venerdì 6 febbraio 2015

Promossi e Bocciati - Gennaio

Un'altra cosa che dovevo ancora recuperare erano i miei promossi e bocciati del primo mese del 2015 appena conclusosi! E' stato un buon mese, una buona partenza, con molte letture piacevoli, alcune vere perle, e solo una vera e propria delusione. Il promosso è abbastanza scontato, il secondo capitolo della serie fantasy Gheler l'esploratore di Antonio Polosa si fa amare e la competizione è dura, al suo confronto. Amore folle. Il bocciato invece è un libretto che sembrava davvero dolce, che invece si è rivelato solo un po' irritante. E i vostri quali sono stati? :)

Promosso 5 stelline
Mentre nelle terre del sud l'impero di Nuria organizza un massiccio e definitivo attacco sul Sialden, in quelle del nord i quattro esploratori, indirettamente, si preparano a contrastare il popolo dei senza-legame. Dopo la morte del drago Onimea, Gheler e Adne, così come anche Elden e Adeleo, si dirigono verso Vandelia, punto d'incontro di tutti i clan di mutaforma delle selve, in cerca di risposte. La notizia dell'imminente guerra costringe i quattro a dividersi nuovamente. Mentre Elden e Adeleo proveranno a convincere gli Elielan delle paludi a scendere in guerra a difesa degli Etne, Gheler e Adne marceranno nel profondo nord in cerca dell'albero di Moga e della freccia di Asvelt, per spezzare il legame di vita e di morte che gli Etne hanno verso quella risorsa tanto bramata dai Nuriani, ma liberando indirettamente una potente e misteriosa minaccia del passato. In secondo piano, Gheler narrerà del suo passato a Adne per soddisfare finalmente le sue numerose curiosità. Chi è veramente Gheler l'esploratore? Come fa la sua seconda forma a essere quella di un drago? Perché Onimea incendiò la foresta di Bale? Chi era la persona che aveva amato e perduto?

Bocciato 2 stelline
Piove, e la piccola Nina immagina già una grigia giornata senza poter uscire a giocare. Ma suo padre sa come salvarla dalla noia: una passeggiata al mercato delle pulci. Nina adora girare per le bancarelle, perché possono nascondere oggetti inaspettatamente preziosi. Ed è proprio lì che rimane incantata da due occhi verdi che la scrutano da sotto una massa di riccioli rossi. Sono quelli di una bambola. Si chiama Minimè ed è molto speciale: sa parlare. Solo con i bambini ovviamente, perché i grandi non la stanno più a sentire. Purtroppo, come tutte le bambole, non ha un cuore. Eppure ha un grande dono, quello di aiutare i bambini che si prendono cura di lei. Perché Minimè riesce a scacciare la paura. Basta stringerla tra le braccia e ogni timore svanisce: né i mostri sotto il letto né il buio riescono più a spaventare Nina. Giorno dopo giorno diventano inseparabili, e Minimè per la prima volta sente che si sta affezionando alla bambina come non ha mai fatto con nessun'altra. E quando Nina viene ricoverata in ospedale, la bambola si preoccupa così tanto per lei da desiderare di avere un cuore per farle capire quanto le vuole bene. Perché sa che solo con il cuore di un bambino si possono apprezzare le cose davvero importanti, si può guardare al mondo ogni giorno con meraviglia, si possono provare emozioni profonde, ingenue, vere. Si può imparare ad amare.

1 commento:

  1. Di 'Gheler' ho il primo cartaceo. Sto aspettando gli altri!

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