giovedì 15 dicembre 2016

RECENSIONE: La spada del guerriero - Rick Riordan

La spada del guerriero di Rick Riordan
Magnus Chase e gli dei di Asgard #1
Mondadori (2015) | 528 pagine | 17 Euro

Questa è la storia della morte di Magnus Chase. Sì, sembra triste, ma in realtà è solo l'inizio di una grande avventura perchè quando Magnus muore, in modo eroico, viene scelto per diventare un einherji, un guerriero di Odino. Gli viene assegnata una stanza all'Hotel Valhalla e gli vengono illustrate tutta una serie di attività ricreative per ingannare il tempo nell'attesa del Ragnarok, il Giorno del Giudizio, quando lui e tutti gli altri veranno chiamati a combattere a fianco degli dei. Come se non bastasse, scopre che il suo stesso padre, che non ha mai conosciuto, è un dio. Tra guerre d'assedio, combattimenti tutti contro tutti e draghi sputafuoco, l'eternità si prospetta davvero lunga (ma almeno c'è il minibar!). Magnus però non ha intenzione di stare lì a farsi uccidere ogni giorno di lì all'eternità, ha cose più importanti da fare, come tornare a Midgard, il mondo degli umani, e scoprire di più sulla sua morte e sulla misteriosa profezia che lo riguarda, oltre che sui piani del diaboloco Loki, che minaccia di far scoppiare il Ragnarok di lì a pochi giorni..

 Recensione
Dopo aver esplorato la mitologia greca, romana ed egizia, è il turno di quella norrena. Devo ammettere che all'inizio ho preso in mano questo libro con misurato entusiasmo. La serie di Percy Jackson rimane sempre la mia preferita, i semidei greci e romani con la loro mitologia sono irresistibili. E' inarrivabile nella sua complessità e genialità. I fratelli Kane non sono riusciti a conquistarmi al 100%, anche se la serie mi è piaciuta moltissimo non ci ho trovato quella scintilla di magia. Questo libro invece quella scintilla ce l'ha! Sono pazza di Magnus Chase e del suo mondo! Quando ho letto il libro non sapevo assolutamente nulla sulla mitologia norrena, salvo le basi e quel poco arrivato per osmosi dai social per via dei vari film Marvel su Thor, Loki, Asgard e tutta la baracca, ma questa nuova serie mi ha aperto un mondo, così sono andata a curiosare tra miti e leggende e ho letto un altro paio di libri sull'argomento appassionandomi parecchio all'epopea degli dei nordici. Ma se questo libro è incredibile il merito non è solo della mitologia norrena, ma soprattutto del worldbuilding e dei suoi personaggi.  

Ma andiamo con ordine, partendo proprio dal protagonista, Magnus Chase. Se ve lo state chiedendo, quel Chase non è casuale. Magnus e Annabeth sono cugini! E per rispondere ad un'altra domanda, sì, Annabeth appare in questa serie! Ho adorato questa trovata! Una delle cose belle delle serie di Riordan è che sono tutte intrecciate in qualche modo. Sono tutte ambientate nello stesso mondo, un mondo in cui coesistono tante divinità e culture diverse, e ci sono vari riferimenti tra loro. Trovo che sia una cosa geniale. Spero sempre che arriverà il giorno in cui Riordan scriverà un racconto o un libro in cui inserirà tutti i suoi eroi. Sarebbe davvero epico! Tornando a noi, Magnus. Magnus è un personaggio forte, coraggioso e dotato di un'umorismo irresistibile. E' stato cresciuto dalla madre e dopo la misteriosa morte di lei è vissuto per strada, ben deciso a non farsi trovare dalle autorità nè dai suoi zii, da cui la madre l'aveva messo in guardia. In strada ha imparato a cavarsela in ogni situazione grazie a Blizt e Hearth, due senzatetto che lo hanno preso sotto la loro ala protettrice. La nostra storia inizia in modo inaspettato e drammatico, con la morte del protagonista. Un modo decisamente sconvolgente di iniziare una storia. La sua morte però è stata eroica e questo gli permette di accedere alle file dei einherjar, i guerrieri di Odino.  

L'arrivo di Magnus all'Hotel Valhalla è allo stesso tempo esilarante e sbalorditivo. Esilarante perchè chi accoglie Magnus nella sua nuova dimora e gli spiega le regole di base, Hunding, dà per scontate un sacco di cose che lui invece ignora e gli da notizie sconvolgenti, come la sua recente dipartita, con una naturalezza disarmante e il tatto di un elefante. Sbalorditivo perchè l'Hotel Valhalla è un posto straordinario e pieno di sorprese. Cibo paradisiaco viene servito in un'immensa sala, in cui valchirie alate planano cariche di boccali e piatti di ogni tipo, saloni lussuosi ospitano gli einherjar durante le ore di svago, mentre immensi campi fanno da scenario ai loro addestramenti e ai combattimenti. Si estende su 540 piani su cui gli ospiti sono divisi a seconda della loro età e ad ognuno di loro è assegnata una camera enorme e lussuosa, personalizzata per adattarsi ai suoi gusti e alle sue necessità. L'Hotel inoltre ha una porta d'accesso su ognuno dei Nove Mondi. In soldoni, l'Hotel Valhalla è il paradiso degli einherjar, un premio per il loro coraggio e la succosa possibilità di darne ancora una dimostrazione quando arriverà il giorno del giudizio, il Ragnarok, giorno in cui gli einherjar saranno chiamati a combattere al fianco di Odino. Ovviamente Magnus non si siederà buono buono ad aspettare, anzi, si metterà subito nei guai. 

Tra i personaggi principali citiamo Blizt e Hearth, un elfo e un nano in incognito tra i senzatetto per proteggere Magnus, e Samira, la bella valchiria figlia di Loki che ricompensa l'atto di coraggio di Magnus scegliendolo per diventare einherji. Una menzione va fatta anche a Sumarbrander, per gli amici Jack, la famosa spada dell'estate, l'arma potentissima (e terribilmente chiacchierona) di Magnus, che è da considerarsi un vero e proprio personaggio. E poi ci sono gli altri einherjar, le valchirie, elfi, nani, dei e chi più ne ha più ne metta!  Nell'angolo degli antagonisti troviamo il diabolico dio Loki, il gigante Surt e il lupo Fenrir, giusto per citarne alcuni. Come sempre sono tutti meravigliosamente caratterizati. Rimango sempre stupita dalla varietà di personaggi che riesce a creare Riordan. Sono veramente tantissimi, eppure lui è sempre capace di dare ad ognuno di loro una sua anima. Non tutti ne sono capaci.  

Un appunto molto significativo: l'autore anche stavolta ha dato ampio spazio alla diversità, introducendo alcuni temi delicati attraverso i suoi personaggi: la vita dei senzatetto, la disabilità e l'integrazione religiosa e culturale. Adoro questo nei suoi libri. E' come se cercasse di dare modo a tutti i suoi lettori di trovarsi tra i suoi personaggi. Non importa chi tu sia, che problemi o insicurezze tu abbia, cosa tu abbia affrontato nella vita, prima o poi ci sarà quel personaggio che ti farà pensare 'Sono io. L'ha creato proprio pensando a me.' Ed è questa una delle magie più grandi di Rick Riordan. Magnus Chase è un completo successo. Tra profezie, fughe rocambolesche, segreti e personaggi incredibili, le avventure di questo nuovo eroe riordaniano vi trascineranno in un turbine di colpi di scena e magie, facendovi trattenere il respiro fino all'ultima, sorprendente pagina.        

 


  Imperdibile!  

"So cosa significa essere una coppa vuota, vedersi portare via tutto. Ma non sei solo. Non importa quanta magia avrai bisogno di usare, non c'è problema. Ti sosteniamo noi. Siamo noi la tua famiglia."
     

2 commenti:

  1. Io mi sento davvero scema, ma non sono ancora riuscita a finire la serie di PErcy perché se solo penso di leggere l'ultimo libro mi viene da piangere ahahah no voglio finirla xD

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  2. Che bella recensione, mi ha intrigato davvero tanto!!

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