martedì 20 dicembre 2016

RECENSIONE: L'ombra del vento - Carlos Ruiz Zafón

L'ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón
Il Cimitero dei Libri Dimenticati #1  
Mondadori (2016) | 420 pagine | 12,50 Euro

Sepolto nella vecchia Barcellona, esiste un luogo incredibile, in cui vengono raccolti tutti i libri di cui il tempo non ha lasciato ricordo. Conosciuto a pochi, si estende come un labirinto a perdita d'occhio, tra pile di libri alte fino al soffitto e mobili traballanti quanto colmi. Daniel non dimenticherà mai la mattina in cui suo padre lo portò per la prima volta nel Cimitero dei Libri Dimenticati, perchè quel giorno gli ha cambiato la vita. Qui ha conosciuto L'ombra del vento e il suo autore, Julian Carax, mai diventato davvero famoso nonostante il suo indiscutibile talento. Daniel ne è incuriosito fin da subito, ma è solo dopo il suo incontro con un uomo misterioso, determinato a distruggere tutte le copie dei libri di Carax esistenti, che inizia davvero ad indagare sul destino dell'autore e sul suo passato, entrambi avvolti nel mistero, imbattendosi in una storia degna di un romanzo. Attraverso la voce di chi lo ha conosciuto, Daniel ricostruisce la storia di Carax un pezzo alla volta, intrecciando inesorabilmente il loro destino e le loro vite. 

Recensione
Ho letto L'ombra del vento per la prima volta l'estate tra la quarta e la quinta superiore, dopo averlo trovato nella lista dei libri da leggere per le vacanze stilato dalla professoressa di spagnolo. Lo ammetto, nonostante abbia sempre amato leggere, faticavo a farlo a comando. I classici li mandavo giù un po' come se fossero una medicina, non particolarmente piacevole, ma indispensabile. I libri che sceglieva la mia professoressa di spagnolo invece erano un discorso a parte. Lei non si limitava ai classici, spaziava anche fino ai contemporanei, il che può sembrare positivo, ma la maggior parte delle volte mentre leggevo i libri assegnati da lei avevo un po' di nostalgia dei Promessi Sposi lol Diciamo che i nostri gusti letterari erano molto diversi. Per questo mi sono approcciata a questo libro senza il minimo entusiasmo, rassegnata, con le aspettative ai minimi storici. Sorprendentemente, è stato il compito più piacevole della mia carriera scolastica. L'ho letto in un giorno. L'ho letteralmente divorato. Sono rimasta sveglia fino a tardissimo per finirlo e poi mi sono sentita esaltata a tal punto da questa lettura che ho faticato ad addormentarmi. E' stato un primo incontro intenso, doloroso, che mi ha lasciato senza fiato. Una girandola di emozioni. Mi sono sentita un po' come si sente il protagonista del libro, Daniel, la prima volta che legge il libro di Julian Carax che trova nel Cimitero dei Libri Dimenticati. Da quel primo incontro, la mia strada e quella di Zafón si sono incontrate molte volte, libro dopo libro, e perfino dal vivo, in occasione della sua ultima visita a Milano. L'ombra del vento però rimane sempre il mio preferito. 

Una delle cose che più colpisce è sicuramente la struttura particolarissima della serie. I quattro libri che la compongono hanno un loro ordine ufficiale, quello di pubblicazione, ma potrebbero essere letti in qualsiasi modo, partendo dalla fine o dal mezzo, in qualsiasi senso e direzione. Anzi, Zafón stesso consiglia di dedicare alla serie varie riletture tentando ogni volta una combinazione diversa, per scoprire nuovi dettagli che possono essere sfuggiti o rivoluzionare il nostro punto di vista. I quattro libri possono anche essere presi singolarmente, come autoconclusivi. Insieme sono un geniale puzzle ad incastro, ma anche da soli non perdono la loro magia. Sono storie complete, a cui non manca nulla, che si concludono con un vero finale, senza interrogativi lasciati in sospeso. Il lettore è quindi libero di sbizzarrirsi ed esplorare il mondo creato da Zafón in completa libertà.

Per quanto riguarda questo primo libro, l'ho trovato geniale. La trama è intricata, complessa. Un dedalo di personaggi, storie, emozioni. E i colpi di scena! Che colpi di scena! Non c'è mai un attimo di noia, si divora semplicemente pagina dopo pagina. Impossibile fermarsi anche solo per respirare. La storia si svolge su due livelli. Protagonista è Daniel, il giovane figlio di un libraio che da quest'ultimo viene introdotto al misterioso Cimitero dei Libri Dimenticati. Da questa avventura surreale, il ragazzino porta a casa come souvenir un libro, L'ombra del vento, scritto da Julian Carax. L'autore è sconosciuto ai più, i suoi libri sono stati pubblicati per anni, uno dopo l'altro, con tirature bassissime e vendide disastrose. Per Daniel scoprire qualcosa di lui diventa quasi un'ossessione. Il presente del giovane si intreccia quindi con il passato di Julian, con le testimoniante e i racconti di chi l'ha conosciuto. Tra di loro ci sono molti parallelismi, alcuni voluti dal destino, altri dalle loro scelte, in alcuni casi perfino un po' inquietanti, coincidenze davvero assurde, segno che le loro strade erano davvero destinate ad incrociarsi e in qualche modo a comprendersi a vicenda. I personaggi che ruotano intorno a Daniel e Julian sono moltissimi: il padre di Daniel, titolare della libreria della famiglia Sempere, l'abile Fermin, un uomo dal passato misterioso che affianca padre e figlio nella gestione, compiendo anche i compiti più impossibili, l'amico Tomas, ingenioso inventore, e la sua bella sorella Beatriz, l'intelletuale Barceló e sua nipote Clara. E poi i vecchi amici di Julian, lo scrittore Miquel, il prete Fernando, il terribile ispettore Fumero e l'aristocratico Jorge, con sua sorella Penelope, il grande amore di Julian. L'elenco continua, con tanti, tantissimi personaggi, e che si rivelino d'importanza vitale per la storia o che restino il tempo necessario ad incrociare la strada di Daniel, ognuno di loro rimane impresso nella memoria grazie all'ottima caratterizzazione e ai tratti caratteristici messi in evidenza. Io ho una memoria terribile, bastano pochi mesi e dimentico gran parte dei dettagli di un libro, ma questo mi ha colpito a tal punto che a distanza di anni dall'ultima lettura, rileggendolo mi sono trovata a provare quella sensazione che provo solo con libri che ho letto decine e decine di volte. Non solo vaghi ricordi, ma dettagli e particolari associati ad ogni personaggio che durante la lettura mi tornavano alla memoria appena appariva un nome. E questo per me è tanto. Questo per me è creare personaggi a cui l'unica cosa che manca per saltare fuori dalle pagine è un tocco di magia.   

E a proposito di magia, il Cimitero dei Libri Dimenticati merita un discorso a parte. Questo luogo mi ha incantato e ha solleticato la mia fantasia tanto quanto alcuni mondi magici che mi è capitato di incontrare nelle mie letture. Non è solo una grande libreria o un vecchio deposito polveroso. E' un luogo immenso, libri fino al soffito e pile traballanti in bilico ovunque. E' un luogo segreto, di cui solo pochi sanno dell'esistenza. E' un luogo in cui i libri, tutti i libri, sono trattati come piccoli tesori, in cui vengono protetti e custoditi. E la prima volta che lo visiti, puoi scegliere un libro, uno qualsiasi, e portarlo con te. Ma solo se prometti di averne cura per il resto della vita. E' un luogo antico, senza tempo. Un altro mondo. E mi perderei volentieri per quei corridoi. Almeno per un po' lol  

Zafón è uno di quegli autori che consiglierei se avessi davanti un gruppo di persone varieganto e variopinto, di adulti, ragazzi, anziani, donne e uomini. E lo farei con l'assoluta certezza che tutti torneranno da me sinceramente felici di aver seguito questo consiglio, con una storia indimenticabile nel cuore.

  Imperdibile!   

Un giorno sentii dire da un cliente della libreria che poche cose impressionano un lettore quanto il primo libro capace di toccargli davvero il cuore. L'eco di parole che crediamo dimenticate ci accompagna per tutta la vita ed erige nella nostra memoria un palazzo al quale - non importa quanti altri libri leggeremo, quanti mondi scopriremo, quante cose apprenderemo o domenticheremo - primo o poi faremo ritorno. Per me, quel libro sarà sempre il romanzo che avevo salvato dagli oscuri corridoi del Cimitero dei Libri Dimenticati.

3 commenti:

  1. stupendo questo libro, davvero UNICO e INDIMENTICABILE per me *__*

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  2. Lo sto leggendo attualmente e sono quasi alla fine..lo adoro *_*

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  3. Ho letto questo libro tanti anni fa ,me lo consigliò la bibliotecaria del mio paese, lessi la trama che mi colpi molto e lo presi 😍
    Da li in poi ni sono innamorata di come scrive Zafon❤

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