venerdì 24 maggio 2013

RECENSIONE: Baci Immortali - Laini Taylor

Titolo: Baci Immortali
Titolo originale: Lips Touch: Three Times
Autore: Laini Taylor
Editore: Piemme
Pagine: 294
Prezzo: 14,50
Anno: 2011 


Trama: Kizzy vorrebbe essere come le sue compagne di liceo più carine e disinibite. Vorrebbe sedersi sulle ginocchia del proprio ragazzo e baciarlo appassionatamente, in cortile, davanti a tutti. Kizzy desidera, tanto, essere quello che non è. Ed è proprio dalle ragazze come Kizzy, che sognano e desiderano senza fine, che i goblin sono più attratti. In un tempo e in un luogo molto lontani, Anamique è vittima dalla nascita di una terribile maledizione: nessuno può ascoltare la sua voce incantevole senza perdere la vita all'istante. Nemmeno colui che le sfiorerà le labbra con il primo bacio. Esme, infine, è in fuga da un'orda di creature da incubi determinate a impadronirsi della sua anima. Quello che non sa è che ne porta già una dentro di sé. E che basta un bacio per risvegliarla dal suo lungo sonno. Un incredibile trittico di racconti che ruotano attorno al tema del primo bacio. 

Recensione
Laini Taylor è conosciuta soprattutto per la serie La chimera di Praga, ma la mia attenzione è stata catturata più da questo libro. Si tratta di una raccolta composta da tre racconti dall'atmosfera gotica, collegati tutti al tema del primo bacio e ispirati a leggende o miti. Nel primo racconto, Il frutto del Goblin, ispirato ad alcune poesie di Christina Rossetti, la protagonista è Kizzy, una liceale un po' bruttina, insicura, impopolare e con una famiglia davvero bizzarra, una famiglia che crede ai fantasmi e alle superstizioni e che fin da piccola l'ha messa in guardia dai Goblin e dai loro deliziosi frutti che ti rubano l'anima. Ma lei sogna solo di essere come tutte le altre e di avere un ragazzo a cui dare finalmente il primo bacio. Le sue preghiere vengono esaudite: il nuovo e bellissimo studente appena arrivato in città sembra essere interessato proprio a lei! Ma a volte i sogni sono pericolosi.. Questo primo racconto non mi è dispiaciuto. Nonostante sia molto breve la protagonista è ben caratterizzata ed è dotata di un delizioso senso dell'umorismo che me l'ha fatta particolarmente apprezzare. L'atmosfera creata in queste poche pagine è davvero spettrale e suggestiva. La storia è molto originale e mi ha incuriosita, ma credo che il finale sia troppo affrettato e che sarebbe dovuto essere un po' più lungo e meglio elaborato per dare un maggiore senso di completezza e non lasciarci a bocca asciutta dopo il veloce finale. Do a questo racconto 3 stelline!  Il secondo racconto è quello che ho preferito, si intitola Piccole maledizioni stuzzicanti come questa ed è un retelling del mito di Orfeo e Euridice, con alcuni elementi presi in prestito da La bella addormentata del bosco. Estella scende negli Inferi per cercare il marito morto, ma fallisce e viene 'assunta' come ambasciatrice: dovrà barattare le vite di bambini innocenti vittime di catastrofi e disastri con quelle di persone malvagie ancora in vita. A volte però si ritrova davanti a delle scelte difficili, come quella che la conduce da Anamique: per salvare 22 bambini da un terribile terremoto la donna sarà costretta a lanciarle una maledizione quando è ancora una neonata. La sua voce sarà la più bella mai udita, ma ucciderà chiunque la sentirà. La bimba cresce senza mai emettere neanche un sospiro. Tutto però cambia quando il destino mette sulla sua via James, un giovane soldato che si innamora perdutamente di lei facendole desiderare per la prima volta di poter parlare..Ho adorato alla follia questo racconto, un po' perchè è ispirato ad un mito che amo, un po' perchè ci sono riferimenti ad una delle mie favole preferite, ma soprattutto perchè è originale e romantico, con un'atmosfera fiabesca. La storia è ben costruita, si ispira ad uno dei miti più famosi della mitologia, ma lo rielabora con maestria in modo da creare qualcosa di assolutamente originale e nuovo. Ho amato il rapporto tra James e Anamique, mi hanno fatto davvero emozionare e il finale mi ha pienamente soddisfatto, come le favole che leggevo da bambina. A questo racconto do 5 stelline! Il terzo racconto, La schiusa, basato sulle leggende zoroastriane, è invece quello che mi è piaciuto di meno.. Esmé ha quattoridici anni quando un giorno si sveglia e scopre che uno dei suoi occhi è diventato color del ghiaccio. Sua madre sa bene cosa significa. E' vissuta fin da bambina tra i Druj, come animaletto domestico della loro terribile regina, e una volta cresciuta è stata costretta ad accoppiarsi con un ragazzo per dare alla luce un nuovo cucciolo per la sua padrona. Prima che fosse troppo tardi però è stata aiutata da Mihai, ed è scappata portando in salvo se stessa e la sua bimba, Esmé. Ma non sa che Mihai l'ha aiutata solo affinchè la regina, attraverso un legame chiamato hathra, recuperasse la sua anima. La storia è molto complicata perchè ci sono tanti personaggi, tanti livelli temporali diversi, tanti punti di vista, e non aiuta il fatto che ci siano molti termini presi in prestito dalla fede zoroastriana e molti nomi complicati da ricordare. La storia è originale, ma non mi ha conquistato perchè si dilunga troppo fino a cadere nella noia. A questo racconto do 3 stelline! Tirando le somme, è stata una lettura piacevole. Mi sarebbe piaciuto che i primi due racconti fossero un po' più lunghi e più approfonditi, soprattutto nella caratterizzazione dei personaggi, e che l'ultimo si dilungasse meno, ma sono tre racconti originali e interessanti, una lettura piacevole e scorrevole che consiglio a chi ama i retelling e le rivisitazioni  originali.     Valutazione: Non male!

3 commenti:

  1. Ce l'ho in ebook ma voglio il cartaceo perchè proprio non riesco a leggerlo così. ):
    Se è bello almeno la metà de La chimeea di Praga sono sicurissima che mi piacerà. Ho amato quel libro e devo recuperare il secondo. <3

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  2. Ecco dopo aver letto La chimera di Praga anche a me sono caduti gli occhi su questo libro, non l'ho ancora comprato, ma prima o poi lo farò. Lo stile della Taylor mi piace troppo e anche in questo caso, nonostante siano solo racconti, sembra che sia riuscita a mantenere comunque l'originalità che la contraddistingue :)

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  3. Lo leggerò solo perché è della Taylor ma non è che mi attiri tantissimo ^^

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