lunedì 12 gennaio 2015

Ciao Darwin, book edition - Duello #8

Ciao a tutti! Prima di iniziare, un piccolo avviso! Visto che sono rimasta indietro con il programma e devo ancora postare un altro duello oltre a questo, ho fatto slittare la data di chiusura del secondo girone in avanti di qualche giorno, per dare tempo a tutti di partecipare. La nuova data è 18 gennaio! Di conseguenza anche i punti successivi del programma slitteranno un pochino ;) Lo so, sono una tiratardi lol Detto questo, passiamo al duello!

 
I due generi estratti sono *rullo di tamburi* 
DISTOPICO VS FANTASCIENTIFICO

Come partecipare?     
Scegliete la vostra fazione! Da una parte lo spazio infinito, tecnologie incredibili e invenzioni futuristiche, dall'altro mondi incredibili, stravolti da guerre e malattie, governato da tiranni crudeli o istituzioni senza scrupoli! Due realtà che spesso si fondono, ma che qui oggi sono in competizione! Una volta fatta la vostra scelta, seguite le istruzioni e date il vostro contributo portando a termine la prova. Ogni partecipante riceverà un punteggio da 1 a 5, e il migliore ne avrà ben 10. Sommando tutti i punteggi, avremo il genere vincitore che passerà alla fase successiva del gioco!  

LA PROVA 
Un elemento molto importante per entrambi i generi in gara è l'ambientazione. Distopici e fantascientifici sono spesso ambientati in mondi incredibili, a volte inventati a partire da zero, quindi le descrizioni degli ambienti e di tutto ciò che circonda i protagonisti sono essenziali! Ma non è così semplice! Secondo voi quali sono i libri in cui è stato creato un mondo, o in generale un'ambientazione, davvero originale e ben riuscita?
 
I PREMI
Il commento migliore riceverà in premio uno di questi ebook, a seconda del genere che deciderà di sostenere. Questo giro ho scelto due libri tra i miei preferiti! Per gli amanti dei distopici, Brutti di Scott Westerfeld, primo capitolo di una serie ambientata in un mondo futuristico in cui fino a che non vieni sottoposto ad  interventi per renderti uguale agli altri vieni considerato un diverso, un brutto, davvero appassionante, invece per i sostenitori della fantascienza, Sono il numero quattro di Pittacus Lore, primo capitolo di una bellissima serie sugli alieni! Il vincitore lo riceverà per email! RICORDATE: per poter vincere il premio finale (un buono Amazon da 10 €) dovete partecipare ad almeno sei dei dieci duelli! 

Avete tempo per partecipare fino al 18 gennaio! 
Sotto con i commenti, e che vinca il migliore! 

6 commenti:

  1. Sono la prima a partecipare e a schierarsi a favore dei distopici, scelta davvero difficile in effetti. E tra le millemila saga che mi sono davvero piaciute, una che aveva l'ambientazione più originale è stata la Trilogia di Lilac di Alessia Esse, un mondo in cui gli uomini sono del tutto scomparsi e le donne sono le uniche sopravvissute alla Sindrome. Davvero una storia particolare :D

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  2. A favore dei distopici!!!Nonostante non ne abbia letti molti, per me Hunger Games rimane la scelta più originale, creare un arena e un gioco mortale è stato sicuramente un aspetto positivo!

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  3. Mi schiero con i distopici sicuramente. 'Hunger Games', 'Divergent', 'Legend', 'The Maze Runner' sono libri che ti incollano alle pagine e che scritti con una buona penna riescono anche a mostrare perle applicabili alla realtà. Mi viene in mente il problema del danno genetico in Allegiant, nonostante non abbia apprezzato molto la Roth, vi è un riscontro terribilmente pericoloso con la realtà quando si effettuano studi che vogliono basare su un gene l'emarginazione di una minoranza della società. Anche se non sviluppata bene come ci si aspettava nelle premesse, merita il premio di originalità 'The selection' , un reality, un sistema di Caste, una principessa, i ribelli. Molto interessante.

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  4. Mi schiero a favore dei distopici. Dunque, in questo genere l'ambientazione è importante tanto quanto i protagonisti. L'autore dev'essere talmente bravo da creare un mondo che non esiste e renderlo reale e realistico. Tutto ruota attorno alla società creata, società distopica che però è anche utopica, quel non-luogo apparentemente perfetto che in realtà nasconde la mancanza di libertà essenziali, come il pensiero e la parola.
    Recentemente ho letto Matched, di Ally Condie. Secondo me è riuscita a creare un'ambientazione da brivido, nel senso che a una prima occhiata è riuscita davvero a darmi l'impressione che la società fosse giusta e agisse per il bene dei suoi cittadini nonostante alcune restrizioni. E poi attraverso piccoli indizi, capisci insieme alla protagonista che si trova in un'enorme prigione! Forse una prigione carina, bella sotto alcuni aspetti. Ma pur sempre una prigione. Manca la libertà. E te lo fa capire con una poesia che ti scava dentro per tutto il libro, che ti sprona a reagire, a lottare per le cose belle che ci sono nel mondo.
    Lascio le prime parole di quella poesia.

    "Non andartene docile in quella buona notte,
    I vecchi dovrebbero bruciare e delirare al serrarsi del giorno;
    Infuria, infuria, contro il morire della luce."
    Dylan Thomas

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  5. Distopici anche per me! Per quanto riguarda l'ambientazione devo assolutamente nominare la trilogia di Hugh Howey composta da Wool,Shift e Dust! *_*
    La storia è quasi tutta ambientata all'interno di questi enormi silos divenuti delle vere e proprie città,e forse la bellezza di questi romanzi sta proprio nella loro claustrofobica ambientazione!

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  6. Cavoli, nessuno a favore della fantascienza??
    :D
    OK, ci penso io...
    Dico fantascienza con "Guida galattica per autostoppisti" di Adams, che crea mille mondi e più (tutti stupenderremi).. Come dimenticare Allosimanius Syneca, il pianeta di ghiaccio e neve e le piramidi da cui si può sperimentare la visione di paesaggi mai visti? :D

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