martedì 31 marzo 2020

Auguri blog! Dieci cose belle che il blog mi ha portato

Oggi il mio blog compie sette anni! Ah, sembra ieri che l'ho aperto. Mi sento proprio nostalgica. Non voglio annoiarvi con i soliti pipponi melensi in stile ringraziamento agli Oscar, vorrei invece fare una piccola lista delle cose belle che mi ha portato questa esperienza. Sono veramente molto felice di avere aperto I libri sono un antidoto alla tristezza. Abbiamo avuto alti e bassi, ma mi ha aiutato tanto, se sono riuscita a superare alcuni momenti brutti della mia vita è stato grazie a questo piccolo spazio, che mi ha dato modo di tenere la mente impegnata e di parlare di una cosa che amo tanto. Grazie blog

Dieci cose belle che il blog mi ha portato
1. Ho conosciuto tanta gente interessante e molte di queste sono diventate amiche con cui ho affrontato molte avventure: fiere, interviste, incontri, giri per le librerie, viaggi in treno, code interminabili. Non sono una persona particolarmente socievole, per me è sempre stato complicato fare amicizia, ma sono grata di ogni giornata passata insieme.
2. Ho migliorato le mie capacità di scrittura e di analisi. Leggendo le mie prime recensioni, un po' mi vergogno, ma fanno parte del mio percorso e grazie anche ad esse sono molto migliorata.
3. Sono più sciolta e rilassata quando parlo in video su instagram, cosa che non avrei mai detto. Certo devo rifare i video più e più volte, ma i tempi sono sempre più brevi. Piano piano diventerò sempre più veloce e sicura (ma non sarò mai una youtuber, lo sapete lol)
4. Ho intervistato tantissimi autori dal vivo e ho perfino moderato un incontro senza avere attacchi di panico e senza mettermi a piangere, un grande traguardo per me lol
5. Sono più sicura di me e mi mostro di più nelle foto e nelle storie. Ho fatto molta fatica a migliorare in questo aspetto perchè ho sempre avuto un rapporto conflittuale con il mio corpo, non mi sono mai piaciuta, ora invece stiamo quasi facendo pace. 
6. Mi sono appassionata ai social e alla fotografia
7. Ho partecipato a molte fiere del libro e ho realizzato il sogno di andare al Salone
8. Ho collaborato con tante case editrici e con tanti addetti stampa super carini
9. Ho imparato ad essere più organizzata e a rivoluzionarmi sempre
10.  Ho imparato che è importante portare avanti la propia passione, anche quando sembra che nessuno ti dia attenzione. Questo blog non è nato per fare gli stessi numeri di Chiara Ferragni, ma perchè la mia passione per i libri è così grande che nella mia testa non aveva più spazio e avevo bisogno di parlarne con qualcuno. A chi mi ascolta, pochi, tanti, non mi interessa, grazie

venerdì 27 marzo 2020

GRAPHIC NOVEL | Sempre pronti di Vera Brosgol

Sempre pronti di Vera Brosgol
Autoconclusivo
Bao Publishing (2019) | 256 pagine | 19 euro

Vera ci prova davvero ad essere come le ragazze americane, ma finisce sempre per essere tagliata fuori, qualsiasi cosa lei faccia. É colpa sua? É colpa della diversa cultura? Ogni anno tutte tornano dalle vacanze raccontando le incredibili avventure vissute in campeggio e lei rimane ad ascoltare invidiosa. Ma poi scopre che esiste un campeggio dedicato agli immigrati russi e convince la sua famiglia a mandarla. Finalmente anche lei andrà in campeggio! Finalmente avrà storie da raccontare, proprio come le altre. E si farà delle amiche! Vera è entusiasta ma una volta arrivata là, le cose non sono belle come immaginava. La vita all'aria aperta è complicata e scomoda, gli altri ragazzi sono tutti più grandi, tutti frequentatori abituali del campo già amici fra di loro, e sembra non ci sia posto per lei nemmeno lì. Forse il problema è lei. Forse deve cambiare. Ma vale la pena cambiare se stessi per gli altri o si rischia di perdersi?
Recensione 
Vera Brosgol mi piace proprio. Qualche anno fa ho letto Anya e il suo fantasma, il suo esordio, e mi era piaciuto tantissimo. Mi avevano colpito il suo stile, i toni freddi delle tavole e la storia che si era rivelata molto più creepy di quello che pensavo, sorprendente e piena di colpi di scena. Era riuscita ad attirare subito la mia attenzione. Con Sempre pronti conferma tutto ciò che avevo pensato all'epoca. La adoro. Anche se stavolta si tratta di un genere completamente diverso, mi piace veramente tanto il suo modo di raccontare e sono innamorata dei suoi disegni. Con questa nuova graphic novel ci mostra uno spaccato di vita autobiografico, un racconto ispirato alla sua infanzia di immigrata russa in america.

La piccola protagonista Vera, ispirata all'autrice stessa, si trova ad affrontare una società in cui si sente perennemente tagliata fuori ed emarginata. Guarda con invidia le sue compagne di classe così affiatate, invidia le loro belle case, le loro famiglie unite, i loro giocattoli sempre all'ultima moda, le loro vacanze in campeggio. Lei ci prova a tutti i costi ad entrare nel gruppo, anche dicendo qualche bugia che la faccia sembrare migliore ai loro occhi, ma è tutto inutile. Lei, a differenza loro, vive in una casetta un po' angusta, con due fratelli minori, e la madre, oltre a lavorare, studia duramente per laurearsi e offrire a tutti loro una vita migliore e più agiata. Il padre dopo il divorzio è sparito e di certo non possono permettersi una vacanza in campeggio. La sua vita è molto diversa da quella delle sue compagne. Non importa quanti sforzi faccia, non la tratteranno mai come una di loro. Non per cattiveria, anzi spesso cercano anche di essere gentili, soprattutto Sarah, ma proprio non c'è alchimia, e anche se la invitano alle loro feste di compleanno, Vera finisce sempre in un angolino da sola. Come si può non provare tenerezza per questa bimba? É veramente semplice empatizzare con lei, soprattutto per chi ha alle spalle un'esperienza problematica con i rapporti sociali. Se almeno una volta vi siete sentiti 'quelli strani' vi verrà voglia di abbracciarla. Non c'è niente che non vada in lei, è una semplice ragazzina che vuole delle amiche, ma ci prova così tanto e con così tanto impegno da risultare un po' patetica. Mi ha fatto tanta tenerezza.

Dopo esperimenti sociali e lunghe riflessioni, Vera raggiunge la conclusione che il problema sono le sue origini. Lei viene dalla russa, la sua famiglia ha tradizioni diverse, usi e costumi diversi e per questo è così complicato per lei fare amicizia con le bambine americane, per questo la trovano strana. La situazione vissuta dall'autrice e da tantissime persone in tutto il mondo, non è affatto facile. Essere nati in un luogo e poi trapiantati in un paese estero, anche in giovane età, è sempre un bel pasticcio. Bisogna misurarsi con il razzismo (che non è solo quello verso le persone di colore, chiunque può esserne vittima), con il timore nei confronti del diverso (che non è solo il colore della pelle, ma qualsiasi cosa sia lontana da ciò a cui siamo abituati) ma anche con le barriere culturali. Ogni cultura ha le sue tradizioni, le sue feste, le sue usanze, i suoi piatti tradizionali. Anche la semplice educazione dei bambini può essere molto diversa di paese in paese. Quando manca un background comune a volte può essere difficile entrare in contatto, trovare un punto comune per avvicinarsi e fare amicizia.  Questo ovviamente non significa che due bambini di nazionalità diversi non possano essere amici, solo che a volte può essere complicato entrare in un gruppo in cui tu sei l'unico 'diverso' e la presa in gira può essere sempre dietro l'angolo, anche per i motivi più stupidi.

Vera non desidera cambiare ciò che è però è convinta che le sue origini siano parte del suo problema. Ma poi scopre qualcosa di incredibile: esiste un campeggio dedicato solo agli immigrati russi. Questo campeggio per Vera diventa l'evento della vita. Mesi e mesi di preparativi, l'immaginazione che galoppa pensando a tutte le avventure che vivrà e alle amiche che si farà. É talmente entusiasta, che quasi quasi sarei voluta partire perfino io con lei. Ovviamente, le cose non andranno come immagina, anche lì si sentirà isolata e finirà per mettersi in mezzo ai guai più volte nel tentativo di compiacere gli altri. Ma questo campeggio le porterà una lezione importantissima: il problema non sono mai state le sue origini, il problema è che ha sempre cercato di impressionare gli altri con piani calcolati e bugie inutili, invece il trucco era semplicemente essere se stessa, con le sue passioni, le sue idee, la sua personalità. E una volta imparata questa lezione, Vera troverà la cosa che più desidera al mondo: un'amica.

Graficamente, mi è piaciuto veramente tanto. Adoro lo stile dell'autrice e mi piace che i toni delle tavole cambino ogni volta a seconda dell'atmosfera che vuole trasmettere. Mentre in Arya e il suo fantasma le tavole erano azzurre, cupe e glaciali, questa storia ambientata in mezzo ai boschi ha i toni del marroncino/verdino che fanno subito pensare alla vita in campeggio e all'estate. I disegni sono bellissimi, mi è piaciuta tanto soprattutto l'ambientazione nel bosco. Non ne so nulla di campeggio, ma mi sembrava davvero di essere lì, di sentire il calore del sole e l'odore delle foglie. L'autrice ha saputo mettere in luce gli aspetti peggiori del campeggio, quelli più disgustosi e umilianti, ma anche quelli divertenti e spensierati della vita a contatto con la natura. Ha fatto davvero un ottimo lavoro.   

Bellissimo!
 

giovedì 26 marzo 2020

Un classico al mese #5: La carica dei 101

Ciao a tutti! Con la grande riapertura del blog ho messo mano un po' a tutte le rubriche che mi sono divertita a creare nel corso degli anni per decidere quali recuperare, e penso che Un classico al mese debba assolutamente esserci, anche se in passato non l'ho mai davvero portata avanti seriamente. Per chi non la ricordasse, è una rubrica in cui parlo dei classici che leggo, senza recensirli, ma semplicemente facendo un piccolo approfondimento, per incuriosirvi. La rubrica sarà totalmente incentrata sui classici per ragazzi, provenienti un po' da tutte le epoche. Ci sono tante perle della letteratura per che devo ancora recuperare e mi piacerebbe avervi al mio fianco e parlarne insieme! Spero tanto che questa rubrica vi piaccia! Oggi iniziamo con una storia che già conoscevo molto bene grazie al film Disney che ne è stato tratto, ma che non avevo mai letto: La carica dei 101! Al momento il libro è abbastanza introvabile perché non ci sono edizioni recenti, a parte un'edizione illustrata per i più piccini. Io ho preso in biblioteca una vecchia edizione Mondadori anni '90 e se il libro vi incuriosisce vi consiglio di fare lo stesso! 

La trama
Pongo e Missis vivono una vita estremamente felice. Sono una coppia innamorata, i loro umani sono persone amorevoli e, ciliegina sulla torta, stanno per diventare genitori. La loro felicità non può essere più grande. Alla nascita dei piccoli, ben quindici, la famiglia decide di adottare anche Perdita, una sfortunata mamma abbandonata, affinché aiuti Missis nel difficile compito di sfamare quelle bocche perennemente affamate. Tutto è perfetto. Ma poi nella loro vita arriva Cruella De Vil. E i cuccioli scompaiono misteriosamente. Come ritrovarli? Gli umani non sanno proprio che fare, così i due giovani genitori capiscono che dovranno cavarsela da soli: grazie alla catena del crepuscolo attivano un passaparola che copre chilometri e chilometri, fino a fuori città, raccogliendo indizi e informazioni, fino a individuare il luogo in cui sono tenuti prigionieri e, lasciata Perdita a rassicurare gli umani, partono per una pericolosa missione di soccorso, aiutati da tanti amici. Ce la faranno a ritornare a casa con tutti i loro piccoli? 

L'autrice
Dorothy ''Dodie'' Smith nasce a Whitefield, in Inghilterra, il 3 maggio 1896. Rimane orfana di padre a soli due anni e passa l'infanzia con la madre a casa dei nonni, ambiente che la influenzerà molto artisticamente grazie al nonno e allo zio, che le trasmettono l'amore per il teatro. Nel 1910 la madre si risposa e il nuovo marito le porta con sé a Londra, dove qualche anno dopo Dodie decide di studiare alla Royal Academy of Dramatic Arts, per tentare la carriera di attrice, senza grandi risultati. Il vero successo arriva con la scrittura. Nel 1931 firma la sua prima opera teatrale, attività che porterà avanti tra alti e bassi fino al 1961. Nel 1939 si sposa e si trasferisce con il marito negli Stati Uniti. Lì inizia la sua carriera di autrice di romanzi, pubblicando Ho un castello nel cuore nel 1948 e La carica dei 101 nel 1956, i suoi lavori più famosi, che diventano entrambi film. Pubblicherà in totale nove romanzi. L'ultimo, The Midnight Kittens, inedito in italia, esce nel 1978. Dodie Smith muore nel 1990 e per sua volontà le sue ceneri vengono disperse nel vento.

La storia di Pongo e Missis
Dodie Smith e suo marito amavano i cani e avevano un debole per i dalmati. Ad un certo punto della loro vita in giro per casa ne avevano ben 9 ed è davvero capitata loro una cucciolata di quindici cuccioli. Il protagonista del libro ha preso il nome Pongo dal primo cane posseduto dalla coppia. Ma come è arrivata l'idea? Un amico osservando i loro cani disse che con un pelo così sarebbe uscita una bellissima pelliccia. La battuta un po' infelice scatenò la fantasia dell'autrice. Una delle scene più famose del libro (e del film) è inoltre ispirata ad un fatto davvero accaduto: la miracolosa ripresa di uno dei cuccioli, creduto morto e salvato all'ultimo secondo dal marito. Una cosa che non tutti sanno è che La carica dei 101 ha un seguito, uscito nel 1967 e inedito in italia: The Starlight Barking. La storia segue le avventure di uno dei figli di Pongo e Missis, che è diventato il cane del Primo Ministro, e guida una vera e propria crisi quando tutti quanti, tranne i cani, cadono in un sonno misterioso.

Le differenze tra libro e film 
Le differenze tra il libro e il film targato Walt Disney sono molteplici, eccone alcune! Innanzitutto il personaggio cinematografico di Peggy (che in originale si chiama Perdita) è un mix tra due personaggi letterari, ovvero Missis, la mamma dei cuccioli, e Perdita, la balia. Anche Nilla è l'unione di due personaggi: nel libro la famiglia ha due domestiche Nanny Cook e Nanny Butler. Parliamo poi di Cruella De Vil: nel libro la donna è molto più scura di carnagione rispetto alla sua pallida versione cinematografica, inoltre è sposata con un pellicciaio, un omino succube che si occuperà del rapimento, e ha anche un gatto che la odia e sarà di grande aiuto ai cagnolini. Mentre nel film il più piccolo e gracile della cucciolata è Lucky, nel libro è Cadpig: la cagnolina è così fragile che ad un certo punto durante la fuga verrà caricata su un carrellino e trascinata dagli altri. Nel film è del tutto omessa la storia di Perdita, del suo compagno e dei loro cuccioli, per cui mentre nel film alla fine si ritrovano con 99 cuccioli e 2 adulti, nel libro sono 97 cuccioli e 4 adulti. Infine, i personaggi secondari che aiutano i due dalmata nella loro avventura sono completamente diversi nel libro e nel film. Insomma sono molto diversi, ma entrambi meravigliosi!

mercoledì 25 marzo 2020

GRAPHIC NOVEL | Daisy di Lorenza Di Sepio e Marco Barretta

Daisy di Marco Barretta e Lorenza Di Sepio
Daisy #1
Tunué (2019) | 120 pagine | 14,50 euro

Quale lettore non ha mai sognato di finire sul serio catapultato tra le pagine delle sue avventure preferite? A Daisy, con sua grande sorpresa, succede davvero. Inaspettatamente e inspiegabilmente, finisce all'interno del romanzo scritto da suo padre, sostituendo il vero protagonista e scombussolando tutta la trama. Si ritrova così in un regno incredibile, governato da una regina misteriosa e popolato di personaggi coraggiosi, come l'agguerrito Paglia e l'intrepido Leaf, che le saranno accanto nelle sue peripezie. Con le sue pantofole a forma di coniglietto ai piedi e il suo vestitino svolazzante, Daisy non sembra per niente un'eroina fantasy, e infatti all'inizio porterà un bel parapiglia, ma dovrà trovare il coraggio dentro di lei per fare ciò che va fatto affinché la storia raggiunga al termine. Sarà all'altezza del suo compito? Riuscirà a tornare a casa sana e salva?
Recensione
Lorenza Di Sepio non è una fumettista emergente, ma forse ci metterete qualche istante a riconoscere il suo tratto. Finora i suoi fumetti avevano uno stile completamente diverso, molto più semplice e stilizzato. Se vi dico Simple & Madama? Le sue vignette incentrate sulla vita di coppia hanno iniziato a girare ormai parecchi anni fa su facebook e proprio grazie a questo social è riuscita a farsi notare, iniziando la pubblicazione di una serie di fumetti con questi due deliziosi protagonisti, in cui è molto facile riconoscersi. Dopo molti anni e molte uscite dedicate a loro però, è arrivata la svolta: questo progetto è qualcosa di completamente nuovo per lei, sotto molti aspetti. Per esempio Daisy è stato il primo fumetto per cui Lorenza si è dedicata completamente all'illustrazione, mentre la storia è stata ideata da Marco Barretta, che l'ha affiancata anche nella sceneggiatura delle ultime due uscite di Simple&Madama, e che, tra le altre cose, è anche il suo compagno. L'esperimento è uscito decisamente bene e sono molto contenta che stiano lavorando ad un seguito perché c'è tanto potenziale!

Dico la verità, più che la trama all'inizio sono stati i disegni ad attirarmi. Credo che lo stile di questo fumetto sia davvero delizioso. Prima di buttarsi su questa nuova avventura Lorenza per distaccarsi da Simple&Madama si è divertita a mettere alla prova le sue capacità giocando con le fanart sui social, usando un tratto delicato e grazioso, più elaborato e cartoonesco, che mi ha subito fatto impazzire. Ha dimostrato di essere in grado di disegnare senza problemi qualcosa di più complesso. Ero già decisa a leggerlo, di qualsiasi cosa parlasse, ma quando ho scoperto che sarebbe stato un fantasy, non potevo chiedere di meglio. Graficamente è davvero una piccola perla. Tavole dai colori tenui e linee tondeggianti e delicate si alternano a colori cupi, passando dal sogno all'incubo nelle scene più terrificanti, tra scene di azione, ricche di combattimenti, e altre più statiche e riflessive. I personaggi sono ben caratterizzati e tratteggiati con molta attenzione per i particolari, con grande cura in abiti e accessori. Sfondi e paesaggi sono meravigliosi, è evidente che è stato tutto studiato minuziosamente fino al particolare più insignificante. Leggendo questo fumetto si ha proprio la sensazione di essere catapultati in una favola.  

La storia è molto appassionante e segue le avventure di Daisy in un mondo fantastico in cui finisce per puro caso attraverso le pagine di un libro. Si troverà, suo malgrado, a rubare il posto al protagonista, e dovrà essere lei a risolvere la situazione a vedersela con la Regina che terrorizza il regno. Daisy mi è piaciuta molto perché è un po' goffa e molto carina, non è una classica eroina, è solo una bambina in pantofole che è finita lì per caso mandando all'aria tutta la trama. Ma se all'inizio tende molto ad affidarsi ai suoi compagni di viaggio per prendere decisioni, perché non sa davvero cosa fare, avventura dopo avventura prende sicurezza e coscienza di sé. Al suo fianco ci sono Paglia e Leaf. Il primo è un pupazzo di paglia abile combattente, il secondo è, tecnicamente, il vero protagonista della storia, il vero eroe, quello a cui Daisy ruba il posto capitando nella sua storia. Insomma, un po' come se finiste tra le pagine di Harry Potter e lo faceste diventare il Ron Weasley della situazione. Questo espediente l'ho trovato davvero carino ed interessante. Leaf non ha molto l'animo della spalla, è coraggioso, uno che si butta in mezzo alla mischia, e infatti all'inizio il suo rapporto con Daisy è molto conflittuale ma poi piano piano evolve in una bella collaborazione.

Al centro di tutto c'è ovviamente il potere della lettura, la capacità dei libri di trasportare il lettore lontano con la sua fantasia. Un appassionato lettore non può che amare questo fumetto perché parla di cose che conosciamo molto bene. La magia della lettura è sempre potentissima. Un altro tema centrale è quello della famiglia, in particolare il rapporto padre-figlia. Daisy è orfana di madre e vive solo con il padre, un uomo un po' cupo e severo, ma che le vuole molto bene. La storia in cui finisce intrappolata è stata scritta proprio da lui e proseguendo con la sua avventura scopre che in quel libro sono sepolti segreti profondi legati alla sua vita. É un libro fantasy, certo, ma con profonde radici autobiografiche, che la portano ad affrontare problematiche estremamente personali.

Il finale è inaspettato, molto doloroso e cupo. Mi ha lasciato davvero di stucco. Daisy è stato scritto per essere un autoconclusivo, ma sono proprio contenta che sia stato annunciato un seguito, perché non riuscirei a rassegnarmi ad un finale così. Bello sì, difficile, ma c'è ancora altro da raccontare. Ci sono ancora così tante cose che voglio sapere! Voglio vedere di più, sapere di più sulla Regina e affrontare ancora altre avventure con Daisy. É stata una lettura davvero appassionante, che consiglio sia a giovani lettori che agli adulti, e non vedo l'ora di tornare in questo mondo magico!  

Bellissimo!

lunedì 23 marzo 2020

RECENSIONE | Oh, boy! di Marie-Aude Murail

Oh, boy! di Marie-Aude Murail
Autoconclusivo
Giunti (2019) | 192 | 14 euro

I piccoli Morlevent sono rimasti soli all'improvviso dopo la morte della madre e si sono ritrovati sbattuti in un orfanotrofio con tanti altri bambini nella stessa situazione. Ma non sarà quello il loro destino, ne sono sicuri. Non lasceranno la loro vita in mano a qualcun'altro, rischiando di essere divisi. Così Siméon, quattordicenne superdotato in procinto di diplomarsi, Morgane, otto anni, prima della classe e attaccatissima al fratello, e Venise, cinque anni e boccoli biondi da bambolina, fanno un patto: insieme o la morte. A conti fatti, qualche parente gli è rimasto: una sorella e un fratello maggiori, legati alla precedente relazione del padre, misteriosamente scomparso da anni. Il problema è che Josiane prenderebbe solo Venise, che è così piccola e carina, mentre Bart è un totale irresponsabile e nessun giudice sano di mente li affiderebbe a lui. E in più i due si detestano, rendendo le cose ancora più complicate. Quale sarà il destino dei tre fratelli? Riusciranno a restare insieme?
Recensione
Mi piace molto questa autrice. Di suo ho letto anche Miss Charity, che credo sia la più famosa tra le sue opere, e Nodi al pettine. Tratta sempre temi delicati, di cui è molto importante parlare ai ragazzi, ma lo fa con molta delicatezza e con un pizzico di ironia. Qualche anno fa l'ho incontrata, a Mare di Libri, e mi ha molto colpito. É una tipa un po' bizzarra ed eccentrica, ma è impossibile non amarla. Il suo intervento al festival è stato uno dei miei preferiti, anche se ammetto che il mio francese è un po' arrugginito. É riuscita a far ridere tutta la sala, ma anche a farci venire gli occhi lucidi in più di un'occasione. Lei è un po' così, ironia e battute, ridi, e poi all'improvviso ti ritrovi a piangere. E i suoi libri sono esattamente come lei. Ha la capacità di rimanere sempre leggera, anche quando parla di cose serissime, stemperando anche le situazioni più tristi con un'ironia fresca e mai scontata.

Ho letto Oh,boy! con aspettative piuttosto alte, anche perché è uno dei suoi titoli più famosi, e non mi ha deluso. Questa volta ci presenta una storia familiare un po' complicata, i cui protagonisti sono tre fratelli rimasti soli dopo la morte della madre e che si ritrovano ad affrontare un mondo fatto di orfanotrofi, assistenti sociali e giudici. Uno dei punti di forza sono proprio i suoi tre piccoli protagonisti, tre personaggi davvero ben costruiti, che ho adorato, soprattutto per il loro fortissimo legame. Il più grande è Siméon, quattordici anni, studente prodigio in procinto di diplomarsi con parecchi anni d'anticipo. Non solo molto intelligente, ma anche estremamente maturo per la sua età, forte, indipendente, un ottimo esempio per le sue sorelline minori, di cui si occupa quasi più come un padre che come un fratello. Poi c'è Morgane, lei ha otto anni e come il fratello è estremamente intelligente, la prima della classe. É la classica sorella di mezzo che viene un po' messa da parte e dimenticata dagli adulti, che rimangono più colpiti dalla super intelligenza di Siméon o dalla dolcezza della piccola di casa, ma è una bambina veramente tosta. Infine c'è Venise, cinque anni, una bambolina con gli occhi azzurri che tutti sarebbero felici di avere in casa. Sempre sorridente, dispensa bacini e abbracci ed è sempre in cerca di coccole e complimenti. Una piccola star, capace di far ridere tutta la famiglia con i suoi bacini e la sua disarmante sincerità. I tre fratelli sono legatissimi, sono terrorizzati dall'idea che i servizi sociali possano separarli, per cui fanno di tutto per trovare una nuova casa, qualcuno che li accolga tutti e tre. Si sono promessi di non permettere a nessuno di dividerli, piuttosto meglio morire! Capirete, quindi che hanno preso la cosa molto sul serio.

I candidati? Da una parte c'è Josiane, una rampante donna in carriera quarantenne, con cui non hanno effettivi legami di sangue in quanto lei è figlia della donna con cui stava in precedenza loro padre, che però l'ha legalmente adottata. Dall'altra c'è Barthélemy, un giovane spirito libero un po' scapestrato, loro fratello di sangue da parte di padre. I due all'inizio non ne vogliono sapere niente dei bambini, ma poi piano piano le cose cambiano. Il problema è innanzitutto che tra di loro Josiane e Bart non vanno per niente d'accordo, quindi è un po' come mettere d'accordo due genitori divorziati, e poi hanno piani molto diversi. Josiane sarebbe una buona candidata: ha un bel lavoro, una bella casa, è sposata, non ha figli, è una donna seria ed elegante, ma lei vorrebbe adottare solo Venise, perché è così dolce e carina, la figlioletta dei sogni per chiunque. Bart vorrebbe prenderli tutti, ma non è un granchè come candidato: è giovanissimo, la sua casa è piccola e caotica, il lavoro va e viene, così come anche l'amore, con uomini che entrano e escono dalla sua vita velocemente. Come direbbe lui: oh, boy! E lui poi... bè lui è Bart. Un po' lo ami e un po' lo odi. Immaturo, drammatico, eccentrico, ma anche divertente, fantasioso, emotivo. Io l'ho amato subito, e così anche i piccoli Morlevent. La sua crescita è una delle cose migliori del libro, grazie ai suoi fratelli impara e matura tantissimo, diventa più responsabile e serio, ma senza perdere la sua eccentricità. D'altro canto Josiane, super seria e un po' acidella, nel corso della storia impara a sciogliersi e diventa un po' meno egoista. In questo libro i bambini si dimostrano molto più maturi degli adulti e sono proprio loro ad aiutarli a crescere, più che viceversa.  

Avete già intuito che ci sono molti temi in ballo. Al centro di tutto c'è il drammatico iter che si ritrovano a vivere i bambini orfani, sballottati tra istituzioni, parenti, famiglie affidatarie, prigionieri di una burocrazia sempre troppo complicata. La famiglia quindi è un tema centralissimo. Si parla anche di malattia, ma in questo caso preferisco non approfondire per non fare spoiler. Vi dico solo che l'autrice è riuscita a gestire questa brutta situazione con tanta positività. Nel corso della storia vengono anche affrontati tre temi tabù: violenza domestica, suicidio, adozione omosessuale. Perchè questo libro è un po' una favola sì, ed è sicuramente indirizzato ad un pubblico giovane, ma non per questo pretende che i ragazzi vivano nel mondo degli unicorni. Il mondo può essere bello, ma anche terribile ed è giusto offrire loro gli strumenti per capire ed affrontare qualsiasi situazione, piuttosto che metterli sotto una campana di vetro. Appoggio pienamente la scelta dell'autrice di parlare di questi argomenti, anche se più marginalmente.

Marie-Aude Murail sa parlare benissimo ai ragazzi, ma anche agli adulti. É divertente, ironica, ma non ci risparmia momenti drammatici e cupi. Ci fa ridere, piangere, ci accompagna lungo un percorso di crescita con i suoi personaggi e alla fine, girata l'ultima pagina, ci sarà solo una cosa da dire... Oh, boy!

Bellissimo!

venerdì 20 marzo 2020

I sogni son desideri #49

Ciao a tutti! Questa è sempre stata una delle mie rubriche preferite, quindi non può certo mancare! Per chi non la conosce, in questo spazio propongo i libri in uscita oltre oceano. Perchè non ci basta sbavare sulle tantissime uscite nostrane, noi vogliamo sempre di più lol La posterò due volte al mese, proponendovi i titoli che attirano di più la mia attenzione dei tantissimi a disposizione. Pronti a scoprire un sacco di belle novità? Fatemi sapere quali sono quelli che vi ispirano di più! Ovviamente si spera che arriveranno anche qui :)

The House in the Cerulean Sea di T.J. Klune
Autoconclusivo

Linus Baker conduce una vita tranquilla e solitaria. A quarant'anni, vive in una piccola casa con un gatto infido e i suoi vecchi dischi. In quanto assistente sociale al Dipartimento incaricato della Gioventù Magica, passa i suoi giorni supervisionando la situazione dei bambini negli orfanotrofi autorizzati dal governo. Quando Linus viene inaspettatamente convocato dall'Amministrazione Estremamente Superiore, gli viene affidato un incarico curioso e molto riservato: deve recarsi all'orfanotrofio di Marvas Island, dove abitano sei bambini molto pericolosi, uno gnomo, un folletto, un drago alato, un blob verde non identificato, un pomerania mannaro e l'Anticristo. Linus deve mettere da parte le sue paure e determinare quante probabilità ci siano che causino la fine del mondo. Ma i bambini non sono l'unico segreto che l'isola conserva. Il loro custode è l'affascinante ed enigmatico Arthur Parnassus, che farà di tutto per tutelare i suoi protetti. Mentre Arthur e Linus si avvicinano, vengono svelati segreti di vecchia data, e Linus deve prendere una decisione: distruggere la loro casa o guardare il mondo bruciare. 

Super Adjacent di Crystal Cestari
Autoconclusivo

Claire ha sempre desiderato lavorare con i supereroi, fin da quando collezionava le carte di Warrior Nation da piccola e scriveva discorsi come ''Cosa dire ad un eroe'' sul suo diario. Ora che ha ottenuto un ambito tirocinio presso la filiale di Chicago della Warrior Nation, è pronta a dimostrare che è il posto a cui appartiene, che lei sia super o no. Ma a complicare le cose è la nuova eroina della WarNat, Girl Power (aka Joy), che si da il caso sia egoista, presuntuosa... e piuttosto adorabile. Bridgette nel frattempo se ne vuole andare. Dopo anni a fare coppia con il famoso Vaporizer (aka Matt) è stanca di suonare il secondo violino, o il terzo, o il cinquecentesimo, per tutte le persone in pericolo nella città di Chicago. Ovviamente, una volta che Bridgette incontra Claire, che ha chiaramente bisogno di un mentore, lasciare WarNat diventa leggermente più complicato. E diventa un sacco più complicato quando Joy, Matt, e il resto degli eroi spariscono, lasciando solo Claire e Bridgette a salvare la situazione.

Brown Girl Ghosted di Mintie Das
Autoconclusivo

Violet Choudry può anche far parte del gruppetto più popolare della scuola, ma essendo una delle poche ragazze di colore nella sua piccola cittadina dell'Illinois, tutto ciò che vuole è essere come gli altri. Sfortunatamente per lei, ha il talento di vedere gli spiriti. Quando l'ape regina della scuola viene trovata morta dopo la pubblicazione di un suo video porno rubato, gli amici di Violet dal mondo degli spiriti decidono che è il momento perfetto per lei di mettere alla prova le sue abilità e accettare finalmente l'eredità delle guerriere spirituali da cui discende. La sua missione? Trovare l'assassino. Altrimenti sarà la prossima.



The City We Became di N.K. Jemisin
Great Cities #1

Ogni città ha un'anima. Alcune sono antiche quanto i miti, altre sono nuove e distruttive quanto un bambino. New York City? Ne ha cinque.
Ma ogni città ha anche un lato oscuro. Un male malvagio e antico si agita sotto la terra, minacciando di distruggere la città e i suoi cinque protettori a meno che non possano unirsi e fermarlo una volta per tutte.


Seven Endless Forests di April Genevieve Tucholke
Autoconclusivo

Sulla scia di una devastante pestilenza, la sorella di Torvi, Morgunn, viene rapita dalla fattoria di famiglia da Uther, un sacerdote lupo Fremish che venera il fuoco e guida un branco di ragazze cenciose e affamate. Torvi lascia così l'unica casa che abbia mai conosciuto e si unisce ad un druido con il cranio rasato e una banda di artisti Elsh vagabondi conosciuti come Butcher Bards, per salvare la sorella e trovare una spada mitica. Durante i loro viaggi, Torvi e i suoi compagni incontreranno magiche terre selvagge e mistici Drakes che vendono giovani uomini. Canteranno ballate turbolente Elshland in una taverna cittadina e troveranno una misteriosa torre nera in una foresta senza fine. Combatteranno al fianco di famosi arcieri Vorseland e faranno baratti con maghi Fremish. Banchetteranno con i piccole canaglie Jade Fell in una grotta di Skal Mountain e cercheranno l'aiuto di una Pig Witch. Dovranno affrontare magie selvagge e pericolose che portano all'amore, alla gioia, alla tragedia e alla morte. Torvi ha deciso di salvare una sorella, ma potrebbe scoprire che è semplicemente il primo passo verso una vita più grande e più gloriosa di qualsiasi cosa potesse immaginare. 

The Last Human di Zack Jordan
Autoconclusivo

La maggior parte dei giorni, Sarya non si sente come la creatura più terrificante della galassia. La maggior parte dei giorni, ha altre cose per la testa. Come nascondere la sua identità tra le centinaia di specie aliene che vagano per i corridoi della stazione di Watertower. O assicurarsi che sua madre adottiva non evisceri casualmente uno dei loro vicini. Di nuovo. E quasi tutti i giorni, può quasi accettare che non saprà mai la verità, che non saprà mai perché l'umanità è stata considerata troppo pericolosa per esistere. O se è davvero, per quanto impossibile, l'unica sopravvissuta di una specie distrutta un millennio fa. Questo fino a quando un incontro con un cacciatore di taglie e un proiettile cinetico a lungo raggio mandano in frantumi la sua vita e la sua prospettiva. Lanciata nell'universo al timone di una nave rubata, con la dubbia assistenza di una tuta spaziale ribelle, un androide appassionato di morte alla sua sessantesima vita e una palla di lanugine con un QI oltre il migliaio, Sarya inizia a scoprire un'impossibile verità. E se la morte dell'umanità e la sua stessa esistenza fossero semplicemente due mosse in un gioco cosmico demenziale, interpretato da vasti intelletti alieni? Ancora più strano, e se questi dei pazzi offrissero a Sarya un posto al loro tavolo e una seconda possibilità per l'umanità?

RECENSIONE | L'ultima lezione di Miss Bixby di John David Anderson

L'ultima lezione di Miss Bixby di John David Anderson
Autoconclusivo
Mondadori (2017) | 249 pagine | 16 euro

La professoressa Bixby non è una di quelle insegnanti che si limitano a trascinarsi a scuola annoiate e stanche ripetendo le stesse cose a memoria anno dopo anno, lei cerca davvero di migliorare le cose. I suoi studenti la adorano perché parla per citazioni, perché porta ciocche rosa tra i capelli, perché legge Lo Hobbit in classe, perché vede le cose come le vedono loro, e non come gli altri adulti noiosi. Topher, Steve e Brand la adorano più di tutti, perché hanno trovato un'oasi di salvezza dal caos della vita tra i suoi rassicuranti sorrisi e i suoi incoraggiamenti. Ma quando sarà costretta a lasciare la scuola per gravi problemi di salute i suoi tre studenti più affezionati metteranno in piedi un piano folle, audace e strampalato, per ringraziarla di essere stata l'unica a credere in loro, l'unica a vederli davvero. Un piano che comprende una torta costosa, un calice di vino, un vecchio libro e tanti guai. Tutto pur di regalarle un autentico attimo di pura felicità.    
Recensione 
Ho scelto questo libro in modo totalmente casuale dagli scaffali della biblioteca. Uscito un paio di anni fa, mi era sfuggito, ma la copertina sgargiante ha attirato prepotentemente la mia attenzione, spingendomi a portarlo a casa con me senza neppure leggere la trama. Un colpo di fortuna, perché in questo caso non è stato soddisfatto solo l'occhio, ma anche il cuore. Mi è finito tra le mani un libro divertente e dolce, che si avventura tra temi importanti come la malattia e la morte con un'incredibile delicatezza, parlando ai più giovani, ma anche agli adulti. Il lutto è un argomento sempre molto complicato da trattare ma l'autore è riuscito a farlo con eleganza e tatto, spargendo sui nostri cuori un velo di dolce malinconia. Realista e sincero. Girata l'ultima pagina, mi sono sentita triste, ma grata. Perchè è un po' così quando perdi qualcuno a cui vuoi bene, triste di averla perso, grata di averlo avuto nella tua vita. 

Al centro di tutto c'è lei, Miss Bixby, un'insegnante che è il sogno di ogni studente. Viene dipinta come un unicorno, una rarità, una fata che svolazza tra i banchi ed è proprio così che la vedono i suoi studenti, tanto la adorano e la stimano. Fa bene il suo lavoro, quando serve è severa, si fa rispettare, ma allo stesso tempo ha sempre un sorriso pronto per i suoi ragazzi, sa farli divertire, sa come rendere l'apprendimento uno spasso. Ma soprattutto è capace di incoraggiarli ogni volta che ne hanno bisogno, è capace di leggere nei loro occhi richieste di aiuto che nessun'altro coglie. Tutti i suoi studenti le vogliono bene, quindi per loro è davvero sconvolgente vederla sparire da un giorno all'altro dalle loro vite a causa di un ricovero in ospedale che si prospetta molto lungo, forse perfino senza speranza. Niente festa, niente addii, niente ringraziamenti, i loro piani vanno in fumo e tutto ciò che hanno è una vuota comunicazione della scuola. 

A soffrirne di più per l'allontanamento dell'insegnante sono i suoi tre studenti più affezionati, Topher, Steve e Brand, tre amici per la pelle che hanno creato un legame speciale con lei e che per ringraziarla di tutto ciò che ha fatto per loro decidono di fare una piccola follia: saltare la scuola per andare a trovarla. Miss Bixby è stata capace di capire i loro problemi, vedere il loro disagio, ed è corsa in loro aiuto, dandogli esattamente ciò di cui avevano più bisogno, senza nemmeno bisogno di chiederlo. Ha capito cose di loro che nessun'altro aveva capito e per questo loro le sono estremamente grati. I tre ragazzini mi sono piaciuti molto, sono ben caratterizzati, ognuno ha le sue peculiarità, i suoi interessi e i suoi talenti, ognuno ha le sue problematiche grazie a cui vengono affrontati svariati temi. I loro tre quadri familiari sono molto diversi e questo dà modo al lettore di entrare in contatto con vari tipi di genitorialità, uno dei temi centrali. Ci sono una coppia di genitori lavoratori assenti e super impegnati, un'altra fin troppo presente, genitori ansiosi ed apprensivi, che caricano il figlio di aspettative spropositate, e infine un padre che lascia il carico di tutto sulle spalle del figlio, sconfitto da un dolore che l'ha fatto cadere in un tunnel buio di cui non si vede nemmeno il fondo. L'autore ha approfittato dei suoi tre protagonisti per affrontare questo argomento prendendo in considerazione più punti di vista e diverse realtà.

La narrazione copre un solo giorno, ma l'avventura che vivono Topher, Steve e Brand li mette di fronte a molti ostacoli e li porta ad evolvere, a scoprire il coraggio, l'amicizia, l'unione. La storia viene narrata con un POV multiplo, con capitoli alternati, ed è arricchita di flashbacks che approfondiscono il loro rapporto con Miss Bixby. La scrittura è fluida, scorrevole, il che che aiuta a proseguire la lettura velocemente nonostante in alcuni punti la trama risulti un po' fiacca e noiosa, priva di grandi eventi. Il neo più grande di questo libro è che, nonostante i personaggi siano ben caratterizzati, si fatica a riconoscere le voci narranti. Continuavo a confondermi e ci ho messo un bel po' ad ingranare. L'autore non è riuscito fino in fondo a differenziarli. Ma questo è sempre un rischio con i POV multipli. Il finale invece è stata una delle mie parti preferite: doloroso ma bellissimo. Veramente dolce e commovente.

L'avventura che Topher, Steve e Brand affrontano per la loro insegnante li porta faccia a faccia con paure, insicurezze, debolezze, li avvicina uno all'altro rendendo il loro rapporto più solido e apre loro gli occhi sulla fragilità della vita. Anche dalla sua camera d'ospedale, Miss Brixy li ha resi più forti. Ho l'impressione che anche se è indirizzato agli adolescenti, questo libro potrebbe piacere quasi più ai grandi. C'è un velo di nostalgia e malinconia che aleggia su tutto il racconto. Un'ottima lettura, anche se con qualche difetto.         
½ 
 Non male

lunedì 16 marzo 2020

Letture in quarantena: 5 consigli per leggere gratis

Eccoci qui, chiusi in casa, in quarantena. Che fare? Bè, leggere ovviamente! Ma le librerie sono chiuse e anche le biblioteche, come facciamo? Sono sicura che tutti voi abbiate una scorta di libri da smaltire (io potrei resistere due anni, con i libri che ho) ma nel malaugurato caso che non sia così (facciamo finta che sia possibile, ma vi conosco) ho preparato per voi 5 consigli per leggere gratis, senza muovervi di casa e senza scomodare il corriere! Visto che di questi tempi hanno già abbastanza da fare senza farli correre da noi per un libro, sfruttiamo a dovere il digitale, mi raccomando! In questo momento più che mai è una grande risorsa.

1. 30 giorni gratis su Kindle Unlimited
Amazon dà la possibilità, con la sottoscrizione di un abbonamento mensile, di avere a disposizione una fornita libreria tra cui scegliere. I primi 30 giorni sono gratuiti! Se non avete un Kindle, basta scaricare l'applicazione sul cellulare, molto pratica. Il testo può essere ingrandito a piacimento ed è ottima anche per leggere fumetti. Avendo un Kobo l'ho snobbato per un sacco di tempo, ma l'app è veramente ben fatta. Se siete abbonati Prime, ricordate che nel servizio è incluso anche Amazon Prime Reading, il cui catalogo è un po' più ridotto, ma interessante.

2. Sfruttate gli audiolibri
Avete deciso di tirare a lucido la casa ma il tempo sembra non passare mai? Volete rilassarvi mezz'oretta dopo un'intensa sessione di smart working? Volete intrattenere i bambini stanchi dopo settimane di prigionia? Gli audiolibri possono essere una soluzione. Audible e Storytel offrono una sconfinata quantità di titoli di ogni tipo: biografie, manuali, narrativa, libri per bambini, fantasy, thriller, storie d'amore... ce n'è per tutti i gusti. Audible offre un periodo di prova gratuito di 30 giorni, Storytel di 14 giorni. Anche Scribd offre 30 giorni gratuiti per provare gli audiolibri e molto altro. Io li adoro! Ho disdetto l'abbonamento ad Audible durante la mia crisi mistica ma ho intenzione di rifarlo, perchè mi sono trovata benissimo!

3. Tenete d'occhio le case editrici (aggiornato 27 marzo)
Moltissime case editrici piccole e grandi stanno facendo dei bei gesti di solidarietà offrendo ebook in omaggio, sui loro siti o sugli store online. Anche qui ce n'è per tutti i gusti!
- La casa editrice Shockdom mette a disposizione gratuitamente parte del suo catalogo fino al 3 aprile (scaricare app Yep!Comics)
- Un ebook in regalo ogni due giorni dalla casa editrice Il Saggiatore
- Bibliotheka Edizioni regala un ebook a scelta dal proprio catalogo (inviare email a vendite@bibliotheka.it)
- Youcanprint.it regala un ebook a scelta dal catalogo  (inviare email a solidarieta@youcanprint.it)
- Tre mesi di abbonamento gratuito all'app Smart Tales, una libreria di libri interattivi e animati dedicati alle materie scientifiche per bambini dai 3 ai 6 anni (scaricare app)
- Edizioni Dedalo mette a disposizione alcuni titoli del suo catalogo 
- Adelphi Editore regala l'ebook di In cerca di guai di Mark Twain
- Edicola Ediciones regala l'ebook di Tony Nessuno di Andrés Montero
- Coconino Press ogni giorno condivide sui suoi social uno dei fumetti del proprio catalogo
- Hope Edizioni offre gratuitamente 8 ebook dal loro catalogo fino al 10 aprile (store online)
- Darcy Edizioni regala un ebook al giorno fino al 21 marzo (store online)
- Delrai Edizioni offre 9 ebook dal proprio catalogo (store online)
- Decima Musa Edizioni regala Everland di Luigi Nunziante (store online)
- Garzanti e Il Libraio regalano Una finestra vistalago di Andrea Vitali
- Edizioni NPE regala alcuni dei suoi fumetti
- Newton Compton regala Il libro della giungla a chi si iscrive alla newsletter
- Gallucci Editore mettere a disposizione nove ebook gratis
- Always Publishing regala ogni giorno un ebook dal suo catalogo  (store online)
- Nativi Digitali Edizioni regala Le follie del vampiro Nik di Alessio Filisdeo
- Bookabook regala un ebook a scelta tra una selezione di titoli (codice leggereacasa) 
- Nero Press Edizioni mette a disposizione gratuitamente 18 ebook
- Edizioni e/o regala Vita su un pianeta nervoso di Matt Haig (store online)
- iFiabe mette a disposizione gratuitamente le fiabe del mese di marzo (scaricare app)
- Telos offre accesso gratuito al suo catalogo digitale (scaricare app)  
- Las Vegas Edizioni regala un ebook al giorno fino al 3 aprile
- DeA Planeta regala Darkness di Leonardo Patrignani (store online) 
- Iskoob regala un ebook del suo catalogo (mandare mail a solidarietadigitale@iltrampolino.com) 
- Fazi Editore regala Un incantevole aprile di Elisabeth Von Arnim
- Becco Giallo regala ogni giorno nuovi titoli dal suo catalogo 
- Panini Comics offre una selezione dei suoi titoli gratuitamente (store online) 
- La nave di Teseo regala Amore Colpevole di Sof'ja Tolstaja
- Feltrinelli Comics regala una delle opere firmate Sio e Tito Faraci
- More Stories regala Amore Quanto Basta di Valentina Gogna Tosatti e I segreti del giardino d'inverno di Lucille Bauman (store online)
- DeA Planeta regala i seguenti classici per ragazzi Piccole Donne, I tre moschettieri e La piccola Dorrit (store online)
- Edizioni LSWR ha messo a disposizione i primi due libri della serie The Glittering Court di Richelle Mead (sfogliabili sul sito)
- Mazzanti Libri regala un ebook al giorno fino a fine emergenza
- Il Narratore offre gratuitamente quattro audiolibri a settimana per otto settimane
- DeA Planeta regala La storia del Dottor Dolittle di Hugh Lofting (store online)
- Il Librario regala Eppure cadiamo felici di Enrico Galiano
- Feltrinelli offre gratuitamente molti classici tra cui Madame Bovary, Moby Dick, Orgoglio e pregiudizio, Il conte di Montecristo e molti altri (store online)
- Fazi Editore regala La donna in bianco di Wilkie Collins
- DeA Planeta regala i seguenti classici per ragazzi Robin Hood, Polyanna, Robinson Crusoe eLe avventure di Huckleberry Finn (store online)
- Magic Press regala Anatomia Cinica di Simona Zulian (store online)  
- Marsilio regala l'Odissea (store online)
- Feltrinelli Comics regala ...e noi dove eravamo? di Silvia Ziche e Zlatan di Paolo Castaldi (store online)

4. Tenete d'occhio anche gli autori
Anche tanti autori stanno facendo la loro parte, mettendo a disposizione gratuitamente alcune delle loro opere in formato digitale per un tempo limitato! Si tratta soprattutto di autori autopubblicati o pubblicati da piccole case editrici. Facebook è il modo migliore per scovare questo tipo di offerte. Occhi aperti!

5. Controllate se la vostra biblioteca offre servizi online  
Molte province si appoggiano alla piattaforma MLOL (di cui trovate anche l'app) che offre un sacco di cose interessanti. Per accedere basta selezionare l'ente di appartenenza (biblioteca, provincia, sistema bibliotecario) e inserire gli stessi dati con cui di solito accedete al sito della biblioteca. A disposizione ci sono una vastissima scelta di ebook, quotidiani e riviste da tutto il mondo, audiolibri, musica, corsi e molto altro. Se la vostra biblioteca non si appoggia a questo circuito, contattateli o controllate sui social per scoprire se ci sono iniziative in corso. E ricordate.. 


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