giovedì 18 luglio 2013

RECENSIONE: Stryx Il marchio della strega - Connie Furnari

Titolo: Stryx - Il marchio della strega
Autore: Connie Furnari
Editore: Edizioni della Sera  
Pagine: 292  
Prezzo: 12 Euro  
Anno: 2011 

Trama: Dopo aver vissuto in Inghilterra, Sarah, una potente strega, torna a Salem decisa a ricominciare una nuova vita senza la magia. Inaspettatamente, giunge la sorella minore, Susan, strega intrigante e perversa che ha scelto di passare al lato oscuro per la sete di potere, determinata a sconvolgere l'esistenza di Sarah e degli ignari studenti del liceo di Salem. La vita scolastica si rivela fin da subito molto più dura del previsto. L'unico apparentemente interessato a conoscerla è un giovane dai grandi occhi grigioazzurro, Scott, il solo ad essere in grado di risvegliare in lei antichi sentimenti che credeva ormai essere assopiti. Ma Salem ben presto comincerà ad essere sconvolta da numerosi delitti inspiegabili, il cui unico filo conduttore sarà un marchio a forma di "S" posto sulle vittime. Le strade della cittadina diventano pericolose trappole mortali, e a Sarah non resterà altro che affrontare il suo oscuro passato per poter salvare le altre giovani streghe e se stessa.  

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Recensione
Sarah sembra una normalissima ragazza di diciassette anni, invece è una strega ultracentenaria, una delle più antiche e potenti in circolazione. Nonostante questo però l'unica cosa che desidera è vivere una vita normale senza magia, andare a scuola, innamorarsi e fare quello che fanno tutte le ragazze. Per questo dopo essere vissuta a Londra, Sarah torna a Salem, il luogo in cui è nata, il luogo in cui è iniziato tutto, con la speranza di ricominciare. A sorpresa la raggiunge anche la sorella Susan, che al contrario di lei adora essere una strega e dare libero sfogo ai suoi poteri. Le due iniziano a frequentare il liceo locale e tutto sembra andare bene, Sarah conosce perfino un ragazzo adorabile di nome Scott, ma il castello di carte crolla in fretta appena fanno un'inquietante scoperta: Marco, un loro compagno di classe, è un Cacciatore. E non è il solo. Alcune ragazze sono state misteriosamente attaccate e tutte possiedono una 'S' tatuata sulla spalla: il marchio della strega. Qualcosa di grosso sta arrivando e le vuole tutte morte.. Si ritorna alle streghe vecchio stampo, quelle che volano sulle scope e usano le mani per lanciare incantesimi. Nonostante la presenza di alcuni clichè, come l'arrivo in una nuova città, la rivalità tra le due sorelle diversissime tra loro e la presenza di gallinelle antipatiche e atletici palloni gonfiati poco raccomandabili, la lettura si è rivelata molto piacevole e scorrevole, ricca di azione e di suspance. La magia la fa da padrona, ma non manca neppure l'amore, cosa che a me fa sempre piacere da romanticona quale sono. La narrazione si svolge tra presente e passato e uno dei pregi del libro si trova proprio nei flashback : il passato di Sarah viene svelato gradualmente attraverso i suoi ricordi, tenendoci col fiato sospeso fino alla fine prima di rivelare come sia diventata una strega e cosa le sia accaduto ai tempi della caccia alle streghe. Questo mi è piaciuto molto, perchè l'autrice ha saputo tenere viva la curiosità del lettore attraverso questo stratagemma. Tra presente e passato ci viene narrata la perenne persecuzione delle streghe e la loro infinita lotta contro i Cacciatori. I tempi sono cambiati, sono passati centinaia di anni, ma la guerra tra di loro non è mai terminata trascinando il conflitto fino al presente. Una guerra moderna, ma con armi antiche: streghe e cacciatori impugnano lame affilate vecchie di secoli ma ancora terribilmente letali e si gettano in lotte degne di un campione di arti marziali dando vita a battaglie cariche di azione ed adrenalina durante le quali al lettore sembrerà quasi di guardare un film. I personaggi non sono moltissimi e l'autrice è stata così capace di concedere ad ognuno di loro lo spazio sufficente ad ottenere un'ottima caratterizzazione. Le due sorelle Sarah e Susan sono completamente agli antipodi l'una dall'altra: la prima ama la tranquillità e cerca perennemente di non dare nell'occhio, la seconda al contrario ama attirare gli sguardi su di sè con vestiti provacanti e un atteggiamento sfrontato. Ma la differenza tra loro si focalizza soprattutto in ciò che pensano della magia e dei loro poteri: mentre Sarah vorrebbe cancellare ciò che è ed essere solo una ragazza normale che va a scuola e non ha altre preoccupazioni che i compiti e i ragazzi, Susan è fiera di ciò che è e usa i suoi poteri ogni volta che vuole. Inizialmente Susan viene fatta passare per cattiva, ma non lo è: semplicemente le due sorelle sono molto diverse e in passato tra loro ci sono stati molti problemi a causa dei loro caratteri e delle loro convinzioni. Sotto tutto il rancore però si nasconde un sincero affetto e lo si nota soprattutto superata la prima parte del libro, quando il comune problema dei Cacciatori le fa riavvicinare. Il mondo femminile insomma è ben rappresentato da due ragazze decise e piene di grinta. E quello maschile? Dall'altra parte abbiamo Scott e Marco: il primo è il ragazzo di cui Sarah si innamora, il secondo è un Cacciatore. Anche loro sono ben caratterizzati: Scott è il classico principe azzurro che tutte sognamo, la sua gentilezza e la sua educazione sembrano quasi figlie di un altra epoca. Dopo il drammatico epilogo della sua prima e ultima storia d'amore Sarah non aveva più permesso a nessun ragazzo di avvicinarsi a lei, ma con Scott fin da subito scatta qualcosa di speciale. D'altro canto Marco,  tormentato da un passato difficile e guidato da una rabbia incontrollabile, si dimostra violento e senza scrupoli. Una cosa che mi è molto piaciuta di questi personaggi è il fatto che nessuno di loro sia totalmente buono o cattivo. Sia Sarah che Scott, visti per la maggior parte del tempo come personaggi positivi, alla fine si rivelano differenti da quello che volevano far credere all'inizio, mentre Marco e Susan, i personaggi negativi, dimostrano la loro umanità e vengono rivalutati entro la fine. Su tutti loro aleggia la figura di Lucifero, il padre di tutte le streghe, che forse è l'unico personaggio a cui manca qualcosa: mi sarebbe piaciuto sapere di più su di lui e vederlo apparire qualche volta in più. Il libro è autoconclusivo, per la gioia di chi cerca un bel fantasy che non si protragga per anni e anni! Lo consiglio agli amanti del genere e a chi è alla ricerca di un libro che tenga col fiato sospeso mescolando una giusta dose di romanticismo e azione!   
                                                                                                        Valutazione: Bellissimo!    
L'autrice: Connie Furnari è nata a Catania, il 6 Dicembre del 1976 e ha iniziato a inventare storie non appena ha imparato a scrivere. Si è laureata in Lettere, con una tesi di psicanalisi freudiana sul “racconto perturbante”: un’analisi su come il fantastico interagisca nella vita reale, in modo diverso da persona a persona, fin dalle fiabe dell’infanzia.Ha vinto numerosi premi con le sue poesie e ha pubblicato racconti in diverse antologie. Scrive per la rivista on line Fantasy Planet e aderisce a numerosi siti letterari.Da sempre appassionata di scrittura e di cinema, vive tra centinaia di libri e dvd; adora leggere, disegnare fumetti manga, e dipingere quadri a olio mentre ascolta musica classica. Scrive fiabe per bambini, fantasy, urban fantasy e paranormal romance.

3 commenti:

  1. Anche a me era piaciuto abbastanza :D

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    1. Molto molto carino :) E' stata una lettura piacevole!

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  2. Mi ero completamente dimenticata di questo libro >.< comunque è in lista anche se sono un po' indecisa

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