domenica 29 maggio 2016

RECENSIONE: Il segreto della crisalide - Denise Aronica

Titolo: Il segreto della crisalide
Autore: Denise Aronica
Editore: autopubblicato  
Pagine: 330  
Prezzo: 10,15 Euro
Anno: 2015

Trama: Sono passati quasi nove mesi da quando i genitori di Olivia sono morti, ma lei non è ancora riuscita a farsene una ragione. Sa di non essere pronta a passare oltre e a lasciarli andare per sempre e non intende sforzarsi per farlo, così trascorre le sue giornate a tenere il conto del tempo che passa in modo maniacale, imbrattandosi il braccio con un pennarello, chiusa nella sua nuova camera a casa dei nonni, a leggere fino a dimenticarsi di tutto il resto. Nemmeno per Max, il suo fratellino di otto anni, è semplice riuscire a fare breccia nella solida armatura che Olivia ha costruito tutto intorno a sé e anche i nonni, pur sforzandosi di non darlo a vedere, non potrebbero essere più preoccupati per lei, che si rifiuta persino di parlare con uno psicologo.  Sarà per via della sua reticenza e testardaggine a rifiutare qualsiasi tipo di sostegno che nonna Margherita prenderà una decisione drastica. Olivia sarà costretta a frequentare per un paio di mesi una sorta di centro estivo molto particolare, gestito da un’amica di vecchia data di sua madre, in cui un’equipe di specialisti si occupa di aiutare adolescenti affetti da dipendenze comportamentali. Proprio lì al centro, grazie alla compagnia di Daniel, un nerd dipendente dai videogiochi, e di Andrea, una ragazza viziata, volubile e misteriosa, Olivia riuscirà finalmente a lasciarsi andare e ad aprire un po’ il suo cuore. Il dolore per la sua terribile perdita però, continuerà ad assillarla, soffocando sul nascere ogni più piccolo sprazzo di felicità. Olivia sarà così costretta a rendersi conto che dovrà iniziare a lottare con tutte le sue forze per riuscire ad avere di nuovo il controllo sulla sua vita prima che sia troppo tardi.

Recensione 
Da quando i suoi genitori sono morti, entrambi in un terribile incidente stradale, Olivia si è chiusa nel suo mondo, fatto di libri e mondi fantastici. Nella sua nuova camera a casa dei nonni, dove ora vive insieme al suo fratellino Max, tiene maniacalmente conto dei giorni passati dall'ultima volta che ha parlato con i suoi genitori e respinge ogni tentativo di aiuto. Ha spezzato tutti i legami che aveva, si è liberata del cellulare e dei social network, ha ignorato tutte le lettere della sua migliore amica, perfino Max fatica ad oltrepassare il muro che la sorella ha alzato. Liv ha bisogno di aiuto, e lo sa, ma non si sente pronta per affrontare il suo dolore. Ma a mali estremi, estremi rimedi. La ragazza viene costretta dalla nonna a passare l'estate in un centro estivo dedicato a ragazzi con distrurbi comportamentali. Qui, senza i suoi adorati libri, Liv finirà per legare con i suoi compagni di prigionia, in particolare a Daniel, al centro per una dipendenza da videogiochi, e sarà costretta piano piano a scendere a patti con la realtà per  trovare la forza di reagire e ricominciare a vivere.

Ho conosciuto Denise prima come blogger e come amica, poi come scrittrice. Quando è uscito il suo primo libro, La linea sottile, l'ho amato alla follia e sto aspettando con ansia il seguito. E' decisamente nella lista dei sequel che attendo di più. Questo suo secondo lavoro è molto molto diverso da quel primo libro, ma è stato una ulteriore conferma delle sue capacità e del suo talento. La volta scorsa ce l'eravamo vista con mondi paralleli, azione, colpi di scena, stavolta abbandoniamo il mondo della fantasia per affrontare quello reale con questa storia dolceamara e piena di speranza. La nostra protagonista, Olivia, detta Liv, quando la conosciamo sta affrontando un lutto molto grave: la perdita improvvisa di entrambi i genitori. Un dolore enorme, che le sconvolge la vita in tutti i sensi. Dopo la loro morte è costretta a lasciare il piccolo paesino in cui è cresciuta, la casa in cui ha sempre vissuto, l'unica vita che ha conosciuto, per spostarsi insieme al suo fratellino nella grande Milano a vivere dai nonni. Un lutto così grande, uno stravolgimento così immenso. Olivia sa bene quanto è grande il suo dolore e quindi evita il confronto in ogni modo, non vuole guardarlo in faccia, non ancora. In qualche modo fare finta che non sia successo niente, non pensarci, distrarsi con le mille storie fantastiche è il suo modo per difendersi, per impedirsi di crollare. L'infelicità è un luogo sicuro per chi ha paura di dare un'altra possibilità alla vita. Chiusa nella sua disperazione però, il comportamento di Liv diventa preoccupante per chi le sta intorno. La nonna cerca di riportarla sulla retta via in tutti i modi, scoraggiando le sue ossessioni, dandole dei divieti, sequestrandole ciò che ha di più caro, ma è tutto inutile. Il muro che si è costruita intorno è impenetrabile per tutti, tranne che per i personaggi dei suoi libri. Entra quindi in gioco Veronica, una vecchia amica della madre, psicologa, che la inserisce in un progetto speciale, un campo estivo per ragazzi con disturbi comportamentali. In uno chalet sperduto tra gli alberi, senza connessione ad internet e senza modo di sfogare le loro ossessioni. I compagni di prigionia di Olivia sono tutti particolari e irresistibili a modo loro. Ammettiamolo, i disagiati hanno sempre il loro fascino lol Oltre ad Liv e la sua mania per i libri ci sono Daniel, nerd fissato coi videogiochi, Matteo, in astinenza da Dangeon & Dragons, Andrea, viziata principessa dei misteri, Lorenzo e Riccardo, coppia di fratelli un po' troppo mandrilloni con le fanciulle, Gaia, asociale fin nel midollo, e Giulia, che è 'leggermente' ossessionata da Taylor Swift. Ogni personaggio è stato ben caratterizzato e nel corso della storia è stato ben sviluppato, con grande cura per i dettagli e per le piccole cose che rendono ognuno di loro unico. I due personaggi con cui Liv lega di più sono Daniel e Andrea. Con Daniel fin da subito inizia un gioco di sguardi e desideri, tra i due si crea un rapporto molto bello ed è palese che si piacciono un sacco, anche se non hanno il coraggio di ammetterlo. Insieme sono davvero molto dolci, battibeccano, si prendono in giro, si divertono, ma parlano anche di cose serie, e a volte sono melensi, com'è giusto che sia. Con la loro passione per i libri e i videogiochi mi hanno ricordato me e il mio ragazzo. Anche se noi non siamo così fissati. Spero lol Andrea invece diventa l'amica più vicina a Liv, ma il loro non è un rapporto facile. Andrea è ricca, viziata, manipolatrice, piena di segreti. A volte si comporta come se fosse la tua migliore amica, altre come se le avessi fatto qualche torto imperdonabile. Ma in realtà è solo molto fragile e sola, bisognosa di qualcuno che le stia vicino. Il percorso che tutti i ragazzi del centro riescono a seguire, nonostante all'inizio non arrivino neppure ad ammettere di avere un problema, è stato veramente molto profondo. Perchè per tutti loro non si tratta 'solo' di libri o videogiochi o cantanti, ognuno di loro ha qualcosa che li rode nel profondo, che li fa soffrire, a volte senza neppure riuscire a comprendere i loro sentimenti a pieno. E' un percorso graduale, il cui primo passo è ammettere che c'è qualcosa che non va. Veronica e la sua collega Simona, le professioniste che si occupano del progetto, sensibili e competenti, sono riuscite a far fare ai loro pazienti piccoli passi fino a portarli faccia a faccia con le loro sofferenze più grandi, fino ad affrontare le loro paure e i loro fantasmi e sconfiggerli. Questo libro vi farà riflettere e commuovere. Denise è riuscita a creare un romanzo di crescita e riflessione molto particolare e originale, con personaggi ben caratterizzati nelle loro bizzarrie e descrizioni suggestive, tutto splendidamente tenuto insieme dal suo stile. Una delle autrici self che più meriterebbe l'attenzione delle case editrici! 

Bellissimo! 

Solo adesso mi rendo davvero conto per la prima volta dopo tanto tempo, troppo tempo, di essere ancora viva. Mamma e papà sono morti e io all'improvviso mi sento come se stessi trattenendo il respiro da quando è successo, come se mi fossi fermata sul ciglio di un burrone, in attesa che una folata di vento mi spingesse di sotto. E' quasi come se avessi inconsciamente messo da parte la mia vita, pensando che non ci fosse niente e nessuno per cui valesse la pena lottare veramente e stringere i denti. Non avevo capito di essermi persa sul serio, non fino a pochi secondi fa. 

3 commenti:

  1. contenta che ti sia piaciuto, anche io l'ho adorato!! **

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  2. Van! Grazie mille per questa splendida recensione e per le belle parole *o* non potrei essere più contenta e soddisfatta del fatto che ti sia tanto piaciuto seppur molto diverso dall'altro ^.^

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  3. ho letto anche io questo libro e concordo con te

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