sabato 8 novembre 2014

RECENSIONE: Lithium - Marika Cavaletto e Chiara B. D'Oria

Titolo: Lithium (St Jillian Saga #1)
Autore: Marika Cavaletto e Chiara B. D'Oria
Editore: autopubblicato
Pagine: 321    
Prezzo: 16 Euro (cartaceo) 0.99 Euro (ebook) 
Anno: 2013


Trama: Il Destino regola inevitabilmente le nostre vite, intrecciandole, sovrapponendole e poi strappandole senza pietà. Questa è la storia di Mya e Chrissie, due ragazze che lasciano l'Italia per studiare all'estero, due ragazze che scappano da un passato impossibile da dimenticare. Fuggono, si nascondono, ma il Destino le travolge ancora, rinchiudendole in una realtà da incubo, una realtà dove i mostri sono reali e non solo ricordi insistenti. Un Dark Fantasy che lega le vite di diverse persone alla ricerca della loro strada, in un mondo irreale, governato da un'entità incurante. Perché il Destino ci ama e ci odia con la stessa intensità, ma a noi, povere pedine del suo folle piano, l'odio sembra prevalere.

Recensione
Chrissie e Mya hanno appena lasciato l'italia e si sono trasferite nella piovosa Scozia per frequentare l'università. Ma lo studio non è l'unico motivo che le ha fatte allontanare da casa. Entrambe cercano di fuggire dal dolore e da una perdita che ha spezzato loro il cuore. Tra lavoro e studio le due ragazze cercando di integrarsi e di cominciare una nuova vita, ma le cose prendono subito una piega bizzarra: Mya trova lavoro al Lithium, un negozio di occulto, dove conosce la proprietaria, Katherine, una donna normale all'apparenza, forse un po' eccentrica, ma con un grande segreto. E tutto parte da lì, da Katherine e dal Lithium. Basta un attimo, e tutto cambia. Chrissie e Mya si trovano nel posto sbagliato, al momento sbagliato, e Chrissie, suo malgrado, è costretta ad assumersi la responsabilità di una grande missione, quella che fino a quel momento era stata di Katherine: essere una Cacciatrice. La sua unica salvezza: la collana di litio che porta al collo. La sua missione: sterminare ogni vampiro in circolazione.

Ammetto di non avere un amore particolare per i vampiri e i licantropi e questa particolare branca dell'urban fantasy: il post Twilight mi ha distrutto. Tutti i libri usciti sull'argomento in seguito, molti pessimi, buttati lì solo per seguire l'onda, mi hanno decisamente smontato facendo perdere a queste creature parte del loro fascino. Ma siccome sono una persona di larghe vedute e senza pregiudizi, di tanto in tanto mi butto comunque su un libro del genere, e capita di scovare qualche bella chicca. Tra questi, oggi vi parlo di Lithium, primo capitolo di una quadrilogia tutta italiana scritta a quattro mani da due amiche che hanno deciso di misurarsi con vampiri e licantropi. Un primo capitolo promettente, che incuriosisce e fa sicuramente venir voglia di proseguire la serie, ma che non mi ha completamente convinto per alcuni suoi difetti. Ma inizierei parlando dei lati positivi, prima di passare a quelli negativi. La cosa che ho preferito in assoluto sono stati sicuramente i flashback riguardanti tutto il background dietro la storia: emozionanti, ben costruiti, esaltanti. Ci mostrano dove la storia che stiamo leggendo e la situazione del presente affondino le loro radici, andando indietro nel tempo di moltissimi anni, quando tutto ebbe inizio. Per esempio, ci vengono raccontate l'origine della specie dei licantropi, la storia di St. Jillian e dell'incantesimo per imprigionare le creature sopranaturali e, la mia preferita, la romantica storia d'amore tra una vampira e un licantropo. Le storie d'amore tormentate e sfortunate sono sempre le mie preferite. Vado in brodo di giuggiole. Questi flashback mi sono davvero piaciuti molto e hanno dato alla storia una marcia in più. Un'altra cosa che mi è piaciuta è che, sebbene il tema del cacciatore di mostri sia ormai stato usato molte volte, qui sono stati introdotti diversi elementi interessanti ed originali. Per esempio, l'utilizzo di una collana con una pietra di litio che reagisce alla presenza nei dintorni di una creatura sopranaturale, colorandosi diversamente a seconda della sua natura: rosso per i licantropi e blu per i vampiri . Ho apprezzato il fatto che essere Cacciatori non fosse una cosa così comune: ne esistono sempre solo due, un ragazzo e una ragazza, in carica per dieci anni, che al termine del loro mandato devono scegliere e addestrare i propri successori. Un altro elemento che mi è piaciuto molto, è la profezia. Ho un debole per le profezie, soprattutto per colpa di Percy Jackson lol La profezia in questione è molto intringante perchè visto che è stata divisa e i suoi frammenti sono in mano di persone diverse o smarriti, nessuno sa esattamente cosa dica. La storia insomma è ricca di belle idee originali che ho assolutamente apprezzato, è intrigante, e funziona bene, ma ci sono anche parecchie cose che non mi hanno convinto. Il problema più grande a mio parere è che viene dato troppo spazio al lato romantico, mettendo le storie d'amore di Mya e Chrissie con Dorian e Will in primo piano rispetto a tutto il resto. Spesso e volentieri finivo per dimenticarmi che poteva saltare fuori un vampiro da un momento all'altro perchè mi perdevo nelle sbrodolerie sdolcinose da piccioncini tubanti. Mi ha pesato soprattutto perchè non sono riuscita ad appassionarmi a nessuna delle due love story. Le ho trovate dei clichè ambulanti: entrambe le ragazze inizialmente litigano e bisticciano senza tregua con i ragazzi, che ovviamente sono belli e misteriosi, dando il via al più classico dei rapporti amore/odio, salvo poi sciogliersi dopo un po' come cioccolatini al sole. Ho trovato tutto troppo esagerato, soprattutto tra Chrissie e Will: dichiarazioni troppo affrettate, sentimenti troppo profondi in troppo poco tempo, dialoghi forzati, come se si cercasse a tutti i costi di farli bisticciare anche senza motivo, come se i bisticci fossero una prova inequivocabile di attrazione e chimica. Ma sono comunque curiosa di vedere come si evolveranno i rapporti delle due coppie, credo ci sia dell'ottimo potenziale, soprattutto dopo certe rivelazioni finali. Però voglio uno spin-off sulla storia tra la vampira e il licantropo. Loro sì che mi ha fatto vomitare arcobaleni! Per quanto riguarda la narrazione, in linea di massima non mi è dispiaciuta: all'inizio è un po' difficile da seguire, tra flashback e pov multipli, ma una volta preso il via diventa più facile. L'intreccio del presente con i flashback l'hanno resa interessante ed efficace, risollevando il lettore nei momenti di noia (quando le coppiette tubavano). In conclusione, un libro niente male, una serie da non sottovalutare. Con qualche aggiustatina, nel prossimo volume credo che potremo aspettarcene delle belle!                                      Valutazione: Non male

Alla fine il difficile non sta nel credere nell'amore eterno, 
il difficile è..è trovare qualcuno che creda assieme a te!

2 commenti:

  1. A me era molto piaciuto, ho letto anche la raccolta di racconti in attesa del secondo volume!

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    1. Ho sentito parlare della raccolta, sono curiosa di leggerla :D

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