giovedì 9 gennaio 2014

RECENSIONE: Il libro dell'amore perfetto - Harriet Evans

Titolo: Il libro dell'amore perfetto
Titolo originale: Happily Ever After

Autore: Harriet Evans
Editore: Sperling & Kupfer 
Pagine: 420
Prezzo: 19,90 Euro
Anno: 2012
 


Trama:  A ventidue anni, Eleanor Bee ha lo sguardo puntato sul futuro e una manciata di sogni nel cassetto: trasferirsi a Londra, andare a vivere da sola, e soprattutto - lavorare in una casa editrice. L'unica cosa che non le riesce proprio di sognare è il lieto fine in amore. Quando la londinese Bluebird Books le offre di occuparsi di narrativa rosa, l'ultima cosa che Elle si aspetta, tra quelle scrivanie piene di libri, è di innamorarsi. E invece... Rory, l'affascinante direttore, dopo un serrato corteggiamento finisce per conquistarla. Peccato che, mentre lei comincia a pensare che il lieto fine, forse, non è così impossibile, Rory le spezzi il cuore. Qualche tempo dopo... Non c'è posto migliore di New York per chi ama i libri, e intanto ha bisogno di guarire dalle delusioni d'amore: Elle vi si è trasferita, abbandonando Londra e gli amici - compreso il suo libraio di fiducia, Tom, un ragazzo burbero e solitario, che però sapeva consigliarle sempre il libro giusto. Tra i grattacieli della Fifth Avenue la carriera editoriale di Elle conosce grandi successi - i romanzi rosa, a quanto pare, non temono la crisi, almeno finché ci sono persone che hanno voglia di innamorarsi. Elle decisamente non è più tra queste, eppure il giorno in cui riceve l'invito al matrimonio di Rory, a Londra, non resiste e decide di partire. E proprio alla festa di nozze capirà che forse non tutto il suo passato londinese è da archiviare. E che a volte chi ti spezza il cuore... ti fa un grandissimo regalo. 

Recensione 
Elle ha sempre saputo ciò che voleva fare nella vita: lavorare nell'editoria. Quando finalmente viene assunta da un'importante casa editrice, dopo decine di curriculum inviati e colloqui disastrosi, in poco tempo riesce a farsi notare, tanto da meritare non solo una promozione ma anche l'attenzione del suo capo, con cui inizia una relazione. I problemi però non tardano ad arrivare: lui si rivela una persona avida e meschina sul lavoro, e il fatto che insista a voler tenere la loro storia segreta non fa che peggiorare le cose. Per fuggire e ricominciare dopo questa grande delusione Elle accetta al volo l'opportunità di andare a New York per un progetto di scambio internazionale. Qui si adatta subito allo stile di vita, tanto che decide di restare. Purtroppo i problemi non spariscono ignorandoli. Che viva a Londra o a New York..
  
Questo libro, nonostante la premessa molto carina, mi ha molto deluso. Non c'è nulla di originale e la trama è davvero banale. La narrazione copre un lasso di tempo piuttosto lungo, circa dieci anni, durante i quali vediamo la protagonista crescere e buttarsi nel mondo del lavoro. Sebbene sia interessante seguirne la crescita e la partenza dalla gavetta, visto che molto spesso incontriamo le protagoniste dei chick lit quando sono già donne in carriera, purtroppo il fatto che la storia copra un periodo di tempo così lungo è uno dei suoi difetti principali. La narrazione infatti non scorre in modo lineare, ma si sviluppa in blocchi temporali distanti molti anni uno dall'altro. All'inizio incontriamo Elle da ragazzina, poi la reincontriamo quando è una giovane donna, e così via. Questa scelta obbliga il narratore a riprendere le varie vicende per aggiornare il lettore che all'improvviso si trova scaraventato tra nuovi personaggi e situazioni. Sono molte le cose che possono accadere in pochi anni: nuovi amori, separazioni, lutti, nascite.. Ogni volta che inizia un nuovo capitolo è come incontrare un amico che non vedi da molto tempo e ascoltarlo raccontare le vicissitudini accadute nella sua vita dall'ultima volta che vi siete visti. C'è molta più emozione nel vedere sbocciare un nuovo amore o nell'assistere alla morte di una persona cara, che nel sentirsi riassumere questi eventi in modo succinto. Avrei preferito che la storia proseguisse in modo continuo per vedere tutto 'in diretta' e per godermi quelle emozioni di prima mano. Un'altra cosa che proprio non mi è piaciuta è il cinismo della protagonista. Fin dall'inizio è chiaro che questa ragazza è molto restia nel credere nell'amore e nel principe azzurro, ma quando inizia una relazione ci si butta anima e corpo, ama, soffre e vive di questa persona come se il resto del mondo sparisse. Poi però quando tutto finisce, nel giro di qualche giorno è già pronta ad affrontare la vita con un sorriso. La tranquillità con cui affronta la fine delle sue relazioni, in particolare quella con Rory, è davvero irreale. Com'è possibile che nel giro di così poco tempo lei non ne soffra più e che sia perfino felice se lui si sposa? Probabilmente ho provato più rabbia io di lei. Neanche il finale mi ha conquistato: il lieto fine si è fatto attendere fino alle ultimissime pagine e mi ha deluso perchè si è risolto tutto in quel tipo di finale aperto in cui sei tu che devi intuire quel che succederà, un genere di finale che mi da sempre l'idea che l'autore non abbia più voglia di scrivere e voglia sbrigarsela in fretta. Sei tu lo scrittore no? Perchè devo essere io a decidere come finirà? Finisci ciò che hai comiciato come si deve! Un ultimo commento negativo va alla traduzione: viene utilizzata un milione di volte l'imprecazione 'cacchio'. Già mi disturba il fatto che una parola venga ripetuta così spesso, ma se volevano evitare parolacce c'erano tantissime alternative migliori. Chi dice cacchio nella vita reale? Ma questo libro ha anche qualche lato positivo. Anche se sono pochi. Uno, come dicevo all'inizio, è che vediamo la protagonista crescere e lottare per realizzare il suo sogno e assistiamo alla sua ascesa nel mondo del lavoro. E' stato molto interessante vederla alla prese con colloqui e curriculum, è sicuramente la parte più divertente e frizzante perchè le figuracce sono all'ordine del giorno. Mi è piaciuto anche il fatto che il libro sia ambientato nel mondo dell'editoria. La passione di Elle per i libri si respira ad ogni pagina ed è facile per i lettori accaniti immedesimarsi in lei, invidiarla per il suo lavoro e sognare di riuscire un giorno a fare lo stesso. Un'altro punto di forza è lo stile dell'autrice, molto scorrevole e divertente, che rende il libro piuttosto leggero e veloce da leggere, nonostante una mole di pagine superiore al chick lit medio. Questo è il libro perfetto per chi ha voglia di passare qualche ora senza pensare, ma non aspettatevi il libro della vostra vita.                 Valutazione: ½ Così così  
Polly Pearson è un ammirevole esempio di chick lit ed è mia opinione che..no, troppo pomposo.. Polly Pearson? Per prima cosa, Rory, grazie per avermi chiesto di leggerlo. Sì, ha tutti i requisiti del romanzo rosa, ma con una ventata di leggerezza che mi ricorda un..una..bibita frizzante, sì. Alla liquirizia. Una bella coppa di gelato alla panna con un bel bicchiere di vino rosso. Oddio, forse esagero con i paragoni culinari?   

2 commenti:

  1. Peccato :( dalla trama sembrava carino.

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    1. Di bello c'è il fatto che è ambientato nel mondo dell'editoria. L'ideale per una letturina leggera sotto l'ombrellone :)

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