venerdì 10 gennaio 2014

RECENSIONE: La canzone di Achille - Madeline Miller

Titolo: La canzone di Achille
Titolo originale: The song of Achilles
 
Autore: Madeline Miller
Editore: Sonzogno
Pagine: 384
Prezzo: 19 Euro
Anno: 2013


Trama: Dimenticate Troia, gli scenari di guerra, i duelli, il sangue, la morte. Dimenticate la violenza e le stragi, la crudeltà e l’orrore. E seguite invece il cammino di due giovani, amici prima e poi amanti e infine anche compagni d’arme - due giovani splendidi per gioventù e bellezza, destinati a concludere la loro vita sulla pianura troiana e a rimanere uniti per sempre con le ceneri mischiate in una sola, preziosissima urna. Madeline Miller, studiosa e docente di antichità classica, a cui la dottrina non ha limitato o spento la fantasia creatrice, rievoca la storia d’amore e di morte di Achille e Patroclo, piegando il ritmo solenne dell’epica alla ricostruzione di una vicenda che ha lasciato scarse ma inconfondibili tracce: un legame tra uomini spogliato da ogni morbosità e restituito alla naturalezza con cui i Greci antichi riconobbero e accettarono l’omosessualità. Patroclo muore al posto di Achille, per Achille, e Achille non vuole più vivere senza Patroclo. Sulle mura di Troia si profilano due altissime ombre che oscurano l’ormai usurata vicenda di Elena e Paride  

Recensione 
Patroclo, figlio di Menezio, si rivela fin dall'infanzia molto lontano dall'erede forte e capace che suo padre sognava. A soli 9 anni l'uomo decide di portarlo al cospetto di Elena affinchè si schieri tra i suoi pretendenti. Con tanti principi in lizza, le sue possibilità sono inesistenti. Tornato a mani vuote da un padre sempre più deluso, Patroclo causa un incidente mortale che lo condanna all'esilio. E' così che la sua strada si incrocia finalmente a quella di Achille: ad accoglierlo sarà infatti Peleo, sempre gentile nei confronti degli esuli. Tra le mura del suo castello accoglie decine di ragazzini rimasti ormai senza una casa. Patroclo e Achille legano in fretta e quando quest'ultimo parte per l'addestramento da Chirone, Patroclo andrà con lui. E' lì, tra le montagne, che il loro rapporto si evolve diventando molto più di una semplice amicizia. Insieme scoprono l'amore e la felicità nella sua forma più pura. L'incantesimo purtroppo sarà rotto dalla chiamata alle armi e Achille dovrà prendere una decisione dolorosa: una vita lunga e felice, ma anonima, o una vita breve e intensa che glì donerà fama immortale?

Conosciamo tutti la storia di Achille, il più grande degli eroi della mitologia greca, ma come gli scrittori non si stancano mai di scriverne, io non mi stanco mai di leggerne. Ci sono tanti modi per rendere interessante storie che già conosciamo: c'è chi riesuma  i dettagli più sconosciuti, chi da a queste storie un taglio più moderno, chi sperimenta nuove versioni e chi invece si sbizzarrisce rivedendo la storia da punti di vista inediti. Proprio quest'ultimo è il caso del libro di cui vi parlo, che segue il punto di vista di Patroclo. Si è molto parlato della relazione tra questo personaggio e Achille: amici, amanti? Le versioni ufficiali li vogliono amici d'infanzia e compagni d'arme, ma altre più romantiche e maliziose ipotizzano tra loro anche un coinvolgimento amoroso. Sebbene avessi già sentito parlare di queste ipotesi,  non avevo mai letto nulla in proposito, e non ho resistito alla lettura, perchè Patroclo è sempre stato uno dei miei personaggi preferiti. L'autrice si è ispirata principalmente ai poemi epici, seguendo fedelmente le linee delle versioni ufficiali, e si è presa qualche libertà solo per quanto riguarda la relazione tra Achille e Patroclo, che comunque non è stata certo una sua invenzione. Mi è piaciuta molto questa scelta perchè per la prima volta ho potuto vedere il lato tenero di Achille, un uomo celebre per essere un guerriero inarrestabile, ma che in fondo è un uomo come tanti altri, un uomo che sogna l'amore e la felicità. Questo libro mi ha dato anche la possibilità di conoscere l'uomo che era prima della terribile guerra e di vedere la sua trasformazione. Ha solo diciassette anni quando decide di combattere a Troia, ne ha ventotto quando muore. Dieci anni di battaglie, omicidi, rabbia, l'hanno fatto cambiare molto, ma nonostante questo Patroclo è rimasto sempre fedelmente al suo fianco, ha continuato ad amarlo anche quando non condividevano le stesse idee. Lui d'altro canto è ben diverso, non è un guerriero, non ama il combattimento, anzi sembra fatto per curare gli uomini, piuttosto che per ucciderli. Durante la guerra infatti si distingue per la sua bravura come medico e salva molte vite guadagnandosi stima e rispetto dai suoi commilitoni. E' un personaggio che si distingue dagli altri perchè gli manca quella sete di fama immortale che ha portato a Troia molti altri guerrieri, l'unico motivo per cui è a Troia è Achille. E' l'unico ad essere lì per amore e non per odio o sete di potere. Uno dei pochi difetti di questo libro, forse l'unica cosa che mi ha fatto storcere un po' il naso, è il fatto che Patroclo sia stato un po' troppo estremizzato nella sua purezza e nella sua ingenuità. Certo, non ama le armi come Achille, non è un assassino impetuoso come lui, ma le sue battaglie le ha fatte e Achille non l'avrebbe mai fatto scendere in campo se lui non fosse stato in grado di combattere più che discretamente. Patroclo è un personaggio molto diverso da Achille, i due sono praticamente agli antipodi, uno virile e mascolino, l'altro sensibile e di buon cuore, e su questo non c'è dubbio, ma credo che nel tentativo di differenziarli così drasticamente Patroclo ci abbia un po' rimesso, credo sia stato reso in modo un po' troppo femminile, sia nei gesti che nei pensieri. D'altro canto una delle cose che più amato di questo libro è stato vedere il lato umano di Achille, vederlo innamorato e felice. Mi è piaciuto vedere nascere il rapporto tra lui e Patroclo, vedere i due ragazzini impauriti dai loro sentimenti che erano all'inizio diventare due eroi, pronti non solo a dare la vita per il loro esercito, ma a darla l'uno per l'altro. Patroclo è un personaggio veramente sottovalutato e scegliere lui come narratore, piuttosto che i soliti Ulisse, Achille o Ettore, è stata un'idea che ho apprezzato davvero molto. E' un personaggio secondario, non è il guerriero più abile, nè quello più coraggioso, ma senza di lui le cose sarebbero andate diversamente.  Ma non posso concludere la mia recensione senza parlare di Teti, la madre di Achille. E' lei che Patroclo vede come antagonista: non Ettore, non i troiani, non Agamennone o gli dei, lei l'unica a spaventare Patroclo, perchè è la sola a ostacolare il loro amore. La dea sogna una fama immortale per il figlio e non vuole al suo fianco qualcuno di così debole ed insignificante come Patroclo. Per Achille sogna la gloria, a qualunque costo. Teti è dipinta come una donna fredda e crudele, una dea attenta e severa, una madre avida e iperprotettiva che alla fine capirà i suoi errori e mostrerà il suo lato più umano. Cosa distingue questo libro da tutti gli altri sull'argomento? La guerra e l'odio non sono al centro di tutto, fanno solo da sfondo: il protagonista indiscusso è un grande amore. Per la prima volta potrete vedere Achille non con gli occhi di chi lo teme e lo odia, ma con quelli di chi lo ama.                                    Valutazione: Bellissimo!

Aveva davvero pensato che non lo avrei riconosciuto? Lo riconoscerei anche solo dal tocco, dal profumo; lo riconoscerei anche se fossi cieco, dal modo in cui respira, da come i suoi piedi sferzano la terra. Lo riconoscerei anche nella morte, anche alla fine del mondo.

3 commenti:

  1. Questo lo punto da un po' :)
    Ottima recensione, Vanessa ^^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Leggilo se ti capita, è davvero particolare! Ci sono anche delle belle scene piccantine, niente di che, molto soft, ma dolcissime. Io li shippo a vita Achille e Patroclo :D

      Elimina
  2. Ne ho visto ora una quote su tumblr e mi sono detta: "ma sbaglio o Vanessa ne aveva scritto una recensione?" e sono tornata a curiosare :)
    Davvero una bella review <3 sono molto curiosa.
    L'epica mi ha sempre affascinata, specialmente L'Iliade.
    E quando c'è da shippare io non mi sottraggo mai xD
    Aggiunto in wishlist :)

    RispondiElimina