venerdì 9 maggio 2014

RECENSIONE: Fracture - Megan Miranda

Titolo: Fracture (Fracture #1)
Autore: Megan Miranda
Editore: Walker Childrens
Pagine: 262     
Prezzo: 9,90 $  
Anno: 2012


Trama: Sono passati undici minuti prima che Delaney Maxwell fosse tirata fuori dall'acqua ghiacciata di un lago del Maine dal suo migliore amico Decker Phillips. Il suo cuore aveva smesso di battere. Il suo cervello aveva smesso di lavorare. Era morta. Eppure in qualche modo ha sfidato qualsiasi precedente medico tornando indietro apparentemente in salute. Tutti vogliono che Delaney stia bene, ma lei sa di essere tutt'altro che normale. Spinta da strane sensazioni che non può controllare o spiegare, Delaney si ritrova attirata dai moribondi. Il suo cervello alterato predice la morte, o la causa? Poi Delaney incontra Troy Varga, che recentemente è uscito dal coma con capacità simili alle sue. All'inizio è rassicurata nel trovare qualcuno che capisca le stranezze della sua nuova esistenza, ma Delaney presto scopre che le motivazioni di Troy non sono proprio quelle che lei pensava. I loro doni sono un miracolo, uno scherzo della natura o qualcosa di molto più spaventoso?

Recensione
Quando Delaney cade nel lago ghiacciato, sembra la fine per lei. I soccorsi sono troppo lenti, i suoi amici fanno del loro meglio. Passano undici minuti prima che riescano a tirarla fuori e ormai il suo cuore ha smesso di battere. Miracolosamente però, sopravive. Nessuno sa spiegare come sia possibile, ma Delaney sembra in perfetta forma. Il suo cervello sembra perfettamente normale, nonostante sia stato privato dell'ossigeno per un periodo di tempo abbastanza lungo da ridurla ad un vegetale, nel migliore dei casi. Non solo è uscita velocemente da un coma che sembrava irreversibile, ma non ha problemi motori o cognitivi, è lucida, cosciente, perfettamente in salute. Ma Delaney è uscita da questa esperienza con qualcosa di speciale, una certa empatia con i moribondi, di cui avverte la fine imminente. O forse è lei stessa a provocarla? Anche Troy, un ragazzo che ha conosciuto dopo l'incidente, le confessa di avere capacità simili. All'inizio si sente rassicurata, ma poi scopre che Troy usa il suo dono in modo pericoloso..   

Vi ho presentato questo libro alcuni mesi fa tra le anteprime straniere e ne sono rimasta così affascinata che ho deciso di leggerlo senza indugio. La trama era intrigante e molto promettente. Peccato che il risultato sia stato abbastanza deludente. Ma andiamo con ordine. La protagonista di questa storia è Delaney, una ragazza che ha vissuto una disavventura che per un pelo non si è trasformata in una tragedia: è caduta nel lago ghiacciato ed è rimasta sott'acqua per ben undici minuti prima che la tirassero fuori. Una persona normale sarebbe morta, o ne sarebbe uscita con danni permanenti, ma lei è stata miracolata e se l'è cavata con pochi giorni di coma. Dopo qualche accertamento i dottori non possono fare altro che constatare che gode di ottima salute. La definiscono un miracolo. Per capire il loro sconcerto vi basti pensare che dopo soli tre-quattro minuti senza ossigeno ci saranno già seri danni a livello fisico, motorio e psicologico.  Mi sono piaciuti molto i capitoli che trattavano l'incidente e il ricovero in ospedale, molto d'effetto e ben costruiti. La prima parte è incentrata sostanzialmente sull'incidente e le sue conseguenze: le visite mediche, i conti salatissimi, la preoccupazioni degli amici, la paura dei genitori. Ma si parla anche delle vicissitudini amorose di Delaney, che sono piuttosto travagliate. Niente triangolo, qui abbiamo addirittura un quadrilatero. Inizialmente abbiamo Carson, il ragazzo con cui Delaney ha iniziato da poco a frequentarsi. La loro storia è molto superficiale, non solo perchè è agli inizi, ma perchè non provano poi tutto questo interesse l'uno per l'altro. Si piacciono, ma c'è poca alchimia tra loro e ce ne accorgiamo subito. Ho trovato Carson abbastanza inutile come personaggio in realtà. Delaney non si fa alcun problema a baciare altri, tanto che spesso mi è capitato di dimenticarmi di lui. Sembra messo lì tanto per complicare un po' le cose e per essere utilizzato per portare un po' di dramma nel finale. Un altro dei suoi spasimanti è Decker, che è sempre stato il suo migliore amico. E qui sì che c'è alchimia, c'è tensione nell'aria. Lei si ingelosisce quando lo vede con un'altra, e lui fa lo stesso. Entrambi ricordano quell'unico bacio che si sono scambiati quando erano più piccoli per una scommessa, ma non ne parlano mai. Ci girano intorno, non lo vogliono ammettere, cercano di fingere che non ci sia nulla, ma la tensione tra loro è evidente, come una scossa elettrica che li attraversa ogni volta che si guardano. Decker si sente anche tremendamente in colpa per ciò che le è successo al lago, perchè è colpa sua se lei è caduta ed è quasi morta. Nonostante sia stato proprio lui a salvarla tirandola fuori, questo non basta a placare il suo senso di colpa. Tutto questo non fa che complicare i suoi già complicati sentimenti nei confronti di lei, rendendolo ancora più cauto. Mentre Decker perde tempo però, entra in gioco Troy. I due non potrebbero essere più diversi. Decker temporeggia, ci gira intorno, non si espone, mentre Troy va dritto al punto senza paura di dire o fare quello che vuole. Problemi amorosi a parte,la cosa si fa decisamente più interessante quando Delaney scopre che l'incidente le ha lasciato un dono, o una maledizione, a seconda dei punti di vista: è in grado di capire quando una persona è vicina alla morte. Un'idea che ho adorato. Per un attimo si chiede se non sia solo una previsione, se sia proprio lei a causare la morte, ma poi scopre che un'altra persona ha il suo stesso dono: Troy. Anche lui è uscito miracolosamente dal coma dopo un terribile incidente stradale. Questo li avvicina molto. Delaney crede che lui sia l'unico in grado di capirla davvero. Lui cerca di farle capire le potenzialità del loro potere, cerca di farle capire qual'è la cosa giusta da fare, ma poi la cosa prende una brutta piega. L'idea di questo potere di preveggenza legato alla morte mi è piaciuta moltissimo, perchè porta con sè tutta una serie di interrogativi e dilemmi morali. Posso cercare di impedirlo? Devo avvisare qualcuno? Devo dire all'interessato di stare attento? Avvisare un'ambulanza? E' stato molto interessante anche vedere i diversi approcci di Troy e Delaney verso il loro potere. Ne fanno un uso completamente diverso, e questo influenza molto il finale. La storia aveva delle buone potenzialità, ma non mi è piaciuto come speravo. Uno dei problemi è la protagonista, che non risulta particolarmente simpatica, anzi, è sempre molto fredda, trasmette poche emozioni. E' confusa su tutto: sui suoi sentimenti verso i ragazzi che le ronzano attorno, sui suoi nuovi poteri, su cosa farne, è immersa in una nube di confusione dall'inizio alla fine. Uno dei motivi per cui non si è conquistata la mia simpatia è il fatto che saltelli da Carson, a Decker, a Troy con tanta nonchalance. Si è capito che i triangoli non li reggo, vero? Figuriamoci i quadrilateri. Anche la trama ha qualche problema di stabilità, soprattutto verso la fine. Alcune scene hanno poco senso e ho trovato il finale poco adatto, troppo melenso alla luce degli eventi appena consumatosi. Il finale è abbastanza autoconclusivo, ma ci sono ancora diverse domande senza risposta che mi incuriosiscono nei confronti del seguito, che prosegue la storia cambiando il punto di vista da Delaney a Decker. In conclusione, una storia da leggere senza grandi aspettative, carino e sicuramente particolare, ma niente di più.         Valutazione:  Non male

C'è solo quello che faccio e quello che non faccio. Quello che dico e quello che non dico. Non c'è un sentiero da seguire. Non c'è predestinazione. Ci sono solo io, io che faccio la scelta giusta.

1 commento:

  1. Mhh.. voglio cominciare a leggere in inglese, e questo era un candidato valido, peccato non ti abbia incuriosito tanto, sembrava promettente:/

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