mercoledì 28 settembre 2016

RECENSIONE: La principessa sbagliata - Ester Trasforini

La principessa sbagliata di Ester Trasforini
Autoconclusivo
Gainsworth Publishing (2016) | 250 pagine | 16,50 Euro

C'era una volta.. una principessa da salvare, un drago che le fa da guardiano, un re che offre al coraggioso che la salverà ricchezze e potere.. ma chi l'ha detto che deve farsi avanti per forza un uomo? Gemma è cresciuta nei boschi con il nonno ed è quanto più lontana potrebbe essere dalla fanciulla beneducata e di classe che la società vorrebbe che lei fosse. E' forte e coraggiosa, nulla la spaventa, ha dalla sua un'ascia affilata e un pizzico di magia, ed è decisa a salvare la bella principessa per incassare la ricompensa e poter vivere una bella vita senza ritrovarsi incastrata con mariti e figli. Semplice? E' quello che pensa lei prima di ritrovarsi in fuga insieme ad una principessa ben poco avezza all'avventura e ad un bizzarro zombie, diretti al castello, attraverso foreste, fiumi, vallate, braccati dal drago che li insegue senza tregua. Durante il viaggio Gemma impara molte cose su se stessa, ma soprattutto capisce che nulla è come sembra, neppure in una favola. 

 Recensione
Che libro assolutamente delizioso! L'autrice è riuscita a dare vita a qualcosa di davvero originale e particolare, una sorta di favola al contrario in cui non accade nulla di quello che potremmo aspettarci. Avete presente principi, principesse, eroici salvataggi? Dimenticate tutto! L'eroe di questa storia è una ragazza, Gemma, cresciuta tra i boschi e piuttosto mascolina sia nei modi che nell'apparenze. Veste pantaloni e stivali, va in giro armata d'ascia, è scorbutica e scontrosa e odia tutto ciò che è tradizionalmente 'femminile'. Rifugge l'idea di essere incastrata per sempre come moglie e madre e sogna invece una vita di avventure. Il motivo per cui decide di partire per salvare la principessa non è, come nel caso dei classici principi, l'amore o il desiderio di mettersi alla prova o la cavalleria, ma qualcosa di molto più venale: la ricompensa. Si può dire che la principessa sia ugualmente atipica, anche se non posso rivelarvi troppo. Al contrario di Gemma è super femminile, questo sì, di rosa vestita, con il viso incorniciato da boccoli biondi, usa un linguaggio forbito ed è bene educata e molto rispettosa. Non ha mai conosciuto il mondo reale, perchè è sempre vissuta al sicuro tra le mura del suo castello da bambina, e imprigionata nella torre in seguito, quindi non è particolarmente avventurosa o intraprendente. Ma vi riserverà parecchie sorprese. Uno degli aspetti più curiosi è la sua allergia ai clichè, dei piccoli fiori gialli che infestano un po' tutto il regno, e appaiono curiosamente ogni volta che i nostri eroi dicono o fanno qualcosa che ricade nei classici clichè delle favole, facendola starnutire con sonori etciù. Un espediente davvero carino e divertente. Ho apprezzato molto che quest'idea di capovolgere un po' tutto il concetto di favola classica sia stata applicata accuratamente ad ogni elemento, dai personaggi fino alla struttura stessa della trama, che è stata letteralmente capovolta. Di solito la storia è incentrata principalmente sul viaggio d'andata, arduo, lungo e pieno di pericoli e prove, e si conclude con la battaglia e il salvataggio della donzella, che viene riportata a casa in breve tempo. Qui invece è tutto il contrario. Il viaggio d'andata è veloce, Gemma non incontra grandi ostacoli, ma la vera avventura inizia con il salvataggio della principessa e la fuga. E' il viaggio di ritorno quello davvero arduo! Anche perchè sono inseguiti da un drago. Che non è cosa da poco. In questa fase a loro si unisce anche un altro personaggio, Fiorenzo, uno zombie, ben diverso dai terribili non morti a cui siamo abituati. E' un po' un pensionato zombie a dirla tutta. Non fa che inveire a lamentarsi della gioventù di oggi, rivangando i bei vecchi tempi e usando tutte le tipiche frasi che usano i nostri nonni. E' davvero divertentissimo! Una delle cose che più ho apprezzato sono stati i tantissimi i riferimenti al mondo nerd in generale, con citazioni che toccano saghe letterarie, film e cartoni Disney. Se ne trovano un po' ovunque, nei titoli dei capitoli e all'interno della storia stessa. La parte divertente è trovarli tutti e riconoscerli! Ne siete capaci? Anche se si tratta di una storia molto semplice e fiabesca, per bambini ad un primo sguardo, la sua profondità lo rende adatto anche ai lettori più adulti. Sono molte le riflessioni che possono partire da questa lettura, ma le più importanti riguardano sicuramente l'identità femminile e sessuale in generale. Gemma è lontana anni luce da quello che la società vuole essere il prototipo perfetto di figura femminile, si veste da uomo, combatte, cerca l'avventura e vede come una condanna all'infelicità l'idea di sistemarsi e avere una famiglia. Insomma, non sarebbe proprio la testimonial adatta per il prossimo Fertility Day lol La questione poi non riguarda solo lei in particolare, ma non posso approfondire di più perchè se no cadrei nello spoiler. In ogni caso trovo che la questione sia stata trattata in modo interessante e intelligente. Questo libro insegna anche che non ci si deve fidare delle apparenze, un clichè lui stesso forse, ma molto vero. I nostri protagonisti hanno tutti una storia difficile alle spalle, perfino il drago, e non possiamo giudicarli davvero senza conoscere tutto ciò che hanno passato. I loro trascorsi, le loro esperienze, li hanno formati e fatti diventare come sono oggi. Ho trovato questo libro davvero piacevole, divertente e originale. Molto particolare! Di sicuro non è facile catalogarlo o paragonarlo ad altre letture! Un ottimo esordio per questa autrice italiana, che è sicuramente da tenere d'occhio! (La storia del drago però no, non te la perdono T.T)

Bellissimo! 

Stando alle chiacchiere del villaggio, il drago aveva rapito la principessa poco più che bambina, quattro anni prima e, da allora, la teneva reclusa in cima alla torre. Si diceva anche che tutti i cavalieri più coraggiosi si fossero recati a Sud del regno nel tentativo di liberarla e che il re, seguendo scrupolosamente il Manuale della principessa rapita per impediti, avesse promesso la mano della figlia a chiunque l'avrebbe riportata indietro. La maggior parte degli uomini, tuttavia, non era mai tornata.

3 commenti:

  1. E' la seconda recensione positiva che leggo di questo libro e devo dire che mi ispira un sacco! Però non l'ho mai visto in libreria. Dovrò informarmi!

    RispondiElimina
  2. Mmm... sembra carino, interessante e originale. Ma dalla delusione ricevuta con l'Accademia del bene e del male parto un filino prevenuta su quello che "ribalta" le favole. Attenderò che arrivi in biblioteca e poi gli darò una possibilità!
    Graziee per la recensione! ^^

    RispondiElimina
  3. Che recensione carina <3 Mi piacciono molto le favole rivisitate quindi questo libro entrerà di sicuro nella mia WL. (Bellissimo il fattore dei fiori cliché)

    RispondiElimina