mercoledì 23 luglio 2014

RECENSIONE: The One - Kiera Cass

Titolo: The One (The Selection #3)
Autore: Kiera Cass
Editore: Harper Collins
Pagine: 336    
Prezzo: 17,99 Euro   
Anno: 2014


Trama: Per le quattro ragazze rimaste a palazzo, l'amicizia che si è formata tra loro, le rivalità con cui hanno lottato e i pericoli che hanno affrontare, sono il motivo per cui saranno legate per il resto della vita. Ora è arrivato il momento di scegliere la vincintrice. America non aveva mai sognato di trovarsi così vicino alla corona – o al cuore del principe Maxon. Ma mentre la competizione si avvicina alla fine e le minacce al di fuori dei muri del palazzo si fanno più feroci, America capisce quanto non voglia perdere – e quanto duramente dovrà lottare per il futuro che desidera.

Recensione 
La Selezione sta per terminare. A palazzo sono rimaste solo quattro concorrenti: America, Celeste, Kriss ed Elise. America ormai ha fatto chiarezza nel suo cuore: farà di tutto per vincere e stare con Maxon. La sua indecisione però ha allontanato il Principe, che per non rischiare il suo rifiuto è stato costretto a costruirsi altre alternative, portando avanti il suo rapporto con le altre concorrenti. Mentre nel castello le ragazze devono affrontare prove sempre più difficili, le loro scelte sono sotto gli occhi di tutti, la minaccia dei ribelli si fa più opprimente, con centinaia di morti tra la gente delle caste di appartenenza delle ragazze. Ma se da una parte la sezione di ribelli più violenta semina distruzione chiedendo la morte della monarchia e della famiglia reale stessa, dall'altra un gruppo che desidera solo l'abolizione delle caste trova il modo di avvicinarsi a Maxon, tanto da guadagnarsi la loro complicità. Qualcosa sta per cambiare, e America spera di avere Maxon al suo fianco in questa lotta..

Siamo realistici, poteva Kiera Cass scrivere qualcosa peggiore di The Elite? No, neanche impegnandosi. Quel libro era talmente brutto, talmente noioso, talmente inutile, che sarebbe riuscita a fare di peggio solo assumendo come editor Federico Moccia. The One non brilla, non porta con sè colpi di scena  degni di questo nome, non lascia a bocca aperta nè tanto meno con il fiato sospeso, ma dopo il disastroso The Elite riesce a risollevare la storia fino a farla diventare quasi piacevole. Quasi. Ci sono stati notevoli miglioramenti. Il più importante è che finalmente l'inutile triangolo amoroso è stato eliminato. All'inizio di questo libro America ha avuto un'epifania e ha capito che vuole stare con Maxon. Visti i precedenti non mi fidavo affatto di lei.  Mi aspettavo che da un momento all'altro scappasse di nuovo da Aspen, ma così non è stato. Anzi, Aspen in questo ultimo libro della trilogia appare in ben poche occasioni rispetto ai capitoli precedenti, e viene usato solo verso la fine per creare un po' di zizzania. Dai, credevate davvero che Maxon non scoprisse mai di loro? E quale momento migliore se non poco prima dell'annuncio della vincitrice del concorso? Telefonatissimo. Praticamente Maxon era tre libri che si era preparato la sua scena madre piena di gelosia e rabbia. Aspettava solo il via della Cass. Questa scelta comunque ha giovato molto al libro e alla sua protagonista, che sono diventati entrambi un po' più sopportabili. Ovviamente non è tutto così semplice. Dopo due libri in cui America si è fatta correre dietro, negandosi, facendo l'incerta e svolazzando tra i due suoi pretendenti, ora è il suo turno di cuocere un po' sulla brace. Ed è il minimo direi. Maxon vedendola così incerta, giustamente, si è tenuto altre vie aperte, vie che alla fin fine non gli dispiacciono per nulla. Ma nonostante ci siano un po' di alti e bassi nel loro rapporto in realtà non c'è mai un momento in cui davvero arriviamo a credere che non sceglierà lei. L'autrice cerca di darcela a bere in un paio di occasioni, ma la tranquilla banalità che ci ha accompagnato fin qui ci fa da salvagente. Non ci freghi. Anche perchè una dopo l'altra le ragazze concorrenti svelano di essere in gara non per amore ma per prestigio, fama o quant'altro. Povero Maxon, ha scelte proprio bene le sue finaliste. A proposito delle ragazze, una delle cose che mi sono piaciute di più è stato il rapporto di complicità che si è sviluppato tra le ultime concorrenti rimaste in gara. Pagina dopo pagina, diventano sempre più amiche e sempre meno avversarie. Anche se ho trovato un po' inquietante la metamorfosi di Celeste in quest'ultimo libro: da stronza viziata figlia di papà pronta a tutto per vincere, diventa dolce e tenera, praticamente la migliore amica di America, disposta a perdere con il sorriso sulle labbra in nome dell'amore vero. Trasformazione troppo radicale. Un'altra cosa positiva, anche se solo in parte, è che finalmente veniamo a sapere qualcosa di più sui ribelli. Le fazioni sono due: una più violenta che vuole la fine della monarchia, e una più pacifica che vuole solo l'abolizione del sistema delle caste. Dopo due libri in cui questi fantomatici ribelli erano solo macchie sfocate, e piuttosto nervose, sullo sfondo, stavolta hanno dei volti e dei nomi. Alcuni ribelli portavoce della fazione più pacifica infatti riescono ad entrare in contatto con Maxon e a spiegargli le loro ragioni, conquistando la sua alleanza. Ammetto di essermi gasata moltissimo per questi sviluppi, era proprio quello che stavo aspettando. Azione! Lotte! Ribelli! Purtroppo l'argomento non viene sviscerato come meriterebbe neppure questa volta. Ci sono diverse scene interessanti, ma rimane comunque un argomento secondario che non ruba la scena ai drammi amorosi neppure per un attimo. Tanto per farvi un esempio, uno dei problemi dei ribelli 'buoni' è che non hanno armi e non sono ben attrezzati per potersi scontrare con la fazione più violenta. America riesce a trovare loro un finanziatore che li appoggi, ma proprio quando la cosa inizia a farsi interessante l'argomento viene accantonato fino all'attacco finale. 'Ribelli armati? Ah già, è vero che gli ho fatto avere le armi, che sbadata, me ne ero scordata'. Quindi per quanto riguarda tutta la faccenda dei ribelli, per me è un ni. Da ni è anche il finale. La Cass è riuscita ad accendere il mio interesse negli ultimi capitoli, sorprendendomi con un'apparente svolta inaspettata. Sono rimasta interdetta per qualche pagina, chiedendomi 'Davvero è riuscita ad architettare un inatteso e straziante colpo di scena drammatico?' Ma no, falso allarme, ovviamente. Interessanti comunque gli ultimi capitoli, mi sono piaciuti abbastanza da risollevare un po' il mio voto iniziale. Ma frettoloso e deludente l'epilogo. C'è una cosa sola però che ha sempre tenuto a galla questa serie anche nei momenti peggiori: Maxon. Quanto amo Maxon. America non lo meriterà mai abbastanza, nonostante tutto. Maxon sposa me, ti prego! In conclusione The One non è all'altezza di The Selection, ma è decisamente meglio di The Elite, un finale senza infamia e senza lode per una serie che probabilmente verrà dimenticata presto. Indimenticabili saranno solo Maxon e le risate fatte su alcune scene assurde. Credo che a conti fatti questa storia non fosse per niente adatta ad una trilogia. E' un vero peccato che l'autrice abbia voluto strafare. Sarebbe stato migliore come autoconclusivo.                Valutazione: Non male 

Spezzami il cuore. Spezzalo centinaia di volte se vuoi. Sei la sola che può farlo.

9 commenti:

  1. Io aspetto la traduzione italiana per farci una recensione. Tutta la trilogia mi è sembrata una roba talmente assurda che mi aspettavo tutto e niente. Sono andata avanti nella lettura per forza d'inerzia. Avrei potuto impiegare meglio il mio tempo, senz'altro.

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    1. Si anche io in effetti ahah xD Ma alla fine ho letto di peggio dai, se si parte con basse aspettative è una letturina un po' sciocca ma godibile :)

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  2. Ho letto soltanto The Selection, e sto aspettando per continuare perché il primo non mi è piaciuto per niente :/ Infatti gli ho dato soltanto due stelline. Comunque aspetterò la pubblicazione italiana di The One, per continuare la saga.

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    1. Se ti è piaciuto così poco The Selection, che dei tre è il migliore, i tuoi giudizi sui successivi saranno una carneficina xD

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  3. secondo me è stata letta tanto soprattutto per le cover

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    1. Delle gran belle cover, un po' sprecate, purtroppo D:

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  4. Vorrei provare a leggerla questa saga, visto che mi hanno detto che è molto leggera, e in questo periodo ne ho bisogno haha *__*

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    1. Leggerissima, come l'aria xD Se cerchi qualcosa di molto poco impegnativo, è una possibilità :)

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  5. Io sono fermo al primo, e mi basta :P

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