martedì 8 aprile 2014

RECENSIONE: The Look - Sophia Bennett

Titolo: The Look
Titolo originale: The Look
Autore: Sophia Bennett
Editore: Piemme
Pagine: 360     
Prezzo: 16 Euro   
Anno: 2013


Trama: Ted è altissima e strana, con sopracciglia assurde che sembrano un bruco piazzato in mezzo alla fronte. La bella di famiglia è sempre stata sua sorella Ava, affascinante come una star del cinema Anni Quaranta. Per questo, quando lo scout di un'agenzia di modelle la nota, Ted non riesce a crederci. Nello stesso tempo, non riesce nemmeno a credere che Ava sia gravemente malata. All'improvviso, il suo mondo non ha più alcuna certezza da offrire e Ted si trova a dover scegliere tra fama e famiglia, sballottata fra le passerelle della London Fashion Week e le lezioni al liceo, fra casting in modernissimi loft e servizi fotografici a Manhattan. Ted scoprirà in fretta e a sue spese che niente è bianco o nero nel mondo della moda, ma esiste un'infinita varietà di sfumature e personalità. Alcune davvero molto affascinanti e che di nome fanno Nick.

Recensione 
Ava e Ted sono quanto più diverse due sorelle potrebbero mai essere: Ava, la maggiore, è bellissima, popolare, tutti sono innamorati di lei, Ted, la minore, è alta e allampata, senza un briciolo di femminilità. Incredibilmente è proprio Ted ad attirare l'attenzione di un talent scout. Tutto passa in secondo piano quando ad Ava viene diagnosticato un tumore. A Ted non importa poi molto di diventare una modella, preferisce stare accanto a sua sorella in questo momento così difficile, ma Ava la spinge a tentare, per avere qualcosa di bello che la renda felice in un momento tanto duro per la loro famiglia. Così, mentre Ava inizia il lungo cammino contro la malattia, Ted inizia la sua carriera nel mondo della moda. Tra casting, fotografi permalosi, tagli di capelli drastici e grandi stilisti, Ted troverà la sua guerriera interiore e tirerà fuori tutta la sua grinta arrivando a capire, dopo qualche scivolone, quali sono le cose che davvero contano nella sua vita..

Questo libro mi ha lasciato per certi versi perplessa. All'inizio pensavo di avere a che fare con un libro piuttosto frivolo, la solita storia in cui la protagonista tutta trucco e vestiti griffati sogna di fare la modella. Quando è entrato in gioco l'elemento, molto più serio, della malattia, credevo che avrebbe preso una piega un po' in stile La custode di mia sorella. In realtà, a conti fatti, questo libro non è nè frivolo, nè serio, e forse è per questo che non mi ha convinto al 100%. Se fosse stata una storia tutta tacchi a spillo e passerelle, l'avrei catalogato come romanzo rosa, se fosse stato più serio, vi avrei detto che era una storia toccante e commovente, ma tutto quel che posso dirvi è che, nonostante una storia carina, a tratti molto delicata, il risultato è un po' un pasticcio. E' un po' come Balto, che non nè un cane nè un lupo. Sa soltanto quello che non è. Ecco la citazione del giorno lol Uno dei lati positivi comunque, è che Ted non è la solita ragazzina sciocca che sogna vestiti da favola, fama e lusso, anzi è l'esatto opposto della classica modella: è un po' sciatta, poco attenta a come si veste, a come porta i capelli, è poco femminile, e non sa nulla di stilisti e vestiti. Ha perfino il monosopraciglio. Combo. E' bella, ma in un modo poco convenzonale. Nonostante questo, viene notata, forse proprio perchè così particolare e diversa dal solito. Ne è molto lusingata, ma fosse per lei declinerebbe l'invito, tanto poco le importa di quel mondo. E' Ava a spronarla, con un gesto di grande altruismo. Le due sorelle, come spesso capita, sono un ossimoro vivente. Ava è agli antipodi di Ted: femminile, aggraziata, bellissima in modo molto classico, con un visino fatto per essere ammirato, capelli fluenti, un corpo perfetto, l'invidia di tutte. Anche caratterialmente sono molto diverse. Ted è molto più forte, temprata da anni di prese in giro per il suo aspetto poco convenzionale, è abituata a stare in disparte, nell'ombra della sorella, al contrario Ava, nonostante la sua sicurezza apparente, è molto fragile ed insicura. Hanno una cosa in comune però: farebbero qualsiasi cosa l'una per l'altra e sono capaci di grandi gesti di generosità. Anche se Ava desidererebbe avere la sua sorellina al suo fianco in un momento così difficile, allo stesso tempo vuole tenerla lontano dagli ospedali e dai dottori, proteggerla da un mondo così crudele. Vuole distrarla e tenerla lontano dalla malattia, vuole darle qualcosa che la tenga impegnata, che non le faccia pesare la poca attenzione dei genitori, anche se questo significa allontanarla da lei. Ma Ted non è da meno. Il gesto più memorabile è la sua decisione di rasarsi i capelli a zero per solidarierà verso la sorella, che vi è costretta durante la chemioterapia. Una delle mie scene preferite, tra l'altro, molto commovente e significativa. Grazie al suo gesto, forse impulsivo ma molto nobile, Ted aiuta la sorella ad affrontare un momento molto difficile, a trovare fiducia in sè stessa e nella sua bellezza, ma favorisce anche la sua, fino a quel mondo inesistente, carriera di modella. I suoi capelli così particolari attirano molto più l'attenzione e l'aiutano a far decollare la sua carriera, una carriera che la porterà in pochissimo tempo in cima al mondo. C'è da dire che Ted rimane sempre fedele a se stessa. Non è un'appassionata di moda, non è un'esibizionista, non è in cerca di fama. Quando le cose sembrano ingranare, cerca di comportarsi come ci si aspetta da lei, segue indicazioni e consigli, ma non si spinge più in là di quanto dovuto solo per soldi e fama. Certo, in alcuni momenti sembra calarsi davvero bene nella parte, ma ritrova ben presto la vera sè stessa. Il rapporto tra le due sorelle è davvero molto bello ed è sicuramente la cosa che più mi è piaciuta di questo libro, insieme al rapporto tra Ava e il suo fidanzato. Lui, nonostante la giovane età, si dimostra molto maturo e soprattutto perdutamente innamorato, e rimane al fianco della sua bella durante la malattia, anche quando lei lo manda via. Non importa quanto lei lo respinga, per vergogna, per paura, lui non si allontana mai un attimo. L'ho adorato e li ho adorati insieme. Al contrario non mi ha fatto impazzire la storia di Ted con Nick. Lui è piuttosto scialbo e anonimo e la loro storia è abbastanza banale, non mi ha fatto battere il cuore e sospirare. Ma non si può avere tutto. Tirando le somme, ci troviamo di fronte ad un libro che, anche se molto carino, non si può definire riuscitissimo, perchè ha molte pecche, molte mancanze: non commuove, non entra in profondità, non conquista. Nonostante l'argomento difficile che tratta, non si discosta molto dal classico romanzo rosa, e tratta la malattia con troppa superficialità. Il suo difetto più grande è che da più attenzione alle avventure modaiole di Ted, che al dramma di Ava. Il finale è molto frettoloso e sulla situazione di Ava si sprecano giusto due parole per chiudere in bellezza. Avete presente quei finali in cui viene fatto il punto della situazione elencando tutti i personaggi e descrivendo la loro situazione alla fine della storia? Ecco, la sensazione è quella, solo che sembra quasi che l'autrice si stesse dimenticando di Ava. Ah già Ava. Mi sarebbe piaciuto trovare una profondità maggiore, ma è stata comunque una lettura piacevole. Non lo sconsiglio, ma non abbiate troppe aspettative.        Valutazione: Non male   
 E se dovessi dare un valore al momento che sto vivendo, sicuramente sarebbe più alto di quarantamila sterline, perciò non rimpiango nemmeno per un attimo quello che ho fatto per essere qui.

2 commenti:

  1. La penso esattamente come te, però il finale mi è piaciucchiato, diciamo :)

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  2. Trovo molto bella la cover e, non ne faccio un segreto, avevo in mente di leggere questo romanzo solo per questo: continua ad attirarmi, non posso farci nulla. Grazie alla tua recensione ho capito un po' meglio il libro con cui avrò a che fare. E penso proprio che aspetterò l'estate per dedicarmici, mi sembra più adatto =)

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