martedì 5 novembre 2013

RECENSIONE: When The World Was Flat - Ingrid Jonach

Titolo: When the world was flat (and we were in love)
Autore:  Ingrid Jonach
Editore: Strange Chemistry 
Pagine: 312
Prezzo: 9,74 Euro
Anno: 2013

Trama: Quando la sedicenne Lillie Hart incontra il bellissimo e misterioso Tom Windsor-Smith per la prima volta, scoppiano i fuochi d'artificio, almeno per lei. Tom sembra il tipo che preferirebbe guardare la vernice che asciuga piuttosto che interessarsi a lei e alla sua piccola città del Nebraska. Ma appena Lillie comincia a abbattere il suo apparentemente impenetrabile muro, inizia a sospettare che lui conosca le risposte a tutte le sue domande sugli incubi ricorrenti e sui ricordi impossibili che continuano a riaffiorare nella sua mente, ricordi di loro due, insieme e innamorati. Quando finalmente viene a sapere la verità sulla loro relazione, Lillie scopre che Tom le ha nascosto un segreto sconvolgente, un segreto molto più grande, più terrificante e bello, di quanto potesse immaginare. Scopre anche che una volta capito che la Terra è tonda, non c'è modo di renderla di nuovo piatta.     

Recensione        
La vita di Lillie procede tranquilla e senza intoppi: va a scuola, coltiva la sua passione per la fotografia, passa i pomeriggi con le sue amiche e la cittadina in cui vive è talmente piccola che perfino l'arrivo di un nuovo ragazzo viene salutato come l'avvento del nuovo Papa. Per Lillie però in quel ragazzo c'è qualcosa di strano: quando è vicino a lui ha degli strani flashback, come se lo avesse già conosciuto, e sa cose di lui che non sa spiegarsi. Come se non bastasse ha anche iniziato a fare strani sogni in cui vede la sua stessa morte. Quando Tom finalmente le permette di avvicinarsi, Lillie però scopre che verità a volte è più assurda di qualsiasi teoria cospiratoria. 

Questo libro è partito con i migliori auspici, con un titolo accattivante, una bella copertina e una trama intrigante e piena di mistero, ma fin da subito mi è stato chiaro di averlo sopravalutato. La storia di base è davvero originale e mi ha colpito molto, non vi svelo nulla, ma parliamo di dimensioni parallele, viaggi dimensionali e di un grande amore che va oltre il tempo e lo spazio. Il problema è che questo è l'unico punto a favore del libro che sono riuscita a trovare, mentre i difetti abbondano. Per non infierire e non annoiarvi mi limiterò a segnalare solo quelli principali. Uno dei problemi più grossi è che la storia non è ben strutturata. E' normale che i primi capitoli siano un po' più lenti, per dare il tempo al lettore di conoscere i protagonisti e il loro mondo, ma in questo caso la parte introduttiva non solo è davvero lentissima e totalmente priva di eventi, ma si estende per più della metà del libro. Non succede nulla, ma proprio nulla e il mistero al centro della trama viene svelato troppo avanti. Ho letto pagine e pagine di descrizioni inutili, di eventi insignificanti e di gesti banali mentre nella mia testa non facevo che ripetermi 'Sì, e quindi?'. C'è una linea sottile tra la suspance e la noia e rimandare ogni spiegazione senza dare al lettore nemmeno qualche inizio a cui aggrapparsi conduce semplicemente alla noia. Ho iniziato questa lettura col fiato sospeso per la curiosità, ma dopo le prime cinquanta pagine ho iniziato a sbadigliare chiedendomi dove l'autrice volesse andare a parare. Dopo aver superato le prime cento pagine ho iniziato a maledire la protagonista, perchè sebbene si facesse molte domande non faceva nulla per trovare una risposta. Bastava chiedere. Un piccolo sforzo no? Ho dovuto aspettare il capitolo ventuno (di ventinove) per avere finalmente una risposta. Ma quel che è peggio è che anche quando le cose sembrano finalmente iniziare a farsi interessanti sul serio l'attenzione è sempre puntata più sul lato romantico che su quello paranormale. Fino ad un certo punto posso anche capirlo, ma poi viene da chiedersi che problemi abbia la protagonista. Lillie, oltre ad essere scontata e banale, ha anche dei comportamenti abbastanza folli, da potenziale stalker assassina. E' capace di rimanere impassibile di fronte alle rivelazioni più eclatanti e poi fare un dramma se Tom non le telefona o sparisce per qualche giorno. Come direbbe Ron Weasley 'Quella ha bisogno di rivedere le sue prirorità'. L'ho trovata davvero insipida e mal costruita, con una personalità variabile a seconda delle occasioni e a dir poco incoerente. Quando i personaggi sono deboli il protagonista è il primo a farne le spese, ma non è solo Lillie ad essere vittima di un trattamento infelice da parte della sua creatrice. Tutti i personaggi sono figli di un clichè e mostrano totale incoerenza. La madre di Lillie all'inizio è un po' sopra le righe, molto tranquilla e rilassata, un po' hippie, ma all'improvviso diventa una dittatrice, con punizioni e castighi molto severi. Le amiche di Lillie sono insipide come lei, sghignazzanti e frivole. Jackson è un personaggio assolutamente inutile, inserito per dare vita ad un triangolo amoroso che non prende davvero mai forma. L'unico che salverei, per un pelo, è Tom, che mi ha commosso con il suo grande amore. Volete un assaggio della follia che dilaga in questa città? Immaginate la scena. E' il primo giorno di scuola e alla notizia dell'arrivo di un nuovo studente tutte le ragazze, e ripeto tutte, sono in ritardo perchè hanno perso tempo a farsi carine per lui. Lillie compresa ovviamente, anche se l'ha menata per dei capitoli interi dicendo che non le importava. Immaginate un branco di ragazzine glitterate e sui tacchi che corrono a scuola in massa, tutte in ritardo. Non hanno avuto nemmeno l'intelligenza di svegliarsi dieci minuti prima. Nessuna. A me questa scena ha fatto davvero ridere per la sua follia. Io abito in un paesino piccolissimo e conosco tutti i ragazzi della mia età praticamente dalla culla, quindi mi riesco a mettere nei loro panni, ma l'arrivo di un ragazzo nuovo non ha mai causato tanto scompiglio. E' solo un ragazzo, mica uno dei One Direction in incognito! O uno dei Backstreet Boys, per chi è cresciuta negli anni '90 lol In ogni caso sapete che io sono buona e non mi accanisco mai, cerco sempre qualcosa di buono, ma stavolta non ce l'ho fatta davvero. Questo libro è l'apoteosi dei clichè del genere: c'è una protagonista insicura, una piccola città, due migliori amiche l'una l'opposto dell'altra, un triangolo amoroso, un bel tenebroso, una figura genitoriale assente e l'altra un po' suonata.. L'unico aspetto positivo, come dicevo all'inizio, è l'elemento paranormale, piuttosto interessante e originale, ma mal sfruttato. Mi sarebbe piaciuto che fosse stato privilegiato questo aspetto, piuttosto che quello romantico, perchè ho trovato l'idea di base davvero davvero originale e avrebbe meritato non solo più spazio, ma anche di essere sfruttata meglio. Il finale è molto affrettato e insoddisfacente, ma a quel punto ormai non ne potevo più. Mi dispiace molto stroncarlo, non è da me, ma ora spero solo di dimenticarlo in fretta.                                Valutazione: Carta straccia 

''Lo odio. E lui odia me. Fine della storia'' ''A me sembra una storia d'amore'' ''O un porno'' 

4 commenti:

  1. Mi ricorda un po' multiversum.....il titolo è veramente accattivante *.*

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    1. Il titolo mi ha colpito moltissimo! Mi immaginavo già tutta una cosa..e invece.. che delusione :/

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  2. Che peccato.. sembrava davvero interessate dalla trama :(

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