venerdì 28 marzo 2014

RECENSIONE: My Fair Godmother - Janette Rallison

Titolo: My Fair Godmother 
Serie : My Fair Godmother #1
Autore: Janette Rallison
Editore: Walker Childrens
Pagine: 311
   

Prezzo: $8,99 
Anno: 2009

Trama: Dopo che il fidanzato l'ha scaricata per sua sorella maggiore, la studentessa Savannah Delano vorrebbe solo riuscire a trovare un vero principe che la porti al ballo. E' qui che entra in gioco Chrissy (Chrysanthemum) Everstar: la fata madrina di Savannah, con gomma da masticare, cellulare e tacchi alti. Dimostrando il motivo per cui non è ancora una vera fata madrina - è una pessima studentessa di magia - Chrissy invia erroneamente Savannah indietro nel tempo fino al Medioevo, prima come Cenerentola, poi come Biancaneve. Infine manda indietro nel tempo anche Tristan, un ragazzo in classe con Savannah, invece di farlo diventare il suo principe per il ballo di fine anno. Quando Savannah torna nel Medioevo per salvare Tristan, devono allearsi per sconfiggere un troll, un drago, e il misterioso e innegabilmente sexy Cavaliere Nero.
  
Recensione 
Savannah non si aspettava una pugnalata proprio dalle due persone a cui più teneva, ma è inutile negare la realtà: il suo bellissimo ed intelligentissimo fidanzato Hunter si è innamorato di Jane, la sua studiosa, brillante sorella maggiore. Jane la seriosa, Jane la secchiona, Jane la noiosa. Proprio lei. E solo pochi giorni prima del ballo. Ma mentre Savannah già dispera all'idea di rimanere a casa, o, ancora peggio, presentarsi da sola e vedere i due piccioncini tubare, ecco che le arriva un aiuto davvero inaspettato. Davanti ai suoi occhi appare in tutto il suo luccicante splendore Chrysanthemum Everstar, per gli amici Chrissy, che tra sfolgorii e glitter si presenta come la sua fata madrina e le offre la possibilità di esprimere tre desideri. Ma bisogna sempre prestare attenzione a quel che si desidera. Il desiderio di Savannah è semplice, desidera solo che un bel principe azzurro la porti al ballo, ma Chrissy lo prende troppo alla lettera, scaraventandola nel medioevo, prima come Cenerentola, poi come Biancaneve. Quando finalmente riesce a tornare a casa Savannah scopre che, dopo che i primi due desideri sono andati storti, Chrissy ha mandato nel medioevo il suo compagno di classe Tristan affinchè diventi un vero principe. Per aiutarlo ad uscire dal guaio in cui lei l'ha cacciato, Savannah tornerà di nuovo indietro nel tempo e tra cavalieri, maghi e draghi famelici, vivrà la più grande delle avventure.

Quando ho visto questo libro per la prima volta ne sono rimasta assolutamente folgorata, è stato un colpo di fulmine come ne capitano pochi. Insomma capitemi. Fate madrine, magia, favole. Se questo libro fosse stato un bel ragazzo gli avrei detto 'Chiamami!'. Fortunatamente comprare un libro è molto più semplice che conquistare un ragazzo. La vicenda ruota intorno alla fata madrina Chrysanthemum Everstar, anche se in realtà non è lei la vera protagonista. Chrissy, modernissima, appariscente e un tantino svampita, aspira a diventare una fata madrina, ma non lo è ancora ufficialmente, sta lavorando molto per entrare all'università e prendere finalmente l'abilitazione. Per essere ammessa però deve prima fare un po' di esperienza sul campo e le vengono assegnati vari protetti umani di cui occuparsi per impratichirsi.
Una delle cose che più ho apprezzato di questo libro è la struttura iniziale che gli è stata data. Tutto inizia con una lettera in cui Chrissy si rivolge al Professor Goldengill, presentandogli una relazione su uno dei suoi ultimi incarichi svolti. Relazione che in realtà risulta un po' incompleta, così il professore invia a sua volta una richiesta per avere una trascrizione della memoria della protetta della fata madrina. Solo allora inizia la vera narrazione dal punto di vista di Savannah. E' stata un'ottima scelta soprattutto per un motivo: se tutto fosse iniziato con la narrazione di Savannah, saremo stati solidali con lei e avremmo odiato Jane, invece nell'introduzione si parla proprio di lei seguendo il suo punto di vista, e abbiamo modo di capire come sono andate le cose tra lei e Hunter, ma anche di vedere Savannah come la vede lei, con i suoi difetti. L'autrice non voleva che odiassimo Jane, ma che comprendessimo i punti di vista di entrambe le ragazze, perchè entrambe hanno i loro difetti e non sono di certo perfette, ma non si meritano neppure il nostro odio. In fondo non basta certo un ragazzo a dividere due sorelle, e anche loro alla fine lo capiranno. Il primo incontro tra Savannah e Chrissy è davvero divertente perchè la fata madrina è ben diversa da quello a cui siamo abituati di solito: minigonna, tacchi a spilo, vestiti e accessori sgargianti, cellulare alla mano, gomma da masticare in bocca e.. la soglia di attenzione di un criceto. E' sempre impegnata, ha sempre un appuntamento a cui andare, amici da vedere, e spesso trascura proprio i suoi protetti, come Savannah scopre presto. Puoi chiamarla quanto vuoi, ma è abbastanza improbabile che arrivi tempestivamente, ha sempre qualcosa di più importante da fare che ascoltare le sciocche lagne dei ragazzini, anche se si tratta di morte imminente. Questo contrasto con le classiche fate madrine delle fiabe, sempre pronte, gentili e disponibili, così materne, protettive, mi è piaciuto molto perchè sottolinea il fatto che Chrissy ancora non è una fata madrina a pieno titolo e che ha ancora molto da imparare, ma allo stesso tempo mostra come i tempi siano cambiati da quando Smemorina cantava Bibbidi bobbidi bu. Ma Chrissy non è sola, non le poteva certo mancare una spalla comica: in questo caso una ventata di simpatia arriva nella persona di Clover, uno scorbutico lepricauno in fissa con il gioco d'azzardo e perennemente preoccupato del suo oro, come ogni Lepricauno in fondo. Lui e Chrissy non vanno per niente d'accordo e hanno dei trascorsi piuttosto burrascosi, perchè hanno già lavorato insieme, con risultati catastrofici. In compenso però Clover è molto più collaborativo di Chrissy, il che è tutto dire. Il loro aiuto finisce per cacciare Savannah in grossi guai, invece che farla felice. E' tutto così geniale ed esilarante. Ho adorato ogni singola scelta dell'autrice, ogni battuta, ogni pasticcio. Quando Savannah  desidera che un principe azzurro la porti al ballo, intende nel ventunesimo secolo e si riferisce ad un principe azzurro metaforico, non ad un reale principe blasonato. Il suo desiderio invece la pronta all'interno di due delle favole più famose, Cenerantola e Biancaneve, nei panni della protagonista. L'unico modo per tornare a casa è arrivare alla fine della fiaba. Ma se come Cenerentola le cose non vanno per niente bene, tra faccende di casa, sorellastre, e un principe bello, ma assolutamente insopportabile, quando arriva nella favola di Biancaneve le cose vanno addirittura peggio. Sì perchè il suo secondo desiderio è che il principe non sia solo bello, ma anche intelligente e galante, e fin qui tutto bene, ma come dimenticare che la dolce Biancaneve è la regina delle svampite? Insomma sai che stanno cercando di ucciderti, e accetti cibo dagli sconosciuti? Brillante. Le situazioni sono una più esilarante dell'altra e mentre Savannah si dispera aumenta la curiosità di scoprire come farà a togliersi dai guai. Ma parliamo un po' dei personaggi, partendo da Savannah. Il suo personaggio viene costruito in due momenti diversi: inizialmente la vediamo dagli occhi di Jane, occhi invidiosi perchè mentre lei è molto anonima e sobria, sempre impegnata sui libri, Savannah è bellissima, popolare, ricercata, anche se forse un po' frivola. Da odiare dal primo istante, direte. Ma poi la conosciamo personalmente, scoprendo che è molto meglio di come Jane ce l'ha descritta, perchè, certo, magari è un po' sciocca, non sta molto attenta ai compiti e alla scuola, ma è una sognatrice, è coraggiosa e leale, è piena di grinta e di entusiasmo e non si fa scoraggiare da nulla. Con Jane accade lo stesso, anche se un po' al contrario. Inizialmente ci viene descritta come una secchiona super seriosa, sempre china sui libri, con gli occhiali sul naso, un look un po' all'antica, insomma la classica sfigata che personalmente mi fa sempre tenerezza. Dopo il fattaccio però, la vediamo attraverso gli occhi di Savannah, una persona che è stata ferita e umiliata e che prova tanta rabbia da vedere la realtà in modo distorto, vede sua sorella come una traditrice e una bugiarda, quando in realtà è semplicemente una ragazza come tante alle prese con l'amore, quell'amore che mai avrebbe pensato sarebbe toccato un giorno anche a lei. Al fianco di queste due fanciulle troviamo anche due baldi giovani, e i triangoli non si sprecano, diventando perfino dei quadrilateri. Hunter è il ragazzo che ha stregato il cuore di entrambe le sorelle: è molto intelligente, sveglio, ma anche incredibilmente affascinante. I sentimenti di Savannah per lui la tormentano per molto tempo durante la sua avventura, ma ha ben altre gatte da pelare. Infatti ad un certo punto scopre che la sua efficente fata madrina ha spedito un suo compagno di scuola nel medioevo intimandogli di diventare un principe o non sarebbe mai più tornato a casa. Cosa fare se non correre in suo aiuto? Prima di questa avventura Savannah non aveva mai prestato grande attenzione a Tristan, ma il periodo trascorso nel Medio Evo l'ha temprato a tal punto da renderlo molto più interessante, sia caratterialmente che fisicamente. Il suo rapporto con Savannah all'inizio è molto conflittuale: è infuriato con lei perchè l'ha cacciato in questa situazione, arrabbiato perchè a lui non importa nulla di principi e balli, ma piano piano, inevitabilmente, l'idea di portarla ad un ballo finisce per non dispiacegli poi così tanto. Ad incasinare ulteriormente il cuore dei nostri protagonisti arriva il misterioso Cavaliere Nero, un combattente invicibile che da tempo disturba la quiete del regno sfidando il principe reggente e che ha sconfitto uno dopo l'altro tutti i cavalieri che gli si sono presentati davanti. Tra lui e Savannah scatta un'inaspettata alchimia che mi ha fatto letteralmente ballare le ovaie. Niente di sconcio o bollente, ma un Cavaliere Nero farebbe comodo anche a me, dove posso ordinarne uno? Cos'altro dire. La storia è originale, intrigante, ricca di sotterfugi, magie e colpi di scena, i personaggi sono irresistibili, il finale è perfetto. Non poteva essere meglio di così. Consigliatissimo a chi cerca un retelling un po' particolare! Concludo segnalando che i libri di questa serie sono autoconclusivi, quindi se volete potete leggerli anche a sè. Ognuno di loro segue le disavventure di uno dei protetti di Chrissy. E che il cielo li aiuti.            Valutazione: Imperdibile!

"La tua fata madrina non ti darà una mano?" "La mia fata madrina non ascolta nemmeno le mie chiamate. E' una specie di ragazzina con la testa vuota, una fissata con lo shopping che non ha mai prestato attenzione un solo istante alla scuola delle fate." Jane si sedette sul mio letto e si massaggiò la fronte stancamente. "Bè, questo ha senso." La fissai. "Probabilmente abbinano le fate madrine alla gente per tipo. Hai più o meno descritto te stessa."

8 commenti:

  1. No, adesso sono troppo curiosa!!!! :D Lo voglio in italiano!!!!!! :)

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    1. Aah se lo portassero in italia farei i salti di gioia *_*

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  2. Non lo avrei guardato due volte, ma dopo la tua recensione ho una gran voglia di leggere questo romanzo! ^_^
    Aggiunto in WL

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    1. E' tanto tanto carino, anzi ti dirò che ho adorato pure il seguito, quindi doppiamente promosso :)

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  3. wow! Già ero molto curiosa, ora sono davvero esaltatissima :D voglio leggerlo! *w*

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    1. Sarebbe bello se lo portassero in italia, accidenti :/

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  4. Mi ripeto: voglio questo libro, lo voglio ora!
    Sento già di adorare tutti i personaggi *w*

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