giovedì 11 settembre 2014

Chi ben comincia #11

Ciao a tutti! Oggi ho tradotto per voi l'incipit di un libro self-published molto interessante, Painted Blind di Michelle A. Hansen, un intrigante retelling della celebre storia d'amore di Amore e Psiche di cui si trovano parecchie recensioni entusiaste online. Amo i retelling, amo la mitologia e quella di Amore e Psiche è una delle mie storie preferite, quindi non potevo non rimanerne affascinata. La storia è ambientata ai giorni nostri e segue la storia della bella Psiche finita suo malgrado a fare da volto ad una compagna pubblicitaria in cui appare come una bellissima e moderna Venere. La dea non la prende molto bene, anzi diciamo pure che ne è mortalmente offesa, e manda suo figlio Eros ad occuparsi di lei, ma quando lui la vede se ne innamora perdutamente. Per Psiche, come nel mito, una sola regola: lei non può guardarlo. Cosa ne pensate? Io lo trovo molto promettente, ma purtroppo ancora non l'ho letto! Devo rimediare :)


 
 
Chi ben comincia.. 
Painted Blind di Michelle A. Hansen

Pubblicazione in Italia ancora non prevista




Era sempre un cattivo segno quando sua madre arrivava prima di colazione. I cavalli erano in cortile. Lei odiava aspettare, così il giovane si versò lentamente un bicchiere di succo d'arancia e tagliò un'altra fetta di pane caldo alla cannella.
Esitò, questo era già sufficente a farla arrabbiare. Poteva infuriarsi quanto voleva. A lui non importava.
Quando il bicchiere fu vuoto, si alzò dallo sgabello e si sistemò la fusciacca. Prima di lasciare la cucina portò indietro le spalle e si dipinse un'espressione gradevole in volto.
La sua andatura era sicura. Molti avrebbero detto che aveva ereditato lo stesso orgoglio di sua madre oltre che la sua bellezza, ma il giovane non era d'accordo. Il suo carattere era stato modellato da mani umili che non avevano il suo stesso sangue, e per questo sarebbe stato sempre in debito. “Madre, a cosa devo questa inaspettata visita?”
Il sole scintillò sui capelli di sua madre in un alone di luce mentre lei lo prendeva per le spalle e lo baciava sulla guancia. Se solo fosse stata angelica come il suo viso. "Non mi serve un motivo per venire a trovarti." Ma ne aveva sempre uno.
Aveva viaggiato senza domestiche. Un affare personale. Al suo fianco c'era solo la sua guardia del corpo, Theron.
Theron non era il benvenuto lì, e lei lo sapeva. Era più vicino alla sua età che a quella della donna, e questo era l'ultimo dei suoi difetti. I suoi crimini più grandi erano conosciuti da tutti ma nessuno ne parlava.
La madre affondò in una sedia imbottita in salotto. Non c'era bisogno di finte gentilezze.
"Hai visto questo?” Fece un cenno a Theron, che tirò fuori dal suo mantello un giornale di moda dei mortali. Lo offrì al giovane aperto su una pagina segnalata da un'orecchietta.  
Era una ripresa moderna di una scena familiare, e la ragazza sulla pagina era splendida, perfino per occhi immortali. “E' solo una pubblicità" disse lui.
L'espressione di sua madre si fece più dura. “E' un insulto.” Si spostò un ricciolo dal viso. "Voglio che mi vendichi."
“Io?” Guardò Theron, confuso. Il lavoro sporco era la specialità del suo amante. Lui non voleva averci niente a che fare.
“Sono andato a cercarla, ma se n'era andata.” rispose Theron, chiaramente deluso.
Il figlio guardò di nuovo la foto e provò a soffocare i fremiti del suo petto. Quella ragazza mortale non aveva idea di quanto fosse fortunata—di quanto vicina fosse andata a vivere i suoi peggiori incubi. Altri mortali non erano stati così fortunati.
Theron gli allungo un biglietto. C'erano un nome ed un indirizzo stampati sopra. Ora capiva perchè erano qui. Non doveva nulla a sua madre. “E se non lo faccio?”
“Allora se ne occuperà Theron.” Lanciò uno sguardo affettuoso alla sua guardia del corpo, che ghignò.
“Non nel mio regno.”
Sua madre si alzò. "E' una mortale. Tecnicamente non è tuo.." Si interruppe quando i pugni di suo figlio si chiusero e le sue spalle si irrigidirono. Era un tipo impulsivo, e lei ne fu compiaciuta. Questo lo fece arrabbiare ancora di più, così sospirò e rimase fermo senza espressione mentre lei si avvicinava. “Farai come ti ho chiesto.” sussurrò.
Legalmente non poteva fare niente quando si trattava di mortali, ma non avrebbe permesso che facessero del male alla ragazza. 
“Cosa vuoi che faccia? Che la polverizzi?” Rise. Davvero, era ridicolo. Tutto questo per una stupida fotografia.
"Voglio che ti liberi di lei con la creatura più spregevole che riesci a trovare."
Scelta di parole davvero ironica. La creatura vivente più spregevole era proprio in piedi di fronte a lui, con in mano il mantello di sua madre. "Bene." Sua madre attese finchè lui non biascicò digrignando i denti "Sì, lo farò." Gli fu necessaria una grande volontà per aggiungere "Vuoi rimanere per cena?" mentre la cuoca entrava con un vassoio per gli ospiti.
“Grazie, ma no.” Appena aveva avuto ciò che voleva, sua madre si ritirò velocemente. "Prima della prossima luna, o ce ne occuperemo noi.”
Non li vide uscire. Quando se ne furono andati, mostrò là pubblicità alla cuoca. "Ragazza del posto. Anche il nome è familiare." 

“Lo farai?” La sua espressione gli conficcò un coltello di colpevolezza nel cuore, ma annuì.
L'alternativa era peggiore.
Livello di difficoltà 6/10

Titolo: Painted Blind
Autore: Michelle A. Hansen
Editore: Autopubblicato
Pagine: 331
Prezzo: 11 Euro
Anno: 2012  


Trama: Psyche Middleton si era ripromessa che suo padre non avrebbe mai visto le foto osè scattate durante un periodo passato all'estero in cui ha lavorato come modella, ma una delle foto finisce su un cartellone pubblicitario proprio nella sua città natale, Montana, dove tutti, soprattutto il padre, possono vederlo. Questa però diventa l'ultima delle sue preoccupazioni quando incontra Erik, un ragazzo misterioso che la salva dalla folla e che non ha mai realmente visto in faccia perché può rendersi invisibile. Erik la porta al suo palazzo in un regno idilliaco, e Psyche è travolta dalla bellezza e dalla cultura del suo mondo, ma l'affetto del ragazzo ha una condizione: lei non può vederlo. Incantata, incuriosita, Psyche non può evitare di amarlo ciecamente. Quando però lei tradisce la sua fiducia per un avere un assaggio del suo volto, finisce in balia della madre di Erik, la quale esige che la ragazza metta alla prova se stessa, al fine di ricongiungersi a lui. Psyche sa che l'amore non è mai facile, ma questo è ridicolo. Accetta di completare tre compiti impossibili per provare la sua devozione a Erik o morire provandoci. 

4 commenti:

  1. Wow amo la mitologia poi ambientata nei tempi nostri ancora di più!!!!
    Mi piace trooppo la cover!

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    1. E pensare che è un autopubblicato :) Non l'avrei mai detto con una copertina così bella!

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  2. Uh, mai giudicare un libro dalla copertina: quella di questo retelling infatti non mi trasmetteva molto, purtroppo, e invece la trama mi intriga moltissimo! *___*

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    1. A me piace molto anche la copertina, è tutto molto intrigante *_*

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