domande per Gloria. L'autore ha uno stile bellissimo, ha saputo trascinarmi nella sua storia nonostante, come detto prima, non mi sia piaciuta molto. Mi ha incantato attraverso alcuni passaggi bellissimi, poetici ed evocativi. Sono moltissime le belle citazioni che mi sono segnata, questo devo riconoscerglielo. Per questo si è guadagnato una stellina in più, rispetto a quelle che avrei assegnato se avessi badato esclusivamente alla storia. Sono anche rimasta davvero affascinata dall'idea di un viaggio dettato dal destino, con mezzi di trasporto e destinazioni scelti da un mazzo di carte. Prima o poi ci proverò anche io. Solo che magari prima avviso che parto lol In conclusione, è stata una lettura per certi versi interessante, che purtroppo non mi ha conquistato per via della trama debole e dei personaggi principali. Vale la pena leggerlo comunque però, per il bellissimo stile dell'autore, a cui potrei sicuramente dare un'altra possibilità. 

 


 ♥ Non male

Era fin troppo folle per essere reale. Eravamo noi i pazzi. Non sbadigliavamo nè dicevamo banalità. Eravamo i pazzi del tutto e subito. Eravamo pronti a bruciare, bruciare, bruciare.  

5 commenti:

  1. Uhm, mi sembrava abbastanza intrigante... ma mi sa che dopo questa recensione passo °-°

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  2. Ciao! Questo libro mi ronza intorno e non ho ancora ben capito cosa io debba fare! Vedremo...

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  3. Questo libro mi ha sempre intrigata per la copertina !
    Mmm.... speriamo che non mi abbia ingannata :/

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  4. Ho adocchiato questo libro da quando è uscito nelle librerie, ho letto molte recensioni positive... proverò comunque a dargli una possibilità, visto che non ho mai letto nulla di quest'autore, quindi è tutto un punto interrogativo.
    Chissà :)

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  5. Non ho mai letto nulla di questo autore ma sembra interessante anche se la tua recensione mi ha fatta dubitare un attimo, proverò a dargli una possibilità e poi si vedrà tante storie sono soggettive!

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