martedì 14 giugno 2016

RECENSIONE: The Sin Eater's Daughter - Melinda Salisbury

Titolo: The Sin Eater's Daughter (The Sin Eater's Daughter #1)
Autore: Melinda Salisbury
Editore: Scholastic Press
Pagine: 336
Prezzo: 9,22 Euro
Anno: 2015   

Trama: La sedicenne Twylla vive in un castello. Ma anche se è la futura sposa del principe, nessuno le parla. Nessuno la guarda. Perchè Twylla non è un membro della corte. E' l'esecutrice. Come dea incarnata, Twylla può uccidere con un solo tocco. Così ogni settimana, è portata alla prigione e costretta a posare le mani su coloro accusati di tradimento. Nessuno la amerà mai. A chi mai potrebbe importare di una ragazza con l'assassinio nelle vene? Perfino il principe, reso apparentemente immune al suo tocco dal suo sangue reale, la evita. Ma poi arriva una nuova guardia, un ragazzo il cui sorriso gioioso contraddice la mortale abilità con la spada. E, a differenza degli altri, lui è capace di guardare oltre le vesti da esecutrice di Twylla e vedere la ragazza, non la dea. Eppure un amore sovversivo ora è l'ultimo dei problemi di Twylla. La regina ha un piano per distruggere i suoi nemici, un piano che richiede un sacrificio inconcepibile. Twylla farà quello che servirà per proteggere il regno? O abbandonerà il suo dovere per un amore condannato?

Recensione 
La vita di Twylla può sembrare perfetta: vive al castello, pupilla del re e della regina, promessa sposa del principe. Ma tutto ha un prezzo. Twylla è la reincarnazione di Daunen, la figlia degli dei, mandata in soccorso al regno nei momenti bui. E' la speranza, ma anche la disperazione: il suo viso è l'ultima cosa che un condannato a morte vede, il suo tocco l'ultima cosa che sente prima di lasciare questo mondo. La sua è una prigione dorata, una vita comoda, ma solitaria, pregna del terrore della gente, priva di ogni affetto. Dilaniata dai sensi di colpa per la morte che il suo tocco porta, Twylla mantiene le distanze con tutti quelli che la circondano, così come loro le mantengono da lei. Perfino il suo promesso sposo, Marek, sembra evitarla. Ma l'arrivo di Lief, la sua nuova guardia, cambia tutto. Lui è diverso. Non sembra temerla, anzi. Poco a poco Lief conquista il suo cuore, entra nei suoi sogni e nelle sue speranze fino a sconvolgere tutte le sue certezze. Ma può esserci un lieto fine per lei? Twylla però ha cose molto più gravi di cui preoccuparsi: la regina è sempre più pericolosa e folle, ed è disposta a tutto pur di avere il potere indiscusso..

A volte mi trovo davanti libri di cui non so davvero che dire. L'unica cosa da fare sarebbe un bellissimo e fragoroso applauso all'autrice capace di tanta maestria. Ve la immaginate una recensione fatta tutta di CLAP CLAP CLAP, da qui fino in fondo al post? ahah xD Sì, trasmetterebbe tutta la mia ammirazione e il mio entusiasmo, ma in fondo le parole sono meglio, quindi lasciatemi blaterare un po' del bellissimo The Sin Eater's Daughter, primo capitolo dell'omonima serie di Melinda Salisbury, tristemente ancora inedito in Italia, un libro sorprendente, che mi ha conquistato completamente rivelandosi uno dei più belli letti quest'anno. Appena iniziata la lettura, il mondo creato dall'autrice mi ha subito colpito, catturandomi tra le sue leggende, le sue storie, le sue tradizioni, intessute abilmente. Siamo nel regno di Lormere, dove si venerano Dæg, Dio del Sole, e Næht, Imperatrice dell'Oscurità, marito e moglie, che governano il giorno e la notte. La mitologia creata dall'autrice è affascinante e intrigante, con due divinità che rappresentano il binomio luce e oscurità e l'infinita lotta tra bene e male. Sono venerati devotamente dal popolo, che ora più che mai ha bisogno di loro. Per il regno infatti è un momento buio, c'è bisogno di speranza. Ed è qui che entra in gioco la protagonista, Twylla, una giovane che è sfuggita ad un destino che temeva fin dall'infanzia, solo per finire in una situazione perfino peggiore. Dalla padella alla brace, come si suol dire. Sembra proprio che per lei non esisterà mai un momento in cui potrà scegliere da sola cosa fare della propria vita. Sua madre è la Sin Eater, la Mangiatrice di Peccati. L'autrice ha preso ispirazione dal folklore e dalle leggende per creare questa figura il cui compito è quello di occuparsi di un rituale funebre molto importante: quando qualcuno muore, i suoi cari preparano un banchetto in cui ogni pietanza corrisponde ad uno dei peccati che il defunto ha commesso in vita e la Sin Eater attraverso il cibo elimina i peccati e depura la sua anima, permettendogli di andare oltre. Questo è il futuro che aspetta Twylla, quello per cui la madre la prepara fin dalla più tenera eMa poi suo destino cambia rotta, intrecciandosi con quello della famiglia reale. Il re e la regina la reclamano al castello, perchè in lei hanno riconosciuto la reincarnazione di Daunen, la figlia degli dei, mandata tra i mortali nei tempi più bui per ridare speranza al regno. Twylla, convinta soprattutto dalla promessa di un lauto vitalizio per la sua famiglia, accetta di ricoprire quel ruolo. Lo fa per Maryl, sua sorella. Il loro rapporto è davvero bellissimo. Le vediamo interagire molto poco, purtroppo, ma Twylla non smette mai di pensare a lei e di lottare per lei, anche se è lontana, fuori dalla sua vita. E' la sua ancora. La sua luce. Tutto ciò mi ha spezzato il cuore. L'angoscia nei confronti di questa povera ragazza sale pagina dopo pagina, mentre la vediamo costretta prima in un ruolo, poi in un altro, senza possibilità di scegliere il suo cammino. Rassegnata, non lotta per opporsi. Il titolo è quanto mai azzeccato. Twylla è sempre legata ad un ruolo. Che sia la figlia della Mangiatrice di Peccati o la reincarnazione di Daunen, chi le è intorno non vede oltre i suoi compiti e le sue responsabilità. Nessuno vede semplicemente Twylla. Impossibile non provare per lei pena e tenerezza. Cresce sola, temuta da tutti, senza amici. Perchè in quanto reincarnazione di Daunen ha un potere micidiale, quello di uccidere con il solo tocco delle mani. Solo chi è di sangue reale è immune al suo tocco, un ulteriore segno degli dei che è destinata ad appartenere a loro, e soprattutto destinata a sposare il principe Merek. E a proposito di maschietti, c'è parecchio di cui parlare. Come molti altri libri, abbiamo un bel triangolo. A me di solito non piacciono, ma qui è ben costruito. Da una parte abbiamo Merek, il principe, dall'altra Lief, la guardia. Lo so, starete già sbuffando, ma date retta a me, vale. Mi sono piaciuti entrambi talmente tanto che ho fatto fatica a trovare uno schieramento (#TeamLief, alla fine, dopo lunghe riflessioni lol). Due bookfriend da strapparsi i capelli. Twylla non ha mai conosciuto l'amore nè l'affetto nella sua vita e ciò che prova per questi due ragazzi la destabilizza e la manda totalmente in confusione. Il suo rapporto con Lief è dolcissimo, cresce lentamente, sboccia piano piano, inaspettato, fino a travolgerli. Quello con Merek invece è molto diverso. Twylla sa di essere destinata a sposarlo da anni, ma non si sono mai avvicinati. Quando questo succede, lei ne è molto affascinata. Lui è molto bello, attento, dolce, galante. Una bella sfida insomma. Anche l'antagonista è un personaggio davvero riuscito. La regina è una donna folle, assetata di potere, disposta a tutto. Mi ha ricordato un po' Levana di Cronache Lunari, anche se vette di follia tanto elevate sono difficili da eguagliare lol Promossi anche i personaggi, insomma. Ma ciò che ho amato più di questo libro è stato senza dubbio la capacità dell'autrice di sorprendere il lettore di continuo, con colpi di scena incredibili che stravolgono ogni certezza e capovolgono ogni situazione. La trama è complessa, fatta di segreti, bugie, intrighi, costruita magistralmenteAd ogni nuova rivelazione non potevo evitare di rimanere sempre più stregata e incantata, fino a restare intrappolata nella fitta trama intessuta come una ragnatela (e senza la minima voglia di esserne liberata!). Il finale mi ha lasciata a bocca aperta, è stato sorprendente e all'altezza delle ormai enormi aspettative che mi ero fatta. Non vedo l'ora di fiondarmi sul seguito, uscito giusto un paio di settimane fa.  Merita davvero tantissimo, spero che prima o poi arriverà anche da noi!       
  Imperdibile!

"Prima degli dei, prima dei re, c'eravamo noi." disse lei. "Ci hanno portato qui quando hanno portato il regno, pezzo dopo pezzo, e ci hanno detto cosa fare. Ma non lo facciamo per loro, ragazza mia. Lo facciamo perchè qualcuno deve, e prima degli dei e dei re c'erano i peccati. Ci sono sempre stati i peccati."

1 commento:

  1. Bella recensione :)
    La copertina del libro è stupenda *-* dalla trama mi ispira molto questo libro, spero che venga portato in Italia (mi chiedo come mai finora nessuna casa editrice lo abbia fatto) così da poterlo leggere (dato che non so leggere in lingua :( )

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