lunedì 24 settembre 2018

RECENSIONE | Persi di vista di Yaёl Hassan e Rachel Hausfater

Persi di vista di Yaёl Hassan e Rachel Hausfater
Autoconclusivo
Il battello a vapore (2018) | 13 euro | 185 pagine
Libro fornito dalla casa editrice

Per una volta Sofiane è felice di restare in città durante le vacanze estive. Anche la sua ragazza Anne-Sophie non ha in previsione vacanze e lui spera di passare un sacco di tempo insieme a lei prima dell'inizio della scuola. I suoi piani però vengono bruscamente sconvolti. Non solo Anne-Sophie parte all'improvviso per una lunga vacanza in Spagna, ma fa promettere al ragazzo di occuparsi del lavoretto estivo che si era trovata: leggere a voce alta per un'anziana signora ipovedente. Il primo incontro con Régine, solitaria e facoltosa, non è dei migliori, ma poi lei prende in simpatia quel ragazzino intelligente a cui la vita non ha mai offerto molte possibilità. Giorno dopo giorno, Sofiane è sempre più impaziente di tornare dalla sua nuova amica e passa con lei molto tempo, scoprendo la magia dei libri e ampliando i suoi orizzonti. Se da un lato lei lo spinge a studiare e a scoprire il mondo, dall'altro lui la sprona a riprendere i contatti con la famiglia, da cui si è allontanata da tanto tempo...
 Recensione
Prima di iniziare a parlare di questo libro, vorrei spendere qualche parola per elogiare la bella iniziativa a cui ha aderito Il battello a vapore con questo titolo. Dovete sapere che Persi di vista è un libro ad 'alta leggibilità', cioè è stato curato a livello di impaginazione e di grafica per adattarsi al meglio alla lettura da parte di chi ha disturbi dell'apprendimento come dislessia o disgrafia. Nello specifico, utilizza un font che si chiama leggimi, che è stato studiato appositamente dalla Sinnos editrice da un team di neuropsichiatri, insegnanti e logopedisti e oggi viene usato in questo genere di pubblicazioni. In più ci sono tutta una serie di accorgimenti, come interlinea e spaziatura più ampie, parole che non vengono mai divise per andare a capo, testo sempre allineato a sinistra e illustrazioni che non interrompono il testo, per permettere a chi ha questo genere di problemi di leggere con qualche difficoltà in meno. Penso che sia una grande iniziativa e spero che anche altre case editrici, soprattutto quelle che si occupano di ragazzi, seguano l'esempio di Il battello a vapore per aiutare i lettori affetti da questi disturbi.

Persi di vista racconta una storia molto delicata, quella dell'amicizia tra Sofiane, un ragazzino provenienti dai quartieri popolari, e Régine, un'anziana signora ipovedente. Due sconosciuti che si ritrovano, completamente per caso, uno sulla strada dell'altra, finendo per diventare inseparabili, sviluppando un rapporto che assomiglia tanto a quello tra una nonna e un nipote, che va a colmare un vuoto nelle rispettive vite. La loro amicizia non inizia proprio sotto una buona stella. A Sofiane non va per niente di passare tutta l'estate con una vecchia signora, per di più a leggere noiosi tomi polverosi. E poi lei parla complicato, usa parole che lui non ha mai nemmeno sentito e sembra giudicarlo ad ogni passo. E se qualche suo amico dovesse scoprirlo? Régine dal canto suo è decisamente indispettita quando alla sua porta si presenta un ragazzino dall'aria annoiata invece della deliziosa e studiosa ragazza con cui aveva preso accordi. E poi in fondo cosa ne capisce lei di giovani? Sempre concentrati sui loro cellulari e così poco consapevoli di tutte meraviglie che li circondano. Dopo un inizio tumultuoso però tra i due scatta una certa sintonia. Sofiane scopre che la vecchia signora non è così male, che leggere gli piace e che lei ha un sacco di storie da raccontargli e di cose da insegnargli. E poi lei gli sembra così sola. Allo stesso modo, Régine inizia ad aprirsi al mondo, uscendo dal guscio di solitudine in cui si era rinchiusa con l'arrivo della vecchiaia e della malattia. Sofiane riaccende in lei il desiderio di essere migliore, e lo stesso fa Régine con lui. Il rapporto bellissimo tra questi due scalda il cuore.

Quante volte sentiamo qualche vecchietto brontolare che i giovani d'oggi non capiscono niente? E quante altre succede l'esatto contrario? Ma sono solo punti di vista diversi. La verità è che abbiamo solo da imparare gli uni dagli altri. E questo è esattamente quello che succede a Sofiane e Régine. Due anime solitarie che si sono trovate, dandosi sollievo a vicenda. Da una parte un ragazzo proveniente da una famiglia a pezzi, genitori assenti, nessun affetto, nessun aiuto, dall'altra una donna anziana che ha lasciato che l'amore della sua famiglia le scivolasse via dalle mani, rifugiandosi tra i libri, l'arte e la carriera. Il loro incontro è voluto dal destino e li porta a fare una cosa che finora non avevano mai avuto il coraggio di fare: vivere davvero. Smettere di lasciare che la vita scorra loro davanti. Smettere di sperare che andrà meglio senza fare nulla. Smettere di crogiolarsi nella solitudine e ritrovare l'affetto e l'amore che manca loro da tanto tempo. Dovevano incontrarsi. Vedere negli occhi dell'altro la stessa solitudine e tristezza è stato ciò che ha fatto scattare il cambiamento, che ha dato ad entrambi la forza.   

La narrazione prosegue con un alternarsi di punti di vista molto fitto. Sofiane e Régine raccontano la loro storia con capitoli brevi che danno l'idea di una lunga discussione tra i due. Iniziano parlando di libri e si ritrovano ad esaminare le loro vite e a riflettere sulle loro scelte passate e future. Breve, si legge in un soffio e ti lascia la sensazione di avere appena avuto una bella conversazione con due amici. Delicato, affronta moltissimi temi in modo sensibile ed intelligente. É un libro per ragazzi che può dare spunti interessanti anche agli adulti, che spinge due diverse generazioni a mettersi a confronto.  


½ Non male

"Quel libro, mi consola un po'. Proprio me, a cui non è mai piaciuto nessun libro. Ma quello non è un libro... è un amico. Un po' come la signora Wiener. Non proprio, non un'amica, non esageriamo! Dopo tutto è solo un'anziana signora un po' stramba che mi paga perchè la aiuti a ingannare il tempo. In ogni caso, stranamente, mi manca un po'. Anche se me ne vado in giro con gli amici, vado a fare il bagno, gioco a calcio, guardo la tele, i miei pensieri tornano a lei."

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