sabato 5 dicembre 2015

RECENSIONE: Dannati - Glenn Cooper

Titolo: Dannati (Dannati #1)
Titolo originale: Pinhole
Autore: Glenn Cooper
Editore: Nord  
Pagine: 416       
Prezzo: 19,90 Euro
Anno: 2014 

Trama: Immagina di trovarti all’improvviso in un mondo simile al nostro, ma completamente diverso. Un mondo dove sono confinati tutti i malvagi vissuti sulla Terra dall’inizio dei tempi. Un mondo dove tu sei l’unico «vivo». Quel mondo è l’Inferno e tu hai un solo obiettivo: tornare a casa. Lo chiamano Oltre. Alcuni sono appena arrivati in quel mondo così simile al nostro eppure così diverso. Altri invece sono lì da secoli e sono ormai indifferenti alla perenne coltre di nubi che nasconde il sole e all’atmosfera cupa che li circonda. Ma ognuno di loro condivide lo stesso destino: dopo essere morti, sono stati condannati per l’eternità. Sia che abbiano scritto a caratteri di fuoco il loro nome nel grande libro della Storia – tiranni sanguinari, sovrani spietati, criminali di guerra – sia che nel corso della loro oscura esistenza si siano macchiati di colpe incancellabili, adesso sono tutti relegati in quel luogo maledetto. Tutti, tranne John Camp. Lui è «vivo», ed è lì per sua scelta. Perché ha giurato di salvare la donna che ama. Durante un audace esperimento di fisica delle particelle, la dottoressa Emily Loughty è scomparsa nel nulla e, quando si è deciso di ripetere il procedimento per capire cosa fosse successo, John si è posizionato nel punto esatto in cui lei era sparita e… in un attimo è stato catapultato all’Inferno. E ora deve affrontare un mondo sconosciuto e ostile per ritrovare Emily e riportarla indietro. Ma il tempo a sua disposizione è poco, e tutti e due rischiano di rimanere per sempre prigionieri nella terra dei Dannati…

Recensione 
Quando il MAAC, il più immenso acceleratore di particelle mai creato, viene acceso per un ambizioso esperimento, qualcosa di incredibile e terribile accade: la dottoressa Emily Loughty, a capo dell'esperimento, sparisce nel nulla, e al suo posto appare un uomo sconosciuto che nel parapiglia fugge con un ostaggio. Gli scienziati non sanno che pensare. La tesi più ottimistica, nella sua follia, è quella che prende in considerazione l'apertura di un varco verso un'altra dimensione. John Camp, ex Berretto Verde ora a capo della sicurezza della struttura, nonchè compagno di Emily, non ci pensa due volte, e si offre volontario per ripetere l'esperimento, nella speranza di raggiungere Emily, ovunque sia, e riportarla a casa. Ma quando questo accade, ciò che si trova davanti lo lascia davvero senza parole: è arrivato all'Inferno. Nel vero senso della parola. Tra guerre senza tempo e incontri con gente comune e personaggi noti accumonati dai peccati commessi in vita, John ha solo un mese per trovare Emily e riportarla nel punto esatto in cui si riaprirà il portale. O resteranno bloccali lì per sempre.

Dopo La biblioteca dei morti, che tra parentesi è una delle mie serie preferite di sempre, Glenn Cooper torna con una nuova trilogia che segna la sua sempre più decisa virata verso il sci-fi. In questo primo volume, dopo un'introduzione molto scientifica che mi ha riportato indietro ai bei tempi in cui a scuola cercavano senza risultato di spiegarmi matematica e fisica (lol) l'autore ipotizza l'apertura di un varco dimensionale che collega la Terra e l'Oltre, ovvero l'Inferno, luogo abitato da tutti quelli che in vita si sono macchiati di orribili delitti, un posto davvero inquietante, che è riuscito ad entrare nei miei incubi. Del tutto speculare alla Terra vera e propria, è però arretrata tecnologicamente, ferma ad un'epoca simile al medioevo, perchè mancano le conoscenze e le basi per evolversi. Come sulla Terra, la maggior parte della gente vive nella povertà, cavandosela giorno dopo giorno, mentre i re banchettano e si godono le poche donne disponibili, rare, soprattutto se belle, perchè meno inclini a macchiarsi dei delitti più atroci. Ogni giorno è una battaglia per la sopravivenza. Sì, perchè nonostante siano già morti, possono andare incontro a qualcosa di molto peggio. Ferite molto gravi distruggono il corpo, ma non la mente, e ci si può ritrovare smembrati, ma ancora coscienti, per l'eternità. La 'vita' è tutto ciò che hanno. E la crudeltà con cui la difendono è senza eguali. All'Inferno non credono in Dio nè in nessun altro, non possono procreare o creare una famiglia, e per questo manca la spinta a migliorare se stessi e la propria situazione. E tutto è concesso, perchè non ci sono regole. Che quadretto delizioso, non è vero? Ma parliamo più dettagliatamente del libro. La narrazione è accattivante e travolgente, uno dei segni distintivi dell'autore, anche se l'inizio è un po' pesante, per via dei tanti termini scientifici che mi hanno mandato un po' in confusione vista la mia ignoranza in materia, ma i concetti base sono spiegati nel modo più semplice possibile, senza dilungarsi troppo, quindi basta stringere un po' i denti, perchè superata questa breve introduzione, fondamentale, si entra nel vivo dell'azione, tra viaggi, scontri, e vere e proprie guerre scandite da un conto alla rovescia che potrebbe segnare la fine dei nostri amati protagonisti. Come Dante anche Glenn Cooper mette nel suo Inferno una serie di personaggi celebri della storia, re, condottieri, soldati, artisti. I personaggi che incontriamo sono tantissimi e molto vari, provenienti dalle epoche più disparate, dal Medioevo alla storia più recente. Alcuni sono uomini notoriamente conosciuti per la loro crudeltà, come Enrico VIII, che tra le altre cose aveva quel vizietto di decapitare le mogli, o Heinrich Himmler, uno dei più grandi fan di Hiltler, altri invece ci sorprendono. Mi è piaciuta moltissimo l'idea. Intrecciare eventi e personaggi storici reali alle sue storie è uno dei tratti tipici di questo autore, che ama mettere sempre qualcosa delle sue passioni nei suoi libri. La storia mi ha coinvolto moltissimo e ho adorato questo libro, però non posso fare a meno di segnarlarvi anche alcuni difetti, che in ogni caso non rovinano la lettura. Per quanto riguarda i personaggi, ho trovato che fossero davvero troppi, troppi, troppi, provenienti da tante epoche e paesi, ma allo stesso tempo ho pensato che sembrassero pochi, perchè in questo posto dovrebbero starci tutti i peccatori della storia  del mondo dall'uomo delle caverne a ora. Inoltre l'autore ha deciso che solo l'omicidio, di mano propria o per conto terzi, meritasse questa pena, non ci sono sfumature o scusanti. Un uomo che ha sterminato per pura crudeltà una nazione viene messo sullo stesso livello di chi ha ucciso il proprio aguzzino, tanto per fare un esempio. Il discorso avrebbe dovuto essere più ampio ed elaborato. Chiudo parlandovi un po' dei protagonisti, John ed Emily, che mi sono piaciuti molto. Lui è il braccio, l'uomo d'azione, e lei la mente, la scienziata. La loro non è una storia d'amore da favola, anzi, hanno i loro problemi e le loro difetti. La romanticona che è in me si è sciolta all'idea che un uomo scendesse all'Inferno per salvare la sua amata, ma allo stesso tempo ho apprezzato che Emily non rimanesse semplicemente lì ferma ad aspettare i soccorsi, ma che cercasse di fuggire dai suoi aguzzini. Il loro ricongiungimento è stato sicuramente uno dei miei momenti preferiti. Il libro si chiude con un colpo di scena che interrompe il lettore a metà di un sospiro di sollievo che non arriverà e lo fa volare in libreria per procurarsi il seguito. Promosso! Ottimo inizio per questa nuova serie!              Valutazione: Bellissimo!

Il tempo si fermò. Ogni cosa si arrestò. Il fuoco dei cannoni e le urla della battaglia cessarono all’improvviso.  C’erano soltanto loro due in quel folle mondo.
E poi lei sorrise, un sorriso magnifico e luminoso, il primo raggio di sole che John aveva visto da quando era arrivato all’Inferno.
"Sei tu..."

1 commento:

  1. Non ho mai letto ancora nulla di questo autore..e dopo aver letto la tua recensione penso che comincerò proprio con questo libro :-)

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