sabato 25 giugno 2016

Rovigoracconta 2016

Avete presente quelle piccole cittadine un po' sperdute, circondate dalla campagna, in cui in sostanza non succede mai niente di che? Ecco, Rovigo è così. E' una delle città più vicine a me, ma l'ho sempre frequentata molto poco, non mi ha mai molto attratta. Per questo quando ho sentito parlare per la prima volta di Rovigoracconta ho accolto la notizia con una certa noncuranza, sicura che gli ospiti sarebbero stati giusto il cugino di Barbara D'Urso con la sua raccolta di poesie e l'autrice locale di libri erotici con il suo racconto del torrido amore tra un contadino e una ragazza di città a suon di cinghiate e balle di fieno. E invece! Che sorpresa! Rovigoracconta, festival dei libri, della musica e del teatro, tenutosi nella sua terza edizione a inizio maggio, mi ha davvero sorpreso! Sono stati quattro giorni di puro divertimento, con iniziative originali e incontri con autori conosciuti e apprezzati a livello internazionale! Un festival dedicato davvero a tutti, completamente gratuito, che ha accolto un pubblico entusiasta e variegato, che secondo gli organizzatori è stato quattro volte più numeroso di quello dell'anno precedente

Il festival è partito il 5 maggio e si è concluso l'8 ed è stato dato ampio spazio ai libri, alla musica e al teatro, ma non solo! Ci sono stati i festeggiamenti per gli 80 anni della squadra Rugby Rovigo, che proprio durante il festival ha giocato la partita che l'ha incoronata campione d'italia, trasmessa sul mega schermo nella piazza principale. Ci sono state molte iniziative organizzate per gli studenti delle superiori, incontri dedicati ad argomenti molto delicati, dalla mafia, all'ambiente, alla violenza, un concorso letterario, e per loro è stata inscenata anche una rappresentazione teatrale dell'attentato che nel 1982 ha scosso Rovigo, seguita da un incontro-dibattito. Le serate sono state allietate da concerti, come il particolare 'concerto disegnato' del cantautore Colapesce, che si è fatto accompagnare dall'illustratore Alessandro Boronciani, che realizzava illustrazioni sul momento, guidato dalla musica. Come non nominare poi la compagnia teatrale che nel bel mezzo della piazza metteva in scena il Macbeth in quindici minuti? 

C'era molto da vedere, ma la mia attenzione era attirata soprattutto dagli incontri con gli autori, non lo negherò. Ho partecipato all'evento sabato e domenica, gli ultimi due giorni, ed erano molti gli incontri a cui volevo partecipare, talmente tanti, in realtà, che alla fine non sono riuscita ad assistere a tutti lol Il primo (sotto il sole cocente) è stato Woody, Penelope e le persone a cui voler bene, un simpatico e frizzante reading di Federico Baccomo e Chiara Moscardelli. I due autori hanno letto stralci dai loro ultimi libri, rispettivamente Woody e Quando meno te l'aspetti (entrambi targati Giunti) accompagnati da un bel sottofondo musicale improvvisato dalla musicista Zoe Pia seguendo le loro parole. Non ho mai letto nulla di questi due autori, ma la loro simpatia e gli stralci che hanno scelto mi hanno assolutamente convinto a farlo. Più tardi mi sono spostata all'incontro Le forme dell'amore, il più atteso del festival da me, visto che tra gli autori a tener banco c'era Simona Sparaco, un'autrice che amo moltissimo e che seguo da anni. La sala, bellissima, era gremita. Lei e Stefano Piedimonte hanno parlato d'amore e dei loro ultimi libri, rispettivamente Equazione di un amore (Giunti) e L'innamoratore (Rizzoli). Dopo l'incontro però è arrivato il momento più emozionante per me. Grazie alla gentilissima Maddalena dell'Ufficio Stampa dell'evento ho potuto intervistare Simona Sparaco. Ero emozionatissima! Potete leggere qui qualcosa in più sull'incontro con Simona e la mia intervista (in palio ho messo anche una copia di Se chiudi gli occhi autografata, non fatevela scappare!). E' stato un momento che non dimenticherò! Inoltre mentre Simona firmava autografi ai suoi lettori ho potuto intervistare anche Chiara Gamberale. Doppia felicità! Sono state entrambe davvero carine. Anche per lei vi rimando all'intervista. Non seguo Chiara da altrettanto tempo, ma ho letto e apprezzato diversi suoi libri e sono felicissima di averla conosciuta *w* Mi ha colpito in particolar modo l'entusiasmo con cui parla del suo lavoro, con gli occhi che brillano. Si vede che ama moltissimo quello che fa e che ci crede molto.
Il giorno dopo ho sfidato di nuovo il caldo per partecipare ad altri tre incontri. Ma prima ho conosciuto Martina di Fantasie di Libri, con cui ho fatto una bella chiacchierata librosa. E' bello scoprire che anche vicino a me c'è gente che ama i libri! *w* Date un'occhiata al suo canale youtube! Passando agli incontri, il primo è stato Amare le donne, odiare le donne con Sara Rattaro, Francesca Visentin e Irene Cao che hanno parlato dei loro rispettivi libri, Splendi più che puoi (Garzanti) e la raccolta Io sono il Nordest (Apogeo). Incontro  tutto al femminile! Conoscevo Sara Rattaro per aver letto alcuni suoi lavori (anche se la sua ultima fatica ancora mi manca) e anche in questo caso dopo l'incontro ho potuto intervistare l'autrice. Se volete leggere l'intervista e saperne di più sull'incontro vi rimando al post che gli ho dedicato (anche qui c'è in palio un libro, Un uso qualunque di te, ancora per qualche giorno.) Che belle queste autrici, tutte brave, simpatiche e disponibili! :)  Ho fatto poi una capatina all'incontro La famiglia nell'Italia di oggi, dove Lorenzo Marone e Michela Marzano hanno discusso della cosidetta 'teoria del gender' e parlato dei loro libri, La tristezza ha il sonno leggero per lui (Longanesi) e Papà, mamma e gender per lei (Utet). Ho perso l'inizio, ma è stato un incontro molto interessante, in una sala gremita e molto interessata. L'ultimo incontro a cui ho assistito è stato quello dedicato ad Adesso, il nuovo libro di Chiara Gamberale, probabilmente l'incontro più atteso, organizzato nella piazza principale come evento di chiusura del festival. La nostra superstar! Chiara ha parlato a lungo del suovo libro e mi ha incuriosito tantissimo. E' stata divertente, ma anche molto profonda. Sono stati toccati un sacco di argomenti ed è stato estremamente interessante. In realtà, tutti gli incontri lo sono stati, non mi sono annoiata neppure un attimo durante questo festival! *w*

Ama quello che fai è stato lo slogan di questa edizione, e io ho assolutamente AMATO andare a Rovigoracconta. Un festival ben organizzato, riuscitissimo, originale, colorato e pieno di vita e di parole.
Un grazie speciale a Maddalena dell'Ufficio Stampa, a Chiara Gamberale, Simona Sparaco e Sara Rattaro per la gentilezza e simpatia! *w*

5 commenti:

  1. Penso che incontrare gli autori sia una cosa veramente eccezionale e magnifica, soprattutto quando il festival è organizzato vicino a noi

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  2. Se vi dico che io abito a circa mezz'ora di macchina da Rovigo senza essere ancora mai stata a Rovigoracconta e grave...? Piuttosto, sono sorpresa di leggere un post su un evento avvenuto dove abito io! XD

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  3. Penso che sia stata una bellissima esperienza per te...slogan unico!

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  4. Penso che sia stata una bellissima esperienza per te...slogan unico!

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  5. Bellissima esperienza sicuramente!

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