mercoledì 11 gennaio 2017

Chi ben comincia #21: The Dark Prophecy di Rick Riordan

Ciao a tutti! Come vi ho già detto, sto cercando di stabilire un calendario fisso per le rubriche e Chi ben comincia sarà quella che accompagnerà il mercoledì! Come ho fatto finora, non mi limiterò a postarvi l'incipit di ciò che sto leggendo. Tutto ciò che posto in questa rubrica è tradotto da me e viene da libri che devono ancora uscire da noi, ma che aspettiamo con ansia *w* In alcuni casi si tratta anche di estratti rilasciati in anteprima di libri che ancora non sono proprio usciti da nessuna parte, come in questo caso! Parliamo di Apollo, parliamo di Rick Riordan, parliamo di Percy Jackson e la sua banda, parliamo di uno dei libri più attesi del 2017, in uscita a maggio in america e si spera anche da noi nel minor tempo possibile! Parliamo, ormai l'avete capito, di The Dark Prophecy, secondo capitolo della serie Le sfile di Apollo! In attesa dell'uscita è stato rilasciato in anteprima un estratto dal primo capitolo, pubblicato originariamente su Usa Today. Eccolo tradotto per voi ;) 

The Dark Prophecy di Rick Riordan
The Trials of Apollo #2
In uscita il 2 maggio 2017

Zeus ha punito suo figlio Apollo—dio del sole, della musica, del tiro con l'arco, della poesia, e molto altro—facendolo cadere sulla terra nei panni del goffo e brufoloso sedicenne mortale Lester. L'unico modo in cui Apollo può reclamare il suo legittimo posto sul Monte Olimpo è ripristinare gli Oracoli inghiottiti dall'oscurità. Cosa ha colpito gli Oracoli e come può Apollo fare qualcosa senza i suoi poteri? Dopo aver affrontato una serie di pericolose—e francamente, umilianti—prove al Campo Mezzosangue, Apollo deve lasciare la relativa sicurezza del campo d'addestramento dei semidei e imbarcarsi in un viaggio da far rizzare i capelli attraverso il Nord America. Fortunamente, quello che gli manca in grazia divina lo riguadagna in nuove amicizir—con eroi che saranno molto familiari ai fan delle serie Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo e Eroi dell'Olimpo. Accompagnaci in quello che promette di essere un viaggio straziante, esilarante e pieno di haiku..


Ancora umano; grazie per aver chiesto
Dei, odio la mia vita

Quando il nostro drago ha dichiarato guerra all'indiana, sapevo che sarebbe stato un giorno nero.
Avevamo viaggiato verso ovest per sei settimane, e Festus non aveva mai mostrato una tale ostilità nei confronti di uno stato. Il New Jersey l'ha ignorato. La Pennsylvania sembrava piacergli, nonostante la battaglia con i Ciclopi di Pittsburgh. L'Ohio l'ha tollerato, anche dopo il nostro incontro con Potina, la dea romana delle bevute dei bambini, che ci ha inseguito con la forma di una brocca rossa gigante decorata con una faccina sorridente.
Ora per qualche ragione, Festus ha deciso che non gli piace l'indiana. E' atterrato sulla cupola del Parlamento, sbattuto le sue ali metalliche, e sputato un cono di fuoco che ha incenerito la bandiera di stato sull'asta.
“Whoa, amico!” Leo Valdez tirò le redini del drago. “Ne abbiamo parlato. Non si bruciano i monumenti pubblici!”
Dietro di lui sulla schiena del drago, Calypso afferrò le squame di Festus per tenersi in equilibrio. “Possiamo per favore scendere a terra? Dolcemente questa volta?”
Per essere una ex maga immortale che una volta controllava gli spiriti dell'aria, Calypso non era una fan del volo. Il vento freddo soffiò i suoi capelli color castagno sulla mia faccia, facendomi chiudere gli occhi e sputare.
Proprio così, caro lettore.
Io, il passeggero più importante, il giovane che un tempo era il glorioso dio Apollo, costretto a sedersi sul retro del drago. Oh, le umiliazioni che ho sofferto da quando Zeus mi ha spogliato dei miei poteri divini! Non era abbastanza che adesso fossi un mortale sedicenne dall'agghiacciante pseudonimo Lester Papadopoulos. Non era abbastanza che dovessi faticare sulla terra compiendo (ugh) imprese eroiche fino a che non troverò un modo di tornare nelle grazie di mio pade, o che avessi un caso di acne che semplicemente non rispondva a nessuna medicina per i brifoli acquistabile. Nonostante la mia patente dello stato di New York, Leo Valdez non si fidava di me per manovrare il suo destriero di bronzo alato!
Gli artigli di Festus rasparono in cerca di presa sulla cupola verde rame, che era  veramente troppo piccola per un drago della sua taglia. Mi tornò in mente quella volta in cui installai una statua a grandezza naturale della musa Calliope sul mio carro e il peso supplementare dell'ornamento mi fece cadere in picchiata in Cina e creare il Deserto del Gobi.
Leo lanciò uno sguardo indietro, il viso sporco di fuliggine. “Apollo, senti qualcosa?”
“Perchè è compito mio sentire qualcosa? Solo perchè ero un dio della profezia— ”
“Sei tu quello che ha le visioni,” mi ricordò Calypso. “Hai detto che la tua amica Meg sarebbe stata qui.”
Solo sentire il nome di Meg mi diede una fitta di dolore. “Questo non significa che posso localizzare la sua posizione con la mente. Zeus mi ha revocato l'accesso al GPS!”
“GPS?” chiese Calypso.
“Godly positioning systems.”
“Non esiste davvero!”
“Ragazzi, datevi una calmata.” Leo diede un colpetto sul collo del drago. “Apollo, provaci, puoi farlo? Questa sembra la città che hai sognato o no?
Esaminai l'orizzonte.
L'Indiana era un paese piatto — autostrade che attraversavano scarne pianure marroni, ombre di nuvole invernali che fluttuavano sopra le distese urbane. Intorno a noi si alzava il misero gruppo di palazzoni del centro — pile di pietra e vetro incuneati come strati di liquirizia nera e bianca. (E nemmeno quel tipo di liquirizia delizioso, la varietà disgustosa, rimasta per eoni nella ciotola delle caramelle sul tavolino da caffè della tua matrigna. E, no, Era, perchè dovrei parlare di te?)
Dopo essere caduto sulla terra a New York City, ho trovato Indianapolis desolata e mediocre, come se un vero e proprio quartiere di New York — Midtown, forse — fosse stato  esteso per comprendere l'intera area di Manhattan, e poi fosse stato sollevato dei due terzi della popolazione e vigorosamente pulito da ogni potere.
Non potevo pensare ad una ragione per cui un malvagio triumvirato di antichi imperatori romani avrebbe mai potuto avere interesse per un posto simile. E nemmeno potevo immaginare perchè Meg McCaffrey potrebbe essere stata mandata qui per catturare me. Epprure la mia visione è stata chiara. Ho visto questo skyline. Ho sentito il mio vecchio nemico Nero dare ordini a Meg: Vai a ovest. Cattura Apollo prima che possa trovare il prossimo Oracolo. Se non riesci a portarlo da me vivo, uccidilo.
La cosa davvero triste di tutto questo? Meg era una delle mie più grandi amiche. Era anche la mia padrona semidea, grazie al contorto senso dell'umorismo di Zeus. Fino a che sarò mortale, Meg potrebbe ordinarmi di fare qualsiasi cosa, anche uccidermi.... No. Meglio non pensare ad una possibilità simile.
Mi agitai nella mia seduta metallica. Dopo così tante settimane di viaggio, ero stanco e dolorante. Volevo trovare un posto sicuro dove riposare. Questa non era la città adatta. Qualcosa del paesaggio sottostante mi rendeva irrequieto quanto Festus.

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