mercoledì 3 maggio 2017

RECENSIONE: Belle's Tale + The Beast's Tale - Mallory Reaves

Tokyopop (2017) | 160 pagine | 10,16 Euro

Nel live-action Disney La Bella e la Bestia, Belle, una brillante, bellissima ed indipendente giovane donna, viene tenuta prigioniera da una bestia nel suo castello. Nonostante la sua paura, fa amicizia con lo staff incantato del castello e impara e guardare oltre l'orribile aspetto esteriore della Bestia e comprende il cuore gentile e l'anima del principe dentro di lui. 
Il primo volume è raccontato dal punto di vista di Belle, ed esplora i suoi più profondi pensieri mentre impara che la vera bellezza arriva da dentro. Il secondo volume racconta la visione della Bestia degli eventi, e mostra la sua lotta interiore mentre si lascia il passato alle spalle e impara ad amare.

Recensione
In piena La-Bella-e-la-Bestia-mania, tra album di figurine, quaderni da colorare e chi più ne ha più ne metta, non mi ha stupito l'arrivo di un manga ispirato alla nuova trasposizione. Due volumi, uno dal punto di vista di lui, uno dal punto di vista di lei, che ci accompagnano attraverso la storia con l'intento di catturare più in profondità i pensieri dei due personaggi. Nato dalla penna della scrittrice Mallory Reaves (che forse conoscete per aver affiancato Neil Gaiman in alcuni dei suoi libri, tra cui Il sogno d'argento) e in collaborazione con gli artisti di Studio Dice per le illustrazioni, è pubblicato dall'americana Tokyopop, che l'ha lanciato sul mercato la settimana scorsa. In Italia è ancora inedito e per ora non si ha notizia del suo arrivo nel nostro paese. Io l'ho letto in inglese, grazie a NetGalley, che me ne ha gentilmente offerto una copia digitale, ma devo confessare che qualora arrivasse in Italia non lo comprerò, nonostante tutto il mio amore per questa storia e i per i suoi personaggi perchè mi ha decisamente deluso. Ma andiamo con ordine. 

Mi piaceva molto l'idea di seguire il punto di vista di lui e di lei in due volumi separati. Il film è costruito soprattutto intorno a Belle, quindi era una buona occasione per approfondire il personaggio maschile. Purtroppo durante la lettura ho capito che su una storia come questa un 'format' simile non può funzionare. Vengono a mancare tutte le scene in cui i due protagonisti non sono presenti fisicamente. Tutte le scene al villaggio, il padre di Belle che si perde e arriva al castello, la sua richiesta di aiuto al ritorno al villaggio, la battaglia finale degli oggetti che difendono il castello (una delle mie preferite), ciò che succede loro nel momento in cui cade l'ultimo petalo, l'apparizione della fata alla fine e molte altre. L'assenza di queste scene fa perdere alla storia qualcosa di importante, di essenziale per la trama e per i personaggi. Per esempio ci ritroviamo con un cattivo come Gaston che guida l'attacco al castello e cerca di uccidere la Bestia, ma non sappiamo nulla di lui, visto che appare brevemente solo all'inizio, ci perdiamo tutta la parte centrale e la sua escalation di follia. Il personaggio è piatto e ha perso tutta la sua forza. E con un cattivo così scialbo la storia ne risente. Manca qualcosa. Ho trovato anche che a volte tutto scorresse troppo velocemente, mentre altre al contrario troppo lentamente. Per quanto mi riguarda l'adattamento della storia è bocciato. Avrei preferito un fedele adattamento, senza il limite di questra struttura.  

Graficamente mi ha convinto di più, ma solo in parte. In linea di massima i disegni sono carini e delicati, piacevoli nell'insieme, ma ho riscontrato principalmente due problemi. Uno sono gli sfondi. Anzi, la mancanza di sfondi. Sembra che li abbiano disegnati solo quando proprio era necessario, come nella la scena del ballo, o nel momento in cui Belle entra nella sua camera o in libreria, o qualche scena nel villaggio. Momenti in cui l'attenzione è concentrata proprio sull'ambiente insomma. Altrimenti vengono lasciati completamente bianchi o giusto sfumati di grigio. Neanche qualche linea abbozzata. Bianco. Troppo bianco. Non una vignetta di tanto in tanto, ma pagine su pagine. Questa scelta mi ha dato, francamente, l'idea di un manga poco curato e messo insieme frettolosamente. L'altro sono, in parte, i personaggi. Il loro design mi è piaciuto solo in alcuni casi, più precisamente nei personaggi più somiglianti agli attori del film. Per esempio la Bestia, LeTont, Maurice. I peggiori sono Belle e Gaston. Lui ha perso totalmente il suo charme e non assomiglia neanche vagamente a Luke Evans, lei veramente troppo troppo scialba, senza alcuna somiglianza ad Emma Watson. E' così anonima, potrebbe essere una qualsiasi protagonista di un qualsiasi manga. Nell'adattamento di un film, credo che la somiglianza si debba vedere. Anche nel disegno dei personaggi è evidente la poca cura. Un testa sproporzionata qui, un collo enorme là, spalle esagerate rispetto alla testa e così via. Molto carina l'idea di inserire alla fine di ogni volume un dietro le quinte con schizzi e bozze dei vari personaggi e delle ambientazioni, con annotazioni varie degli illustratori. Superbe le copertine, soprattutto messe una accanto all'altra.

E' un modo simpatico di rivivere il film, ma alla fine della lettura si ha la sensazione che manchi qualcosa di importante. Come fare un puzzle e scoprire che nella scatola mancano alcuni dei pezzi. Carino, ma niente di più. Non mi ha dato neanche lontanamente la stessa emozione del film. 


Così così

"Essere ogni giorno la persona migliore che tu possa essere, è una scelta. Lo sono cambiare la rabbia in passione. Portare cambiamento e non distruzione. Trovare la bellezza nell'amore e nella comprensione. E trovare ''casa'' ovunque tu vada."

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