sabato 1 marzo 2014

RECENSIONE: Baby Doll - Sharon Carter Rogers

Titolo: Baby Doll
Titolo originale: Drift
Autore: Sharon Carter Rogers
Editore: Fanucci
Pagine: 336
     
Prezzo: 15 Euro
Anno: 2010
 


Trama: Le anime erranti sono creature sovrannaturali, angeli custodi in grado di legarsi psichicamente ad alcuni esseri umani prescelti. Uno di loro, Boy, sta aspettando raggomitolato sulla tomba del suo ultimo compagno umano, e non è libero di muoversi fin quando non passerà qualcuno in grado di vederlo. Nella stessa gelida mattina di febbraio, Baby Doll, la figlia adottiva di uno spietato boss, si trova al cimitero per i funerali del patrigno, circondata da poliziotti e guardie del corpo, e quando i due s’incontrano tra loro si crea un’intesa inspiegabilmente forte. Messi alle strette dall’organizzazione mafiosa che li insegue, Baby Doll e Boy lottano per salvare la stabilità del mondo e afferrare la natura del loro rapporto. Mentre Baby Doll non ha idea di chi siano i suoi veri genitori, perché ha trascorso tutta la vita come un animale in gabbia, Boy non riesce a comprendere il legame che lo unisce alla ragazza. Ma le persone e i dilemmi che dovranno affrontare li porteranno a scoprire che non tutto di quanto si è perso non può essere ritrovato..

Recensione 
Il giorno del funerale del suo patrigno, un boss mafioso crudele e spietato per la cui morte non ha pianto nessuno, Baby Doll fa l'incontro che le cambierà la vita: rannicchiato su una delle tombe, un'anima errante sta aspettando che qualcuno lo prenda con sè dopo la morte del suo ultimo compagno. Nessuno può vederlo. Tranne Baby Doll. Nel momento in cui i loro occhi si incrociano tra loro si crea un legame. Boy, l'anima errante, non ha altra scelta se non seguirla. Il legame che unisce le anime agli umani è qualcosa di misterioso: a volte solo la morte può interromperlo, altre basta che l'anima incontri un altro umano in grado di vederlo. Non è una cosa che Boy può controllare. Ma è qualcosa da cui dipende la sua stessa sopravivenza. Ormai l'ha capito bene. Insieme a Baby Doll, volente o nolente, si ritroverà presto coinvolto in una situazione davvero pericolosa. Dopo il suicidio del suo patrigno, l'associazione mafiosa di cui era capo è allo sbando, la corsa per il potere è cominciata e Baby Doll è nel bel mezzo della pista.. 

Questo libro si è rivelato fin da subito molto particolare e mi ha decisamente stupito. E' molto diverso dai soliti urban fantasy, strizza l'occhio al thriller, e questo è sicuramente è un punto a suo favore perchè potrebbe attirare anche lettori che non impazziscono per questo genere. Può essere definito più specificatamente come Christian Thriller, o thriller religioso, perchè gli elementi del thriller si mescolano con quelli religiosi. Un po' come ne Il codice da Vinci di Dan Brown, tanto per capirci. L'autrice predilige molto questo genere, a cui finora si è totalmente dedicata. In questo caso il lato religioso della storia è incentrato sulla figura di Boy, un'anima errante, o un drifter. La sua natura è difficile da comprendere. Nessuno può vederlo, come se fosse un fantasma, ma se lui cercasse di avvicinarsi ad un umano quello si scanserebbe, con un riflesso involontario. Se lui tenesse in mano un oggetto, un umano non vedrebbe l'oggetto volare, ma appoggiato sulla superfice più vicina. Gli umani sembrano percepirlo, a livello inconscio, ma la loro mente fa di tutto per nasconderlo. Ha un corpo tangibile, può essere ferito, perdere sangue, ma non può morire, non davvero. Quando si lega ad un umano è costretto a stargli vicino, entro un certo raggio, altrimente patisce terribili dolori. Ha vissuto centinaia di vite, condiviso la sua storia con quelle di centinaia di umani, ma non ricorda nessuno di loro, come loro non ricordano lui. Fa fatica a ricordare perfino il nome del suo legame appena sepolto. E' qualcosa di diverso da qualsiasi altra creatura sopranaturale. Lui stesso dice di non essere un angelo, nè un demone, ma solo qualcosa che Dio ha creato e di cui poi si è scordato. E' qui che entra in gioco la componente religiosa. Boy parla molto di Dio. Sa che è stato lui a crearlo, ma ne è profondamente deluso, perchè l'ha abbandonato ad una vita fatta di dolore, spesso mette in dubbio perfino la sua esistenza. L'incontro con Baby Doll però cambierà le cose. Anche lei in un certo senso è un'anima errante. L'uomo che chiama padre, che l'ha cresciuta fin dalla tenera età, in realtà l'ha portata via dalla sua vera madre, nascondendole tutto del suo passato, rubandole perfino il nome. Certo ha avuto una vita agiata, non le è mai mancato nulla, ma da sempre è stata una prigioniera nella sua stessa casa e nella sua stessa vita, intrappolata tra illusioni e apparenze. Il rapporto tra Baby Doll e Boy è molto conflittuale all'inizio, nonosante abbiano molto in comune. Inizialmente si sentono praticamente obbligati a collaborare per via del loro legame, che non possono spezzare nè ignorare. Entrambi hanno sofferto tanto da non provare più un minimo di fiducia nel confronto del prossimo e faticano a fare affidamento l'uno sull'altro. L'obbligo però si trasformerà in una scelta. Insieme riusciranno a ritrovare la fiducia e la fede in Dio, che scopriranno anzi essere stata sempre al centro delle loro scelte. Insieme riusciranno a trovare una risposta a tutte le loro domande. La narrazione si alterna dal punto di vista di Baby Doll a quello di Boy, riprendendo spesso gli stessi dialoghi alla fine di un capitolo e all'inizio dell'altro, per garantire una continuità e dare due diversi punti di vista su uno stesso evento. Il problema di questo libro è che purtroppo la trama di base è un po' povera. Poteva essere molto meglio, invece tutto gira intorno ad un fantomatico anello, il simbolo del potere del patrigno di Baby Doll, che lei ha rubato con l'idea di disfarsene perchè senza quell'anello nessuno verrebbe riconosciuto come capo del gruppo mafioso. Ammetto di essere stata catturata più dalla sotto trama che riguardava Boy e uno dei suoi passati legami che dalla storia di Baby Doll. Incredibilmente manca l'elemento romantico: tra i due protagonisti non nasce nessun sentimento, se non la fiducia reciproca. Da grande fan del romance questo mi ha un po' deluso, ma non ci può essere sempre l'amore di mezzo in fondo. Il finale mi ha molto spiazzato, è originale, inaspettato, ma triste. Una storia molto particolare che consiglio a chi cerca qualcosa di diverso dal solito.                                                                                          Valutazione: ½ Non male!

Ho vissuto centinaia e centinaia di infanzie. E sono morto centinaia di volte. 
Sono stato vecchio, giovane, e ogni cosa nel mezzo. Per quanto ne so, la mia vita non 
ha uno scopo o un significato. Sono un'anima errante, dimenticata da Dio. Non ho passato, non ho futuro. Ho solo il mio legame, e ora il mio legame sei tu.

4 commenti:

  1. Voglio leggere questo libro! *w* credo sia nella mia WL fin da quando è uscito in italia... XD sarà forse giunta l'ora di leggerlo? XD

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    1. Per una volta che si tratta di un autoconclusivo, buttati senza paura xD

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  2. Che cosa mi hai fatto riscoprire!!!! C'è l'ho anch'io nel kobo dimenticato solo soletto *_* devo leggerlo la tua recensione mi ha messo una curiosità immane :)

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    1. Abbiamo talmente tanti libri che a volte ce li perdiamo per strada xD Sono contenta di avertelo fatto ritrovare *_*

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