giovedì 7 gennaio 2016

Short Story Project #6: Alex di Lauren Oliver (Delirium #1.1)

Ciao a tutti! Come promesso, il SSP riparte alla grande! Vi ricordo da che da ora non riceverete più nulla via mail, ma potrete trovare gli ebook qui sul blog :) Quindi controllate ogni tanto! Oggi vi propongo Alex, una novella molto bella della serie Delirium di Lauren Oliver. Non so voi, ma Alex era il mio preferito, e quindi è un piacere presentarvi la novella a lui dedicata *w* 

Lauren Oliver ha scritto quattro novelle dedicate ai personaggi della sua serie: Alex, Hana, Annabel e Raven. Mentre in patria è uscito un cartaceo che le contiene tutte tranne Alex, che invece era stato proposto all'interno di uno dei volumi della saga, da noi la Piemme ha pubblicato in ebook solo quello dedicato ad Hana, col titolo Il veleno sulle labbra. Per gli amanti della saga, questa imperdibile novella mostrerà uno scorcio sulla vita di Alex, parlerà del suo passato difficile e di cosa gli è accaduto subito dopo la fine di Delirium, quando per salvare la sua amata Lena ha rischiato ogni cosa *si scioglie*

Titolo: Alex
Serie: Delirium #1.1

Autore: Lauren Oliver

Trama: Quando Alex ha sacrificato se stesso per salvare Lena, pensava di andare verso morte certa, ma quello che gli è successo è stato quasi peggio. Imprigionato e torturato dalle guardie, la sua mente lo obbliga a rivivere un passato che vorrebbe dimenticare. Ma nell'oscurità diventa più forte. Speranzoso ma allo stesso tempo terrorizzato, lotta per tornare da lei e al loro amore a cui ancora si aggrappa. 

Questa novella non è stata tradotta da me, ma da Angelica di Il castello tra le nuvole, che me l'ha gentilmente offerta e ha fatto un fantastico lavoro. Grazie ** 

Alex
di Lauren Oliver

Lascia che ti dica qualcosa sulla morte: non è male quanto dicono.
E' tornare in vita che fa male.
 
Ero di nuovo un bambino a Rhode Island, correvo per la galleria, diretto all'oceano. La galleria era il modo in cui chiamavamo il lungo passaggio coperto che andava dal porto fino alla vecchia piazza, dove si potevano ancora trovare delle bombe inesplose, incorporate ai mattoni. C'era una voce che girava tra di noi – se mettevi un piede su una di loro, saresti esploso. Questo ragazzino, Zero, una volta mi sfidò a farlo, e io lo feci solo perché così mi avrebbe lasciato in pace. Non successe nulla. In ogni caso, non l'avrei rifatto.
Non si può mai sapere. Una seconda volta magari avrebbe fatto boom. La galleria era tutta fatta di mattoni e di negozi che un centinaio di anni prima dovevano essere stati adatti ai turisti, ai vacanzieri e alle famiglie. Le finestre delle facciate non c'erano più, forse a causa di colpi di pistola, ma più probabilmente si erano semplicemente rotte dopo il blitz, quando chi era sopravvissuto venne a rubare le provviste. C'erano, in ordine: Lick 'n' Swirl Ice Cream; Benjamin's Pizza; the Arcade; the Gift Gallery; TShirts-n-more; Franny's Ice Cream. Le macchine dei gelati erano state smontate per prenderne dei pezzi, ma il forno da Benjamin era ancora lì, grosso come una macchina, e ogni tanto ci mettevamo le teste dentro, inalando, facendo finta di sentire l'odore del pane che si cuoceva.
C'erano anche due gallerie d'arte e, questo è divertente, la maggior parte dei quadri erano ancora appesi alle pareti. Non puoi usare dei dipinti come badili o le tele come coperte; non c'è nessun motivo di rubare opere d'arte, non c'è più nessuno a cui venderle dopo il blitz e non ci sono soldi per comprarle. C'erano fotografie dei turisti del Prima, che indossavano T-shirt brillanti e sandali con il cinturino, che mangiavano coni gelato con tante palline di colori diversi, e dipinti della spiaggia all'alba, e al crepuscolo, e di notte, e con la pioggia, e con la neve. C'era un quadro, mi ricordo, che mostrava un ampio, pulito sprazzo di cielo e l'oceano che finiva nell'orizzonte, la sabbia disseminata di conchiglie e granchi e borsellini di
sirena e frammenti di alghe. Un ragazzo e una ragazza stavano in piedi a qualche metro di distanza, senza guardarsi, senza dar a vedere di riconoscersi, semplicemente fermi, guardando l'acqua.
Mi è sempre piaciuto quel dipinto. Mi piaceva pensare che avessero un segreto.
  continua..
 
Per leggere la novella online o scaricarla cliccate qui
(Per scaricare cliccare il tasto download in alto a destra)

1 commento:

  1. Grazie! Ho letto solo Delirium di questa serie, magari con l'occasione la riprendo

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