mercoledì 15 ottobre 2014

RECENSIONE: Pyramisia - Dean Lucas

Titolo: Pyramisia (Aegyptiaca #2)
Autore: Dean Lucas
Editore: Alcheringa
Pagine: 366    
Prezzo: 12,60 Euro (cartaceo ) 3,71 Euro (ebook) 
Anno: 2014


Trama: "Nella profondità dell'oceano quattro sono essi. Maschi non sono, femmine non sono. Essi sono turbini che si scatenano. Moglie non prendono, figli non generano. Come cavalli selvaggi scalpitano dalle montagne. Come avvoltoi famelici piombano dalle nuvole. Quattro sono essi e tutti gli altri moriranno." Mentre le Delicate annunciano l'imminente catastrofe, Gavri'el si prepara ad affrontare l'avversario più temibile: se stesso. Chi è davvero l'Araldo? A chi è destinata la terrificante spada che brandisce? In un Egitto sconvolto da rivolte e carestie, in balia di falsi profeti e spietati conquistatori, la Sfinge sta per dare alla luce il dio atteso da tremila anni. A molte leghe di distanza, nella mezzaluna fertile tra il Tigri e l'Eufrate, il regno di Sargon è minacciato dai Gutei e da un nemico ancora più letale. Ma quando il momento decisivo si avvicina e la vita di ogni protagonista sembra in pericolo, una donna è in grado di cambiare il destino dell'umanità. A lei spetta la scelta finale. Cosa vuol dire amare qualcuno più di se stessi?

Recensione 
Dopo la morte di Delphi il pesante fardello che è il suo potere è stato accolto da dodici Delicate. Dalle loro bocche esce una nuova profezia. Lo scontro tra i quattro Signori dell'Apocalisse e i tre Araldi è vicino. Nascosta tra i versi proclamati dalle dodici seducenti donne, c'è la strada da seguire: quella verso Pyramisia. Lì è nascosta la chiave della vittoria. Trovarla sarà compito di una bizzarra ma inarrestabile compagnia: su ordine della bellissima Sfinge partiranno l'araldo Gavri'el e la sua amata principessa Tary, il buffo Babu, e tre Delicate, Nereida, Misha e Shani. Sarà loro compito trovarla, affrontando un viaggio pericoloso da cui nessuno è mai tornato vivo. Nel frattempo la Sfinge rimane a proteggere la sua terra, minacciata da forze oscure e terribili, ma per la prima volta si ritrova ad affrontare anche qualcosa per cui non le basta sfoderare gli artigli per averla vinta: l'amore. E l'amore è anche ciò che tormenta Sargon, che dopo la perdita dell'amata Delphi è tornato ad Akkad pieno di dolore e ha preso sulle sue spalle la carica di Gran Lugal dei Quattro Regni per il bene della pace. Ma la pace non è fatta per durare. I Gutei sono pronti a dichiarare guerra, e Tulisia, figlia del loro re, ha un piano che passa proprio per il cuore del bell' accadico.

Il secondo capitolo di una trilogia è sempre il più rischioso. La metà delle volte dopo un inizio da fuochi d'artificio si finisce per rimanere delusi. Trame annacquate (Sì, Kiera Cass, parlo con te), personaggi che tra uno sbadiglio e l'altro incuriosiscono sempre meno (C.J. Daugherty, non fare la finta tonta!), maledizioni varie ed eventuali all'autore ed imprecazioni per i soldi sprecati (ciao ciao Ally Condie!), e ne avrei ancora. E' la famosa 'sindrome da libro di mezzo', su cui spesso scivolano anche autori che proprio non ti aspetteresti. Quante volte ne ho parlato ormai, quanti secondi capitoli ho stroncato con questo stesso preambolo, quante serie sono finite con delusione nel dimenticatoio! Ma per fortuna ci sono persone come Rick Riordan su cui si può sempre contare lol Ma no, questa non è la recensione dell'ennesimo libro di Rick Riordan, ma di un altro autore che ammiro moltissimo, Dean Lucas. Entrambi appartengono al club elitario degli 'Autori che scrivono libri fighi e poi seguiti ancora più fighi'. MOLTO elitario. Se avessero una sede dove incontrarsi sarebbe sempre parecchio deserta. Ma Dean Lucas, credetemi, avrebbe tutto il diritto di andarsi a prendere un bel thè seduto sui loro comodi sgabelli imbottiti. Deliri a parte, se siete bravi a leggere tra le righe avrete capito che ho adorato questo libro alla follia e che la mia ammirazione e stima sono aumentati ancora di più nei confronti del suo autore! Anche se avevo aspettative davvero alte, non credevo possibile che l'autore potesse riuscire a migliorare ancora di più questa serie, soprattutto visto che Aegyptiaca si era meritato i pieni voti, invece è stato capace di equagliare e addirittura superare il suo primo lavoro, sorprendendoci ancora! Mi dispiace avere solo cinque stelline per la valutazione, perchè ne avrebbe meritate almeno sei o sette! Questo libro ha un solo difetto: c'è poco Sargon. Il bell'accadico è separato dal resto del gruppo e procede su binari paralleli occupato in altre faccende a cui viene dedicato decisamente poco spazio. Ma il bellissimo e sorprendente finale incentrato su di lui si fa perdonare per tutto il resto. Anche sforzandomi parecchio non sono riuscita a trovare nient'altro da segnalarvi in negativo. Ci giuro, ci ho provato, ma non c'è lol Ora inizierò una tirata su quanto sia bello questo libro, quindi siete avvisati! La prima cosa su cui mi voglio concentrare sono i personaggi, perchè ammiro davvero il modo in cui l'autore riesce a dare vita a tante figure incredibili e così ben delineate e caratterizzate, così diverse tra loro e lontane dai clichè. In questo secondo capitolo tornano tutti i personaggi che avevamo conosciuto e amato, la Sfinge, Gavri'el, Tary, Babu, Sargon, ma se ne aggiungono anche altri che vanno ad ampliare il complicato affresco del mondo di Aegyptiaca. Tra le nuove entrate quello che mi è piaciuto di più è sicuramente Abel, che avevamo già conosciuto di sfuggita nel primo libro, anche se con un altro nome, e che qui ha un ruolo centrale. Ho un debole per i bei tenebrosi, che devo dirvi. Abel è un uomo pieno di fascino, sicuro di sè, davvero irresistibile. Nemmeno la Sfinge in persona riesce a resistergli, anche se non cede senza lottare. In fondo, la potente e bellissima Sfinge non si può far conquistare dal primo che passa, no? Ho adorato il loro rapporto, inizialmente conflittuale al punto che sembravano sempre sul punto di volersi sbranare a vicenda, una lotta verbale continua, litigi, battibecchi, commenti al vetriolo da entrambi i fronti, scontri infiniti per dimostrare il loro potere e la loro forza sull'altro, ma la chimica e l'attrazione tra loro si sono sentite fin dal primo istante, e non poteva che sbocciare qualcosa di potente tra questi due esseri così incredibili e unici. Li ho adorati e mi hanno commosso in più di un'occasione per la loro dolcezza, la loro intensità, la loro passione. E' stato bello vedere il lato umano della Sfinge, di solito così dura e letale,  e ancora più bello è stato vederla alle prese con il sentimento più umano che c'è: l'amore. Tra gli altri personaggi spiccano le Misha e Shani, due delle Delicate che ora si dividono il potere di Delphi, e che si offrono volontarie per accompagnare l'araldo nel suo viaggio. Shani è giovanissima e in lei ci sono un'allegria e una voglia di vivere che è raro trovare in una guerriera spietata. Misha invece è più adulta, più saggia e controllata. Le due hanno un rapporto davvero bellissimo,che mi ha colpito al cuore. Sono disposte davvero a tutto l'uno per l'altra! Il rapporto tra loro è meraviglioso soprattutto pensando ai trascorsi delle Delicate, che per diventare tali sono state tutte costrette ad uccidere a sangue freddo una sorella. Un omicidio che crea un vuoto incolmabile, ma che loro in qualche modo sono riuscite a superare insieme. Adorabili. Ma se i personaggi sono come sempre meravigliosi, l'intreccio della trama è un capolavoro. La storia procede principalmente su tre binari: seguiamo Gavri'el e i suoi compagni in viaggio verso Pyramisia, la Sfinge rimasta a proteggere la città e Sargon tornato sul trono del suo regno. In parallelo abbiamo anche diversi capitoli dedicati ad altri personaggi, come Adamah, i tre signori dell'Apocalisse, Tulisia, Eva e altri ancora. Nonostante i personaggi siano tanti e la trama sia davvero complessa, l'intreccio è creato con tanta maestria che non risulta mai confuso, o poco chiaro. Tutto quadra perfettamente. Ogni piccolo elemento ha il suo posto in questo complesso puzzle, che prende forma in modo ingenioso, sorprendendo sempre. Ormai so che ogni dettaglio della storia, anche il più piccolo, ha un suo perchè ben preciso che presto o tardi scopriremo. Io sono davvero ammirata. Non ho altro da dire se non che vi consiglio davvero di cuore questa serie perchè è una delle migliori sul mercato italiano. E' una perla che gli appassionati di fantasy non possono perdersi.          Valutazione: Imperdibile!

Fu allora che, per la prima volta, seppe che nella vita dei Figli dell’Uomo c’era qualcosa di speciale. Qualcosa che gli dèi ignoravano. Qualcosa per cui i mortali piangevano e sospiravano. Qualcosa per cui vivevano e morivano. Qualcosa di incredibile e meraviglioso. Qualcosa di cui persino lei, la creatura più preziosa di quel mondo, ora sentiva l’irrefrenabile bisogno. Dunque era questo l’amore. L’amore che aveva atteso per millenni, che si era negata, che credeva non esistesse, che giurava fosse una debolezza. Una rosa del deserto, un cucciolo di leone bianco, una statuetta che raffigurava il figlio che avrebbe portato in grembo. Un gesto, una gentilezza, un’emozione che l’aveva portata sull’orlo delle lacrime.

4 commenti:

  1. dalla trama sembra interessante.... devo comprarlo!

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    1. Te la consiglio, ma proprio di cuore :) Una piccola gemma nascosta!

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    2. ho iniziato a leggerlo mercoledì... davvero niente male!!! :-)

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