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martedì 16 gennaio 2018

Novità della settimana (15/21gennaio)

Ciao a tutti! Con l'anno nuovo iniziano ad arrivare le prime interessanti pubblicazioni del 2018! Ovviamente riprende anche il nostro appuntamento fisso, per iniziare al meglio la settimana e allungare inesorabilmente le nostre wishlist! Non so voi, ma la mia sta già crescendo, e siamo solo a metà gennaio. Al momento sto leggendo proprio una di queste novità, ovvero "Anche il sole è una stella" di Nicola Yoon. Ma voglio anche tutti gli altri! E voi? Quale vi piacerebbe leggere per iniziare bene il 2018? :) 

Titolo: La straordinaria famiglia Telemachus
Autore: Daryl Gregory          
Editore: Frassinelli              
Prezzo: 20 Euro                 
Data d'uscita: 16 Gennaio 2018


USA, anni Sessanta. Teddy Telemachus, un affascinante truffatore con un dono per i «giochi di mano», entra con l'inganno in un segreto programma governativo sulle persone dotate di speciali «poteri», e qui incontra la bella e dolce Maureen McKinnon. E non sono solamente gli splendidi occhi blu di Maureen, ad affascinare inesorabilmente Teddy, ma soprattutto la mente di lei. Maureen, infatti, è davvero dotata di poteri psichici enormi e misteriosi. Dopo un vorticoso corteggiamento, i due si sposeranno, avranno tre figli, tutti e tre «dotati», e diventeranno la «Straordinaria Famiglia Telemachus», celebre in tutti gli Stati Uniti: Irene è una rilevatrice umana di menzogne; Frankie muove gli oggetti con la forza del pensiero; mentre Buddy, il più giovane, riesce a vedere il futuro. Tutto stava andando meravigliosamente bene. Decenni dopo, la famiglia non è più così straordinaria. Irene è una madre single, la cui capacità di scoprire le bugie altrui da dono si è trasformata in condanna, perché non riesce ad avere né una relazione stabile, né un lavoro. Frankie è pieno di debiti, e ci sono brutti personaggi che lo cercano. Buddy - a causa di qualcosa che ha visto nel futuro - si è chiuso completamente in se stesso, non parla praticamente più, e sta scavando un enorme buco nel giardino della casa. Non è questa la vita che si aspettavano, i ragazzi della Straordinaria Famiglia Telemachus, che per di più continuano a essere tenuti d'occhio non solo dalla CIA, ma anche dalla mafia, che ha ancora parecchi conti in sospeso con il vecchio Teddy. 

Titolo: Il sole è anche una stella
Autore: Nicola Yoon          
Editore: Sperling & Kupfer               
Prezzo: 18,90 Euro                 
Data d'uscita: 16 Gennaio 2018


Natasha non crede né al caso né al destino. E neppure ai sogni: non si avverano mai. Sua madre dice che le cose succedono per una ragione. Ma Natasha è diversa. Crede piuttosto nella scienza e nella relazione causa-effetto. Ogni azione conduce necessariamente a un'altra e così via. Sono le azioni di ognuno a determinare il destino. Per intenderci, non è il tipo di ragazza che incontra un ragazzo carino in un polveroso negozio di dischi a New York e s'innamora di lui. Eppure è quel che accade, proprio a dodici ore dall'essere rimpatriata in Giamaica insieme alla sua famiglia. Lui si chiama Daniel. È il figlio perfetto, studente modello e sempre all'altezza delle molte aspettative dei genitori. Quando è con Natasha, però, tutto è diverso. Qualcosa in lei gli suggerisce che il destino abbia in serbo un che di speciale - per entrambi. Ed è come se ogni momento della loro vita li avesse preparati solo per vivere questo meraviglioso, singolo istante. 

Titolo: Ridere come gli uomini
Autore: Fabrizio Altieri          
Editore: Il Battello a Vapore               
Prezzo: 12 Euro                 
Data d'uscita: 16 Gennaio 2018


Wolf è solo un cucciolo quando comincia l'addestramento: in poco tempo i padroni neri ne fanno un'arma infallibile, letale, che si alimenta della paura di chi gli sta accanto. Alla prima occasione Wolf decide di scappare dagli orrori della guerra e da ciò che le SS lo hanno fatto diventare. E per la prima volta incrocia uno sguardo diverso, quello di Donata, una ragazzina con la sindrome di Down che sembra non avere alcuna paura di lui. Anche Donata è in fuga, e insieme a lei c'è suo fratello Francesco. Un'ombra nera e silenziosa li sta inseguendo per i boschi della Toscana, qualcuno che sta cercando Donata. 

Titolo: Favola Splatter
Autore: Beppe Tosco e Francesco Tosco          
Editore: Frassinelli               
Prezzo: 16,90 Euro                 
Data d'uscita: 16 Gennaio 2018
 


Un silos colmo di tonnellate di cocaina esplode su Milano e scatena follie e psicosi. Un comandante dei carabinieri e due ragazzi lottano per la sopravvivenza in una città impazzita. Milano. Tra 15 anni. Gheorge Pop è un criminale pieno di idee brillanti. L'ultima, davvero geniale, è quella di riutilizzare la cocaina che - una volta evacuata dai suoi consumatori - abbonda nelle fogne di Milano: raccoglierla, filtrarla, ripulirla, e rimetterla in circolazione. Little Virgin, la chiama (raffinato inglesismo per Madunina). Un tragico giorno d'estate, però, un temporale fa cadere un'enorme gru sul deposito in cui Pop tiene ammassate tonnellate di droga da ripulire, che trascinate dal vento si spargono sopra Milano. E la città impazzisce: i freni inibitori scompaiono, e gli operosi cittadini di Milano si abbandonano ai loro desideri più nascosti. Desideri che, nella stragrande maggioranza dei casi, si rivelano essere estremamente violenti. Vendette, violenze, omicidi dilagano per le vie di Milano, e, come se non bastasse quello che succede davvero, qualcuno si diverte a gettare benzina sul fuoco attraverso il web, dove spopola l'hashtag #MilanoFiesta, che viralizza e diffonde all'infinito le immagini e i video della follia. In questo contesto inizia l'odissea di uno strano trio: Vladi, un ragazzino di origini russe strutturalmente orfano; Lola, adolescente tanto impaurita quanto decisa, e il comandante dei carabinieri De Leo, che - non potendo fare nulla per fermare l'ondata di violenza - decide che la cosa migliore da fare sia provare a salvare almeno i due ragazzini. E intanto si domanda: ma è possibile che sia stata solo una nuvola di droga a scatenare tutto questo? 

Titolo: Cielo in fiamme (L'esercito dei 14 bambini #2)
Autore: Emmy Laybourne          
Editore: Newton Compton               
Prezzo: 12,90 Euro                 
Data d'uscita: 18 Gennaio 2018

Intrappolati in un supermercato, i fratelli Dean e Alex hanno dovuto imparare a sopravvivere. Insieme ad altri dodici ragazzi hanno costruito un rifugio sicuro, lontano dal caos circostante. Ma questa fragile pace non è destinata a durare. Sapendo che le armi chimiche hanno reso tossica l’aria all’esterno, in grado di trasformare gli esseri umani in creature assetate di sangue, Dean decide di rimanere nel covo insieme con Astrid e alcuni dei ragazzi più piccoli, mentre Alex è determinato a uscire per ritrovare i genitori. Un piccolo gruppo si avventura così nell’oscurità e nella devastazione, approfittando del riparo temporaneo di uno scuolabus. Se riuscissero a raggiungere l’aeroporto di Denver, potrebbero forse ottenere una via per la salvezza. Ma il mondo là fuori è più spaventoso di quanto si sarebbero mai aspettati… 

Titolo: Cento passi per volare
Autore: Giuseppe Festa          
Editore: Salani              
Prezzo: 12,90 Euro                 
Data d'uscita: 18 Gennaio 2018
 


Lucio ha quattordici anni e da piccolo ha perso la vista. Ricorda ancora i colori e le forme delle cose, ma tutto adesso è avvolto dal buio. Ama la montagna, dove va spesso con Bea, la zia che adora, quella della sciarpa di seta, perché lì i suoi sensi acutissimi gli mostrano un mondo sconosciuto agli altri. In montagna tutto è amplificato, e il vento porta profumi, suoni e versi di animali, cui non facciamo quasi più caso. Lucio se ne inebria, li conosce meglio di quanto conosca se stesso, cammina e si arrampica per i sentieri con più sicurezza di molti ragazzi di città. Ed è proprio tra quei monti, sulle Dolomiti che, durante una passeggiata sul Picco del Diavolo con la sua nuova amica Chiara, la storia di Lucio si intreccia a quella di un aquilotto, Zefiro, rapito da bracconieri senza scrupoli. Tutto sembra perduto, ma la Montagna freme di vita e indizi, e potrebbe rivelare la verità a chi, come Lucio, la sa ascoltare... Un romanzo da sentire con tutti i sensi, un'opportunità unica di intuire quei messaggi della natura che spesso rimangono segreti, e che accende la consapevolezza di quanto sia ricca la diversa normalità di chi non vede con gli occhi. Un'esperienza da vivere spiegando le ali. 

Titolo: Lost & Found
Autore: Brigit Young          
Editore: Feltrinelli              
Prezzo: 14 Euro                 
Data d'uscita: 18 Gennaio 2018
 
 


In seguito a un incidente d’auto avvenuto quand’era bambina, Tillie zoppica e ha forti dolori se si affatica troppo, mentre il padre, alla guida al momento dell’incidente, non ha mai superato il senso di colpa e vive nell’angoscia. Tillie è timidissima, a scuola non ha amici, ed è appassionata di fotografia: ha tre apparecchi fotografici con i quali immortala tutto, senza posa, in una sorta di fissazione maniacale per l’analisi dell’ambiente scolastico. In questo trova la sua rivincita sociale, diventando l’investigatore della scuola: analizzando migliaia di immagini alla settimana, riesce a ritrovare tutto quello che si è perso, guadagnandosi il soprannome di Lost & Found. Quando il compagno più popolare della scuola le chiede di ritrovare nientemeno che il padre scomparso, comincia per Tillie un’avventura che la farà avvicinare per la prima volta a un coetaneo, ma la metterà anche di fronte a un dilemma etico: fino a che punto ci si può intromettere nella vita degli altri in nome della ricerca della verità? Se gli occhi sono sempre dietro l’obiettivo fotografico non si rischia di non vedere il confine tra privacy e libertà di espressione?

Il meglio e il peggio del mio 2017

Ciao a tutti e buon anno! Avete iniziato bene il 2018? Ultimamente sono un po' sparita, lo so, ma non temete, niente di grave. Solo tanti pensieri e la testa un po' scollegata. Il 2017 è stato un anno strano e apatico. Ho avuto momenti belli, pieni di ottimismo, in cui ero carica come una molla, e altri, troppi, in cui mi sono lasciata scorrere le giornate addosso chiusa a riccio e preda della mia stessa tristezza. Se riguardo indietro e penso all'anno trascorso vedo tante belle cose: tre fiere letterarie, una divertentissima trasferta a Torino insieme alle colleghe blogger, incontri con gli autori, amicizie, un viaggio a Londra che è stato un sogno, tanti eventi a tema Harry Potter, la mia divisa da Corvonero finalmente realizzata.. Ma fuori dal mondo dei libri non è stato uno dei miei anni migliori per molti aspetti. Ma anno nuovo, vita nuova, si dice così vero? Quindi al lavoro! Nei prossimi giorni vi parlerò anche del mio progetto dello scorso anno 101 things to do in 365 days, a cui ho deciso di apportare qualche modifica e di ampliarlo a 1001 days come l'idea originale ;)


Come tradizione, con la fine dell'anno si fanno bilanci e io ho preparato un bel recap con le letture migliori e peggiori. Non ho letto quanto avrei voluto e ho beccato più ciofeche del solito, ma ho letto anche tanti tanti bei libri, quindi posso ritenermi soddisfatta. A voi come è andata? :)

Libri letti nel 2017: 74 (21.728 pagine)
Riletture: 11
Media delle valutazioni: 3 stelline e mezzo

 IL MEGLIO DEL 2017
Serie che proseguono, serie che iniziano, serie che finiscono. Anche quest'anno le serie, fantasy, ma non solo, mi hanno accompagnato dandomi grandi soddisfazioni, tanto che ben otto libri su dodici appartengono a questa categoria. Non mancano Rick Riordan e Marissa Meyer, ovviamente, e a fargli compagnia ci sono due autori scoperti l'anno scorso che si sono riconfermati con mia grande gioia, ovvero Joshua Khan e Ryan Graudin. Un quartetto che mi ha causato non poche lacrime. Una bella riconferma anche da Veronica Roth, anche se non ero sicurissima di inserirla tra i miei preferiti in assoluto. É stata una dura lotta. Due nuove serie che mi hanno rapito il cuore e che devo proseguire al più presto (subito! ora!) sono l'incredibile The Midnight Sea di Kat Ross e Neve come cenere di Sara Raasch. Una folgorazione. Le migliori scoperte dell'anno! L'unica serie non fantasy ad apparire tra i miei preferiti del 2017 è quella dedicata alla ghost writer Vani di Alice Basso! Dopo averne sentito tanto parlare sono caduta anche io nella sua rete e ne sono felice! 
Ho letto anche tanti autoconclusivi tra cui ho voluto premiare quattro libri che considero delle perle di superba bellezza. Una cosa che questi quattro libri hanno in comune sono le lacrime che mi hanno fatto versare. Parlano di cose diverse, appartengono a generi diversi, ma mi hanno fatto tutti piangere, mi hanno emozionato moltissimo. Ormai libri del genere sono sempre meno. A parte l'italiano Antonio Polosa, che già conoscevo per la serie Gheler l'esploratore e ho apprezzato anche con Derioma, un libro stranissimo che attraversa molti generi di letteratura fantastica con una storia intricata quanto appassionante, gli altri autori sono stati tutte nuove scoperte, di cui continuerò senza dubbio a seguire i lavori. Emily Henry con il suo Tutto l'amore che mi manca mi ha distrutto il cuore: una storia complessa e un amore oltre il tempo e lo spazio. Eliza and her monsters di Francesca Zappia (che dovrebbe uscire anche da noi quest'anno) ha tirato fuori la fangirl che c'è in me, raccontando una dolcissima storia ambientata nel mondo dei forum, i fandom, il disegno, dove la passione è al centro di tutto. Infine Krystal Sutherland mi ha sorpreso, dando vita ad uno young adult dolceamaro che vale davvero la pena di leggere. 
 
IL PEGGIO DEL 2017
Per una bizzarra coincidenza  tutti i libri che ho selezionato hanno almeno un tocco di fucsia in copertina, nonostante i generi e le case editrici diverse, quindi credo che il messaggio sia: diffidate del fucsia lol Quest'anno purtroppo ho beccato diversi young adult molto deludenti, capeggiati da Paper Princess, uno dei libri più discussi dell'anno, che si guadagna sicuramente il titolo di più brutto in assoluto. Ancora mi vengono i brividi. Credo che sia addirittura uno dei più brutti di sempre. Più che brutto sarebbe giusto dire senza senso e sbagliato. Non riesco a concepirlo neppure come perla trash. Anche il mio primo incontro con Jen Klein e Dana Reinhardt non è stato dei migliori, anche se non pessimo come quello con la stella di Wattpad Lindsey Summers. Ma anche lontano dal mondo young adult mi sono imbattuta in alcune cocenti delusioni. Le più terribili? Sicuramente Aspettami fino all'ultima pagina di Sofia Rhei, una bellissima copertina sprecata e una premessa interessante maltrattata, e Ti chiamo sul fisso, con una Rainbow Rowell ormai scarica e lontana dai suoi primi adorabili lavori. Una noia abissale. Tanta noia anche con Madame Claudel è in mare di guai, di cui ancora mi irrita questo titolo italiano totalmente ingannatore che fa pensare ad un divertente libro su una nonnina combina guai per poi propinarci tutt'altro. E poi è brutto dirlo, visto che parlava di una storia molto triste, ma penso che Cose che non voglio dimenticare sia stata una lettura davvero tremenda. L'autrice è stata in grado di farmi odiare la sua protagonista a tal punto che neppure il fatto che fosse malata è riuscito a smuovermi. Bonus extra: Ogni cosa è illuminata di Jonathan Safran Foer. Non l'ho inserito perchè probabilmente è una lettura talmente lontana da ciò che leggo di solito che sarebbe stato fuori luogo, ma... boh. Non ci ho trovato un senso. Forse sono io che non l'ho capito, non lo escludo.
Che ne dite? Siete d'accordo? Avete amato libri che io ho odiato o viceversa? Fatemelo sapere! Ora non mi resta che augurarvi un 2018 pieno di libri bellissimi e senza ciofeche ;)

giovedì 7 dicembre 2017

Blogtour | La nave degli scomparsi di Rick Riordan ~ Recensione

Ciao a tutti! Oggi ho per voi la recensione di un libro attesissimo uscito in questi giorni. Se vi dico mitologia? Ebbene sì, Rick Riordan è tornato! Mentre la serie "Le sfide di Apollo" si avvia verso il centro dell'azione, le avventure di Magnus Chase si concludono con il terzo capitolo della serie dedicate agli dei norreni. Preparatevi ad una grande avventura! E mi raccomando, date un'occhiata anche alle altre tappe del blogtour! 

La nave degli scomparsi di Rick Riordan
Magnus Chase e gli dei di Asgard #3
Mondadori (2017) |  444 pagine | 18 euro 

Siamo alla resa dei conti! Loki è libero e sta per salpare con la sua diabolica nave carica di morte e distruzione, deciso a scatenare tutta la sua ira e a dare il via al temuto Ragnarok, il Giorno del Giudizio. Magnus Chase e i suoi amici hanno poco tempo per mettere insieme un piano e ancora meno possibilità di riuscire nell'impresa. Stavolta il il loro destino non dipende da un'arma, nè dalla forza del guerriero che la impugna, bensì dalla sua arguzia: Magnus dovrà battere il dio più astuto nel suo stesso territorio: una gara di dialettica in cui vincerà l'insulto più colorito. Solo così il giovane einherji e i suoi amici potranno sperare di imprigionarlo e di rimandare di nuovo la fine del mondo. Per vincere però Magnus dovrà prima procurarsi il mitico idromele di Kvasir e raggiungerlo non sarà semplice: acque infestate, draghi, giganti, dei vendicativi, ricordi dolorosi, scoperte sconvolgenti. Soltanto uniti potranno farcela.  

Recensione 
Il momento che tutti attendevamo con ansia (e allo stesso tempo temevamo) è arrivato: l'ultimo capitolo delle avventure di Magnus Chase è approdato in libreria. Questa serie dedicata agli dei norreni ha conquistato fin dal suo debutto il pubblico adorante dello scrittore, me compresa ovviamente. Ci siamo subito affezzionati al giovane Magnus e appassionati alle leggende della mitologia norrena, ci siamo meravigliati davanti al magico Hotel Valhalla, abbiamo trattenuto il fiato durante le battaglie più cruente, riso per l'irresistibile dose di ironia che l'autore mette in tutti i suoi libri e conosciuto e amato un nuovo gruppo di incredibili personaggi. E ora siamo alla fine di questo viaggio. Come sempre Riordan è riuscito a creare un mondo tutto nuovo, ma che allo stesso tempo si fonde con il resto del suo universo. Un universo in cui divinità di ogni tipo convivono, in cui semidei lottano ogni giorno, ignari gli uni dell'esistenza degli altri. L'autore stavolta ha voluto sottolineare questa fusione con qualcosa più di un velato riferimento o citazione, e infatti il libro si apre con un incontro epico, in cui noi lettori abbiamo sempre sperato: quello tra Magnus e Percy Jackson. Come non amare un autore che ci regala chicche del genere? Nel libro precedente avevamo incontrato Annabeth, ma con un viaggio nautico in vista, non potevano mancare i consigli del nostro semidio acquatico preferito. Magnus infatti si sta preparando a salpare con la sua variegata ciurma a bordo di un sobrio vascello vichingo color banana, diretto tra le braccia di Loki. Da quando l'astuto dio si è liberato, è partito il conto alla rovescia verso il Ragnarok e dall'altra parte del mondo, oltre i fiordi norvegesi, tra i ghiacci più crudeli, la sua nave e il suo equipaggio di zombie e giganti sta per partire. Come al solito Magnus e i suoi amici dovranno affrontare una serie di prove collegata una all'altra, durante le quali conosceremo nuovi dei e nuovi personaggi: da Njord, dio del mare e nonno di Magnus, a Frigg, moglie di Odino, dal gigante Aegir alla gigantessa Skadi. Saranno molti anche i ritorni. Il cuore pulsante della storia è ovviamente il gruppo di eroi al fianco di Magnus. Ancora una volta Riordan ha creato un gruppo variegato, dalle mille sfumature e dalle mille diversità: dalla devota mussulmana Sam, che combatte avvolta nella sua hijab magica e digiuna per il Ramadam, al gender fluid Alex, che passa dal maschile al femminile, fino all'elfo sordomuto Hearthstone, assolutamente letale con le sue rune. Il piano diciannove dell'Hotel Valhalla si è rivelato certamente pieno di sorprese e i suoi abitanti hanno dimostrato di meritare quel posto, per il loro coraggio e la loro forza. Abbiamo imparato ad amarli e ad ogni libro abbiamo scoperto qualcosa in più su ciascuno di loro e sulle loro storie. Il mio preferito resta Hearthstone, un personaggio che ha dovuto sopportare tanto dolore, ma che non si è mai tirato indietro e non ha mai perso la positività. Magnus si è confermato un giovane eroe dal cuore d'oro, anche se piuttosto imbranato. Non è un grande guerriero che si butta nella mischia, è più il tipo che sta nelle retrovie, protetto dalla sua spada magica, pronto ad intervenire con le sue doti di guaritore. Ogni compagnia ha bisogno del suo guaritore no? Sarà per questo che tutti i mostri cercano di farlo fuori per primo? Ma questo non significa che non sia coraggioso. Non si è mai tirato indietro e ha continuato per la sua tortuosa strada, nonostante i dubbi e la paura, nonostante sapesse che in fondo a quella via c'era Loki in persona ad aspettarlo e che sarebbe stato lui ad affrontarlo. A proposito di questo, credo che l'unica cosa che mi ha deluso del libro sia stato proprio lo scontro finale. Non ci ho trovato abbastanza dramma ed epicità. Mi sarei aspettata qualcosa di più per una battaglia finale. Dopo un viaggio pericoloso tra i ghiacci, giorni e giorni di navigazione, incontri quasi mortali con creature di ogni tipo, prove da cui sono usciti vivi per un pelo, alla fine tutto si risolve con una scaramuccia verbale, neppure particolarmente emozionante. Sono rimasta un po' insoddisfatta da questo. Mi aspettavo di più. Come sempre devo spendere due parole per l'ironia che l'autore infonde nei suoi libri. Credo che sia l'unico che riesce a farmi scoppiare a ridere sul serio, proprio di cuore e non internamente. I titoli dei capitoli sono tra le mie cose preferite, sono sempre uno più geniale dell'altro. Cito "Percy Jackson fa di tutto per uccidermi", "Ma aspettate. Agite subito, e avrete un secondo lupo gratis!" e "Se capite cosa succede in questo capitolo, per favore, ditemelo, perché io non ne ho idea". E' un toccasana. Ogni volta che siete tristi leggere qualcosa di Riordan è il rimedio ideale! Per fortuna che c'è lui o dovrebbero inventarlo! Ultima nota, stavolta alla traduzione. Cara Mondadori, io ti voglio bene perchè pubblichi Riordan e io ho bisogno di lui, ma mi spieghi per quale motivo hai deciso di chiamare il libro "La nave degli scomparsi", allontanandoti dal titolo originale, se poi all'interno del libro la nave viene sempre definita "dei morti"? Chi sono questi scomparsi? Cosa c'entrano? Di cosa stiamo parlando? O la traduci sempre così anche all'interno del libro o lasci il titolo originale no? A parte questo, Riordan ancora una volta si è riconfermato e non avevo dubbi. Comprerei qualsiasi suo libro senza neppure sapere di cosa parla. É pure malefico come Loki in persona, perchè alla fine durante una telefonata con Annabeth ti fa intendere che tra i semidei greci ci sia qualcosa che non va e tu stai aspettando il prossimo libro di Apollo e lo sai che ci sono tanti casini in corso e ora DEVI sapere subito qual è il problema e invece devi aspettare maggio. Rick io ti amo e ti odio ma ora datemi Apollo. Amen. 

Bellissimo!

Poi ripensai a quello che Percy Jackson mi aveva detto sul ponte della USS Constitution: il mio più grande punto di forza non era l'addestramento che avevo ricevuto. Era la squadra che avevo intorno. In una diatriba poetica bisogna ferire l'avversario, sminuirlo, insultarlo fino a farlo rimpicciolire nel nulla. Ma io ero un guaritore. Non ferivo gli altri, non li distruggevo. Li rimettevo in sesto. Non potevo giocare in base alle regole di Loki e sperare di vincere. Dovevo giocare in base alle mie regole.

Continuate a seguirci nelle altre tappe del blogtour!