martedì 2 febbraio 2016

RECENSIONE: Everneath - Brodi Ashton

Titolo: Everneath (Everneath #1)
Titolo originale: Everneath
Autore: Brodi Ashton
Editore: DeAgostini  
Pagine: 416       
Prezzo: 14,90 Euro
Anno: 2016 

Trama: Per molte, moltissime settimane Nikki Bennett è scomparsa, svanita nel nulla. Senza nemmeno una parola o una spiegazione. Perché una spiegazione razionale per quello che le è successo non c’è. Nikki è stata risucchiata all’Inferno, imprigionata in un mondo disperato e privata di tutte le emozioni. Adesso, però, le è stata data una possibilità: quella di tornare a casa per sei mesi, sei mesi soltanto. Nikki è decisa a riprendersi la propria vita. Vuole trascorrere ogni singolo minuto con la famiglia e con Jack, il ragazzo che ama più di se stessa. Ma c’è un problema: Cole, l’Eterno dal fascino oscuro che l’ha seguita dall’Oltretomba e che è pronto a tutto pur di riaverla. Nikki sa di avere pochissimo tempo per cambiare il proprio destino. Prima che l’Inferno la reclami… questa volta per sempre.

Recensione 
Nessuno sa che fine abbia fatto Nikki Bennett. All'improvviso è scomparsa e nessuno ha avuto più notizie di lei. E come è scomparsa, altrettanto improvvisamente, un giorno è tornata. Dicono che abbia problemi di droga, si fanno le ipotesi più disparate, ma nessuno sa la verità. Nessuno sa che Nikki ha passato gli ultimi sei mesi nell'Everneath, legata a Cole, un Eterno, una creatura immortale che si è nutrita di lei, della sua energia e delle sue emozioni. Nessuno sa che che lei è speciale, perchè è sopravissuta, e che le è stato proposto di diventare immortale. Nessuno sa che se ora è tornata è perchè ha rifiutato e ha scelto di passare sei mesi in Superficie prima di venire reclamata dai Tunnel per sempre. E nessuno sa che l'unico motivo per cui si è tornata è il viso di Jack, l'unico ricordo della sua vita che è stato impossibile cancellare. Mentre il conto alla rovescia prosegue implacabile, Nikki cerca di rimettere insieme i pezzi della sua vita, ma più il tempo passa, più il suo destino le sembra orribile. Davvero non c'è modo di evitarlo? 

Everneath era nella mia wishlist da tempo e sono stata felicissima di vederlo arrivare sugli scaffali italiani. E' una serie che di certo merita, a partire dalla bellissima copertina, che fortunatamente è stata mantenuta nell'edizione nostrana, anche se, devo ammettere, mi aspettavo qualcosina di più. La storia affonda la sue radici nella mitologia e parte con il mito di Persefone. Lo conoscete? Persefone era la bella figlia di Demetra e Zeus e aveva un corteggiatore piuttosto inquietante, Ade, il re degli Inferi (nonchè suo zio, ma nei miti queste cose non hanno importanza no?). Visto che Persefone rifiutava le sue attenzioni un bel giorno la rapì e se la portò nell'Oltretomba per sposarla. Dopo litigi furibondi e tanti drammi, come piace agli dei, alla fine si decise che ogni anno Persefone sarebbe rimasta sei mesi con Demetra e sei con Ade. La nostra storia non ha molto in comune con il mito originale, ma ne trae ispirazione, insieme al mito di Orfeo ed Euridice, che sono serviti da base all'autrice per creare un suo mondo, un mondo surreale e grottesco, in equilbrio tra i vivi e i morti: l'Everneath. Popolato dagli Eterni, esseri mitici simili a dei, immortali che si nutrono delle emozioni degli umani, questo posto diventa un vero inferno per i Pasti, i giovani che gli Eterni portano nelle profondità della terra per nutrirsene. A questo non si sopravive. Ma Nikki ci riesce. La nostra protagonista è stata trascinata nell'Everneath da Cole, un affascinante Eterno, e, superata la durissima prova, potrebbe diventare come lui, ma rifiuta, e decide di tornare a casa per sei mesi, prima di finire condannata per sempre nei Tunnel, dove i Pasti contribuisono a nutrire l'Everneath per l'eternità. Una trama sicuramente interessante ed originale, per un libro con pregi e difetti. Parlando di pregi, la trama, appunto, è sicuramente uno dei punti forti di questo libro, è articolata, ben costruita, intrigante. Il mondo che l'autrice ha creato, il suo personale inferno d'ispirazione mitologica, funziona. Originale e creepy al punto giusto. Mi è piaciuta la scelta di articolare il libro alternando capitoli ambientati nel presente, a capitoli ambientati nel passato, fino a farli collidere. Amo i flashback. Mi è piaciuto molto il finale. Ben costruito e inaspettato, getta le basi per un interessante seguito. Ma ho qualche appunto da farvi parlando di difetti. Innanzitutto, la prima parte è parecchio lenta, fatica ad ingranare, la curiosità c'è, ma è soltanto nella seconda parte che le cose si fanno interessanti tenendo il lettore incollato alle pagine fino alla fine, tra colpi di scena, scoperte e ricerche forsennate, mentre il tempo sta per esaurirsi. Poi, per tutto il libro ci viene detto che Nikki era fuggita nell'Everneath in seguito a qualcosa che l'aveva fatta soffrire, qualcosa di insopportabile che non era riuscita ad affrontare. Da una ragazza che è riuscita a superare la tragica morte della madre per mano di un guidatore ubriaco, che sta affrontando il processo al suo assassino, che è rimasta con il padre, con cui non ha una grande rapporto, e con il fratellino minore da crescere ad aiutare, ti aspetti che sia molto forte. Ti aspetti che a distruggerla così profondamente da farle desiderare gettare via la sua vita sia qualcosa di incredibilmente tragico. Ma no. E' una cosa veramente stupida rispetto a quello che mi ero aspettata. Anche perchè non si è neppure fermata per accertarsi di aver capito bene. E in effetti non aveva capito nulla lol Sono rimasta davvero delusa da questo. E poi l'amore. Parlando d'amore l'autrice è caduta in tanti clichè e ha calcato forse un po' troppo la mano. Ok, almeno per questo primo libro, non si può effettivamente parlare di triangolo. Con Cole, Nikki ha un rapporto morboso e ambivalente. Dopo tanto tempo passato insieme nell'Everneath, senza sapere dove finisse uno e iniziasse l'altro, sente nei suoi confronti familiarità, un legame forte, ma allo stesso tempo prova repulsione per lui, per ciò che è e per ciò che fa. Per lei, lui è semplicemente una via di fuga dal dolore. Nel suo cuore c'è solo Jack e ci è sempre chiaro fin dall'inizio. Dove Cole è sinistro e poco rassicurante, Jack è il classico ragazzo della porta accanto pronto ad aiutarla e che sarà sempre al suo fianco. Tanto i sentimenti dell'uno sono ambigui, quanto quelli dell'altro sono chiari come il sole. L'amore è al centro di tutto in questo libro. Forse un po' troppo. Tirando le somme, è stata una lettura piacevole, sorprendente per certi aspetti, deludente per altri, ma assolutamente da promuovere. Sono molto curiosa di sapere come proseguirà la serie!     Valutazione: ½ Non male!     

«Stai rendendo le cose difficili, Jack Caputo» sussurrai. «Almeno ricordi il mio nome.» 
Ricordavo ogni cosa. La prima volta che mi aveva chiamato la sua ragazza. La prima volta che mi aveva detto di amarmi. La prima volta che avevo iniziato a chiedermi se sarei stata in grado di tenermelo stretto. La prima volta che avevo capito di dover Ritornare per rivederlo, a qualunque costo.

4 commenti:

  1. Carina questa recensione, interessante anche il libro. La storia di Persefone mischiata al mito di Euridice è interessante... ma leggere che ci sno clichè e scontatezze nella resa dei personaggi, e soprattutto della storia d'amore (cosa che mi pesa più di qualunque altra) mi fa mettere questo libro un po' da parte. Grazie di avercelo raccontato!

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  2. Ciao, bella recensione! Anch'io vorrei leggere questo libro, mi ispira molto =)

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  3. lo leggerò presto, mi incuriosisce molto

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  4. Lo voglio leggereeee >.<

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