giovedì 17 novembre 2016

RELEASE DAY | Un bacio sotto le stelle di Melissa Landers

Ciao a tutti! Oggi festeggiamo l'uscita di un libro da me attesissimo, Un bacio sotto le stelle di Melissa Landers, secondo capitolo della serie Alienated. Avevo letto il primo libro in inglese ancora prima che arrivasse da noi (trovate la recensione qui) e la Newton Compton mi ha fatto un regalo bellissimo portandola anche da noi *w* E' un evento che va celebrato! Per questo io e altri tre blog abbiamo organizzato alcuni post a tema per parlarvi di questa bellissima serie e festeggiare l'uscita di questo secondo libro! Fate un salto a trovare anche loro: Feeling Reading, Honey there are never enought books e Il tempo dei libri *w* 

Un amore oltre le stelle di Melissa Landers
Alienated #1
Newton Compton (2015) | 352 pagine | 9,90 Euro  

Cara Sweeney è stata selezionata tra migliaia di studenti per il primo gemellaggio intergalattico. Cara è emozionata: ospiterà sotto il suo tetto un alieno, avrà accesso a un sacco di segreti e informazioni su di lui e sul suo popolo e il suo blog non potrà che trarne enorme beneficio. Eppure tutte le aspettative di Cara vacillano quando conosce Aelyx. Gli alieni condividono quasi lo stesso DNA con gli umani, ma sono più freddi, molto più freddi: detestano il loro cibo, non sanno cosa significhi baciarsi e ci tengono a mantenere le distanze. Eppure un terrestre non potrebbe essere mai tanto bello. Quando i compagni di classe di Cara vengono travolti dalla paranoia anti-alieno, il college improvvisamente non è più un luogo sicuro. Abbandonata da tutti e persino divenuta oggetto i minacce, Cara trova sostegno nell’ultima persona dalla quale sperava di averlo: Aelyx. E si troverà costretta ad ammettere che lui non è solo l’unico amico che ha, ma anche il ragazzo di cui si è perdutamente innamorata. Aelyx però le ha nascosto la verità sul vero fine del suo viaggio sulla Terra…

La protagonista della serie, Cara, è una blogger e un'aspirante giornalista. L'esperienza che vive con lo scambio culturale interplanetario è decisamente un'ottima opportunità per lei, che nel corso di tutta la sua avventura aggiorna puntualmente il suo sito raccontando tutte le curiosità più succulente sui leriani. Da blogger a blogger, oggi si è prestata a collaborare con me e sarà lei stessa a raccontarvi quel che le è successo nel primo libro della serie! Vi lascio in sua compagnia *w*


GIOVEDÍ 17 NOVEMBRE

Salve a tutti, terrestri!
Oggi sono ospite di una collega che mi ha prestato un po' di spazio per parlarvi della mia avventura intergallatica. Solo per oggi quindi I libri sono un antidoto alla tristezza diventa una piccola succursale di Invaded, uno squarcio sulla mia vita intergalattica. Benvenuti! Mi chiamo Cara Sweeney e alcuni mesi fa sono stata scelta tra i fortunati studenti terrestri che avrebbero partecipato al gemellaggio con il pianeta Leria. Se mi avessero detto che un giorno sarebbe successa una cosa simile, non ci avrei mai creduto. Non è assurdo? Tra ben trentamila studenti in tutto il paese, i leriani hanno scelto proprio me. Quando il signor Ferguson, il preside della mia scuola, me le ha comunicato, quasi sono caduta dalla sedia. Certo sono sempre stata una brava studentessa, la migliore della scuola, ma di certo in giro per lo Stato c'era chi presentava un curriculum migliore, ricco di attività facoltative, sport, volontariato, cose che io non potevo vantare, visto che dopo che mia madre si è ammalata ho dovuto abbandonare ogni attivtà extra. Ora sta meglio, se ve lo state chiedendo, e proprio grazie ai leriani. Certo, se solo qualche anno fa mi avessero detto che ci saremmo ritrovati a fare gemellaggi con una razza aliena, avrei trovato assurdo anche questo, invece è una realtà. E chi sono io per contestare? I leriani dopotutto sono estremamente evoluti ed intelligenti. Ed evidentemente sono dotati di buon gusto! Il mio ragazzo, Eric, non la pensava come me, anzi era un loro convinto dettrattore. Dire che non ha preso bene la notizia che un leriano sarebbe venuto nella nostra città, nella nostra scuola e soprattutto a casa mia, sarebbe un eufemismo. E questo probabilemente è uno dei tanti motivi per cui è diventato il mio ex ragazzo. Dal canto mio, ero spaventata ma eccitata all'idea di partecipare a qualcosa di così importante ed ero molto curiosa di conoscere Aelyx, il mio ospite, e di sapere tutto sul suo mondo. Non vedevo l'ora di fargli mille domande e di condividere tutto sul mio blog, offrendo qualcosa che su internet ancora non esisteva. Sarei stata la prima a parlare di loro, a parlare di loro sul serio. Quali sono le loro abitudini quotidiane? In cosa credono? Cosa mangiano a colazione? Io sarei stata la risposta ad ogni domanda. Non sono rimasta delusa. Chi meglio di un leriano per scoprire tutti i segreti del loro pianeta?  Il nostro primo incontro forse non è stato dei migliori. Lui così freddo e gelido, io così curiosa e ficcanaso. Siamo noi. I leriani sono quasi più simili ai robot che agli umani, sono efficenti, implacabili. All'inizio pensavo che non sarei mai riuscita a trovare davvero un punto di contatto con lui. Ma piano piano si è sciolto, mi ha aperto una finestra sulla sua vita..e sul suo cuore. Ebbene sì, pettegoli che non siete altro! Ci siamo innamorati. Ma questo riguarda solo me e lui. Quello che invece dovete sapere, è che là fuori la gente non ha accolto i leriani bene quanto me. Bigliettini minacciosi e prese in giro sono stati solo l'inizio. Perfino le persone che mi erano più vicine hanno finito per voltarmi le spalle. Si sono scatenati scontri, rivolte, proteste. Gli umani sanno essere davvero crudeli con chi è diverso da loro. Le cose non sono andate bene e ora sono decisamente nei guai fino al collo. Se volete conoscere meglio la mia storia, non vi resta che leggere i libri che sono stati dedicati a me e Aelyx! Non è cosa da tutti i giorni, ve lo assicuro! A presto!

Postato da Cara Sweeney  


Un bacio sotto le stelle di Melissa Landers
Alienated #2
Newton Compton (2016) | 320 pagine | 9,90 euro

Cara sapeva che la sua permanenza sul pianeta Leria non sarebbe stata una passeggiata, eppure si sente sola nella nuova scuola, circondata da alieni ostili. Nemmeno la colonia, nella quale si cercano di fondere le due culture, le sembra rassicurante. Lei e Aelyx, un giorno, potrebbero vivere insieme lì, ma sono così pochi gli spazi di libertà concessi che Cara comincia a dubitare di poter essere felice su quel pianeta, anche con il fidanzato al suo fianco. Intanto Aelyx è sulla Terra e sta cercando di rinsaldare l’alleanza tra i due pianeti. Gli esseri umani non sanno che la loro stessa sopravvivenza dipende dalla riuscita di questa impresa: solo i simili di Aelyx possiedono infatti la tecnologia per affrontare il problema della contaminazione globale delle acque che i governi stanno nascondendo, e di cui nessuno sembra davvero rendersi conto…


Ringrazio Cara per essere passata a salutare i miei lettori, sono sicura che in molti vogliono leggere la sua affascinante storia *w* Per i più curiosi, ecco l'incipit del nuovo libro!

Cara lanciò un’occhiata malinconica al borsone grigio ai piedi di Aelyx. Era identico a quello che si era portato da Leria l’autunno precedente, quando era andato sulla Terra per trascorrere l’ultimo anno delle superiori da lei.
«Ci restano pochi minuti», le disse stringendo la sua mano nelle proprie.
Cara lanciò un’occhiata fuori dalla vetrata della base di lancio, verso la navetta che avrebbe
ricondotto Aelyx sulla Terra… stavolta senza di lei. Un brivido d’ansia le percorse la schiena. Il gemellaggio non doveva andare così, Aelyx sarebbe dovuto restare al suo fianco, a guidarla. Aveva una gran voglia di andare con lui, di tornare a casa, ma non poteva: su questo punto gli Anziani erano stati chiarissimi. Aveva una stretta al petto e gli occhi che le pizzicavano, ma non voleva piangere.
Ricucire i rapporti fra i due mondi poteva salvare tutta la razza umana. In confronto, un cuore infranto non era niente.
Abbozzò un sorriso e fissò gli occhi argentei di Aelyx. Se avevano solo un minuto, bisognava trarne il meglio. «Ti amo», gli disse.
Gli angoli della sua bocca si piegarono verso l’alto. «Dimostramelo».
«Sono giorni che ci provo», rispose lei sollevando un sopracciglio con fare allusivo. «Non pensavo che in una navetta grande come questa fosse così difficile trovare un po’ di privacy».
La battutaccia non lo fermò. «Coraggio».
«Vuoi che lo faccia qui?».
Aelyx si guardò intorno per controllare che non li osservasse nessuno. «Vai. Non c’è alcun
pericolo».
Era meglio che non si venisse a sapere che Cara sapeva usare la Lingua Muta, ma Aelyx la faceva allenare tutti i giorni. Non era affatto facile.
Comunicare utilizzando esclusivamente la forza del pensiero era più estenuante della trigonometria avanzata.
«Ma è il nostro ultimo minuto», obiettò lei. «Non mi merito un po’ di tregua?»
«No». Le prese il viso fra le mani. «Dimostramelo».
Non poteva dirgli di no, sapeva quant’era bello percepire i sentimenti di Aelyx, sentire a livello cellulare l’immensità del suo amore.
«Okay».
Chiuse gli occhi, prese un respiro profondo e sciolse i muscoli delle spalle. Aelyx le massaggiò le tempie per aiutarla a rilassarsi e ricordarle di liberare la mente. Quella era la parte più difficile: zittire la voce interiore.
Appoggiò una mano sul petto di Aelyx, sul battito stabile del suo cuore, e si concentrò sul turbinio di emozioni che provava per lui: attrazione, rispetto, adorazione e, soprattutto, bisogno. Lasciò che i sentimenti le montassero dentro, gonfiandosi, ingigantendosi fino a diventare incontenibili, e poi aprì gli occhi e indirizzò la propria passione verso le pupille dilatate di Aelyx e verso la coscienza che ci stava dietro.
Lui lo sentì: Cara glielo lesse in faccia. Chiuse le palpebre per un istante, come per godersi il momento, e poi la fissò dritta negli occhi. È stato incredibile, le comunicò. Stai migliorando.
«Tocca a te», disse lei.
Aelyx le diede un colpetto sulla fronte. Chiedimelo nel modo giusto. Da qui.
«Schiavista».
Un giorno mi ringrazierai.
Cara trasse un lungo sospiro e ricominciò a sgombrare la mente. Quando si sentì pronta, puntò gli occhi dritti nelle pupille di Aelyx e diede forma a tre semplici parole: Tocca a te.
Non successe niente.
Riprovaci, la incoraggiò lui.
Ritentò altre tre volte, ma fu inutile. Riusciva a condividere i propri sentimenti ma non a
comunicargli delle parole. Almeno adesso non le veniva più il mal di testa che le veniva all’inizio.
La accarezzò sulla guancia. Abbi pazienza e continua ad allenarti. Fatti aiutare da Elle, ti insegnerà a bloccare i tuoi pensieri e a condividerli. Di lei mi fido, ma agli altri cloni non dire niente dei tuoi progressi… Soprattutto agli Anziani.
Cara fece per rispondere ma venne interrotta dal ronzio prodotto dal bracciale da viaggio al polso di Aelyx: doveva imbarcarsi. Si scambiarono uno sguardo disperato e lui la attirò a sé per baciarla.
Non ci volle molto prima che quel bacio casto e innocente diventasse caldo e appassionato… Fra loro era sempre così. Cara sentì quel formicolio, quelle farfalle allo stomaco che solo lui le provocava, e si aggrappò alle sue ampie spalle come a una cima di salvataggio, come se pensasse che restandogli avvinghiata potesse impedirgli di partire. Ma era impossibile. Aveva cominciato a mordicchiargli il labbro inferiore quando lui si allontanò con un gemito.
«Devo andare», le sussurrò appoggiando la fronte alla sua. Il bracciale emise un altro ronzio; era l’ultimo avvertimento, dopo sarebbe diventato rovente e l’avrebbe ustionato.
Lo spinse via trattenendo le lacrime. «Muoviti, prima che ti ustioni». Poi, sorridendo, aggiunse: «Solo io posso provocarti i bollori».
Aelyx le rivolse uno sguardo divertito, si caricò il borsone sulla spalla e corse sulla grata metallica che conduceva al corridoio d’imbarco. Prima di entrare, si voltò indietro e le urlò: «Stavo per scordarmelo. Ti ho fatto un nuovo blog, in sostituzione di quello che ha cancellato Syrine. Password e login sono gli stessi».
«Grazie», gli gridò lei salutandolo con la mano. «Per essere un alieno… sei davvero fantastico».
Aelyx scoppiò a ridere e imboccò il corridoio dicendo: «In realtà, l’aliena adesso sei tu».

1 commento:

  1. Ho letto giusto il mese scorso il primo libro, quindi sicuramente prenderò questo!

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