venerdì 23 settembre 2016

RECENSIONE: Harry Potter e la maledizione dell'erede - J.K. Rowling, John Tiffany & Jack Thorne

Harry Potter e la maledizione dell'erede di J.K. Rowling, John Tiffany & Jack Thorne
Harry Potter #8
Salani (2016) | 368 pagine | 19,89 Euro

Sono passati oltre vent'anni dalla sconfitta di Voldemort. Il mondo è un posto migliore. Harry Potter ora è un uomo. E' sposato, è padre di tre figli, lavora per il Ministero della Magia. Ed è considerato un eroe. Tutto è andato per il meglio, ma i problemi non sono certo finiti. Il passato continua a tormentarlo. Lo stesso vale per Albus, il suo secondogenito, che si ritrova a frequentare Hogwarts con sulle spalle un'eredità scomoda. E' dura emergere dall'ombra di un padre come il suo. Quando Amos Diggory si presente alla porta dei Potter per supplicare Harry di riportare indietro suo figlio Cedric, attribuendogli la colpa della sua morte, Harry non può far altro che ignorare la sua assurda richiesta. Lo stesso non si può dire di Albus, che si imbarca in un'avventura rischiosissima per dimostrare di essere degno erede di suo padre. Ma è pericoloso giocare con il tempo..  
 Recensione
Premettiamo che questo non è un libro vero e proprio, ma una sceneggiatura teatrale, e quindi manca di descrizioni, approfondimenti, toni, riflessioni, elucubrazioni varie. E' semplice e puro dialogo e deve essere letto per quello che è. Premettiamo anche che non è opera di J.K Rowling. Lei ha ideato la storia con John Tiffany e Jack Thorne, ma non ha scritto nulla personalmente. In ogni caso, è da considerarsi a tutti gli effetti il seguito ufficiale. Tutto ciò che viene raccontato è canon. Detto questo, è molto difficile per me scrivere questa recensione. Aspettavo questo libro con eccitazione e allo stesso tempo molta paura. Quella di Harry Potter è una serie intoccabile e non volevo che questo cosiddetto seguito rovinasse la sua magia. Il risultato? Mi ha lasciato abbastanza perplessa per molti molti motivi. Da dove iniziare. La trama. Ho un debole per i viaggi nel tempo ed ho trovato interessante affrontare tutta la faccenda del 'what if' esplorando linee temporali diverse. Ma, diciamolo, il problema è proprio alla base: qualunque idiota sa che tornare indietro nel tempo per modificarlo (soprattutto se parliamo di un salto di 20 anni) può causare un disastro epocale. Nessuno sarebbe DAVVERO così stupido. Ricorderete che ne Il prigioniero di Azkaban tornavano indietro nel tempo solo di poche ore e già era un grosso rischio. La costruzione di ciò che c'è dietro a questi viaggi temporali poi, fa acqua da tutte le parti: dall'esistenza stessa di una Giratempo (non erano state tutte distrutte?), al suo funzionamento, dal modo in cui Albus ne entra in possesso, alle motivazioni di questa avventura. Ecco parliamone, perchè davvero non sono riuscita a capirlo. Per quale motivo Albus dovrebbe tornare indietro nel tempo rischiando una catastrofe per salvare Cedric? Un tizio sconosciuto che andava a scuola con suo padre quando erano ragazzi, morto oltre vent'anni prima. Cosa rappresenta per lui? Cosa lo spinge? PERCHE'? Perchè Cedric? Con tutti i personaggi molto più importanti che sono morti durante la serie? Lui vorrebbe rimediare all'errore di Harry. PERCHE'? PERCHE'? Non è un gesto altruistico, è un gesto da folle e scriteriato! Parliamo di lui già che ci siamo, Albus. Lui per me è stato uno dei più grandi difetti del libro. L'avrei preso a calci da Hogwarts fino a Londra. Un ragazzo davvero insopportabile. Non fa altro che fare la vittima tutto il tempo, lamentarsi della sua vita, della sua famiglia e del mondo intero. Ma intanto non è cresciuto in uno sgabuzzino, lui. Ha avuto un'infanzia tranquilla e serena, in una famiglia normale che gli vuole bene, in un mondo pacifico senza maghi oscuri che cercano di fargli il culo. Ma no, a lui non va bene nulla. E' un ragazzino viziato, lamentoso ed egoista. Non fa altro che urlare contro tutti e lamentarsi di tutto. Cosa dire poi del resto della 'seconda generazione'? Abbiamo fantasticato così tanto su questi ragazzi, questo libro era l'occasione per vivere un'avventura con loro, per conoscerli! Ma no, esiste solo Albus. Rose, la figlia di Ron ed Hermione, appare all'inizio e per poche pagine, e si dimostra una vera arpia, odiosa, con la puzza sotto al naso. Suo fratello Hugo non ci è pervenuto. Lily e James vengono nominati all'inizio e poi spariscono nel nulla. Tutto ciò nonostante vadano tutti a scuola insieme. L'unico ad avere un ruolo di rilievo è Scorpius, il figlio di Draco Malfoy, che diventa migliore amico di Albus. Scorpius, paradossalmente, è il personaggio che mi è piaciuto di più. Non ha assolutamente nulla del padre. E' carino e coccoloso! Divertente, leale, adorabile! Non ha sinceramente senso che lui sia finito a Serpeverde! L'avrei visto meglio a Tassorosso magari. E i vecchi personaggi? Neanche loro ne escono troppo bene. Sono stati tutti stravolti. Harry è un po' esasperante, e a volte si comporta in modo davvero propotente. Si permette perfino di urlare contro la McGranitt e questo non lo posso tollerare. Ron fa continuamente la figura dell'idiota. Hermione, con tutta la sua bravura e intelligenza, non riesce nemmeno a mettere in piedi delle misure di sicurezza che impediscano a due ragazzini, e sottolineo ragazzini, di entrare nel suo ufficio a rubare la Giratempo. Proprio lei che da ragazzina usava la Polisucco per ogni evenienza, dovrebbe sapere come difendersi. Ginny è l'unica che è rimasta un po' fedele a se stessa. Lei mi è sempre piaciuta. Draco è completamente un'altra persona e fa discorsi più sensati degli altri tre messi insieme. Non parliamo poi delle loro 'versioni alternative'. Un'altra cosa che non mi ha fatto impazzire è stato il fatto di prendere e sfruttare tutta una serie di elementi iconici della serie. Certo, la nostalgia c'è, leggendo alcune scene la nostra mente torna ai libri passati con un sorriso, ma sarebbe stato bello trovare qualcosa di nuovo! Nuove magie, nuove pozioni, nuovi incantesimi, nuovi luoghi del mondo magico! Invece no, rimaniamo più o meno sempre lì. Dalla già citata Polisucco, alla Giratempo, dal Tornei Tremaghi, a Godric's Hollow. C'è tanta rielaborazione e nulla di davvero nuovo e brillante. Non c'è quella vena di genialità a cui siamo abituati. Non c'è quel rimanere a bocca aperta chiedendosi come sia possibile che qualcuno sia riuscito a costruire una trama così complessa facendo incastrare tutti i pezzi del puzzle alla perfezione. Nessuno può togliermi dalla testa l'idea che questa storia sembri una fanfiction. Tra i rimandi ai vecchi libri e il fan service dilagante. Non posso dire di aver assistito a veri colpi di scena sorprendenti. Tutto è parecchio scontato e prevedibile, costruito su uno schema preciso ad imitare i libri passati. Ma sì, è stato bello tornare. Ritrovare i vecchi personaggi, Hogwarts e il mondo magico. E' stato un po' come tornare a casa dopo tanto tempo. Lo so che finora ho sparato a zero su tutto il libro. Le sensazioni durante la lettura sono state altalenanti e contrastanti. Ma se chiudo gli occhi e penso al momento in cui ho chiuso il libro, ciò che riassume il mio pensiero è: pensavo peggio. Ed è così. Pensavo molto peggio. Questo libro ha sicuramente un mare di difetti, alcuni imperdonabili, ma in fin dei conti è stato abbastanza sopportabile. Ci sono state anche delle cose positive. La lettura è veloce e scorrevole, e se riesci a combattere il rifiuto per gli aspetti che ho elencato qui sopra, perfino abbastanza avvincente. Esplorare le realtà alternative mi è piaciuto molto. L'amicizia tra Albus e Scorpius è molto bella. Alcune scene tra loro sono davvero adorabili. Gli manca giusto quella presenza femminile che impedisca loro di fare cazzate come quelle che hanno fatto lol Anche il rapporto tra Harry e Albus è interessante quanto burrascoso e alla fine troverà una risoluzione. Dico la verità, il fattore nostalgia ha fatto tanto. Potrà avere tutti i difetti del mondo, ma è sempre Harry Potter. E' sempre casa. Durante la lettura ero irritata da molti aspetti di questo libro, ma non nego di essermi emozionata comunque. Se lo considero davvero il seguito di Harry Potter? No. Per me tutto finisce con il settimo. Se potevano evitarselo? Decisamente sì. Sicuramente al teatro è molto più bello, in ogni caso. Se sono pentita di averlo letto? Tutto sommato no, se è servito a riportarmi a casa per qualche ora. Hogwarts mi era mancata.



Non male

"L'amore rende ciechi. Abbiamo entrambi tentato di dare ai nostri figli non quello di cui avevano bisogno loro, ma quello di cui avevamo bisogno noi. Siamo stati così impegnati a cercare di riscrivere il nostro passato che abbiamo rovinato il loro presente."

2 commenti:

  1. Ho letto il tuo commento con stragrande interesse, perché sinceramente io ero assolutamente contraria a questo libro e penso di averlo sconsigliato a chiunque (per partito preso, sì, perché non puoi piazzare un gigantesco "J.K.Rowling" in copertina se lei non ci ha messo penna)... ma dalla tua recensione mi sento rassicurata, perché era esattamente quello che temevo di questo libro. Non amo più Harry Potter per millemila motivi, ma mi infastidisce ancora di più che un lavoro mediocre sia riuscito a vendere tanto puntando sulla nostalgia e sull'amore che tanti ragazzi hanno per un mondo bellissimo come quello di Harry Potter. Mi sembra una cosa un po' triste e da approfittatori...
    Grazie per questa recensione così dettagliata. Grazie davvero!

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  2. Io non so cosa pensare di questo libro, non riesco a decidermi se leggerlo o meno. Ho sentito fin troppi no, legati all'incredibile esperienza di lettura della saga di HP, che ritenevano questa ultima opera un insulto. Con questa recensione hai mosso la mia curiosità, vedrò quindi di farci un pensiero.
    grazie <3
    Passa da me se ti va, mi fa sempre piacere incontrare nuove blogger che condividono come me l'amore per i libri <3
    https://enchantedbybooksblog.wordpress.com/

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