giovedì 3 aprile 2014

RECENSIONE: Terrestre - Jean-Claude Mourlevat

Titolo: Terrestre 
Titolo originale: Terrienne 
Autore: Jean-Claude Mourlevat 
Editore: Rizzoli  
Pagine: 359     
Prezzo: 15 Euro 
Anno: 2012

Trama: Autunno. Campagna. Mattina. Piove. Quando Anne imbocca una strada in mezzo al nulla non può certo immaginare che cosa l'aspetta. Ha per compagno uno scarabeo e nella testa un solo pensiero: ritrovare la sorella Gabrielle, scomparsa da quelle parti un anno prima. Di certo non sa che sta varcando i confini di un mondo rarefatto, dove le auto volano, i palazzi sono di vetro, la gente non respira e non sa cos'è l'amore. In quella realtà asettica e brutale Anne rischia la vita. Ma nell'ombra esiste forse qualcuno disposto ad aiutarla: persone che sognano un luogo chiamato Terra, in cui il vento scuote gli alberi e gli odori aleggiano nell'aria...

Recensione
La sorella di Anne, Gabrielle, è sparita misteriosamente da un anno, il giorno dopo il suo matrimonio con l'affascinante Jens. Nessuno ha più avuto notizie di lei da quel giorno. La polizia non la cerca più ormai. Ma Anne non ha mai perso la speranza di riabbracciarla. Quando un giorno, incredibilmente, riceve uno stranissimo messaggio d'aiuto proprio da lei. Ansiosa di ritrovarla, Anne segue le indacazioni ricevute ritrovandosi in un piccolo paesino sperduto nella nebbia, Campagne. Quello che all'inizio sembra un paesino come molti altri si rivela invece essere il passaggio per un altro mondo: un mondo in cui i terrestri non sono altro che una favola per spaventare i bambini. Gli abitanti di questo mondo appaiono uguali a noi nell'aspetto, ma non respirano, non starnutiscono, nè ridono, non conoscono la sensazione del vento sulla pelle, o l'odorino di un buon pasto fatto in casa, non conoscono le carezze, l'affetto, la dolcezza, e soprattutto non conoscono l'amore. Tutto è regolato da rigide regole che impediscono alla popolazione di prendere decisioni autonome. Sola in questo nuovo mondo, Anne capisce subito che deve nascondere loro la sua vera natura. Per fortuna trova molti alleati che l'aiuteranno ad orientarsi in questo strano mondo. Gente che non ha paura dei terrestri, anzi, sogna il vento e le carezze..sogna l'amore. Anne scoprirà i segreti più oscuri di quel mondo e li affronterà per riportare a casa Gabrielle.

Questo libro languiva sulle mensole della mia camera già da un po' di tempo. Mi affascinava moltissimo l'idea della classica situazione da x-file capovolta: non l'extraterrestre che finisce sulla Terra in mezzo agli umani, ma un umano, un normale terrestre, che finisce in un altro mondo dove viene considerato proprio come noi ora consideriamo gli extra terrestri, una favola, una leggenda. Per questo, e per la bellissima copertina, l'ho acquistato senza indugio. Purtroppo, tra i tanti acquisti, è finito un po' nel dimenticatoio, quando invece avrei dovuto iniziare a leggerlo nel preciso istante in cui ci ho messo su le mani. Perchè ho aspettato così tanto? L'ho amato! Il punto di forza della storia è l'incredibile originalità. Il libro è ambientato a cavallo tra due mondi: da una parte c'è il nostro caro vecchio mondo, la Terra, con i suoi abitanti, e dall'altro un bizzarro mondo parallelo, nel quale si svolge la maggior parte dell'azione. La protagonista arriva in questo luogo imboccando una via nebbiosa in aperta campagna, una via che solo chi sta cosa sta cercando può vedere. Alla fine della via, superato un varco spaziotemporale, c'è un mondo assolutamente incredibile e diversissimo dal nostro. Un mondo in cui non ci sono la pioggia, il sole, il vento, in cui si mangiano cibi privi di gusto, in cui non esistono risate, sospiri, sorrisi, in cui si viene assegnati ad un compagno con un test di compatibilità, in cui i bambini sono creati in laboratorio. Un mondo in cui l'amore non esiste. Un mondo in cui i terrestri sono visti come una leggenda, una favola, e su cui solo i pezzi grossi al governo sanno la verità. Un mondo che all'apparenza sembra pacifico e sereno. Solo all'apparenza. Sono molti i segreti che si nascondono dietro alla bella facciata. Uno di questi è che, da sempre, gli abitanti di questo mondo rapiscono le donne terrestri, le tengono schiave, le sfruttano per generare figli che poi vengono addestrati alla vita terrestre, a cui si adattano più facilmente, per essere mandati in missione sulla Terra. Un mondo diverissimo dal nostro, che noi vedremo con lo stesso ribrezzo e disgusto con cui loro vedono il nostro. Al suo arrivo Anna è completamente smarrita e deve imparare a mimetizzarsi. Dall'altra parte hanno un aspetto molto simile a quello dei terrestri, ma uno di noi si farebbe notare in due secondi netti, senza i giusti accorgimenti. Quindi prendete nota: niente starnuti o colpi di tosse, niente risate, niente sospiri, ma soprattutto, è essenziale nascondere il movimento regolare dei polmoni. Anna impara in fretta, ne va della sua vita, ma non smette mai di stupirsi della abitudini degli abitanti di questo strano mondo. E' un personaggio molto particolare, all'inizio sembra perfino un po' suonata, ma poi si capisce che in raltà è solo particolarmente sensibile. In questo mi ha ricordato un po' Luna Lovegood di Harry Potter! Per sua sorella affronta mille pericoli, un mondo sconosciuto, senza sapere di chi fidarsi. Ma non è sola. Nel corso della sua avventura conosce una serie di personaggi originali ed intriganti che saranno per lei di vitale importanza. Tra questi ci sono abitanti del mondo parallelo, come la signora Storniwell, una deliziosa donnina dotata di una particolare sensibilità grazie alle sue origini terrestri, e come Bran, figlio di una terrestre rapita tanti anni prima e addestrato come soldato in vista di missioni sulla Terra, ma anche terrestri, come l'anziano Etienne, che da un passaggio ad Anne e poi decide di aiutarla. Ognuno di loro a modo suo è originale e irresistibile, tratteggiato con cura invidiabile e ben caratterizzato, grazie anche alla scelta dell'autore di seguire punti di vista multipli, una scelta che ci ha permesso di conoscerli più da vicino. Il punto di vista principale è quello di Anna, ma al suo vengono alternati quelli di svariati altri personaggi che aiutano a dare un quadro più completo della vicenda. Non manca un tocco di romanticismo, con la storia tra Anne e Bran, molto dolce e mai mielosa. La trama è originale, ben strutturata, ogni elemento è ben bilanciato agli altri con un risultato magnifico. Poetico. Ecco l'aggettivo perfetto per questo libro. Vale davvero la pena averlo in libreria!         Valutazione: ½ Bellissimo!

Amo ciò che mi manca e ciò che è al di sopra di me, amo il troppo e il troppo poco, voglio scottarmi con le ortiche e le pentole, non mi disturba, accetto di smarrire le chiavi, avere mal di testa, essere ingannata (non da Bran), essere spintonata. Ma prendo anche le cose belle. Voglio che mi si accarezzi, voglio mangiare le banana split, voglio ascoltare della buona musica, ricevere lettere, veder nascere dei bambini, fare un sonnellino, andare a Venezia…voglio far entrare l’aria nei miei polmoni, voglio respirare.

5 commenti:

  1. La trama mi ispira tantissimo ma purtroppo la mia WL è piena e sono a corto di soldi T_T
    Fantastica recensione!

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  2. Ma che ca... volo?! XD avevo lasciato un commento T__T blogger benedetto...
    Ehm, dicevo, questo libro giace anche sulle mie mensole da mesi... sono contenta di aver letto questa tua bella recensione che ha fatto riaffiorare il mio interesse *__* spero di leggerlo al più presto :D

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  3. Oggi ti ritrovi i miei commenti ovunque XD

    Una protagonista alla Luna Lovegood? I'm in!
    Devo dire che riesci sempre con le tue recensioni a farmi desiderare libri che, fermandomi a leggere solo la trama, non mi ispirano poi granché.

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  4. Wow.. mi ispira tantissimo, è già da tempo che è nella mia wishlist :)

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  5. Anche a me questo libro è piaciuto moltissimo *-*

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